I
professori non possono minacciare gli studenti di bocciarli. Chi lo fa
commette un reato. E' quanto ha stabilito la Corte di
Cassazione, confermando la condatta a Marcello P., un insegnante del
liceo scientifico "Paolo Lioy" di Vicenza, reo di aver detto ad una sua
alunna che "non aveva più alcuna
possibilità di essere promossa". La minaccia era
scattata dopo che la madre della ragazza aveva chiesto all'Assemblea
dei genitori di rimuovere il docente dal suo incarico, a causa delle
sue scorrettezze.
Il professore era stato condannato dal Tribunale di Vicenza nel marzo
del 2005. La condanna era stata poi confermata dalla Corte d'Appello di
Venezia nell'ottobre del 2007. Ma gli avvocati dell'insegnante hanno
continuato la loro battaglia per far assolvere l'uomo, sostenendo che il
reato di minaccia non era configurabile, in quanto la bocciatura non
dipendeva solo dalla volontà del docente, ma "dall'intero
collegio dei docenti".
La Corte di Cassazione ha respinto l'appello, confermando la condanna,
sostenendo che un professore che minaccia in questo modo un suo alunno
commette il reato di minaccia aggravata. Infatti
per gli studenti "la ingiusta prospettazione di una
bocciatura rappresenta una delle peggiori evenienze" e
un atteggiamento di questo tipo da parte di un insegnante
può creare "forti timori, incidendo sulla libertà
morale" degli allievi.
"L'impossibilità di realizzare il male minacciato", a cui si
appellavano gli avvocati dell'uomo, "esclude il reato solo se si tratti
di impossibilità assoluta, non quando la minaccia sia idonea
ad ingenerare comunque un timore nel soggetto passivo".
Molte le reazioni di esponenti politici contrari a questa sentenza, che
può rappresentare un preoccupante precedente. Sono in molti
infatti a ritenere che minacciare la bocciatura
può essere un modo per far reagire uno studente svogliato
che non studia e per spingerlo ad impegnarsi di
più.
Maria Pia Garavaglia, ministro ombra
dell'Istruzione, ha dichiarato che "la sentenza non
aiuta il rapporto della scuola con la famiglia", perchè "un
professore che prospetta la bocciatura a un ragazzo che non studia, per
scuoterlo e farlo reagire, fa solo il suo mestiere.
Può darsi che il
magistrato abbia riscontrato gli estremi del mobbing, ma in questo caso
era sufficiente un richiamo da parte del preside. Non c'era alcun
bisogno di arrivare in giudizio".
Per Roberto Castelli della Lega Nord "assistiamo a
decine di talk show in cui sociologi, psicologi, politologi e tuttologi
si domandano perché i nostri giovani siano afflitti da
bullismo, perché tendano a restare bamboccioni il
più a lungo possibile, perché siano restii ad
assumersi delle responsabilità. Il pronunciamento della
Cassazione ne dà una lampante risposta".
Anche tra i genitori e nel mondo scolastico sono molti i dubbi su
questa sentenza. Maria Rita Munizzi del Movimento
Italiano dei Genitori ha sottolineato il fatto che la
bocciatura non può essere decisa soltanto da un professore,
ma "è un atto collegiale". L'Associazione docenti italiani
ritiene che minacciare la bocciatura può essere uno
strumento educativo, per raddrizzare uno studente.
Invece Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione
Nazionale Presidi, ritiene che un insegnante non deve mai
superare il confine "tra una corretta e necessaria
stimolazione al miglioramento dello
studente e una minaccia che possa configurare un comportamento
lesivo nei suoi confronti". Quindi è giusto stimolare uno
studente e spingerlo ad impegnarsi di più, ma bisogna stare
attenti al modo in cui si manifesta questo sostegno. E
soprattutto non si dovrebbe minacciare di bocciare uno studente senza
una giusta causa.
E voi cosa ne pensate?
Legge che vieta di minacciare le bocciature in tutte le scuole
Io penso che esiste una legge che vieta di minacciare le bocciature a scuola che è piu severa k mai.
Ecco perchè l'insegnante è incazzata
R: Legge che vieta di minacciare le bocciature in tutte le scuole
> Io penso che esiste una legge che vieta di minacciare le bocciature a scuola che è piu severa k mai.
> Ecco perchè l'insegnante è incazzata
...il GENIO che scrive in risposta ad articoli di 4 anni fa c'è sempre: una garanzia!
ciao
raga dai facciamo i grandi...non è che ogni volta che ci succede qualcosa andiamo a chiamare mammina e babbuccio...per favore...affrontiamole noi le situazioni facendo valere i nostri diritti e impegnandoci
non sono d'accordo!
io parlo da alunna, ma sinceramente non sono d'accordo con il fatto di rendere punibile penalmente un professore che minaccia l'alunno/a di essere bocciato...la maggior parte delle volte si fa per far studiare di più l'alunno/a in questione!
Ovviamente bisogna farlo con misura...chi lo ripete ogni giorno e con un tono non adatto ed esagerato si deve rendere conto invece che c'è qualcosa che non va e cercare di capire anzichè minacciare!
Re: non sono d'accordo!
> io parlo da alunna, ma sinceramente non sono
> d'accordo con il fatto di rendere punibile
> penalmente un professore che minaccia l'alunno/a di
> essere bocciato...la maggior parte delle volte si
> fa per far studiare di più l'alunno/a in questione!
> Ovviamente bisogna farlo con misura...chi lo ripete
> ogni giorno e con un tono non adatto ed esagerato
> si deve rendere conto invece che c'è qualcosa che
> non va e cercare di capire anzichè minacciare!
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Sono d'accordo . Quando un insegnante dice al proprio allievo : se non studi ti boccio , (a mia opinione )non e' una minaccia , e' coerenza . L'allievo fa il suo lavoro e giustamente l'insegnante deve fare il proprio . Sarebbe peggio se non dicesse niente (secondo me si ) , o no ? E' vero che bisogna valutare ogni caso .. ma un detto dice '' a buon intenditor poche parole..'', meglio essere chiari fin dall'inizio .. .
....alcuni fatti mi fanno cascare le braccia!....
...mah...secondo me qst fatto è l'ennesimo risultato di una società del cavolo che si mette a guardare le piccolezze ma non guarda le travi...sapete quante volte i prof dicono che ti bocciano? chissà magari l'aveva pure detto per scherzo...e alcuni genitori, secondo me, sono pure dei deficienti perchè reggono il gioco di figli scansafatiche che invece di attaccarsi al fatto che il prof ce l'abbia con loro e altre sciocchezze dovrebbero RIMBOCCARSI LE MANICHE E STUDIAREEEE! saluti, e chi la pensa come me si faccia sentire!
p.s ehm..l'indirizzo del blog non è il mio...scs se non ce l'ho come facevo a risp...scusa a chi l'ho preso..gli ho fatto pubblicità ihihi
assurdo...
Scusatemi eh...ma quello era l'unico modo di far "spaventare" la ragazza e convincela a mettersi a studiare...di certo ora la ragazza ha ricevuto un messaggio altamente diseducativo...e purtroppo la colpa è fondamentalmente della madre...che anzichè spronare la figlia a impegnarsi, si è subito mobilitata pensando del prof "come-ha-potuto"...è assurdo...