Sistema scolastico in Svezia

La scuola svedese è spesso vista come un modello ideale. Il rinomato "welfare" dei paesi nordici si riflette in un'istruziione pubblico di grande qualità. Scopriamo tutte le caratteristiche del sistema scolastico del paese scandinavo

di andrea maggiolo 22 dicembre 2009
bandiera-sveziaLa scuola nordica, in particolare quella svedese, è considerata solitamente la "scuola ideale". Nonostante la crisi economica le risorse destinate al mondo dell'istruzione non hanno subìto alcune flessione. Il rapporto tra il mondo dell'istruzione e il mondo del lavoro è molto stretto e le viste alle aziende nel corso del percorso formativo, ad esempio, sono un'abitudine radicata. Il rinomato welfare (lo stato sociale) dei paesi scandinavi si riflette in una politica scolastica con marcate differenze rispetto agli altri paesi europei. Sono le istituzioni locali, nello specifico i Comuni, a coprire gran parte della spesa totale per l'istruzione scolastica. Un sistema fortemente decentralizzato quindi, che si sostiene con tasse sul reddito e con tasse scolastiche. L'istruzione è ovviamente gratuita, e anche gran parte del materiale didattico è fornito gratis dagli istituti.

Sono i singoli consigli comunali che decidono quanti fondi destinare alla scuola, in base alle possibilità di bilancio. Il 15% delle risorse di base è utilizzato per una ridistribuzione a favore delle scuole disagiate o che operano in situazione di difficoltà, con parametri stabiliti. Un esempio della qualità dell'istruzione svedese? Nel difficile quartiere di Rinkeby a Stoccolma, dove vivono principalmente famiglie di immigrati, la scuola superiore locale gode di maggiori attenzioni e di maggiori investimenti rispetto alle altre, e ci lavorano i migliori insegnanti. Il sistema scolastico della Svezia si basa sul principio che tutti dovrebbero avere uguali possibilità indipendentemente dall'appartenenza etnica o dalla zona di residenza.

LE FASI DELL'ISTRUZIONE SCOLASTICA

In Svezia c'è un sistema comprensivo in base al quale fino al compimento dei 16 anni tutti gli studenti seguono lo stesso identico percorso formativo. La scuola materna (Forskola) accoglie i bambini dall'età di 1 a 5 anni. La scuola pre-elementare (Forskoleklass) si frequenta a 6 anni. Dai 7 ai 16 anni c'è la scuola dell'obbligo (Grundskola), che prevede al suo interno 9 diversi livelli di studio. La scuola superiore, detta "Ginnasio" (Gymanasieskola), che dura 3 anni, è per i giovani che scelgono di proseguire gli studi, fino ai 19 anni. L'istruzione universitaria (Grundlaggande hogskoleutbildning) ha una durata variabile dai 2 ai 5 anni.

SCUOLA SUPERIORE

La scuola superiore, che prende il nome di Ginnasio, è frequentata quindi dagli studenti con un'età compresa tra i 16 e i 19 anni. Ogni scuola superiore può essere gestita da un comune, da un consiglio regionale o da un ente di altra tipologia. Ci sono 16 programmi nazionali in base ai quali viene organizzata la didattica, di cui 14 sono programmi professionali e 2 sono programmi di preparazione agli studi universitari. Tutti i diversi programmi si basano sulle stesse otto materie fondamentali con un programma specifico in alcune speciali materie. Alcune delle materie fondamentali sono svedese, inglese, educazione civica, matematica, educazione fisica e sanitaria. I programmi professionali includono attività pratica su un posto di lavoro per almeno il 15% della durata dell'anno scolastico.

ragazza-biondaLa scuola superiore è ormai accessibile a quasi tutti gli studenti: il 98% degli allievi che escono dalla scuola dell'obbligo si iscrive infatti al Gymnasieskolan, e solo una percentuale molto bassa (8%) abbandona gli studi. Vi siete mai chiesti come mai i giovani scandinavi parlano un inglese pressochè perfetto? Tutto parte dalla scuola. Oltre allo svedese si studia infatti anche in inglese, si pratica cioè l'insegnamento bilingue: l'inglese, oltre a essere studiate come lingua a se stante, è anche utilizzato come lingua d'insegnamento in certe materie.

Negli ultimi decenni l'immigrazione ha modificato alcuni tratti della società svedese e il mondo della scuola si è mosso con convinzione per favorire una reale integrazione. Gli studenti stranieri possono frequentare, ovviamente gratis, dei corsi di lingua svedese prima di essere inseriti all'interno delle classi. Negli ultimi anni si è registrato un significativo aumento della percentuale di famiglia che decidono di affidare l'educazione superiore dei proprio figli a scuole private: quasi un quinto degli studenti frequenta ormai una scuola privata, ma non ci sono grosse differenze nella qualità dell'istruzione tra scuole pubbliche e scuole private. Le novità che sono state adottate nel settore privato per generare un profitto con i soldi ricevuti dall'erario pubblico hanno portato le scuole pubbliche a investire a loro volta nell'innovazione: un vero e proprio circolo virtuoso.

INSEGNANTI

La selezione e l'assunzione degli insegnanti è stabilita da singoli comuni, che hanno ampia libertà di scelta, ma devono ovviamente assumere soltanto personale abilitato all'insegnamento. Nei piccoli comuni a occuparsi delle selezione è una commissione che comprende anche rappresentanti sindacali, mentre nelle città più grandi è una commissione formata dal capo d'istituto e da rappresentanti degli insegnanti a occuparsi di questo compito. Sono proprio i direttori delle scuole che contrattano con gli insegnanti sugli stipendi e sui problemi relativi alle risorse umane. Solitamente i contratti sono a tempo indeterminato, ma eventuali variazioni demografiche e riduzioni delle cattedre possono portare al licenziamento.

Il livello degli stipendi varia da scuola a scuola. C'è un contratto nazionale che fissa degli standard minimi, ma possono esserci grosse differenze di stipendio anche tra insegnanti con un curriculum simile e con la stessa età: dipende dalle prestazioni dei singoli insegnanti. Il contratto nazionale degli insegnanti prevede tra le 500 e le 600 ore di lezione, con un monte-ore obbligatorio totale di circa 1700 ore, di cui 1300 sono a disposizione del direttore d'istituto; il contratto prevde anche 400 ore di servizio "libero", che gli insegnanti possono utlizzare come meglio credono. Ci sono anche 13 giorni di formazione obbliogatoria durante le vacanze. Tutti gli insegnanti hanno in dotazione un computer portatile personale. Lo stipendio percepito dagli insegnanti delle scuole superiori è in media di poco più di 23.000 euro all'anno, leggermente inferiore a quello medio degli insegnanti italiani.

ORARI, VACANZE E DIVISA

Le scuole godono di una grossa libertà nello stabilire la durata delle lezioni e il numero di ore annuali di lezione per ogni materia. Teoricamente nel Ginnasio si dovrebbe tenere una media di 726 ore annuali in classe. Anche se ogni scuola decide a modo suo, molti istituti seguono l'orario 8 -16. Nel corso della giornata scolastica solitamente non si hanno mai più di tre materie per giorno, e la scuola viene vissuta davvero anche al di fuori delle lezioni: palestre, aule studio, i "mitici" armadietti che siamo abituati a vedere nei telefilm americani.

Ovviamente anche in Svezia ci sono differenze marcate tra i vari istituti, e non tutti hanno strutture all'avanguardia, ma la qualità media dell'ambiente in cui studiano i giovani è superiore a quella delle scuole del nostro paese. L'anno scolastico inizia nel mese di agosto, di solito verso il 20, termina a giugno e si suddivide in due semestri. Oltre alle vacanze natalizie, gli studenti godono di una settimana di vacanza a novembre e una a febbraio, più 10 giorni per Pasqua.

TEST ED ESAMI

L'Agenzia Nazionale per l'Educazione fornisce agli insegnanti dei test nazionali come ulteriore strumento di valutazione. Questi test nazionali hanno la stessa importanza dei test che vengono decisi dalle singole scuole. Alcuni test vengono svolti in svedese, altri in inglese. Non esistono scadenze minime per la valutazione degli studenti da parte degli insegnanti della scuola, che godono di ampia autonomia nell'organizzazione della didattica.

Il sistema di votazioni utilizzato, che è in vigore da metà degli Anni Novanta, ha lo scopo di valutare nel modo più obiettivo possibile le conoscenze acquisite. I giudizi solitamente sono tre: sufficiente, buono e ottimo. C'è anche un voto conclusivo al termine della carriera scolastica dell'obbligo, che teoricamente può essere assegnato anche con un anno di anticipo lo studente soddisfa determinati requisitianno. Per iscriversi all'università i requisiti variano a seconda dei singoli atenei. Per concludere questo viaggio nel mondo della scuola in Svezia, non si può non citare il contributo economico garantito dall'Istituto Nazionale Studentesco Svedese a favore degli studenti universitari: 200 euro circa alla settimana, di cui 68 a fondo perduto e il resto sotto forma di prestito studentesco da restituire in futuro.
Caricamento in corso: attendere qualche istante...

13
Commenti

Alex sabato, 4 giugno 2011

sistema scolastico e universitario svedese

Voi non avete idea di quanto sia mediocre il livello scolastico svedese. Io ci vivo in Svezia e ve lo posso assicurare! I ragazzi escono dalla scuola superiore che non sanno niente e non fanno nemmeno l'esame di maturità. All'università stendiamo un velo pietoso, sembra di stare all'asilo, tutti che parlano a lezione e stanno al cellulare in biblioteca.
La scuola svedese non premia il merito, proprio no, perché vige la Jantelagen, il concetto di cui è permeato tutto il mondo scandinavo/nordico, per il quale se fai di più del dovuto vieni punito. In parole povere i mediocri vengono aiutati e i bravi livellati.
Per favore, parlate di quello che conoscete e non per sentito dire e, soprattutto, non basatevi sulle statistiche!

n° 3
Alex sabato, 4 giugno 2011

R: sistema scolastico e universitario svedese

> Voi non avete idea di quanto sia mediocre il livello scolastico svedese. Io ci vivo in Svezia e ve lo posso assicurare! I ragazzi escono dalla scuola superiore che non sanno niente e non fanno nemmeno l'esame di maturità. All'università stendiamo un velo pietoso, sembra di stare all'asilo, tutti che parlano a lezione e stanno al cellulare in biblioteca.
>
> La scuola svedese non premia il merito, proprio no, perché vige la Jantelagen, il concetto di cui è permeato tutto il mondo scandinavo/nordico, per il quale se fai di più del dovuto vieni punito. In parole povere i mediocri vengono aiutati e i bravi livellati.
>
> Per favore, parlate di quello che conoscete e non per sentito dire e, soprattutto, non basatevi sulle statistiche!

Allora mi sa che tu non hai idea di quanto sia pessimo il livello scolastico italiano dall'avvento di quella marionetta del nostro ministro CONTRO l'istruzione...

Alex domenica, 5 giugno 2011

R: R: sistema scolastico e universitario svedese

Comunque il "tu" lo puoi dare a tua sorella, non a chi ha usato il plurale e ha dato notizie utili. Se siete frustrati è un problema vostro. La Gelmini potete sempre rimandarla a casa.
Cordiali saluti

Alex domenica, 5 giugno 2011

R: R: R: sistema scolastico e universitario svedese

> Comunque il "tu" lo puoi dare a tua sorella, non a chi ha usato il plurale e ha dato notizie utili. Se siete frustrati è un problema vostro. La Gelmini potete sempre rimandarla a casa.
>
> Cordiali saluti

Oh mio Dio... Eccone un'altra che va sempre a cercare la lite, che vede nemici ovunque, che si sente attaccata anche solo da un po' d'ironia, che considera un attacco alla propria persina anche solo l'uso del "tu"... Va be' dai, raccolgo la provocazione, tanto mi stavo annoiando...
1) Non ho mai detto nulla a favore del sistema scolastico/universitario svedese né contro quel che hai detto tu (altrimenti ti chiedo cortesemente d'indicarmi dove), mi sono limitato a fare una costatazione del fatto che lo stato delle cose in Italia per quanto riguarda l'istruzione è messo molto ma molto male, sicuramente peggio che in Svezia ma forse peggio anche che in qualsiasi altro paese europeo.
2) Se ci tieni, ti dico che credo alle tue parole più che all'articolo, o meglio: ci ho creduto, ma dalla tua reazione ora mi sorge il dubbio che tu non sia completamente in buona fede, spero solo di sbagliarmi...
3) E' ovvio che un tipo d'istruzione "statale" in un paese capitalista dove vige il libero mercato sarà qualitativamente inferiore a quello privato, ma (e qui dovrai credermi tu sulla parola stavolta come io ho fatto con te) essendo stato in alcuni paesi centro-sudamericani di stampo social-comunista posso testimoniarti che lì l'istruzione, pubblica ovviamente, è ad un livello superiore a quello di qualsiasi altro paese in cui io sia stato: la soluzione non è il capitalismo selvaggio modello USA (e getta) (loro filosofia di vita) dove anche l'istruzione è un "bisnes", ma un'istruzione pubblica gratuita per tutti a qualsiasi livello e di qualità elevata, escludendo quindi fra i docenti chi vuole lavorare bene solo in proporzione al proprio stipendio ma anche chi non ha per nulla voglia di lavorare, o di studiare fra i discenti.
4) Frustrata sarà quella put*ana di tua madre o di tua sorella (se ce l'hai) che sicuramente in questo hanno preso da te!
5) Se vuoi far sfoggio di cultura (che non hai) concludendo i messaggi con frasi in Latino, almeno scrivile come si deve: l'unica "i lunga" che esiste in latino è la controparte prolungata della "i breve": è "ad maIora".
P.S.: vediamo quanto ci metti a rispondere ^_^

Alex domenica, 5 giugno 2011

R: R: sistema scolastico e universitario svedese

Allora è un segno dei tempi... siamo messi male dappertutto.
Comunque vorrei sapere perché ogni volta che uno vi dice le cose come stanno dovete sempre rispondere male e in maniera stizzita.
A quanto pare preferite raccontarvi le favole tra di voi invece di essere grati a coloro che vi danno notizie veritiere, senza filtri di idealismi ecc.
Il problema è che ovunque il sistema scolastico statale non è un granché perché è il concetto di statale stesso che fa acqua da tutte le parti, anche qui in Svezia.
Gli svedesi stanno iniziando a mandare i figli in scuole private inglesi e americane, i cui vigono regole come un tempo (niente cellulari, non si rimane fuori dalle classi, poca libertà, no fumo).
Fate un po' voi...
Ad majora

Alex domenica, 5 giugno 2011

R: R: R: sistema scolastico e universitario svedese

> Allora è un segno dei tempi... siamo messi male dappertutto.
>
> Comunque vorrei sapere perché ogni volta che uno vi dice le cose come stanno dovete sempre rispondere male e in maniera stizzita.
>
> A quanto pare preferite raccontarvi le favole tra di voi invece di essere grati a coloro che vi danno notizie veritiere, senza filtri di idealismi ecc.
>
> Il problema è che ovunque il sistema scolastico statale non è un granché perché è il concetto di statale stesso che fa acqua da tutte le parti, anche qui in Svezia.
>
> Gli svedesi stanno iniziando a mandare i figli in scuole private inglesi e americane, i cui vigono regole come un tempo (niente cellulari, non si rimane fuori dalle classi, poca libertà, no fumo).
>
> Fate un po' voi...Ad majora

Oh mio Dio... Eccone un'altra che va sempre a cercare la lite, che vede nemici ovunque, che si sente attaccata anche solo da un po' d'ironia, che considera un attacco alla propria persina anche solo l'uso del "tu"... Va be' dai, raccolgo la provocazione, tanto mi stavo annoiando...
1) Non ho mai detto nulla a favore del sistema scolastico/universitario svedese né contro quel che hai detto tu (altrimenti ti chiedo cortesemente d'indicarmi dove), mi sono limitato a fare una costatazione del fatto che lo stato delle cose in Italia per quanto riguarda l'istruzione è messo molto ma molto male, sicuramente peggio che in Svezia ma forse peggio anche che in qualsiasi altro paese europeo.
2) Se ci tieni, ti dico che credo alle tue parole più che all'articolo, o meglio: ci ho creduto, ma dalla tua reazione ora mi sorge il dubbio che tu non sia completamente in buona fede, spero solo di sbagliarmi...
3) E' ovvio che un tipo d'istruzione "statale" in un paese capitalista dove vige il libero mercato sarà qualitativamente inferiore a quello privato, ma (e qui dovrai credermi tu sulla parola stavolta come io ho fatto con te) essendo stato in alcuni paesi centro-sudamericani di stampo social-comunista posso testimoniarti che lì l'istruzione, pubblica ovviamente, è ad un livello superiore a quello di qualsiasi altro paese in cui io sia stato: la soluzione non è il capitalismo selvaggio modello USA (e getta) (loro filosofia di vita) dove anche l'istruzione è un "bisnes", ma un'istruzione pubblica gratuita per tutti a qualsiasi livello e di qualità elevata, escludendo quindi fra i docenti chi vuole lavorare bene solo in proporzione al proprio stipendio ma anche chi non ha per nulla voglia di lavorare, o di studiare fra i discenti.
4) Frustrata sarà quella put*ana di tua madre o di tua sorella (se ce l'hai) che sicuramente in questo hanno preso da te!
5) Se vuoi far sfoggio di cultura (che non hai) concludendo i messaggi con frasi in Latino, almeno scrivile come si deve: l'unica "i lunga" che esiste in latino è la controparte prolungata della "i breve": è "ad maIora".
P.S.: vediamo quanto ci metti a rispondere ^_^

daniela domenica, 27 dicembre 2009

aiuto

sono una mamma di ua figia di 15 anni frequenta i liceo lingistico
ma io n soo davvero felice dell'andamento della scuola .... ???????
avendo io conosciuto altre scuole e licei europei mi sembra che qui siamo all'eta' della pietra....avevo percio' in mente di fr frequentare a mia figliaun liceo in un paese straniero.....potete darmi qualcuno di voi che leggete una dritta sui licei e tutte le spese che ne comportano???? ..grazie se mi rispondete

n° 2
use domenica, 27 dicembre 2009

R: aiuto

Salve, provi a dare un'occhiata a questi articoli scritti dallo stesso autore di questo sulla Svezia e riguardanti Francia e Gran Bretagna:

www.studenti.it/superiori/scuola-sistema-scolastico-francia.php
www.studenti.it/superiori/sistema-scolastico-in-gran-bretagna.php

soy yo s martedì, 22 dicembre 2009

Outopia

Essendo io residente in Italia, pensavo che queste cose esistessero solo nei sogni... Da paesi come quelli scandinavi abbiamo solo da imparare, tutti quanti ma soprattutto noi Italiani! Invece qui si continua a scandalizzarsi se non si vuole essere obbligati ad avere un crocefisso in classe, a togliere fondi per l'istruzione alle scuole pubbliche per darnli alle private, a chiamare "comunisti" tutti quelli che osano lamentarsi di queste e altre situazioni... Mi viene da pensare che non siano solo certi stati mediorientali a essersi fermati all'età medioevale, purtroppo.

n° 1
luigi martedì, 22 dicembre 2009

R: Outopia

non conosci bene il sistema italiano. vedi che i comunisti non accettano che si vada nell'indicazione della scuola svedese. hai notato come si reclutano gli insegnanti, altro che quello che hanno combinato i comunisti facendo della scuola un ufficio di colloocamento

tittaborre domenica, 27 dicembre 2009

R: R: Outopia

Mi dispiace ma il problema degli insegnanti va preso un po' diversamente in Italia. Il fatto che questi ottengano il posto mediante graduatorie statali magari non sarebbe il massimo in Svezia ma qui è quello che ci meritiamo. Perchè siamo stati noi a volerlo, con nomina diretta il sistema scolastico diventerebbe solamente un circolo di raccomandati perchè ahimè non siamo capaci di gestire queste cose. Questà è la dura verità.

soy yo s mercoledì, 23 dicembre 2009

R: R: Outopia

> non conosci bene il sistema italiano. vedi che i comunisti non accettano che si vada nell'indicazione della scuola svedese. hai notato come si reclutano gli insegnanti, altro che quello che hanno combinato i comunisti facendo della scuola un ufficio di colloocamento
Oh cielo... Sembri il sosia di quel "thewhitenigga92" che infesta il sito! Comunisti? Perché io ho detto che qui in Italia, e solo qui da noi, ci sono dei deficienti dementi che chiamano "comunisti" tutti quelli che denunciano una situazione scolastica scandalosa? Solo per questo? Allora ti sei autoinserito in questa categoria tirando fuori i "comunisti" e balle varie! Diversamente da te, che pensi con la testa di chi ha il controllo della tua, a me non può fregare di meno che cosa pensino i "comunisti" della scuola svedese, perché io ragiono con la mia e non con quella degli altri! Mi spiace solo che tu sia convinto che i "comunisti" abbiano fatto qualcosa di male, per non dire che siano la causa di tutti i mali, alla scuola italiana, se non l'avessi detto avrei potuto pensare che il tuo cervello forse non era ancora da buttare! Invece si aiuta la scuola togliendole i fondi, giusto? E facendole pagare multe perché non vuole togliere un simbolo religioso dalle aule che sono di tutti e non solo dei cattolici, vero? Proprio come avevo scritto sopra: siamo fermi al Medio Evo proprio come lo sono alcuni stati arretrati dalla mentalità chiusa ermetica, guardacaso proprio quegli stati dove la religione impregna la società fino a rendere il popolo intero un'indistinta massa di fedeli di una religione come quella mussulmana che sa pensare solo con la testa dei suoi capi religiosi e se mai gli passasse qualche dubbio in testa questo viene subito scacciato come tentazione di Satana...

Chiudi
Aggiungi un commento a Sistema scolastico in Svezia...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
* campi obbligatori

Ti è piaciuto questo articolo? Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Seguici su Facebook Seguici su Twitter Iscriviti alla newsletter
Pagina generata il 2014.12.21 alle 19:41:53 sul server IP 10.9.10.110