"
Scusatemi, ma non riesco più ad avere a scuola il solito rendimento".
E' finita con queste parole la vita di un dodicenne emiliano di origini cinesi, figlio di un interprete, che ieri pomeriggio ha scavalcato la ringhiera del balcone di casa e si è buttato nel vuoto. Nonostante il biglietto scritto sembra che il ragazzo - studente della scuola Einstein- fosse uno studente modello;
il suo rendimento era sceso negli ultimi tempi ma rimaneva un ragazzo che andava bene a scuola.
Venerdì a Milano un'altro studente si è tolto la vita forse per un brutto voto mentre lunedì, sempre a Milano, a tentare il suicidio sarebbe stata una sedicenne di origini indiane,
Silvia, che nonostante il volo dal terzo piano del suo istituto si sarebbe salvata anche se versa in gravi condizioni. Non sarebbero chiare stavolta le ragioni del gesto: Silvia aveva appena preso un 9.
> Un'altro studente si suicida: perchè?Cosa spige un giovane a compiere un gesto simile?
> L'angolo dello sfogoIl forum "psicologo" di Studenti.it
Mah
Non è possibile che il suicidio avvenga solo per un abbassamento della media scolastica. Primo, il suicidio è il seguito di una profonda depressione, non è mai un gesto folle ed è sempre premeditato.
Secondo, qualcosa che ha abbassato la media ci deve essere stato: bullismo, prese in giro, problemi vari sono il fattore di stress che hanno contribuito al suicidio.
Terzo, d'accordo che la scuola è tutto per gli studenti, ma arrivare al punto di pensare che un voto altissimo possa essere la ragione di vita di uno studente e che gli dia la felicità è assurdo, bisogna essere veramente superficiali per pensarlo; sicuramente la ragazza avrà avuto altri motivi, come quelli sopra citati, che le hanno scatenato la disperazione.
Sono delusa dall'articolo, veramente...
parlarne
La lettera che segue è apparsa su Corriere.it. A scriverla una studentessa dello stesso Liceo frequentato da un ragazzo che si è tolto la vita a Milano:
"Caro direttore,
ho deciso di scrivervi, perché penso che sia successo un fatto che ha lasciato tutti con un terribile vuoto dentro. Un ragazzo di 15 anni si è suicidato. Penso che chi l'abbia letto sul giornale ne sia rimasto impressionato. Io vado nel suo stesso liceo. Non lo conoscevo. Ma quando la mattina mi hanno comunicato la notizia, per un momento tutto si è fermato intorno a me. Ho pensato che bisognasse domandarsi cos'è successo, senza raccontare solo i fatti accaduti. Ho pensato che era un ragazzo del mio liceo, più o meno della mia età. Era un ragazzo come me. E allora mi chiedo, in che razza di società corrotta, di mondo orribile viviamo, se un ragazzo di 15 anni, che non sa ancora cosa lo aspetta nella vita e quante cose possono cambiare, decide di suicidarsi? Perché è stato possibile, che lui non abbia trovato neanche un motivo per fermarsi?
Mi chiedo cosa pensava sull'orlo della finestra. Se aveva le lacrime agli occhi, o la faccia determinata e magari inconsapevole. Se immaginava il vuoto che avrebbe lasciato, lo sconforto di Milano, o almeno di noi studenti del Leonardo. Io penso che non fosse solo un brutto voto. Penso che la realtà forse lo deludeva, forse lo disgustava. Forse è stato un atto impulsivo, per un moto dell'animo a noi sconosciuto, o forse ci aveva pensato. Quello che mi chiedo è, perché? Come siamo arrivati a questo punto? Siamo noi, è questo mondo, questa realtà, che ha permesso che ciò accadesse. Perché non dovrebbe neanche essere possibile.
E allora, voi che avete i mezzi per comunicarlo alla gente, urlatelo al mondo, che così non va! Che bisogna cambiare. Che non si può semplicemente lasciare che la realtà scorra, fregandocene. Aprite gli occhi, perché stiamo sbagliando, e ci perdiamo la vita. Aprite il cuore, perché queste cose non succedano mai più. Credo che sarebbe una cosa utile e importante, che riflettessimo un po'. Anche se a dirlo sono solo io, una piccola studentessa di quarta liceo."
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Le cose accadono, di fianco a noi, ci sfiorano. E noi lasciamo perdere, convinti che non ci riguardino.
Sbagliamo, ci riguardano. Secondo i dati dell'O.M.S. il suicidio rappresenta la seconda causa di morte entro i 25 anni. Soltanto gli incidenti uccidono più giovani. Eppure queste vite spariscono dentro al silenzio. Parlarne fa paura, ma è più pericoloso non parlarne.
dove arriveremo di questo passo?
c'è una forte depressione che sta sconvolgendo sia noi giovani che i meno giovani...personalmente credo che sia dovuta alla mancanza totale di speranza e di possibilità di realizzare i propri sogni. prendiamo un giovane che si iscrive all'università, che speranze ha per il futuro?finire a lavorare da liddle dopo la laurea?deludere così tutte le persone che credevano in lui e prima ancora se stesso?sono tempi durissimi, in cui l'incidenza dei media è fondamentale e la pressione proveniente dalle famiglie e dalla società soffocante. sono molto amareggiata, a 12 si dovrebbe ancora sognare di poter diventare un fuoriclasse o un'astronauta, non buttarsi dal balcone, povero piccolo.
aiuto
anke io voleo sucidarmi ma nn per la scuola ma per la mia famiglia.....
long story
o.o
per il primo, che ha lasciato un bigliettino, posso capire che vengano i dubbi, ma sugli altri due... non credo che uno studente si possa suicidare per un brutto voto. Per me c'è qualcos'altro dietro, ma alla gente non va di indagare. Che ne sai che non fossero perseguitati da qualcuno, e che abbiano deciso di farla finita perché non ce la facevano più? Soprattutto quella che si è buttata dalla sua scuola, chi dice che non sia stata buttata? Io spero vivamente che vengano fatte delle indagini SERIE in proposito, non che si liquida tutto con un suicidio fatto così ad ufo.
R: o.o
Ovvio che il vero motivo non è un brutto voto, in nessuno dei casi. C'è un disagio di fondo, un malessere che viene scatenato da una causa, in questo caso il brutto voto, ma forse in un'altro momento avrebbe potuto essere qualcos'altro....
R: R: o.o
Ovvio che il vero motivo non è un brutto voto, in nessuno dei casi. C'è un disagio di fondo, un malessere che viene scatenato da una causa, in questo caso il brutto voto, ma forse in un'altro momento avrebbe potuto essere qualcos'altro....
OK