"Gent.mo Ministro Gelmini,
mi chiamo Daniele Manni, sono un docente di Informatica in servizio da 18 anni presso l'Istituto Tecnico Commerciale "Costa" di Lecce, e quanto Le sto per scrivere esprime, probabilmente, il pensiero di molti, se non di tutti, i miei colleghi in Italia che insegnano la mia materia nell'indirizzo "Programmatori" presso i Tecnici Commerciali.
Prendendo visione del riordino degli Istituti Tecnici non si può non constatare come sia stato eliminato del tutto nel Settore Economico l'indirizzo "Programmatori" (indirizzo in cui l'Informatica è una delle principali materie e che, tra l'altro, negli ultimi venti anni ha visto crescere esponenzialmente il numero degli iscritti, data la richiesta sul mercato della specifica figura uscente) e come dalle attuali 5 e 6 ore settimanali di Informatica si passerà a settembre, nel migliore dei casi, a solo 2 ore (per i primi quattro anni) e a 0 (zero) ore per il quinto anno.
Ora, volendo anche trascurare gli aspetti legati alla pura e semplice meraviglia sul perchè venga così drasticamente ridotto il monte ore di una materia talmente attuale e professionalizzante nell'ambito dell'istruzione tecnica ed in particolare nel settore economico,
non posso non portare alla Sua conoscenza cosa tale riduzione significherà nel caso specifico della nostra scuola.
L'Istituto "Costa" di Lecce negli ultimi dieci anni ha raggiunto la qualifica di eccellenza e si è distinto a livello nazionale ed internazionale proprio per l'atteggiamento avanguardista e per la profonda e accurata attenzione rivolta ai nuovi sistemi di comunicazione attraverso l'uso dell'informatica e lo studio del web e dei suoi servizi. In coda a questa mia comunicazione troverà un elenco dei risultati raggiunti e dei riconoscimenti ottenuti, a partire dal 2000, quando ci è stato assegnato dagli USA il "
Best of the Blues Website Award".
Abbiamo percepito per primi le potenzialità della rete Internet, essendo stata la prima scuola in Italia ad aver attivato un web server in sede nel 1994, e da allora
siamo riusciti a specializzare i nostri alunni e le nostre alunne nell'uso delle più innovative tecnologie di comunicazione, avviandoli verso professioni richiestissime nel mondo dell'imprenditoria e dell'economia, proprio come ci si aspetta, pensavamo, da un Istituto Tecnico Commerciale.
Non solo,
il "Costa" è probabilmente l'unica scuola in Italia ad aver creato nel 2004 al suo interno una vera e propria società di lavoro (Arianoa s.c.r.l. -
www.arianoa.it)
che ha per soci i diplomati dell'istituto e che funge da incubatore di lavoro nei settori del web design e del web marketing, offrendo l'opportunità ai propri studenti di inserirsi immediatamente dopo il diploma in un contesto lavorativo reale e di avanguardia. Le sembra che questa esperienza possa rappresentare
un buon esempio di "alternanza scuola-lavoro"? Proprio per questa esperienza "unica", il Ministero dell'Istruzione ha invitato e ospitato il "Costa" presso l'ultima edizione della rassegna "Job & Orienta" di Verona.
Ora tutto questo a settembre finirà.
Tutta l'esperienza maturata in questi anni di duro lavoro nel riuscire a definire un percorso ed una preparazione d'eccellenza, capace di rendere i nostri alunni e la nostra scuola una punta di diamante dell'istruzione tecnica italiana è giunta ad un punto in cui non servirà più a nulla.
Dall'anno venturo i miei colleghi ed io avremo al massimo 2 ore alla settimana da trascorrere in ogni classe e, con tutto l'ottimismo immaginabile e tutta la buona volontà di questo mondo, non sarà più assolutamente possibile continuare sulla strada della specializzazione d'eccellenza intrapresa sino ad ora.
Probabilmente, e lo spero tanto, mi risponderà che non vi è alcun problema in quanto, in virtù degli spazi di flessibilità, il nostro Istituto potrà modellare l'orario settimanale e prevedere ancora 5 e 6 ore di Informatica settimanali per classe.
Ma a scapito di quale materia? Potremo ridurre o eliminare del tutto, ad esempio, la seconda lingua straniera? Potremo superare le 32 ore settimanali complessive di lezione e giungere a 34 o 36 ore?
In che modo, pratico ed operativo, si può gestire quel "30-35%" di autonomia di cui si fa riferimento nel documento di presentazione del riordino?
Oppure c'è una pur minima speranza che possiate modificare il piano e prevedere la "conservazione" (mai termine fu più inadeguato, data l'innovatività dell'argomento trattato) dell'indirizzo "Programmatori" all'interno dell'area Tecnica e del settore Economico? Grazie per l'attenzione e Le auguro buon lavoro."
Daniele Manni
Docente di Informatica
ITC Costa - Lecce
e negli scientifici?
non dimentichiamo la possibilità, incomprensibile, che i docenti dell'attuale classe di concorso a042-informatica, che insegnano questa materia da decenni, non potranno insegnarla nei licei scientifici tecnologici. perché' sono stati cattivi?
R: e negli scientifici?
> non dimentichiamo la possibilità, incomprensibile, che i docenti dell'attuale classe di concorso a042-informatica, che insegnano questa materia da decenni, non potranno insegnarla nei licei scientifici tecnologici. perché' sono stati cattivi?
VERISSIMO!
itc boselli di savona
anche da noi esiste il problema della soppressione del progetto Mercurio per i Programmatori!!!!! mia figlia si è iscritta all'istituto per ragionieri Igea proprio per terminare con la specializzazione di ragioniere programmatore....ed ora? non è giusto per nulla, avrebbe potuto scegliere allora un altro indirizzo, tipo ITIS, ma non è la stessa cosa, sono scuole completamente diverse!!!!! non si capisce proprio perchè sopprimere un indirizzo così ricercato e valido!!!!....forse per far si che le famiglie si rivolgano al privato, anche solo per fare informatica????? caro Ministro, lei pensa troppo in piccolo!!!!, forse non è neppure a conoscenza delle vere realtà scolastiche!!!!!!
Informatica e Riforma Gelmini
Cerchiamo di fare un po' di chiarezza sulla riforma per quanto riguarda i corsi d' 'Informatica.
Sicuramente rinunciare al progetto MERCURIO è davvero un peccato, visto lo sviluppo
dell'informatica gestionale e quindi delle possibilità di lavoro che un tecnico con conoscenze di economia,dirittoe informatica può avere. Ma consideriamo la formazione duale, cioè l'attuale progetto ABACUS. Sin dalle origini la formazione dell'informatica nell'ITIS (attenzione ITIS e non ITC) è stata miseramente contaminata dall'elettronica che con la nuova riforma viene spazzata via e sostituita da alcune ore di telecomunicazioni, insegnamento attinente alle reti di calcolatori e quindi alle applicazioni in ambiente distribuito. Inoltre il nuovo piano orario prevede un incremento del 40 % delle ore proprie
delle discipline informatiche rispetto alle attuali, eliminando ore di elettronica, appunto, e di calcolo. Nell'insegnamento di informatica generale e tecnoclogie informatiche si possono trattare argomenti legati alle applicazioni gestionali e alle tecnologie per il web.
Credo in sostanza che molto di quello che i colleghi dell'ITC perderanno potrà in gran parte essere recuperato nell'ITIS. Un unico dubbio però mi assale: quella pletora di colleghi di
elettronica (classe A34) perdenti posto che potranno essere impiegato nella attuale A42
vanificando, PER LA LORO INCOMPETENZA, il sogno di avere finalmente un corso di Perito in INFORMATICA che funziona.
Buona fortuna a tutti noi.
al pedagogico chi ci pensa??
pensate che al pedagogico hanno tolto materie umanistiche e di indirizzo come diritto (che si faceva al biennio e all'ultimo anno del triennio), socio-psico-pedagogia al bienno, arte e musica e hanno lasciato materie, come grammaica latina, che non si fanno neanche all'esame. Da 34 ore settimanali ora si fa una miseria... per fortuna che faccio il quinto anno e la riforma non mi coinvolge in prima persona...
mah..
assolutamente contraria con qsta riforma!!..cosa dobbiamo tornare alla preistoria..?? meglio togliere materie inutili come scienze della materia o scienze della natura in ragioneria che nn servono a niente qnd esci dal lavoro!