Il
ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini,
ritiene che il voto in condotta deve avere
un ruolo determinante per la promozione degli studenti: "Col
forum degli insegnanti e degli studenti stiamo ragionando
sull’ipotesi di legare la promozione anche alla condotta. Io
trovo incomprensibile che non si valuti in alcun modo il
comportamento dei ragazzi. In qualche modo anche la condotta
ha la sua valenza, è importante conoscere
l’italiano o la matematica ma anche il rispetto delle regole
deve avere la giusta considerazione".
Nel prossimo anno scolastico, quindi, la promozione potrebbe dipendere
anche dal voto che ogni studente ottiene per il suo comportamento in
classe.
Mariastella Gelmini ha infatti dichiarato di avere in mente un progetto
importante che presenterà nelle prossime settimane e che
sarà basato sul merito, per premiare gli studenti
che oltre a studiare con profitto, si comportano bene in classe.
E già sono arrivate le prime proteste contro
l'idea del ministro. L'Unione degli Studenti, il sindacato
studentesco che si batte per i diritti degli studenti, ha dichiarato
che il ministro Gelmini "ha commesso una leggerezza che
dimostra la sua poca conoscenza del mondo della scuola e dei diritti
degli studenti, sostenendo di voler valutare il
comportamento ai fini del successo formativo, tramite il voto di
condotta. E' inutile ricordare che il voto di condotta ai fini della
bocciatura è stato abolito con l'istituzione dello statuto
dei diritti degli studenti, una grande conquista del movimento
studentesco e della democrazia nelle scuole".
Per l'UdS "tornare ai vecchi Decreti regi, istituiti sotto la
disciplina fascista, sembra un ritorno al passato che
già il ministro Moratti aveva provato a mettere in atto,
senza successo. Per questo promettiamo battaglia non solo per difendere
i diritti sanciti, ma soprattutto per il rispetto degli stessi".
Anche il sindacato studentesco Rete degli Studenti,
che sottolinea di non aver avuto contatti con il Ministro per discutere
della proposta, si dichiara contrario a questa idea, perchè
"la convivenza democratica ha bisogno di regole che coinvolgano anche
gli aspetti del comportamento, ma questo non può in nessun
modo ledere il diritto inalienabile di ogni studente di
essere valutato per ciò che ha appreso, in modo
separato rispetto alla valutazione sul comportamento e la disciplina".
La Rete degli Studenti ritiene inoltre che "la mancanza di risposte
efficaci per rilanciare la scuola pubblica non può essere
continuamente scaricata sulla negazione dei diritti degli studenti".
Angela Nava, presidente del Coordinamento dei genitori
democratici, è contraria alla valutazione del voto in
condotta, in quanto "rischia di essere una scorciatoia
rispetto ai problemi reali della scuola e del rapporto alunni-docenti. Quella
del voto di condotta è una vecchia campagna: ci aveva
già provato la Moratti facendo anche dei sondaggi tra le
famiglie. La valutazione delle singole discipline di per sè
già non è sganciata dalla condotta che il ragazzo
tiene in classe, perché quando attenzione e partecipazione
non ci sono è impossibile che ci siano le competenze".
Quindi per il Coordinamento dei genitori, pensare di prendere in
considerazione il voto in condotta per la promozione o la bocciatura di
uno studente è "un passo indietro e non è l'unica
strada per ridare credibilità alla scuola e agli
insegnanti".
Per il Ministro però questa proposta non
rappresenta un ritorno al passato, ma una necessità
perchè "di fronte al ripetersi di gravissimi episodi di
bullismo, accanto alla disponibilità a capire e affrontare
il disagio di tanti giovani, va pure ristabilito il principio di
autorità dando strumenti adeguati ai docenti".
E c'è qualcuno che si dichiara favorevole
alla proposta del ministro. Il presidente dell'Associazione
nazionale presidi, Giorgio Rembado, ritiene infatti che l'idea
di un ritorno del voto in condotta ai fini della promozione sia da
prendere seriamente in considerazione, in quanto "la
svalutazione del comportamento degli studenti ha portato risultati
negativi sia nella crescita della disciplina degli alunni che
nella loro educazione. Ritornare semplicemente al passato
è difficile. Occorre quindi una riflessione e una
discussione seria sulla questione, che porti a individuare le
modalità più adeguate per ridare peso a questa
valutazione aggiuntiva".
Inoltre la proposta è stata accolta
favorevolmente dall'Associazione nazionale presidi e dal
Moige. Il Movimento italiano genitori ha
apprezzato l'idea del ripristino di norme ''che non solo
consentono una valutazione più ampia della crescita e della
maturazione dei ragazzi, ma soprattutto mirano a restituire alla scuola
l'autorità che merita attraverso l'ordine, la
legalità e il rigore''. Per il Movimento
Studenti Cattolici "c'è la necessità di
affrontare il tema del comportamento a scuola attraverso regole chiare
e condivise da tutta la comunità scolastica che prevedano
sanzioni disciplinari adeguate".
E voi cosa ne pensate?
Perché dire no alla riforma
La riforma Gelmini, in fase di approvazione, poirterà notevoli cambiamenti nell'istruzione (per chi non lo sapesse: maestro unico alle elementari, riduzione delle classi e aumento del numero di studenti per classe, reintroduzione del voto in condotta, chiusura di molti istituti scolastici e ritorno del vecchio "avviamento al lavoro" al termine della scuola media).
Tale riforma vuol dire non solo un ritorno alla scuola antecedente il Sessantotto, con un maggiore rischio repressione non solo per i bulli, ma anche per quegli alunni che contestano i prof o il preside o che sono avversi a questi ultimi, ma anche un peggioramento della qualità dell'istruzione, specie alle elementari.
Una recente statistica ha verificato che i fondi spesi per alunno sono superiori alla media OCSE solo alle scuole elementari. Tale statistica é stata usata da politici e imprenditori per giustificare tagli all'istruzione (come se fossero soldi sprecati!!) e per sdrammatizzare sul basso livello qualitativo della scuola italiana.
Sempre secondo questa statistica, infatti, la scuola italiana é peggiore di quella messicana e cilena, ma un importante dirigente di Confindustria, intervistato alcuni giorni fa dal Corriere, ha dichiarato "E'vero, ma la scuola italiana é migliore di quella della Slovacchia" (senza offesa per la Slovacchia, però non mi sembra qualcosa di cui andare molto fieri...)
L'avviamento al lavoro, inoltre, é un ritorno a quanto prevedeva la riforma Moratti, con la separazione netta tra avviamento liceale e professionale e la chiusura degli accessi universitari a coloro che scelgono quest'ultimo. Un'idea antiquata, basata sulla concezione dello studente professionale come nullafacente da avviare solo al lavoro, dimenticando che all'università, in molti casi, si parte da zero e che in alcune facoltà gli studenti delle professionali si troverebbero addirittura leggermente avvantaggiati rispetto agli altri.
L'unica cosa buona di tale riforma é il ritorno dell'educaione civica, al fine di ridurre la dilagante ignoranza degli studenti su tematiche politico-sociali.
Pertanto non posso non invitare tutti gli studenti alla mobilitazione contro tale riforma, é il caso di dirlo... prima che sia troppo tardi e che una partecipazione ad una protesta voglia dire 7 in condotta!!
bo
da noi in trentino il voto di condotta c'è gia xò nn lo vorrei
ma io cosa ci vado a fare a scuola allora..
cosi ci saranno leccaculo ad ogni angolo di scuola..
meglio di ogni previsione si torna indietro..
se sono i professori i balordi non e colpa degli studenti..
perchè allora non ci mettiamo la divisa...
Re: ma io cosa ci vado a fare a scuola allora..
> cosi ci saranno leccaculo ad ogni angolo di scuola..
> meglio di ogni previsione si torna indietro..
> se sono i professori i balordi non e colpa degli
> studenti..
> perchè allora non ci mettiamo la divisa...
non temere, la reintrodurranno
Re: ma io cosa ci vado a fare a scuola allora..
noi all'alberghiero l abbiamo x le ore di pratica,
il bello è che se sotto la divisa di cucina non hai i calzini bianchi dopo la 3° volta ti becchi anche la nota sul registro!! che schivitù!!
Re: ma io cosa ci vado a fare a scuola allora..
>> cosi ci saranno leccaculo ad ogni angolo di
>scuola..
>> meglio di ogni previsione si torna indietro..
>> se sono i professori i balordi non e colpa degli
>> studenti..
>> perchè allora non ci mettiamo la divisa...
>
>non temere, la reintrodurranno
>
Non sarebbe affatto una brutta idea. Ordine, disciplina e rispetto sono i primi requisiti che uno studente dovrebbe avere, e questo anche per il proprio interesse. Autogestioni dove si esibiscono imbecilli che fanno animali coi palloncini, assemblee dove si proiettano film di Vanzina, cialtroni che vengono vestiti a scuola come guappi di Scampia o sciacquette conciate come prostitute (peraltro spesso neppure carine), in un clima di orgia caotica collettiva sono usanze che devono essere neutralizzate con ogni sistema, se non vogliamo arrivare a mettere i metal detector all'ingresso delle scuola (cosa su cui sarei profondamente d'accordo). E non vedo perchè non istituire anche un sistema di vigilanza, con addetti autorizzati a riportare ordine nei corridoi, nei gabinetti, alle macchinette del caffè perennemente occupate da pelandroni analfabeti che hanno anche il coraggio di pretendere diplomi-omaggio. La pessima qualità della scuola italiana passa innanzitutto per la cialtroneria dei suoi frequentatori: alunni le cui famiglie di debosciati non hanno insegnato loro nulla se non a comportarsi da delinquentelli o, al limite, a rimbecillirsi davanti alla TV e che pensano che i docenti debbano levarsi il cappello di fronte a questa razza di lestofanti. I primi responsabili sono, ovviamente, i genitori: ignoranti e presuntuosi, convinti di avere dei figli intelligenti e che invece al massimo sanno trasformarsi in alberi di natale con piercing e company o trascorrere le loro giornate mandando sms al vicino di casa. La divisa, il decoro, le espulsioni, le punizioni facili (esattamente come si fa coi clandestini: queste sono le regole, se non ti vanno, RAUS), sono il primo passo per restituire alla scuola italiana decoro e qualità.
Il lassismo e la tracotanza di giovinastri impasticcati, che non leggono nulla se non il manuale di istruzione del cellulare, perennemente semi-alcoolizzati e vestiti come sul set di un film porno di bassa qualità, con l'appoggio di madri e padri analfabeti, vanno RAPIDAMENTE RIPORTATI ALL'ORDINE.
Saluti
Re: ma io cosa ci vado a fare a scuola allora..
>>> cosi ci saranno leccaculo ad ogni angolo di
>>scuola..
>>> meglio di ogni previsione si torna indietro..
>>> se sono i professori i balordi non e colpa degli
>>> studenti..
>>> perchè allora non ci mettiamo la divisa...
>>
>>non temere, la reintrodurranno
>>
>
>
>Non sarebbe affatto una brutta idea. Ordine,
>disciplina e rispetto sono i primi requisiti che
>uno studente dovrebbe avere, e questo anche per il
>proprio interesse. Autogestioni dove si esibiscono
>imbecilli che fanno animali coi palloncini,
>assemblee dove si proiettano film di Vanzina,
>cialtroni che vengono vestiti a scuola come guappi
>di Scampia o sciacquette conciate come prostitute
>(peraltro spesso neppure carine), in un clima di
>orgia caotica collettiva sono usanze che devono
>essere neutralizzate con ogni sistema, se non
>vogliamo arrivare a mettere i metal detector
>all'ingresso delle scuola (cosa su cui sarei
>profondamente d'accordo). E non vedo perchè non
>istituire anche un sistema di vigilanza, con
>addetti autorizzati a riportare ordine nei
>corridoi, nei gabinetti, alle macchinette del caffè
>perennemente occupate da pelandroni analfabeti che
>hanno anche il coraggio di pretendere
>diplomi-omaggio. La pessima qualità della scuola
>italiana passa innanzitutto per la cialtroneria dei
>suoi frequentatori: alunni le cui famiglie di
>debosciati non hanno insegnato loro nulla se non a
>comportarsi da delinquentelli o, al limite, a
>rimbecillirsi davanti alla TV e che pensano che i
>docenti debbano levarsi il cappello di fronte a
>questa razza di lestofanti. I primi responsabili
>sono, ovviamente, i genitori: ignoranti e
>presuntuosi, convinti di avere dei figli
>intelligenti e che invece al massimo sanno
>trasformarsi in alberi di natale con piercing e
>company o trascorrere le loro giornate mandando sms
>al vicino di casa. La divisa, il decoro, le
>espulsioni, le punizioni facili (esattamente come
>si fa coi clandestini: queste sono le regole, se
>non ti vanno, RAUS), sono il primo passo per
>restituire alla scuola italiana decoro e qualità.
>Il lassismo e la tracotanza di giovinastri
>impasticcati, che non leggono nulla se non il
>manuale di istruzione del cellulare, perennemente
>semi-alcoolizzati e vestiti come sul set di un film
>porno di bassa qualità, con l'appoggio di madri e
>padri analfabeti, vanno RAPIDAMENTE RIPORTATI
>ALL'ORDINE.
>Saluti
>
caro fabbry tu devi essere proprio un povero sfigato di quelli che se ne sta tutto il giorno tra casa e chiesa, fortunatamente di gente come te non ce n'è tanta in giro altrimenti il termine scuola e il termine campo di concentramento potrebbero benissimo essere sinonimi.
goditi la vita ke è una sola
Re: ma io cosa ci vado a fare a scuola allora..
>>>> cosi ci saranno leccaculo ad ogni angolo di
>>>scuola..
>>>> meglio di ogni previsione si torna indietro..
>>>> se sono i professori i balordi non e colpa degli
>>>> studenti..
>>>> perchè allora non ci mettiamo la divisa...
>>>
>>>non temere, la reintrodurranno
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>>Non sarebbe affatto una brutta idea. Ordine,
>>disciplina e rispetto sono i primi requisiti che
>>uno studente dovrebbe avere, e questo anche per il
>>proprio interesse. Autogestioni dove si esibiscono
>>imbecilli che fanno animali coi palloncini,
>>assemblee dove si proiettano film di Vanzina,
>>cialtroni che vengono vestiti a scuola come guappi
>>di Scampia o sciacquette conciate come prostitute
>>(peraltro spesso neppure carine), in un clima di
>>orgia caotica collettiva sono usanze che devono
>>essere neutralizzate con ogni sistema, se non
>>vogliamo arrivare a mettere i metal detector
>>all'ingresso delle scuola (cosa su cui sarei
>>profondamente d'accordo). E non vedo perchè non
>>istituire anche un sistema di vigilanza, con
>>addetti autorizzati a riportare ordine nei
>>corridoi, nei gabinetti, alle macchinette del caffè
>>perennemente occupate da pelandroni analfabeti che
>>hanno anche il coraggio di pretendere
>>diplomi-omaggio. La pessima qualità della scuola
>>italiana passa innanzitutto per la cialtroneria dei
>>suoi frequentatori: alunni le cui famiglie di
>>debosciati non hanno insegnato loro nulla se non a
>>comportarsi da delinquentelli o, al limite, a
>>rimbecillirsi davanti alla TV e che pensano che i
>>docenti debbano levarsi il cappello di fronte a
>>questa razza di lestofanti. I primi responsabili
>>sono, ovviamente, i genitori: ignoranti e
>>presuntuosi, convinti di avere dei figli
>>intelligenti e che invece al massimo sanno
>>trasformarsi in alberi di natale con piercing e
>>company o trascorrere le loro giornate mandando sms
>>al vicino di casa. La divisa, il decoro, le
>>espulsioni, le punizioni facili (esattamente come
>>si fa coi clandestini: queste sono le regole, se
>>non ti vanno, RAUS), sono il primo passo per
>>restituire alla scuola italiana decoro e qualità.
>>Il lassismo e la tracotanza di giovinastri
>>impasticcati, che non leggono nulla se non il
>>manuale di istruzione del cellulare, perennemente
>>semi-alcoolizzati e vestiti come sul set di un film
>>porno di bassa qualità, con l'appoggio di madri e
>>padri analfabeti, vanno RAPIDAMENTE RIPORTATI
>>ALL'ORDINE.
>>Saluti
>>
>
>
>caro fabbry tu devi essere proprio un povero
>sfigato di quelli che se ne sta tutto il giorno tra
>casa e chiesa, fortunatamente di gente come te non
>ce n'è tanta in giro altrimenti il termine scuola e
>il termine campo di concentramento potrebbero
>benissimo essere sinonimi.
>goditi la vita ke è una sola
>
Io invece non gli auguro una vita lunga e prospera, ma corta e penosa (non che sia molto difficile per un fascista procurarsene una tale) :)
PS: a riguardo, riporto il testo di una canzone indicata per i ratti di fogna come lui, che nelle cloache dovebbero tornare a vivere :)
Fichettini inamidati tutti turgidi e induriti, vanno per la strada tutti fieri ed impettiti, si sentono virili, altletici e puristi, sono merda secca al sole, luridi fascisti. Domenica allo stadio tutti a sfogare frustrazioni accumulate in settimane ad obbedire, obbedire ad un potere strumentale al capitale, "sissignore, mi dispiace ho fatto male". Cala la notte e messe a posto le cartelle, reggono i calzoni con due comode bretelle, rasano la testa, l'anfibio bene in mostra, coltello nella tasca ed incomincia la giostra. Drogato, negro, frocio, comunista, pervertito, terrone, punk'a bestia, sadomaso, travestito, è inutile nasconderti, sarai individuato e nel cuore della notte sarai sprangato. Venti a uno è la tua forza, fascio infame, ti nascondi ed alle spalle mi colpisci con le lame, non ti fai vedere in faccia, non serve a niente, con la tua puzza di merda ti distinguo tra la gente. C'ho un rigurgito antifascista, se vedo un punto nero ci sparo a vista. Stai a sentire verme schifoso, tu non mi campi a lungo, io ti mando a riposo, c'è una sola violenza che posso accettare, lotta di classe contropotere. Violenza dettata da necessità, necessità oggettiva quella di poter campare, campare liberato dal lavoro salariato, ma la tua violenza, l'ho già spiegato, è l'azione più eclatante, miserabile e impotente di chi non può far più niente disprezzato dalla gente. C'ho un rigurgito antifascista, se vedo un punto nero ci sparo a vista. Sei il braccio armato del padronato che ti succhia fino all'osso e poi sei licenziato, miserabile servo dei servi del potere, tu questo lo sai bene e ti fa incazzare, vuoto come un cesso non ti sai organizzare, vigliacco, depresso ed incominci a picchiare, dite rivoluzione fottutissimi vermi ma siete solo servi dei servi dei servi. "Servi dei servi dei servi, nulla può smentire la parola dei bastardi generati come automi o peggio bene di consumo, sistematicamente merda, per chi vende immagini, ricicla stereotipi, a reti unificate per la brava gente, l'informazione di regime non vede e non sente niente, non si parla di chi ha picchiato, bruciato, mentre il fascista oggi è a guardia dello stato in nome di un valore finto, uccide per istinto come bestie feroci accecate dalla tua idiozia, 99Posse e Zou antifascismo militante, senza tregua la sola costante, in culo a quella gente che pensa incoerentemente, per questo chi mi ascolta non mi darà ascolto, l'unico fascista buono è il fascista morto". C'ho un rigurgito antifascista, se vedo un punto nero ci sparo a vista. Dico non mi provocare, dico non mi disturbare, dico stammi lontano, dico vattene a cacare, dico se mi incontri per la strada incomincia a scappare, tieni bene a mente, dico non dimenticare. Tocca i compagni e sò' cazzi da cacare, mi puoi fare l'agguato, mi puoi sprangare, ma i compagni sono tanti e ti verranno a cercare in massa, di giorno, per fartela pagare. E allora non si scappa, non c'è niente da fare, la rabbia dei compagni no non la si può fermare come non si può fermare il proprio stesso respirare, lottare e respirare perché è quello che siamo, respiri per non morire, lotti per continuare a campare. La lotta continua, va avanti, si evolve, e dopo tanti anni di infamie e di vergogne sarete ricacciati per sempre nelle fogne. C'ho un rigurgito antifascista, se vedo un punto nero ci sparo a vista. :)
Re: ma la gelmini cosa ha da insegnare'''
ci>>>>> cosi ci saranno leccaculo ad ogni angolo di
>>>>scuola..
>>>>> meglio di ogni previsione si torna indietro..
>>>>> se sono i professori i balordi non e colpa
>degli
>>>>> studenti..
>>>>> perchè allora non ci mettiamo la divisa...
>>>>
>>>>non temere, la reintrodurranno
>>>>
>>>
>>>
>>>Non sarebbe affatto una brutta idea. Ordine,
>>>disciplina e rispetto sono i primi requisiti che
>>>uno studente dovrebbe avere, e questo anche per il
>>>proprio interesse. Autogestioni dove si esibiscono
>>>imbecilli che fanno animali coi palloncini,
>>>assemblee dove si proiettano film di Vanzina,
>>>cialtroni che vengono vestiti a scuola come guappi
>>>di Scampia o sciacquette conciate come prostitute
>>>(peraltro spesso neppure carine), in un clima di
>>>orgia caotica collettiva sono usanze che devono
>>>essere neutralizzate con ogni sistema, se non
>>>vogliamo arrivare a mettere i metal detector
>>>all'ingresso delle scuola (cosa su cui sarei
>>>profondamente d'accordo). E non vedo perchè non
>>>istituire anche un sistema di vigilanza, con
>>>addetti autorizzati a riportare ordine nei
>>>corridoi, nei gabinetti, alle macchinette del
>caffè
>>>perennemente occupate da pelandroni analfabeti che
>>>hanno anche il coraggio di pretendere
>>>diplomi-omaggio. La pessima qualità della scuola
>>>italiana passa innanzitutto per la cialtroneria
>dei
>>>suoi frequentatori: alunni le cui famiglie di
>>>debosciati non hanno insegnato loro nulla se non a
>>>comportarsi da delinquentelli o, al limite, a
>>>rimbecillirsi davanti alla TV e che pensano che i
>>>docenti debbano levarsi il cappello di fronte a
>>>questa razza di lestofanti. I primi responsabili
>>>sono, ovviamente, i genitori: ignoranti e
>>>presuntuosi, convinti di avere dei figli
>>>intelligenti e che invece al massimo sanno
>>>trasformarsi in alberi di natale con piercing e
>>>company o trascorrere le loro giornate mandando
>sms
>>>al vicino di casa. La divisa, il decoro, le
>>>espulsioni, le punizioni facili (esattamente come
>>>si fa coi clandestini: queste sono le regole, se
>>>non ti vanno, RAUS), sono il primo passo per
>>>restituire alla scuola italiana decoro e qualità.
>>>Il lassismo e la tracotanza di giovinastri
>>>impasticcati, che non leggono nulla se non il
>>>manuale di istruzione del cellulare, perennemente
>>>semi-alcoolizzati e vestiti come sul set di un
>film
>>>porno di bassa qualità, con l'appoggio di madri e
>>>padri analfabeti, vanno RAPIDAMENTE RIPORTATI
>>>ALL'ORDINE.
>>>Saluti
>>>
>>
>>
>>caro fabbry tu devi essere proprio un povero
>>sfigato di quelli che se ne sta tutto il giorno tra
>>casa e chiesa, fortunatamente di gente come te non
>>ce n'è tanta in giro altrimenti il termine scuola e
>>il termine campo di concentramento potrebbero
>>benissimo essere sinonimi.
>>goditi la vita ke è una sola
>>
>
>Io invece non gli auguro una vita lunga e prospera,
>ma corta e penosa (non che sia molto difficile per
>un fascista procurarsene una tale) :)
>
>PS: a riguardo, riporto il testo di una canzone
>indicata per i ratti di fogna come lui, che nelle
>cloache dovebbero tornare a vivere :)
>
>Fichettini inamidati tutti turgidi e induriti,
>vanno per la strada tutti fieri ed impettiti, si
>sentono virili, altletici e puristi, sono merda
>secca al sole, luridi fascisti. Domenica allo
>stadio tutti a sfogare frustrazioni accumulate in
>settimane ad obbedire, obbedire ad un potere
>strumentale al capitale, "sissignore, mi dispiace
>ho fatto male". Cala la notte e messe a posto le
>cartelle, reggono i calzoni con due comode
>bretelle, rasano la testa, l'anfibio bene in
>mostra, coltello nella tasca ed incomincia la
>giostra. Drogato, negro, frocio, comunista,
>pervertito, terrone, punk'a bestia, sadomaso,
>travestito, è inutile nasconderti, sarai
>individuato e nel cuore della notte sarai
>sprangato. Venti a uno è la tua forza, fascio
>infame, ti nascondi ed alle spalle mi colpisci con
>le lame, non ti fai vedere in faccia, non serve a
>niente, con la tua puzza di merda ti distinguo tra
>la gente. C'ho un rigurgito antifascista, se vedo
>un punto nero ci sparo a vista. Stai a sentire
>verme schifoso, tu non mi campi a lungo, io ti
>mando a riposo, c'è una sola violenza che posso
>accettare, lotta di classe contropotere. Violenza
>dettata da necessità, necessità oggettiva quella di
>poter campare, campare liberato dal lavoro
>salariato, ma la tua violenza, l'ho già spiegato, è
>l'azione più eclatante, miserabile e impotente di
>chi non può far più niente disprezzato dalla gente.
>C'ho un rigurgito antifascista, se vedo un punto
>nero ci sparo a vista. Sei il braccio armato del
>padronato che ti succhia fino all'osso e poi sei
>licenziato, miserabile servo dei servi del potere,
>tu questo lo sai bene e ti fa incazzare, vuoto come
>un cesso non ti sai organizzare, vigliacco,
>depresso ed incominci a picchiare, dite rivoluzione
>fottutissimi vermi ma siete solo servi dei servi
>dei servi. "Servi dei servi dei servi, nulla può
>smentire la parola dei bastardi generati come
>automi o peggio bene di consumo, sistematicamente
>merda, per chi vende immagini, ricicla stereotipi,
>a reti unificate per la brava gente, l'informazione
>di regime non vede e non sente niente, non si parla
>di chi ha picchiato, bruciato, mentre il fascista
>oggi è a guardia dello stato in nome di un valore
>finto, uccide per istinto come bestie feroci
>accecate dalla tua idiozia, 99Posse e Zou
>antifascismo militante, senza tregua la sola
>costante, in culo a quella gente che pensa
>incoerentemente, per questo chi mi ascolta non mi
>darà ascolto, l'unico fascista buono è il fascista
>morto". C'ho un rigurgito antifascista, se vedo un
>punto nero ci sparo a vista. Dico non mi provocare,
>dico non mi disturbare, dico stammi lontano, dico
>vattene a cacare, dico se mi incontri per la strada
>incomincia a scappare, tieni bene a mente, dico non
>dimenticare. Tocca i compagni e sò' cazzi da
>cacare, mi puoi fare l'agguato, mi puoi sprangare,
>ma i compagni sono tanti e ti verranno a cercare in
>massa, di giorno, per fartela pagare. E allora non
>si scappa, non c'è niente da fare, la rabbia dei
>compagni no non la si può fermare come non si può
>fermare il proprio stesso respirare, lottare e
>respirare perché è quello che siamo, respiri per
>non morire, lotti per continuare a campare. La
>lotta continua, va avanti, si evolve, e dopo tanti
>anni di infamie e di vergogne sarete ricacciati per
>sempre nelle fogne. C'ho un rigurgito antifascista,
>se vedo un punto nero ci sparo a vista. :)
>
ci vuole una gran faccia tosta a parlare di buona condotta dalle aule di parlamento e in quanto alla meritocrazia nella scuola per formare la classe dirigente la signora farebbe bene ad andare con i dirigenti di governo a riguardarsi la loro stupenda preparazione culturale nel servizio mandato dalle iene qualche tempo fa . vergogna.
Ma
dopo io cosa ci vado a fare a scuola..
Ripeto: valutare!
il fatto che in classe si debba tenere un giusto e corretto comportamento nei confronti dei colleghi, dei professori e degli operatori scolastici, nonchè delle strutture che ci circondano è ovvio.
E' giusto dare un maggior peso al rispetto delle regole, per una migliore convivenza civile e costruire il ragazzo del presente e l'uomo del domani...il problema sta nel valutare questo strumento del voto in condotta...
Secondo me NON è giusto in quanto potrebbe essere un valido mezzo di RICATTO verso NOI studenti. Ragazzi possiamo essere ricattati.
Immaginiamo studenti che vanno bene o anche abbastanza bene e che decidano di fare qualcoasa (autogestione, giornata di protesta...qualsiasi COSA!): alcuni professori potrebbero legarsela al dito e non potendo abbassare il voto nei confronti di studenti motivati e bravi decidano, insieme al consiglio di classe, di dare un voto negativo alla condotta....sarebbe un modo per TENERE IN SCACCO gli studenti che come automi devono OBBEDIRE senza dir di no a padroni frustrati e altrettanto sfruttati di nome professore.
Non è questo il giusto e corretto cammino, NON CI DEVONO ESSERE RICATTI,RICATTATI e RICATTATORI...la buona condotta si ottiene con il dialogo, con una condotta positiva dei professori e dei genitori che devono dare l'esempio.
Si possono ottenere ottimi risultati anche organizzando (magari il pomeriggio o saltando qualche ora) delle lezioni interattive, basate sulla peer education che possano dare spazio maggiormente a un buon rapporto professore-alunno....anzi ALUNNO-professore!
Non pensiamo che la repressione sia la miglor arma...abbiamo la prevenzione e il dialogo.