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L'ora di religione è una materia come le altre

Il Vaticano, con una lettera dello scorso maggio (diffusa solo oggi) della Congregazione per l'educazione cattolica ai Presidenti delle Conferenze episcopali, chiede che "l'ora di religione abbia lo status di materia scolastica" come tutte le altre materie e ribadisce la differenza tra ora di religione e catechismo

di Barbara Leone 9 settembre 2009

crocifisso a scuolaDopo le polemiche delle ultime settimane sull'ora di religione a scuola e sul ruolo da dare a questa materia nell'ambito degli scrutini di fine anno, il Vaticano ora chiede che "l'ora di religione abbia lo status di materia scolastica" come tutte le altre materie. In realtà l'appello del Vaticano risale allo scorso 5 maggio, ma la lettera della Congregazione per l'educazione cattolica ai Presidenti delle Conferenze episcopali è stata diffusa soltanto adesso. Per la Santa Sede, come si legge nella lettera, "La specificità di quest'insegnamento non fa venir meno la sua natura propria di disciplina scolastica; al contrario, il mantenimento di quello status è una condizione d'efficacia: è necessario, perciò, che l'insegnamento religioso scolastico appaia come disciplina scolastica, con la stessa esigenza di sistematicità e rigore che hanno le altre discipline".

L'ora di religione "deve presentare il messaggio e l'evento cristiano con la stessa serietà e profondità con cui le altre discipline presentano i loro saperi. Accanto a queste, tuttavia, esso non si colloca come cosa accessoria, ma in un necessario dialogo interdisciplinare". Nella lettera si fa tuttavia una distinzione tra ora di religione a scuola e catechismo in chiesa, invitando a non confondere le due cose: "l'insegnamento della religione è differente e complementare alla catechesi, in quanto è insegnamento scolastico che non richiede l'adesione di fede, ma trasmette le conoscenze sull'identità del cristianesimo e della vita cristiana. Inoltre, esso arricchisce la Chiesa e l'umanità di laboratori di cultura e umanità".

Riguardo alla possibilità, auspicata da molti studenti, che l'ora di religione diventi un ora delle religioni e che quindi non sia basata soltanto sull'insegnamento cristiano, ma diventi una forma di conoscenza sulle varie religioni, la Santa Sede dichiara che non si deve arrivare ad "un insegnamento multiconfessionale", ma al contrario si deve "mantenere la specificità": "In alcuni Paesi sono state introdotte nuove regolamentazioni civili, che tendono a un insegnamento del fatto religioso di natura multiconfessionale o di etica e cultura religiosa, anche in contrasto con le scelte e l’indirizzo educativo che i genitori e la Chiesa intendono dare alla formazione delle nuove generazioni. Spetta alla Chiesa stabilire i contenuti autentici dell'insegnamento della religione cattolica nella scuola, che garantisce, di fronte ai genitori e agli stessi alunni l’autenticità dell’insegnamento che si trasmette come cattolico. Se l'insegnamento della religione fosse limitato ad un'esposizione delle diverse religioni, in un modo comparativo e neutro, si potrebbe creare confusione o generare relativismo o indifferentismo religioso".

Nella lettera si ricorda anche l'insegnamento di Giovanni Paolo II, per il quale "hanno diritto all'insegnamento della religione cattolica le famiglie dei credenti, le quali debbono avere la garanzia che la scuola pubblica - proprio perché aperta a tutti - non solo non ponga in pericolo la fede dei loro figli, ma anzi completi, con adeguato insegnamento religioso, la loro formazione integrale"; ed il Concilio Vaticano II, durante il quale si era stabilito che "I diritti dei genitori sono violati se i figli sono costretti a frequentare lezioni scolastiche che non corrispondono alla persuasione religiosa dei genitori o se viene loro imposta un'unica forma di educazione dalla quale sia completamente esclusa la formazione religiosa".

Immediata la replica della Rete degli Studenti medi, che ribadisce: "La nostra posizione è da sempre contraria all’ora di religione, un residuo anacronistico che trova corrispondenti solo nei regimi teocratici. Di recente il TAR del Lazio ha chiesto il ridimensionamento in termini di peso nella valutazione e nell’attribuzione del credito scolastico dell’IRC, in quanto l’attuale sistema di conteggio dei crediti discrimina chi non si avvale dell’ora di religione. La Gelmini ha sempre difeso l’ora di religione, e si è opposta alla sentenza del TAR del Lazio attraverso l’approvazione del nuovo regolamento sulla valutazione il 22 agosto scorso. Ora il richiamo della Santa Sede sembra suonare come la richiesta di un segnale di pace dopo i recenti scontri che hanno avuto come protagonisti il premier e esponenti del mondo cattolico e delle gerarchie ecclesiastiche. Temiamo che l’interesse della Sante Sede sia preservare, in tempo di tagli, i 20.000 insegnanti di IRC scelti dai vescovi e pagati dal ministero dell’Istruzione. Anche questa volta ci troveremo a difendere la laicità della scuola e l’interesse generale degli studenti".

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Commenti

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anonimo95 martedì, 6 ottobre 2009

X la gelmini

Caro ministro Gelmini visto che lei vuole istituire 4 mesi di vacanse perchè non ci viene lei a insegnare nelle nostre aule nel mese di luglio, con tutto il caldo che fa !!!


tanti saluti anonimo95

n° 8
eru domenica, 13 settembre 2009

Scusate...

Ho letto questa parte dell'articolo: <<Di recente il TAR del Lazio ha chiesto il ridimensionamento in termini di peso nella valutazione e nell’attribuzione del credito scolastico dell’IRC, in quanto l’attuale sistema di conteggio dei crediti discrimina chi non si avvale dell’ora di religione.>>

Conteggio dei crediti? Religione non ha mai portato crediti! Ma al Tar se le inventano queste cose?

n° 7
Saverio domenica, 13 settembre 2009

Re: Scusate...

> Ho letto questa parte dell'articolo: <<Di recente
> il TAR del Lazio ha chiesto il ridimensionamento in
> termini di peso nella valutazione e
> nell’attribuzione del credito scolastico dell’IRC,
> in quanto l’attuale sistema di conteggio dei
> crediti discrimina chi non si avvale dell’ora di
> religione.>>
>
> Conteggio dei crediti? Religione non ha mai portato
> crediti! Ma al Tar se le inventano queste cose?
>

Infatti, me lo sono chiesto anch'io. Inoltre, non fa neppure media coi voti. Io penso che renderla una materia come le altre, cioè con voti espressi in numeri e non giudizi sia oltre che giusto anche utile per chi la sceglie.

Xaverius domenica, 13 settembre 2009

Re: Scusate...

>> Ho letto questa parte dell'articolo: <<Di recente
>> il TAR del Lazio ha chiesto il ridimensionamento
>in
>> termini di peso nella valutazione e
>> nell’attribuzione del credito scolastico dell’IRC,
>> in quanto l’attuale sistema di conteggio dei
>> crediti discrimina chi non si avvale dell’ora di
>> religione.>>
>>
>> Conteggio dei crediti? Religione non ha mai
>portato
>> crediti! Ma al Tar se le inventano queste cose?
>>
>
>Infatti, me lo sono chiesto anch'io. Inoltre, non
>fa neppure media coi voti. Io penso che renderla
>una materia come le altre, cioè con voti espressi
>in numeri e non giudizi sia oltre che giusto anche
>utile per chi la sceglie.

Infatti: UTILE (e "giusto" parzialmente) per chi sceglie di frequentarla... Ma per gli altri??? E' una penalizzazione ingiusta! Ricordiamoci che lo Stato è LAICO! Non si può dare corsie preferenziali per una religione piuttosto che per un'altra!

punk domenica, 13 settembre 2009

Schifezza

che schifo, braavi braavi I NOSTRI GOVERNANTI vanno a puttane e si "purificano" così coi favori a i vescovi o chi c*zzo sono

n° 6
Francesco82 domenica, 13 settembre 2009

non si parla di obbligo

> che schifo, braavi braavi I NOSTRI GOVERNANTI vanno
> a puttane e si "purificano" così coi favori a i
> vescovi o chi c*zzo sono

Religione è facoltativa, nessuno ti costringe a frequentarla, la nota del Vaticano dice semplicemente che deve avere pari dignità come le altre materie scolastiche (e mi sembra giusto), non c'è scritto da nessuna parte che deve essere imposta anche a chi non la segue.

X "frank" domenica, 13 settembre 2009

Re: non si parla di obbligo

>> che schifo, braavi braavi I NOSTRI GOVERNANTI
>vanno
>> a puttane e si "purificano" così coi favori a i
>> vescovi o chi c*zzo sono
>
>Religione è facoltativa, nessuno ti costringe a
>frequentarla, la nota del Vaticano dice
>semplicemente che deve avere pari dignità come le
>altre materie scolastiche (e mi sembra giusto), non
>c'è scritto da nessuna parte che deve essere
>imposta anche a chi non la segue.
>

Se si stesse parlando di "storia delle religioni" ti darei ragione. Se si potesse scegliere fra l'insegnamento della religione cattolica e quello delle altre religioni cristiane e non, ti darei lo stesso ragione. Ma siccome siamo in un paese laico, diversamente da alcuni medioevali stati mediorientali, ed esiste la libertà religiose, garantita dallo Stato e dalla Costituzione, senza distinzione alcuna per i cittadini che hanno credenze diverse, dato tutto questo, pensare di dare corsie preferenziali per una sola religione a dispetto di tutte le altre è contrario a questo principio garantito dalla Costituzione e tutelato (in teoria, sofrunatamente in pratica abbiamo mafiosi ciellini fascistoidi al governo) dallo Stato. Punto.

Francesco82 domenica, 13 settembre 2009

Re: non si parla di obbligo

>
>Se si stesse parlando di "storia delle religioni"
>ti darei ragione. Se si potesse scegliere fra
>l'insegnamento della religione cattolica e quello
>delle altre religioni cristiane e non, ti darei lo
>stesso ragione. Ma siccome siamo in un paese laico,
>diversamente da alcuni medioevali stati
>mediorientali, ed esiste la libertà religiose,
>garantita dallo Stato e dalla Costituzione, senza
>distinzione alcuna per i cittadini che hanno
>credenze diverse, dato tutto questo, pensare di
>dare corsie preferenziali per una sola religione a
>dispetto di tutte le altre è contrario a questo
>principio garantito dalla Costituzione e tutelato
>(in teoria, sofrunatamente in pratica abbiamo
>mafiosi ciellini fascistoidi al governo) dallo
>Stato. Punto.

Si, ma come diceva il mio professore di diritto ecclesiastico (materia che, a differenza di quanto molti pensano, non parla della Chiesa Cattolica ma del rapporto tra le varie chiese o confessioni religiose e Stato), nessuno vieta alle altre religioni di stipulare accordi e concordati con lo Stato al fine di introdurre insegnamenti religiosi alternativi a scuola. Se le altre religioni non lo hanno fatto, evidentemente è perchè non hanno voluto, non perchè non si possa fare. I Testimoni di Geova, se non erro, stanno prendendo accordi per qualcosa del genere.

napoletana venerdì, 11 settembre 2009

religione a scuola

la religne è una materia come le altre xciò è giusto rispettare questa decisione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

n° 5
partenopea venerdì, 11 settembre 2009

Re: religione a scuola

> la religne è una materia come le altre xciò è
> giusto rispettare questa
> decisione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ecco su chi ha effetto il millenario lavaggio del cervello operato dal Vaticano: sulla gente stolta e ignorante, quella che scrive "religne" e "xciò" in un messaggio sillogistico in cui la tesi che esprime è motivata da sé stessa.

Credente venerdì, 11 settembre 2009

Mi chiedo...

è così assurdo pensare che ci sia qualcuno che possa essere d'accordo sul fatto che sia giusto insegnare la religione a scuola senza accusarla/o di aver subito un lavaggio del cervello dal Vaticano?
Io sono credente. Ho avuto i miei momenti di alto e basso nei confronti della Chiesa. A scuola ho sempre frequentato l'ora di religione e (potrò essere stata fortunata perché ho avuto un'insegnante fantastico) l'ho sempre trovata una materia interessante e di crescita culturale.
E se tornassi indietro vorrei avere la possibilità di frequentarla ancora. Non è catechismo. E' una cosa diversa.

>> la religne è una materia come le altre xciò è
>> giusto rispettare questa
>> decisione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
>
>Ecco su chi ha effetto il millenario lavaggio del
>cervello operato dal Vaticano: sulla gente stolta e
>ignorante, quella che scrive "religne" e "xciò" in
>un messaggio sillogistico in cui la tesi che
>esprime è motivata da sé stessa.

Stefano M sabato, 12 settembre 2009

Re: Mi chiedo...

> E se tornassi indietro vorrei avere la possibilità
> di frequentarla ancora. Non è catechismo. E' una
> cosa diversa.
>
>>> la religne è una materia come le altre xciò è
>>> giusto rispettare questa
>>> decisione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
>>

Quoto!

Laico credente venerdì, 11 settembre 2009

Re: Mi chiedo...

> è così assurdo pensare che ci sia qualcuno che
> possa essere d'accordo sul fatto che sia giusto
> insegnare la religione a scuola senza accusarla/o
> di aver subito un lavaggio del cervello dal Vaticano?
> Io sono credente. Ho avuto i miei momenti di alto e
> basso nei confronti della Chiesa. A scuola ho
> sempre frequentato l'ora di religione e (potrò
> essere stata fortunata perché ho avuto
> un'insegnante fantastico) l'ho sempre trovata una
> materia interessante e di crescita culturale.
> E se tornassi indietro vorrei avere la possibilità
> di frequentarla ancora. Non è catechismo. E' una
> cosa diversa.
>
>>> la religne è una materia come le altre xciò è
>>> giusto rispettare questa
>>> decisione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
>>
>>Ecco su chi ha effetto il millenario lavaggio del
>>cervello operato dal Vaticano: sulla gente stolta e
>>ignorante, quella che scrive "religne" e "xciò" in
>>un messaggio sillogistico in cui la tesi che
>>esprime è motivata da sé stessa.
>
>

Ciccia, senti un po': intanto anch'io sono credente, ma non voglio vivere in uno stato "islamico". Se io aderisco ad una religione non vuol dire che devo imporla in qualsivoglia modo anche ad altri. Non ti fa pensare che religione fosse obbligatoria ai tempi del fascismo? O che, come avrai capito dal termine che ho usato sopra, nei paesi meno civilizzati la religione sia obbligatoria, ma non a scuola, bensì come legge dello stato nella vita di tutti i cittadini? Allora: che si continui pure ad insegnare religione (i.e. "cattolicesimo") a scuola come attività facoltativa, ma che non si pensi nemmeno un istante che possa avere lo status di materia al pari d'italiano e matematica. Certo, a meno che non si sostituisca "religione" con "storia delle religioni" come dicono molti...

X l'hacker dei voti giovedì, 10 settembre 2009

COMPLlMENTONl!!!

BRAVO! Verso le 13 e 30 hai fatto salire l'esiguo numero di voti che avevano attribuito alla notizia riportata nell'articolo un meritatissimo 4 alzandolo fino a 9 continuando a votare 10 fino agli 80 voti! Ma pensi che non sia capace anc'hio di face un'hackerata del genere? Adesso guarda come li porto a 180 continuando a votare 1, poi leggi la media che è venuta fuori...

n° 4
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