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Appassionarsi allo studio: ecco come fare

Perchè all'università si studia per un esame l'equivalente di quello che a scuola si studia in un anno? La differenza sta nella coercizione che, a scuola, fa andare avanti piano e svogliatamente. All'università, invece, subentra autonomia, passione e intraprendenza, che sono il vero motore

di Lorenzo Ait 26 settembre 2008
Uno studente non certo modello (espulso dalla scuola e non ammesso al Politecnico) una volta disse:- “A me la cosa peggiore in una scuola sembra l'uso di metodi basati sulla paura, sulla forza e sull'autorità artificiosa. Un tale trattamento distrugge i sentimenti sani, la sincerità e la fiducia in se stesso dell'allievo. Produce dei soggetti sottomessi. (...) È relativamente semplice tenere la scuola lontana da questo gravissimo male. Date all'insegnante il minore numero possibile di mezzi coercitivi, così che l'unica fonte di rispetto da parte dell'allievo sia costituita dalle qualità umane e intellettuali dell'insegnante stesso. (…) La scuola deve far sì che un giovane ne esca con una personalità armoniosa e non ridotto a uno specialista." Si chiamava Albert Einstein e di professione era un impiegato all’ufficio brevetti con la passione per la fisica. (Albert Einstein, “Pensieri di un uomo curioso”).

Personalmente Mi trovo d’accordo con lui. E sono sicuro che lo siate anche voi. Vi sembrerà strano, ma sono d’accordo con me e voi anche la maggior parte dei vostri insegnanti, nonostante a volte non sembri. Eppure ne ho le prove: per non limitarmi a denunciare i mali dell’istituzione scolastica, senza mai agire... ho agito. Organizzando seminari nei vostri licei.

Tornando a noi:  

Teoria
Il processo di scolarizzazione vi fornisce un metodo di studio per cavarvela all’università.

Pratica
Al Liceo ti trattano come un bambino nonostante la società ti processi come un adulto: l’unica cosa che fanno per aiutarti è assegnare compiti a casa e punirti con note,  provvedimenti disciplinari e brutti voti se non fai quello che ti dicono.

Non per toglierti premature illusioni, ma la persona che sei adesso è la stessa che eri a sedici anni e la stessa che sarai a trenta: cambieranno, forse, solo le abitudini e le convinzioni. Perché aspettare, allora? Passando dal liceo all’università, vi troverete a studiare per un esame l’equivalente, in nozioni, di tutti i libri di testo del quinto anno; sarà allora che vi farete la domanda che ogni neo studente universitario ex liceale prima o poi si trova a farsi: “ma perché mai al liceo andavamo così lenti?

La seconda cosa che penserete, sarà sotto forma di rimpianto e stupore: ricordandovi tutte quelle volte che avete avuto problemi a studiare venti pagine per il giorno dopo, vi chiederete: “com’è che adesso, per il giorno dopo, ne riuscirei a prepararne una cinquantina senza problemi… cosa è cambiato?

La risposta a questa domanda è molto semplice: voi!

O meglio, il vostro modo di pensare! Non diventerete più intelligenti, semplicemente, costretti dalla necessità ma spinti dalla virtù, scoprirete di avere dentro di voi molte più risorse di quante ne sfruttavate alle superiori. La realtà è che al liceo, guidati dalla paura e dall’abitudine (che è un altro tipo più subdolo di paura), nessuno dei vostri professori correrebbe il rischio di lasciarvi autonomi, ciò significa che:

Gli insegnanti che non puntano su di voi (ovvero sulla vostra voglia di imparare) in realtà non puntano su loro stessi (cioè sulla sua capacità di far nascere in voi la sete di conoscenza e l’amore per la materia). Preferiscono continuare ad usare gli stessi mezzi che si utilizzano con un bambino, o meglio, con un animale particolarmente stupido: “il bastone e la carota”

Quindi il consiglio è: studiate a prescindere dal professore, anzi, fate  come se il professore non esistesse, che a dirla tutta significa giocare giocate d’anticipo e diventate intellettualmente ed emozionalmente indipendenti.

Immaginate di guidare una Ferrari col freno a mano tirato e rispondete: andrebbe veloce o fondereste il motore?

La seconda che ho detto, immagino… Bene: rendetevi conto che quel freno a mano spesso, sono proprio vostri professori: avete i mezzi per studiare facilmente, velocemente e senza alcuna fatica l’intero programma di un intero anno scolastico: non andate lenti come pretende l’insegnate di turno che non sa insegnare. Vorreste ricordare ogni lezione che ascoltate senza neanche doverla ripassare? Sapete perché la maggior parte di voi non ci riesce? Quasi tutti gli studenti non leggono o peggio ancora non sfogliano i libri di testo se non quando la classe “affronta l’argomento” ufficialmente; male, in questo modo si perde la visione d’insieme e siete costretti a studiare per ricordare le cose, perché la mente non riesce a ricordare gli argomenti quando sono scollegati fra loro. Per prima cosa, riassumete su un foglio l’intero anno scolastico o almeno il primo semestre di ogni materia. Siate schematici: quel foglio vi servirà mentre il prof. spiega la materia. Non impiegateci più di un’oretta e, se sapete come, disegnatevi una mappa mentale.

Se siete interessati ai seminari di Lorenzo Ait nel vostro liceo andate su: www.LorenzoAit.it

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7
Commenti

aicha mercoledì, 19 agosto 2009

bfhf

dove posso trovare su internet i nomi di grammatica
inviami la rsposta su gmail doudouaicha3@gmail.com

n° 3
ary lunedì, 29 settembre 2008

sarà ma...

sarà vero quello ke c'è scritto nell'articolo....ma io al liceo andavo benissimo,certo perkè mi è sempre piaciuto imparare nuove cose ma anke perkè ero sotto tensione tutti i giorni...perkè avevo paura di quelle "note" che voi citate. ora che sono all'università vado sempre bene, ma non mi impegno come alle superiori, sono svogliata, con poca voglia di fare....

Ora nn voglio dire che sia sempre cosi, ma alcune volte è necessario usare "il pugno di ferro", costringere a studiare....se nessuno mi avesse "costretto a studiare", pigra come sono, a uqest'ora avrei metà delle conoscenze che ho ora.....

n° 2
Lorenzo lunedì, 29 settembre 2008

Re: sarà ma...

Il problema è che poi nella vita o ti capita un lavoro dove il capo ti tiene il fiato sul collo oppure incappi nell'inconveniente simile a quello che ti fa studiare con meno impegno ora...

Lorenzo

> sarà vero quello ke c'è scritto nell'articolo....ma
> io al liceo andavo benissimo,certo perkè mi è
> sempre piaciuto imparare nuove cose ma anke perkè
> ero sotto tensione tutti i giorni...perkè avevo
> paura di quelle "note" che voi citate. ora che sono
> all'università vado sempre bene, ma non mi impegno
> come alle superiori, sono svogliata, con poca
> voglia di fare....
>
> Ora nn voglio dire che sia sempre cosi, ma alcune
> volte è necessario usare "il pugno di ferro",
> costringere a studiare....se nessuno mi avesse
> "costretto a studiare", pigra come sono, a
> uqest'ora avrei metà delle conoscenze che ho ora.....
>

hazle domenica, 19 ottobre 2008

Re: sarà ma...

Sono d' accordo con Ary, inoltre l' univerità richiede un maggior impegno dal punto di vista fisico, specialmente le facoltà scientifiche che hanno le frequenze obbligatorie. Il risultato è che resta pochissimo tempo per studiare.



> Il problema è che poi nella vita o ti capita un
> lavoro dove il capo ti tiene il fiato sul collo
> oppure incappi nell'inconveniente simile a quello
> che ti fa studiare con meno impegno ora...
>
> Lorenzo
>
>> sarà vero quello ke c'è scritto
>nell'articolo....ma
>> io al liceo andavo benissimo,certo perkè mi è
>> sempre piaciuto imparare nuove cose ma anke perkè
>> ero sotto tensione tutti i giorni...perkè avevo
>> paura di quelle "note" che voi citate. ora che
>sono
>> all'università vado sempre bene, ma non mi impegno
>> come alle superiori, sono svogliata, con poca
>> voglia di fare....
>>
>> Ora nn voglio dire che sia sempre cosi, ma alcune
>> volte è necessario usare "il pugno di ferro",
>> costringere a studiare....se nessuno mi avesse
>> "costretto a studiare", pigra come sono, a
>> uqest'ora avrei metà delle conoscenze che ho
>ora.....
>>
>
>

peppino venerdì, 26 settembre 2008

aaaa

sono tutte cazzate, a scuola non si va più lenti,bensi si studiano più materie e alcune in modo più approfondito. all'università è diverso; se il corso di laurea piace, il tempo passato a studiare vola come volano i libri dalla finestra a fine giornata! al liceo si studiavano materie anche soggettivamente odiose, perciò si impiegava più tempo!!!!

n° 1
Federica mercoledì, 8 ottobre 2008

Re: aaaa

In effetti è vero che i piu svogliati studiano di piu con le minacce di note o brutti voti...ma è anche vero che se sei interessato allo studio, non solo per i voti ma anche per una cultura personale, tutto è piu facile!! Se tutto dipendesse dai voti sarebbe uno studio quasi memonico, quando studi perche ti interessa invece riesci a collegare tutto e a ricordare le cose fondamentali per costruire un discorso che sia "tuo"...
Al liceo ci sono molte materie pallose ma sta a te decidere se renderle tali o fre qualcosa per fartele piacere...
Federica

Lorenzo sabato, 27 settembre 2008

Re: aaaa

Forse sbaglio, ma credo sia stato interpretato diversamente il senso del post: non si riferiva alla percezione del tempo ma al suo impiego.

Quanto al numero di materie e all'approfondimento non penso si possa generalizzare: alcuni corsi di laurea comprendono moltissime materie, mentre altri hanno molti esami simili ma le sfumature tra di essi li differenziano in modo sostanziale.

Ciao e grazie per aver scritto!

Lorenzo

> sono tutte cazzate, a scuola non si va più
> lenti,bensi si studiano più materie e alcune in
> modo più approfondito. all'università è diverso;
> se il corso di laurea piace, il tempo passato a
> studiare vola come volano i libri dalla finestra a
> fine giornata! al liceo si studiavano materie anche
> soggettivamente odiose, perciò si impiegava più
> tempo!!!!

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