Che le casse delle scuole fossero vuote (o quasi) si sapeva da tempo, ma ora la situazione sta prendendo delle pieghe tragicomiche. La provincia di Barletta-Andria-Trani per ridurre il proprio impegno finanziario ha messo a disposizione di
sponsor privati le suppellettili delle sue scuole, fissando anche la tariffa
: 69,80 euro (Iva esclusa). Le aziende potranno in questo modo farsi pubblicità su un placca posizionata su banchi, sedie e via dicendo.
Non è una proposta provocatoria, né un'idea destinata a essere dimenticata da un giorno all'altro. E' stato indetto un vero concorso pubblico, e per partecipare le aziende avranno tempo fino al prossimo 30 novembre. Il tariffario è molto dettagliato: sponsorizzare il completo banco-sedia dell'alunno costa 69,80 euro oltre l'iva, di cui 49,90 euro per il banco e 19,90 euro per la sedia. In futuro probabilmente potranno essere sponsorizzate anche lavagne, computer e tutti gli arredi di una normale scuola.
Le reazioni dal mondo politico non si sono fatte attendere.
"Ci siamo - dice Antonio Decaro del PD
- i tagli alla scuola del manager dell'istruzione Mariastella Gelmini, cominciano a dare i primi frutti. Invece di andare a scuola, agli studenti pugliesi sembrerà di andare a fare shopping. E invece di prendere le distanze dal mondo dorato e finto della pubblicità, ci si immergeranno testa e piedi, perdendo definitivamente il rapporto con la realtà e il vero significato della cultura".
E' stato l'assessore provinciale all'Istruzione, Pompeo Camero, ad avere l'idea di cercare gli sponsor per ognuna delle 53 scuole secondarie della provincia:
"E' una idea compatibile con la pubblica amministrazione in una visione moderna della stessa. Sicuramente non ci saranno controindicazioni".
Camero dice che queste soluzioni sono necessarie perché la scuola non è più al centro degli interessi della società.
"Sono un padre anche io e spero di lasciare il segno alle nuove generazioni. Rispetto a loro - afferma -
mi ritengo fortunato perché mi sono collocato bene e ho avuto una scuola accettabile. Qui c'è il rischio serissimo che il piano dell'offerta formativa possa degradare proprio perché i soldi sono sempre di meno in tutta la filiera della pubblica amministrazione, quindi nella pubblica istruzione".
meglio del sole delle alpi..
per lo meno al momento del voto ci saranno cittadini più coscenziosi.
R: meglio del sole delle alpi..
> per lo meno al momento del voto ci saranno cittadini più coscenziosi.
Nel senso che saranno stati così rincitrulliti dalla bieca ottica del mercato che voteranno il berlusca?
O che si saranno resi conto che uno come lui non va mai votato?
Quale delle 2?
i rischi...
Se si limitasse a qualche "marchio" sugli arredi potrebbe anche andar bene. Certo, alle elementari è brutto che dei bambini indifesi si debbano sorbire pubblicità, più o meno occulta.
Vedo però parecchi rischi: ricordo di una industria chimica che scaricava liquidi tossici in un fiume. Le analisi delle acque "ufficiali" la assolvevano, dicevano che l'acqua era pulitissima. Guarda caso, i chimici incaricati lavoravano per quella ditta! I cittadini dovettero incaricare dei chimici indipendenti per avere risultati veritieri.
Rischiamo di avere ricercatori universitari sul libro paga di qualche multinazionale trafficona dedita alla corruzione e alle tangenti (cosa assai diffusa nell'Italietta di oggi).
ohmioddio
Tutto procede secondo i piani (del governo): la scuola pubblica si sta entamente trasformando in un "bisnes", in un'azienda privata soggetta alle regole del mercato...
R: ohmioddio
> Tutto procede secondo i piani (del governo): la scuola pubblica si sta entamente trasformando in un "bisnes", in un'azienda privata soggetta alle regole del mercato...
Si bisnes XD business per gli amici
R: R: ohmioddio
> > Tutto procede secondo i piani (del governo): la scuola pubblica si sta entamente trasformando in un "bisnes", in un'azienda privata soggetta alle regole del mercato...
>
> Si bisnes XD business per gli amici
...certo che se non hai neanche capito l'ironia, era pure tra virgolette...
R: R: R: ohmioddio
finalmente si danno da fare invece di stare sempre a mungere la mucca pubblica !!!!!
se anche l'università si muovesse a trovare sponsor privati per le sue ricerche avrebbe le risorse per pagare tanto i ricercatori e docenti prestigiosi e non i figli di qualcuno..
eviteremmo ricercatori che scaldano la sedia da decenni e le fughe di cervelli di chi ha voglia di lavorare e guadagnare ed i nostri laureati acquisirebbero prestigio sul mercato del lavoro
R: R: R: R: ohmioddio
> finalmente si danno da fare invece di stare sempre a mungere la mucca pubblica !!!!!
>
> se anche l'università si muovesse a trovare sponsor privati per le sue ricerche avrebbe le risorse per pagare tanto i ricercatori e docenti prestigiosi e non i figli di qualcuno..
>
> eviteremmo ricercatori che scaldano la sedia da decenni e le fughe di cervelli di chi ha voglia di lavorare e guadagnare ed i nostri laureati acquisirebbero prestigio sul mercato del lavoro
Va' a morire ammazzato, capitalista servo degli yankee: quando l'avrai fatto, ti sarai reso conto che tutto ciò che è tuo privato non potrai portartelo nella tomba.