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Morto in classe a 17 anni per il crollo del tetto

Tragedia in un istituto della provincia di Torino. Un giovane di 17 anni è morto ed altri 4 compagni sono rimasti gravemente feriti a causa di un crollo del soffitto, determinato forse da un cedimento strutturale. Si parla probabilmente della rottura di un tubo di ghisa tra il soffitto ed il controsoffitto. Scoppia la polemica sulla situazione della scuola, la cui ultima ristrutturazione sarebbe avvenuta negli anni '70. E si chiede al Governo di investire nell'edilizia scolastica per evitare tragedie come questa

di Marta Ferrucci 25 novembre 2008
Vito Scafidi, 17 anni, è morto sabato 22 novembre a seguito del crollo del tetto della sua classe, la sezione G del Liceo Scientifico Darwin di Rivoli, in provincia di Torino. La causa del crollo sarebbe un cedimento strutturale, forse la rottura di un tubo di ghisa tra il soffitto ed il controsoffitto. Tra i feriti ci sono 4 ragazzi in gravi condizioni ed altri 14 feriti lievi. L'ultima ristrutturazione dell'edificio scolastico sarebbe avvenuta negli anni '70.

Secondo i tecnici della protezione civile un istituto su due è a rischio: 22.800 su 42.000 non sono a norma, ma il Rivoli non è tra questi perchè non si trova in zona sismica. Secondo Guido Bertolaso, sottosegretario alla Protezione Civile, servirebbero 4 miliardi di € per mettere in sicurezza tutte le strutture ma neanche questo risolverebbe il problema nel breve periodo perchè per colpa della burocrazia ci vorrebbero anni prima di poter utilizzare concretamente i fondi. Tra il Ministero dell'Istruzione, dei Lavori Pubblici, Cipe, Regioni, Province e Comuni, ad esempio, ci sono voluti 6 anni per poter spendere i 500 milioni di € destinati a San Giuliano.

Per il premier Berlusconi si è trattato di una fatalità ma Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, non ci sta e accusa la situazione da terzo mondo in cui versa l'edilizia scolastica in Italia.  "La scuola non può essere un luogo di morte e di dolore -ha dichiarato Bonanni- "dovrebbe essere il luogo della vita e della crescita civile e culturale di un paese. Il sindacato ha più volte denunciato la situazione fatiscente degli edifici scolastici nel nostro paese. E' una situazione da terzo mondo che riguarda nord, centro e sud senza distinzioni. Ci sono omissioni e responsabilità gravi degli organi di controllo, degli enti locali e delle istituzioni nazionali (...) da una parte c'é un discorso surreale di tagli alla scuola, e dall'altro su questo tema c'e una contrapposizione politica ed ideologica spesso strumentale ed esasperata. Invece sulla scuola c'é bisogno di unità di intenti e di responsabilità collettive. La scuola deve diventare il primo problema nazionale. I cittadini vogliono risposte concrete su questo tema. Non bastano le promesse e non servono le polemiche inutili".


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Commenti

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giulia venerdì, 5 dicembre 2008

vergogna

forse lo stato non si rende conto che noi siamo il futuro.....o forse non gli importa perchè l'egoismo prevale.....perchè i tagli non si fanno agli stipendi dei politici invece che al futuro dei ragazzi???(la politica italiana....bah....chissà, tra destra e sinistra noi possiamo scegliere solo il meno peggio....peccato un cosi bel paese.....)

n° 44
Lilla mercoledì, 3 dicembre 2008

vergogatevi tutti (partendo dallo stato e.......)

Spero che questo sia il primo e l'ultimo ragazzo che muoia cosi.... datevi da fare!!!!

n° 43
elisa giovedì, 27 novembre 2008

una triste realtà

la commozione è forte x' è cm se fosse morto un mio amico..la cs più triste xò la cs più triste è che mi pare che anche dopo una tragedia simile le cs non cambieranno mai...e quelli che ci vanno di mezzo sn sempre gl innocenti....le più sincere condolianze ai parenti della vittima...ADDIO VITO..PROTEGGICI DA LASSù...

n° 42
Jy giovedì, 27 novembre 2008

ciao

Ieri qui è morto un ragazzo di 18 anni x un incidente sul lavoro, allora uno si dice...meglio studiare xchè cosi' poi potrai trovarti un bel lavoro in un ufficio.
Poi pero' succede che anche a scuola si muore.
Quando qualche settimana fa in tv parlavano del crollo di quella scuola ad Haiti io mi son detta beh quello è un paese povero qui in Italia non puo'accadere.
E invece son rimasta troppo male x quello che è successo a Torino e quello che mi fa ancora piu' arrabbiare è che già oggi i tg non ne parlano piu'.
I nostri politici si son limitati ai soliti stupidi battibecchi sui tagli alla scuola e poi silenzio, e mentre bertolaso diceva che sarebbero necessari 13 miliardi di euro x mettere in sicurezza le nostre scuole questi già parlavano di soldi da investire nelle grandi opere x risolvere la crisi.
Ma io dico tutto questo silenzio nn è possibile un ragazzo è morto mentre era a scuola, ma che paese è questo?!

n° 41
DxD venerdì, 28 novembre 2008

Re: ciao

che paese è questo?? il paese delle barzellette!!
già non ne parlano più, e certo, per la tv un avvenimento è importante solo finchè fa notizia, accade sempre così, ed è veramente triste. Quello che più fa pensare però è che nonostante la gravità di ciò che è successo si cerca sempre di trovare un modo per coprire la faccenda, una scusa, una motivazione che nn può esistere, per imbambolare la gente in attesa che tutto venga dimenticato. Beh, nessuno dimentica qui, è bene capirlo. un bacio vito e un bacio ai suoi compagni.

lulu giovedì, 27 novembre 2008

vergogna

Vito rimarrai x smpr nei nostri cuori!!
P.s. il ministro della scuola e tt il governo italiano si dovrebbero vergognare di qll ke è succ a qst povero ragazzo!!..un ragazzo ke aveva tutta la vita davanti e ke voleva costruirsi un futuro andando a skuola..ma proprio questa gli ha tronkato la vita!!
VERGOGNA..invece di fare le riforme x mostrarvi grandi controllate tutte le skuole..xkè una madre non può aver paura di mandare il proprio figlio a skuola..luogo,ke dovrebbe essere sicuro!!

n° 40
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