Da anni
su Studenti.it è possibile schedare i propri professori con
il Cercaprof,
assegnando voti alla metodologia di insegnamento, alla
severità, alla puntualità e alla chiarezza nelle
spiegazioni. Quest'anno nel liceo classico Berchet di Milano
accanto ai quadri con i risultati degli scrutini degli studenti sono
stati appesi anche i voti che gli studenti stesso hanno dato agli
insegnanti. Lo scrutinio sui 70 professori che insegnano nel
liceo è stato effettuati gli ultimi giorni di scuola,
tramite un questionario anonimo che è stato distribuito in
ogni classe. Ed il preside del liceo ha dato il permesso agli studenti
di pubblicare i risultati nella bacheca della scuola. Così,
accanto al nome di ogni insegnante, c'è la valutazione per
le seguenti categorie: conoscenza, cioè preparazione nella
propria disciplina; spiegazione, cioè la capacità
di trasmettere il sapere; disponibilità»
nell'accogliere le richieste della classe e voto complessivo. Anche
i professori possono essere bocciati.
Giulio "Gipsy" Crespi, uno degli organizzatori dell'iniziativa, ha
spiegato perché gli studenti hanno deciso di dare i voti ai
professori: "L'idea risale a qualche anno fa, quando compilammo le
prime valutazioni dei prof per il giornalino studentesco. Ma quella di
oggi è un'iniziativa più seria, senza alcuna
velleità goliardica. Insomma, non si tratta di
Saturnalia. Basta vedere i voti: quelli negativi sono accompagnati da
giudizi dettagliati e pertinenti. In fondo i "bocciati" sono
pochi". Gli insegnanti che non hanno superato la valutazione sono
soltanto sette. E qualche altro insegnante ha collezionato qualche
insufficienza. Gli studenti in questo modo vogliono invitare
"i professori a riflettere sui loro risultati ricordando,
come ci viene detto sempre, che il voto non è alla persona
ma al lavoro svolto".
Ma non tutti i professori hanno apprezzato l'iniziativa. Anche
se il preside del liceo, Alessandro Gullo, minimizza
dichiarando che "sono pochi" gli insegnanti in disaccordo
sull'iniziativa, perché "questo lavoro è
frutto di un dialogo serrato che si è svolto per tutto
l'anno tra docenti e ragazzi. Il clima che si è
instaurato è molto
positivo, tutti si sono dati da fare per dare il loro meglio". Una
insegnante, promossa con debito, ha così commentato, in
maniera anonima, l'iniziativa: "È come se un bambino di
quattro anni giudicasse i genitori. Trovo scandaloso essere
esaminati da ragazzini immaturi". Per un altro insegnante
"deve essere brutto, dopo trent'anni di duro lavoro e pure malpagato,
essere giudicati da quattro ragazzini che non sanno
un decimo di quello che sappiamo noi". Ma ci sono anche commenti
positivi, come Fabrizia Mancini, docente di latino e greco
nel corso, che è andata a scoprire se era stata promossa dai
suoi studenti ed ha commentato "E sì che non sono
stata morbida con i miei ragazzi". Oppure un altro insegnante
che ritiene l'iniziativa utile perché "così anche
noi possiamo migliorare".
sfruttamento minorile
Nn riesco a credere ke al mondo ci sn presone ke
costringono i bambini di neake 14 anni a lavorare, togliendo loro il diritto di andare a scuola e di giocare.
sfruttamento minorile
Nn riesco a credere ke al mondo ci sn presone ke
costringono i bambini di neake 14 anni a lavorare, togliendo loro il diritto di andare a scuola e di giocare.
voti prof ahahahahah
si bella idea!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!i prof anche loro bocciti ahahahahahaah
voti ai prof
si infatti ke bello dare i voti ai prof come loro giudicano noi anche noi valutiamo il loro operato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
perché no?
Non mi pare un'idea così peregrina; dopo tutto, già da un po' si parla di valutazione degli insegnanti; e poi, qui si tratta di voti su quanto percepito, come per i gradi di temperatura: la prof. che ne sa molto più dei "ragazzini ignoranti" gliel'ha mai fatto capire quante cose sa, o se l'è tenuto per sé?
Re: perché no?
> Non mi pare un'idea così peregrina; dopo tutto, già
> da un po' si parla di valutazione degli insegnanti;
> e poi, qui si tratta di voti su quanto percepito,
> come per i gradi di temperatura: la prof. che ne sa
> molto più dei "ragazzini ignoranti" gliel'ha mai
> fatto capire quante cose sa, o se l'è tenuto per sé?
A parte che sono d'accordo con te, ma questo è il primo messaggio che leggo scritto in un Italiano perfetto da molto tempo a questa parte!