Nuovo
episodio di sangue in una scuola superiore. Questa volta la
tragedia è avvenuta in Germania nel liceo
tecnico Albertville Realschule, che si trova
a Winnenden, a circa 20 chilometri da Stoccarda, e che fa
parte di un comprensorio che ospita circa 1.000 studenti. Questa
mattina, verso le 9:30, un ex studente
in tuta mimetica nera è entrato armato di una pistola
Beretta nella scuola del Baden-Wuerttemberg ed
ha iniziato a sparare contro
gli studenti di due diverse classi. Dopo la
sparatoria l'omicida è riuscito a fuggire, dirigendosi verso
il centro della città. Le iniziali notizie del suo arresto
sono poi state smentite. La Polizia è comunque riuscita a
rintracciarlo e l'omicida è rimasto ucciso in un
conflitto a fuoco, durante il quale due agenti delle forze
dell'ordine sono stati feriti gravemente.
Il ragazzo ha ucciso quindici persone e molte
altre sono rimaste ferite. Nella scuola lo
squilibrato ha ucciso dodici persone, di cui nove studenti tra i 13 ed
i 17 anni e tre professori. Le altre tre vittime, tra cui il dipendente
di un ospedale psichiatrico, sono persone che il giovane ha incrociato
durante la sua fuga. Un
portavoce della polizia ha dichiarato che il ragazzo "ha sparato
all'impazzata e poi è riuscito a fuggire in auto, ma
l'abbiamo intercettato ad una quarantina di chilometri dalla scuola, e
ucciso". La sparatoria tra la Polizia ed il ragazzo
è avvenuta infatti in un parcheggio a Wendlingen. Dopo la
strage nella scuola la
Polizia ha cercato il giovane in tutta la zona:
mille agenti, con l'aiuto di elicotteri e cani, sono stati mobilitati
per le ricerche.
Le forze dell'ordine hanno inoltre diramato un allarme agli
automobilisti per invitarli a non dare passaggi ad
autostoppisti: pare infatti che l'omicida abbia inizialmente
preso in ostaggio un automobilista, poi rilasciato.
L'assassino, prima di essere fermato e ucciso, si
stava dirigendo verso Stoccarda a bordo di una Sharan
Volkswagen. Le autorità hanno chiesto per
precauzione la chiusura delle altre 3 scuole della città,
ordinando a studenti ed insegnanti di rimanere negli edifici e non
uscire all'esterno.
L'omicida era un
ragazzo di 17 anni, ex studente dell'istituto,
di nome Tim Kretschmer. La famiglia del giovane, a
casa, possiede 18 armi
regolarmente denunciate ed il ragazzo è riuscito a
procurarsi l'arma senza alcun problema. Il padre del giovane
è indagato per avere violato la legge sul possesso di armi,
dal momento che l'arma presa dal ragazzo non era custodita sotto
chiave. Ma chi era Tim
Kretschmer prima di decidere di fare una strage nella sua ex scuola?
Chi lo conosceva lo ha descritto come un ragazzo normale,
"non era un emarginato e con lui si usciva volentieri". Anche
se qualche studente ha dichiarato che Tim "era profondamente
frustrato". Il ministro dell'Interno del Baden-Wuerttemberg, Heribert
Rech, ha reso noto che il giovane era in cura per depressione.
E ora pare che Tim, la notte prima della strage, abbia
annunciato in una chat le sue intenzioni, con queste parole:
"non ne posso più di questo schifo di vita. Tutti mi
prendono in giro, adesso ho le armi e domani li farò tutti
arrosto. Leggerete di me. Annotatevi il nome Winnenden". Il ragazzo si
allenava
spesso in cantina con pistole ad aria compressa o si recava al poligono
insieme al padre. Per il resto era un
ragazzo come tanti: amava il ping-pong ed aveva una passione per i film
horror ed i videogiochi. Il
governo tedesco è profondamente scioccato per l'accaduto
e la cancelliera Angela Merkel ha indetto una conferenza
stampa per parlare della tragedia.