Una scuola senza preside. Riuscite a immaginarvela? È una sorta di labirinto senza Minotauro o di Isola che non c’è senza coccodrillo. Scherzi a parte, questo è quello che succederà a settembre quando il numero di dirigenti scolastici italiani passerà a 7.990 con una riduzione del 22% rispetto alle 10.221 scrivanie dell’anno appena concluso.
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Questo, ovviamente, senza che anche in numero di scuole esistenti nel nostro Paese abbia subito un calo proporzionale. Il tutto grazie alla manovra varata a luglio dello scorso anno dagli ex ministri Mariastella Gelmini e Giulio Tremonti che prevedeva il “ridimensionamento” di 1080 scuole e il “sotto-dimensionamento” di altre 1.141.
L'AUTUNNO CALDO DELLA SCUOLA INIZIA ADESSO: SCIOPERO IL 20 OTTOBRE >>In altre parole gli istituti con meno di 600 alunni non avranno più un dirigente scolastico di ruolo ma un preside "reggente", peraltro non sempre retribuito.
A SETTEMBRE LE SCUOLE RIMARRANNO CHIUSE? >>Ovviamente il malcontento ha già cominciato a serpeggiare dato che si sta verificando quella che il numero uno dell'Anp, l'Associazione nazionale presidi, Giorgio Rembado ha definito come : “una lesione al principio di uguaglianza nei confronti dei cittadini, visto che ci saranno presidi a tempo pieno, e altri, con le reggenze, a tempo parziale”.
BASTA SOLDI PUBBLICI ALLE SCUOLE PRIVATE: ARRIVA IL REFERENDUM >>A questo punto, se davvero a settembre si tornerà a scuola regolarmente sarà un miracolo.