"Ha tollerato che i ragazzi fumassero hashish" così dice la sentenza che in primo grado ha condannato Bruno Dagnini, ex preside del Liceo E.Majorana di Rho (Milano), ad un anno ed otto mesi di reclusione. Il preside infatti era stato accusato di agevolazione dolosa al consumo di stupefacenti perchè sapeva che gli studenti della sua scuola fumavano spinelli ma non ha fatto abbastanza per impedirlo.
In secondo grado però la pena è stata ridotta, cadendo infatti l'accusa di "favoreggiamento" visto che il preside non ha mai promosso l'uso di droghe leggere. Tutto risale a 4 anni fa quando i carabinieri sequestrarono 20 grammi di hashish in un locale della scuola.
La sentenza di secondo grado del 3 maggio che riduce la pena dell'ex preside
non ha concluso l'iter giudiziario in quanto Dagnini farà ricorso anche in Cassazione perchè - sostiene - ha rispettato la legge che incentiva all'azione non repressiva nella lotta alla droga.
Secondo Dagnini, infatti, (...)"La sentenza di appello, anche se più blanda della prima, a sua volta più blanda di un iniziale avviso che si presentava come una promessa di galera, è costruita su un solo reato, impropriamente contestato in ambiente scolastico, considerando solo una parte degli atti e non prendendo in esame le prove a discarico fornite dalla difesa. È pertanto due volte illegittima, nell'iter seguito nella valutazione delle "prove" e nell'interpretazione della norma, e non passerà l'esame della Corte di Cassazione. Ma poco importa, dal punto di vista di chi l'ha emessa. Un risultato lo otterrà comunque.
Susciterà infatti un certo allarme e spingerà qualcuno ad operare in senso più repressivo. È questo lo scopo di varie sentenze "creative" (cioè in contrasto col diritto vigente e con la giurisprudenza) pronunciate negli ultimi tempi in tema di stupefacenti. Si veda, ad esempio, la recentissima condanna di un giovane a 2 anni e 3 mesi per la cessione di un solo spinello, prodotta dalla fantasia di un gip, mentre il pm aveva chiesto 4 mesi. Anche questa destinata a essere riformata in appello, e presto o tardi cassata.
Sono gli effetti di un'azione penale che può essere impunemente esercitata non per reprimere reati ma per influenzare fenomeni sociali, da parte di giudici che agiscono al di là e al di fuori dei loro compiti. Continueranno a farlo, dal momento che, tutti noi, a destra e a sinistra (e spesso, ahimè, più a sinistra che a destra), non trovando un accordo sul tema della giustizia, lo consentiamo e lo tolleriamo, almeno in questo veramente omissivi." Leggi tutta la lettera di Bruno Dagnini.
> Nella tua scuola vi fate le canne? Lascia un messaggio qui sotto oppure nel forum
ciuaua
...all'intervallo una bombetta ci sta sempre.....ma è normale fumarsi il braso a scuola...ke mondo sarebbe senza svarionamento....ahahahahahh...ITALIA LEGALIZZALAAAAAAAA
si fuma?
mi pare il minimo
Ovvio
Certo che nella mia scuola si fumano le zarse, ma come penso in ogni scuola superiore d'Italia
Direttamente
da noi almeno una volta al mese passa la polizia coi cani all'entrata della scuola.
sms
no all'ashish perke l'istituto si kiama marjiuana