Nascerà il Dolce Stil Novo dei numeri? Questo è difficile dirlo. L’unica certezza è che la Toscana sarà di nuovo la culla di una lingua dato che proprio all’Università di Pisa, lunedì inizieranno i lavori per riformulare il linguaggio dei libri di
matematica colpevole di essere oscuro ai più.
DAL MIUR 103 MILIONI DI EURO PER I LIBRI GRATUITI >>
Potete quindi sentirvi (almeno in parte!) la coscienza pulita: tutte quelle difficoltà in algebra & Co non sono colpa vostra. Certo, le ore passate a giocare alla play non hanno esattamente giovato al vostro rendimento scolastico ma i libri sono scritti male e quindi anche se, per caso, vi fosse capitato di dar loro una letta non li avreste capiti.
IL PROSSIMO ANNO MARINARE LA SCUOLA SARA' IMPOSSIBILE >>Facile ironia a parte, la questione sembra essere stata presa con grandissima serietà da linguisti e matematici che la prossima settimana si riuniranno proprio nelle aule che hanno accolto la sapienza di personaggi come Galilei e Fermi per correggere il modo in cui la matematica viene divulgata dai libri di testo. Questa la missione che sta unendo le lettere e i numeri dando vita ad un’insolita collaborazione tra l’Accademia della Crusca, depositaria secolare di tutto il sapere per quel che riguarda il nostro parlare, e il Cafre, il Centro di ateneo di formazione e ricerca educativa dell'università pisana.
LE SCUOLE SUPERIORI CHE FANNO TROVARE LAVORO >>Il tutto perché, come ha dichiarato Franco Favilli, docente di matematica e direttore del Cafre: “Nel linguaggio matematico si fa uso di un sottocodice linguistico e i diversi significati possono creare difficoltà nella comprensione dei concetti matematici e influire negativamente sull'apprendimento e sull'interesse per la disciplina”.
LIBRI SCOLASTICI, I MERCATINI DELL'USATO >>Questa nuova versione del manzoniano sciacquare i panni in Arno vi sembra una banalità? Sbagliate. Il problema delle parole con cui ci vengono spiegati i concetti e del fatto che uno stesso termine possa essere utilizzato in tre accezioni diverse all’interno di una stessa spiegazione mandando gli studenti in confusione è molto sentito sia da noi che all’estero. I nostri esperti, infatti, lavoreranno tenendosi in contatto con le università di Parigi, Vienna, Praga, Siena, Volos (in Grecia) e Agder (in Norvegia).
LEGGI TUTTE LE ALTRE NEWS SUL MONDO DELLA SCUOLA >>Servirà a qualcosa? Lo scopriremo quando arriveranno le prime pagelle post rivoluzione della lingua.