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Scuola: confermati i tagli a quella pubblica mentre raddoppiano i fondi alle private

Nella notte un maxi-emendamento alla Finanziaria restituisce alle scuole paritarie 245 milioni di € che erano stati precedentemente tagliati.

di Marta Ferrucci 12 novembre 2010
Il maxi-emendamento alla Finanziaria rivede al ribasso i tagli previsti in un primo momento per le scuole paritarie e per le università. Alle prime restituisce 245 milioni di € (sarebbe il caso di dire "non taglierà") e stesso trattamento viene riservato all'università che avrà nuovamente fondi per le borse di studio e le risorse per coprire i concorsi dei ricercatori.

Rispetto alla Finanziaria dell'anno scorso alle università pubbliche andranno 555 milioni in più per il Fondo di Finanziamento ordinario mentre altri 500 milioni saranno assegnati dal 2012 in poi. Parte di questi fondi andranno a coprire i concorsi che si svolgeranno dal 2011 al 2016 per reclutare nuovi professori di seconda fascia tra quei ricercatori che insegnano da più di 10 anni supplendo così alla carenza di docenti.

Agli studenti universitari meritevoli andranno anche 100 milioni per prestiti d'onore e borse di studio.

money145_1Per Mimmo Pantaleo, Segretario Generale della Flc-Cgil, "la manovra finanziaria colpisce ulteriormente e pesantemente, scuola, ricerca e universita’. E’ il solito gioco delle tre carte. Si incrementano di 800 milioni i fondi per l’universita’, la cui ripartizione, tra concorsi fondo ordinario e diritto allo studio, non e’ chiara, ma si confermano i tagli di 1,4 miliardi previsti dal decreto fiscale del 2008. Agli istituti di ricerca pubblici resta la diminuzione di 95 milioni del fondo per il 2011. Peraltro lo schema dei nuovi Statuti, a partire dal CNR, accentua centralizzazione, negazione di liberta’ e burocratizzazione. Sono confermati i tagli per la scuola, anche per il prossimo anno e nel contempo sono aumentati di 245 milioni i fondi per le scuole paritarie".

L'Unione degli Universitari definisce questi interventi "le prime briciole dopo le mobilitazioni degli studenti". "A conclusione delle 2 giornate di mobilitazione nazionale in tutti gli atenei, a cui ha preso parte anche il Premio Nobel Dario Fo, il Ministro ha riconosciuto i tagli che abbiamo denunciato e che lei ha sempre smentito, ed  ha restituito 100 milioni di euro al fondo per le borse di studio portandolo quindi da 25 milioni a 125 milioni di euro" ha dichiarato l'associazione studentesca. "Ma" -ha aggiunto- "le risorse stanziate per università e borse di studio sono ancora insufficienti".

SCIOPERI E MANIFESTAZIONI IL 17 NOVEMBRE
Contro la riforma Gelmini e i tagli alla formazione studenti e personale della scuola e dell'università saranno in piazza il 17 novembre. Per mercoledì prossimo Flc-Cgil di tutti i comparti della conoscenza annunciano manifestazioni, presidi e dibattiti.

> FORUM: PROTESTA STUDENTESCA

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16
Commenti

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Nota del Miur lunedì, 15 novembre 2010

Fondi

Scuola: notizia più fondi a paritarie priva di fondamento

Aumento dovuto riduzioni passate,ma statale avrà molti più soldi


“Le scuole paritarie negli anni scorsi avevano subito una riduzione di trasferimenti molto più forte della scuola pubblica: il provvedimento di questa notte ha integrato sì fondi per le paritarie, ma il Governo ha stanziato una cifra molto più sostanziosa per le statali”.
Il Miur, a tal proposito, ha annunciato che “tra i vari provvedimenti sono stati recuperati circa 850 milioni di euro per le scuole pubbliche. Qualsiasi polemica che non si basa sui numeri effettivi – concludono dal ministero dell’Istruzione – è di tipo strumentale e politico”.

n° 7
Marco lunedì, 15 novembre 2010

R: meno male!

> Scuola: notizia più fondi a paritarie priva di fondamento
>
> Aumento dovuto riduzioni passate,ma statale avrà molti più soldi
>
> “Le scuole paritarie negli anni scorsi avevano subito una riduzione di trasferimenti molto più forte della scuola pubblica: il provvedimento di questa notte ha integrato sì fondi per le paritarie, ma il Governo ha stanziato una cifra molto più sostanziosa per le statali”.
>
> Il Miur, a tal proposito, ha annunciato che “tra i vari provvedimenti sono stati recuperati circa 850 milioni di euro per le scuole pubbliche. Qualsiasi polemica che non si basa sui numeri effettivi – concludono dal ministero dell’Istruzione – è di tipo strumentale e politico”.

Se quel che dici è vero non potremmo esserne più felici XD

steee martedì, 16 novembre 2010

R: R: meno male!

> Se quel che dici è vero non potremmo esserne più felici XD


Appunto, come dice la nota: "strumentale e politico".

Marco mercoledì, 17 novembre 2010

R: R: R: meno male!

> > Se quel che dici è vero non potremmo esserne più felici XD
>
> Appunto, come dice la nota: "strumentale e politico".
Quoto la risposta di Mario:
"Vaglielo a spiegare a questi 4 gatti bigotti e retrogadi che parlano con la bocca di chi gli ha fatto il lavaggio del cervello..."

Anonimo lunedì, 15 novembre 2010

Spesa

da TUTTOSCUOLA

Lo Stato risparmierebbe oltre 500 milioni di euro l'anno se aumentasse di 100 milioni i contributi alla scuola paritaria, consentendo a più famiglie di sceglierla. Avete capito bene: ogni euro investito nella scuola paritaria renderebbe allo Stato 5 euro di risparmio (che potrebbero essere in tutto o in parte reinvestiti nella scuola statale). E questo perché? Perché il costo per studente nella scuola statale è più elevato in assoluto e, ovviamente, molto più elevato per lo Stato rispetto al costo per studente che lo Stato versa alla scuola paritaria.

Per seguire il ragionamento, partiamo dai dati che Luisa Ribolzi, nota sociologa dell'educazione, autrice di numerosi studi sulla scuola non statale, in un recente intervento sul quotidiano online il sussidiario.net ha utilizzato mettendo a confronto il costo pro capite degli alunni nella scuola statale e i contributi statali alla scuola paritaria per l'anno 2006. Un calcolo spesso evidenziato anche da Tuttoscuola.

Vediamoli. Per quanto riguarda la scuola statale i costi per studente all'anno ammontano a 5.828 euro nella scuola dell'infanzia, 6.525 nella primaria, 7.232 nella secondaria di primo grado e 7.147 nella secondaria di secondo grado. I contributi alle scuole paritarie, sempre calcolati pro capite, ammontano invece, rispettivamente a 584, 866, 106 e 51 euro.

n° 6
Marco lunedì, 15 novembre 2010

R: c'è anche un solo tuo unico commento in cui dici quel che pensi con la tua testa invece di ripetere a pappagallo i lavaggi del cervello che hai subito o di scopiazzare notizie in giro per Internet!?

Il diritto allo studio e' sancito dalla nostra sacra
e DEMOCRATICA costituzione. E' un DIRITTO PUBBLICO di TUTTI I CITTADINI.
Le strutture private per loro natura non possono ad essa sostituirsi, anzi per propria natura una struttura privata e' accessibile solo a chi denaro ne ha per permettersela. Perche' un' azienda di istruzione privata deve ricevere FINANZIAMENTI PUBBLICI limitando cosi' le possibilita' di istruzione ai ceti meno abbienti? Perche' cultura e professione deve appartenere ad una elite di ricchi? Perche' ostacolare le giuste aspirazioni di chiunque (e sono la maggioranza delle persone) un reddito elevato non ha?
Ho studiato in "epoca" ormai lontana, ma per mia fortuna in una comunissima
scula superiore di provincia dove trovai ottimi insegnanti STATALI (1978 -1983) fondamentali per la mia successiva crescita culturale e professionale.
Ho poi studiato alla tanto bisfrattata UNIVERSITA' STATALE "LA SAPIENZA" di Roma facendo per SEI ANNI il pendolare sui treni e iniziando le lezioni OGNI MATTINA ALLE OTTO, passando esami ANNUALI il cui contenuto decisamente non ravvedo in quelle scarne sintesi che purtroppo oggi vengono proposte. Son molto triste a vedere come oggi sia stata ridotta
l'universita' nella quale resistono Presidi, docenti e studenti spesso
in difficolta' assurde che non permettono loro una docenza e studio decoroso. Non posso accettare che i soldi delle tasse che pago all'erario anziche' ad un'universita' pubblica, unica che mio figlio possa frequentare, finiscano invece ad ingrassare le casse delle tante universita' private dove studiano ricconi e dove le rette accademiche
viaggiano tra i 10000 e i 15000 euro l'anno: questo e' l'importo il mio reddito netto annuale dopo 21 anni di lavoro in RICERCA E SVILUPPO come dipendente!
Nelle scuole private, tutte che promettono due o tre anni in uno, il diploma lo si compra, dobbiamo dar loro anche finanziamenti pubblici?
Quanto costa un corso di laurea in giurisprudenza alla Luiss? Cosa importa agli studenti di questa universita' dei loro colleghi meno agiati che invece studiano in condizioni diverse (e molto avverse)? Sanno gli studenti delle universita' private che studiano anche con i soldi pubblici? Soldi presi senza motivo ai loro colleghi delle "statali"? Sanno pure che con 40000 - 50000 euro di retta per un corso di laurea privata se ne possono finanziare invece almeno dieci in una universita' statale?
Marco

Anonimo lunedì, 15 novembre 2010

Scuola

- la Costituzione, le Leggi e i DM riguardanti la scuola, proprio per democrazia, libertà e legittima scelta delle persone (e non imposizioni laiciste, stataliste, ecc.), concepiscono sia la scuola pubblica statale sia la non statale, entrambe tutelate dallo stato
- sono quelli delle private che pagano le tasse per le pubbliche, non viceversa, se non ci sono finanziamenti
- informazioni, cifre e proporzioni di cui alcuni parlano sono false, per lo stato le pubbliche statali sono costose, molto più delle non statali
- il fatto che si confonda le scuole private (non paritarie, in cui si possono unire gli anni di studio) con le scuole pubbliche non statali (paritarie), dimostra che non si sa di cosa si parla

ecc.

n° 5
Marco lunedì, 15 novembre 2010

R: c'è anche un solo tuo unico commento in cui dici quel che pensi con la tua testa invece di ripetere a pappagallo i lavaggi del cervello che hai subito o di scopiazzare notizie in giro per Internet?!

Il diritto allo studio e' sancito dalla nostra sacra
e DEMOCRATICA costituzione. E' un DIRITTO PUBBLICO di TUTTI I CITTADINI.
Le strutture private per loro natura non possono ad essa sostituirsi, anzi per propria natura una struttura privata e' accessibile solo a chi denaro ne ha per permettersela. Perche' un' azienda di istruzione privata deve ricevere FINANZIAMENTI PUBBLICI limitando cosi' le possibilita' di istruzione ai ceti meno abbienti? Perche' cultura e professione deve appartenere ad una elite di ricchi? Perche' ostacolare le giuste aspirazioni di chiunque (e sono la maggioranza delle persone) un reddito elevato non ha?
Ho studiato in "epoca" ormai lontana, ma per mia fortuna in una comunissima
scula superiore di provincia dove trovai ottimi insegnanti STATALI (1978 -1983) fondamentali per la mia successiva crescita culturale e professionale.
Ho poi studiato alla tanto bisfrattata UNIVERSITA' STATALE "LA SAPIENZA" di Roma facendo per SEI ANNI il pendolare sui treni e iniziando le lezioni OGNI MATTINA ALLE OTTO, passando esami ANNUALI il cui contenuto decisamente non ravvedo in quelle scarne sintesi che purtroppo oggi vengono proposte. Son molto triste a vedere come oggi sia stata ridotta
l'universita' nella quale resistono Presidi, docenti e studenti spesso
in difficolta' assurde che non permettono loro una docenza e studio decoroso. Non posso accettare che i soldi delle tasse che pago all'erario anziche' ad un'universita' pubblica, unica che mio figlio possa frequentare, finiscano invece ad ingrassare le casse delle tante universita' private dove studiano ricconi e dove le rette accademiche
viaggiano tra i 10000 e i 15000 euro l'anno: questo e' l'importo il mio reddito netto annuale dopo 21 anni di lavoro in RICERCA E SVILUPPO come dipendente!
Nelle scuole private, tutte che promettono due o tre anni in uno, il diploma lo si compra, dobbiamo dar loro anche finanziamenti pubblici?
Quanto costa un corso di laurea in giurisprudenza alla Luiss? Cosa importa agli studenti di questa universita' dei loro colleghi meno agiati che invece studiano in condizioni diverse (e molto avverse)? Sanno gli studenti delle universita' private che studiano anche con i soldi pubblici? Soldi presi senza motivo ai loro colleghi delle "statali"? Sanno pure che con 40000 - 50000 euro di retta per un corso di laurea privata se ne possono finanziare invece almeno dieci in una universita' statale?
Marco

sinteee martedì, 16 novembre 2010

R: R: c'è anche un solo tuo unico commento in cui dici quel che pensi con la tua testa invece di ripetere a pappagallo i lavaggi del cervello che hai subito o di scopiazzare notizie in giro per Internet?!

> Il diritto allo studio
>
>

Appunto....legittima scelta democratica dell'educazione, allo stesso costo.
Poi, confondere le paritarie con certe scuole private in cui si saltano gli anni.....
Non conosci gli argomenti.

Marco mercoledì, 17 novembre 2010

R: R: R: c'è anche un solo tuo unico commento in cui dici quel che pensi con la tua testa invece di ripetere a pappagallo i lavaggi del cervello che hai subito o di scopiazzare notizie in giro per Internet?!

> > Il diritto allo studio>>
>
> Appunto....legittima scelta democratica dell'educazione, allo stesso costo.
>
> Poi, confondere le paritarie con certe scuole private in cui si saltano gli anni.....
>
> Non conosci gli argomenti.

Quoto la risposta di Mario:
"Vaglielo a spiegare a questi 4 gatti bigotti e retrogadi che parlano con la bocca di chi gli ha fatto il lavaggio del cervello..."

Marco lunedì, 15 novembre 2010

Ingegnere telecomunicazioni

Il diritto allo studio e' sancito dalla nostra sacra
e DEMOCRATICA costituzione. E' un DIRITTO PUBBLICO di TUTTI I CITTADINI.
Le strutture private per loro natura non possono ad essa sostituirsi, anzi per propria natura una struttura privata e' accessibile solo a chi denaro ne ha per permettersela. Perche' un' azienda di istruzione privata deve ricevere FINANZIAMENTI PUBBLICI limitando cosi' le possibilita' di istruzione ai ceti meno abbienti? Perche' cultura e professione deve appartenere ad una elite di ricchi? Perche' ostacolare le giuste aspirazioni di chiunque (e sono la maggioranza delle persone) un reddito elevato non ha?
Ho studiato in "epoca" ormai lontana, ma per mia fortuna in una comunissima
scula superiore di provincia dove trovai ottimi insegnanti STATALI (1978 -1983) fondamentali per la mia successiva crescita culturale e professionale.
Ho poi studiato alla tanto bisfrattata UNIVERSITA' STATALE "LA SAPIENZA" di Roma facendo per SEI ANNI il pendolare sui treni e iniziando le lezioni OGNI MATTINA ALLE OTTO, passando esami ANNUALI il cui contenuto decisamente non ravvedo in quelle scarne sintesi che purtroppo oggi vengono proposte. Son molto triste a vedere come oggi sia stata ridotta
l'universita' nella quale resistono Presidi, docenti e studenti spesso
in difficolta' assurde che non permettono loro una docenza e studio decoroso. Non posso accettare che i soldi delle tasse che pago all'erario anziche' ad un'universita' pubblica, unica che mio figlio possa frequentare, finiscano invece ad ingrassare le casse delle tante universita' private dove studiano ricconi e dove le rette accademiche
viaggiano tra i 10000 e i 15000 euro l'anno: questo e' l'importo il mio reddito netto annuale dopo 21 anni di lavoro in RICERCA E SVILUPPO come dipendente!
Nelle scuole private, tutte che promettono due o tre anni in uno, il diploma lo si compra, dobbiamo dar loro anche finanziamenti pubblici?
Quanto costa un corso di laurea in giurisprudenza alla Luiss? Cosa importa agli studenti di questa universita' dei loro colleghi meno agiati che invece studiano in condizioni diverse (e molto avverse)? Sanno gli studenti delle universita' private che studiano anche con i soldi pubblici? Soldi presi senza motivo ai loro colleghi delle "statali"? Sanno pure che con 40000 - 50000 euro di retta per un corso di laurea privata se ne possono finanziare invece almeno dieci in una universita' statale?

Marco

n° 4
Mario lunedì, 15 novembre 2010

R: Ingegnere telecomunicazioni

> Il diritto allo studio e' sancito dalla nostra sacra
>
> e DEMOCRATICA costituzione. E' un DIRITTO PUBBLICO di TUTTI I CITTADINI.
>
> Le strutture private per loro natura non possono ad essa sostituirsi, anzi per propria natura una struttura privata e' accessibile solo a chi denaro ne ha per permettersela. Perche' un' azienda di istruzione privata deve ricevere FINANZIAMENTI PUBBLICI limitando cosi' le possibilita' di istruzione ai ceti meno abbienti? Perche' cultura e professione deve appartenere ad una elite di ricchi? Perche' ostacolare le giuste aspirazioni di chiunque (e sono la maggioranza delle persone) un reddito elevato non ha?
>
> Ho studiato in "epoca" ormai lontana, ma per mia fortuna in una comunissima
>
> scula superiore di provincia dove trovai ottimi insegnanti STATALI (1978 -1983) fondamentali per la mia successiva crescita culturale e professionale.
>
> Ho poi studiato alla tanto bisfrattata UNIVERSITA' STATALE "LA SAPIENZA" di Roma facendo per SEI ANNI il pendolare sui treni e iniziando le lezioni OGNI MATTINA ALLE OTTO, passando esami ANNUALI il cui contenuto decisamente non ravvedo in quelle scarne sintesi che purtroppo oggi vengono proposte. Son molto triste a vedere come oggi sia stata ridotta
>
> l'universita' nella quale resistono Presidi, docenti e studenti spesso
>
> in difficolta' assurde che non permettono loro una docenza e studio decoroso. Non posso accettare che i soldi delle tasse che pago all'erario anziche' ad un'universita' pubblica, unica che mio figlio possa frequentare, finiscano invece ad ingrassare le casse delle tante universita' private dove studiano ricconi e dove le rette accademiche
>
> viaggiano tra i 10000 e i 15000 euro l'anno: questo e' l'importo il mio reddito netto annuale dopo 21 anni di lavoro in RICERCA E SVILUPPO come dipendente!
>
> Nelle scuole private, tutte che promettono due o tre anni in uno, il diploma lo si compra, dobbiamo dar loro anche finanziamenti pubblici?
>
> Quanto costa un corso di laurea in giurisprudenza alla Luiss? Cosa importa agli studenti di questa universita' dei loro colleghi meno agiati che invece studiano in condizioni diverse (e molto avverse)? Sanno gli studenti delle universita' private che studiano anche con i soldi pubblici? Soldi presi senza motivo ai loro colleghi delle "statali"? Sanno pure che con 40000 - 50000 euro di retta per un corso di laurea privata se ne possono finanziare invece almeno dieci in una universita' statale?
>
> Marco
Vaglielo a spiegare a questi 4 gatti bigotti e retrogadi che parlano con la bocca di chi gli ha fatto il lavaggio del cervello...

Parole e concetti venerdì, 12 novembre 2010

Termini

Sono meglio comprensibili, tra i vari, i termini scuola pubblica statale e scuola pubblica non statale.
Sapeste quanti comunisti (purtroppo, aggiungo) frequentano o fanno frequentare ai figli le scuole non statali.....

n° 3
Anonimo sabato, 13 novembre 2010

R: Termini

> Sono meglio comprensibili, tra i vari, i termini scuola pubblica statale e scuola pubblica non statale.
> Sapeste quanti comunisti (purtroppo, aggiungo) frequentano o fanno frequentare ai figli le scuole non statali.....


Purtroppo, infatti...
Sono statalisti e combattono contro la giusta e legittima scelta del percorso scolastico-educativo di ogni persona, a stesse condizioni, come dovrebbe accadere in uno stato laico e non laicista....poi vanno nelle non statali....

C'è un articolo del 2008: "Scuola privata: quei compagni nelle aule più esclusive", in cui si fanno vari nomi (incredibile), Santoro, Moretti e altri....e questi sono solo alcuni di quelli più o meno famosi.

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