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Nuovi scontri tra studenti e polizia in Grecia

Un anno fa, il 6 dicembre 2008, uno studente greco era morto durante alcuni scontri con la polizia. Ad un anno di distanza dalla morte di Alexandros Grigoropoulos è ripresa anche la protesta studentesca in Grecia

di Barbara Leone 7 dicembre 2009
scontri_greciaUn anno fa, il 6 dicembre 2008, uno studente greco era morto durante alcuni scontri con la polizia. Episodio che nelle settimane successive aveva portato, per protesta, a vere e proprie forme di guerriglia ad Atene ed in altre città della Grecia. Ieri, in occasione dell'anniversario della morte dello studente, nel cimitero di Paleo Faliro, vicino Atene, si è svolta una cerimonia funebre privata per ricordare il giovane, a cui ha partecipato anche il ministro della pubblica istruzione, Anna Diamantopoulos. Ad un anno di distanza dalla morte di Alexandros Grigoropoulos è ripresa anche la protesta studentesca in Grecia. La città di Atene è stata riempita di manifesti con la scritta "Non dimenticheremo, non perdoneremo" e circa 3.000 persone hanno manifestato per le vie della città.

Per contenere i manifestanti sono stati schierati circa 12.000 agenti di polizia. Negli scontri tra le forze dell'ordine e i manifestanti 20 persone, tra cui 16 agenti, sono rimaste ferite. Altre manifestazioni ci sono state in diverse città della Grecia: Salonicco, Patrasso, Rodi, Creta e Ioannina. E nella giornata di ieri sono state fermate circa 200 persone in tutto il paese. Il partito di estrema sinistra Syriza ha rivolto un'accusa di "militarizzazione del conflitto" al ministro dell'ordine pubblico Michalis Chrisochoidis per la decisione di schierare un numero così elevato di agenti delle forze dell'ordine. Il ministro ha risposto alle accuse sostenendo che "la polizia continuerà a compiere il suo dovere di proteggere i cittadini e non consentirà che i vandali mettano di nuovo a sacco Atene".

I manifestanti si sono diretti verso il Parlamento e l'Università, dove il rettore dell'ateneo, Christos Kittas, è stato ferito. Il rettore è stato aggredito con un bastone da alcuni giovani che volevano entrare nell'università. Ricoverato per commozione cerebrale ed un lieve attacco cardiaco, il rettore non è al momento in pericolo di vita e le sue condizioni si sono stabilizzate. Diverse scuole ed università del paese sono state occupate, mentre i parenti di Alexandros Grigoropoulos hanno invitato alla calma i manifestanti. Per oggi è prevista una nuova manifestazione di studenti, insegnanti e cittadini.

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