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17 novembre: manifestazioni studentesche in tutta Italia. Ma per la Gelmini "I centri sociali non rappresentano gli studenti italiani"

Migliaia di studenti di scuola, università, conservatori e accademie stanno manifestando nelle principali piazze d'Italia per protestare contro la riforma Gelmini e i tagli alla formazione.

di Marta Ferrucci 10 novembre 2009
manifestantiOggi, 17 novembre, per gli studenti è una giornata di mobilitazione internazionale per il diritto allo studio. Nelle princuipali piazze italiane hanno sfilato cortei di studenti contrari alla riforma di scuola e università voluta dalla Gelmini, contrari ai tagli finanziari e alla presenza dei privati all'interno dei Cda degli atenei.

Gli organizzatori dichiarano che l'adesione allo sciopero generale studentesco è stato un successo e che nelle scuole le assenze sono arrivate fino al 70%
.

Sono partite anche molte occupazioni, alcune previste per la sola giornata di oggi. Almeno 10 sono quelle segnalate questa mattina.

A Roma gli studenti delle scuole occupate si sono dati appuntamento sotto il Ministero della Pubblica Istruzione alle 12.00, mentre è partito il corteo da piazza Vittorio diretto alla Sapienza. Nella capitale l'occupazione del Cavour si è aggiunta all'occupazione di Tasso e Avogadro. Il corteo studentesco partito da piazza Vittorio è giunto all'università Sapienza sfilando all'interno della città universitartaria. "vogliamo riappropiarci del sapere e degli spazi dello studio e ostacolare in ogni modo l'ingresso dei privati in questi luoghi" dichiarano gli studenti, alcuni dei quali hanno manifestato con delle banane in mano per protestare contro quella che definiscono "la repubblica delle banane".

Occupazioni anche a Vicenza, Siracusa, Torino e Bolzano. A Torino è stato occupato il rettorato e su un finto preservativo pieno di palloncini è stato scritto "preserviamo l'Università pubblica".

A Palermo le manifestazioni studentesche hanno creato forti disagi al traffico. A Napoli, secondo gli organizzatori, i manifestanti sarebbero circa 5.000.

Bene anche le mobilitazioni nelle città più piccole: gli organizzatori dichiarano che a a Frosinone, Perugia e Caltanissetta sono scesi in piazza 1000 studenti.
gelmini_4
Secco il commento del Ministro Gelmini che in un comunicato stampa ha dichiarato che "I centri sociali non rappresentano gli studenti italiani": “Gli studenti italiani hanno capito che bisogna avere il coraggio di guardare al futuro, di cambiare la nostra scuola, di fare scelte coraggiose. Riproporre vecchi slogan, come se fossimo ancora negli anni ’70, certamente non contribuisce a rendere la nostra scuola più moderna. I manifestanti, per lo più legati al mondo dei centri sociali, non rappresentano certo i milioni di ragazzi che studiano e si impegnano e che sperano di trovare nelle scuola non un luogo di indottrinamento ideologico ma un’istituzione che li prepari a un vero lavoro”.



La lista dei cortei più significativi
PALERMO con un corteo da piazza politeama
FORLI' con un sit-in piazza saffi
TORINO con un corteo che parte da piazza Alberello
PARMA con due un'assemblea nelle facoltà del centro
FERRARA con una manifestazione che parte da piazzale Poledrelli
CATANIA on un corteo che parte da piazza Roma
PERUGIA con un corteo che parte dalla stazione Fontivegge
LECCE con un corteo che parte da Porta-Napoli
CAGLIARI con un corteo da piazza garibaldi
GENOVA con un corteo da piazza Carimento.
AOSTA @ Parco della Stazione ore 9,00
TORINO @ Piazza Arbarello ore 9,00
VERBANIA @ Piazza Ranzoni  ore 9,30
MILANO @ Largo Cairoli ore 9,30
GENOVA @ Piazza Caricamento ore 9,00
IMPERIA @  P.zza Dante ore 8.30
UDINE @ Piazza Primo Maggio ore 9,00 organizzato dal Movimento Studentesco
GORIZIA @ Piazza Stazione FS ore 8,30
TRIESTE @ Piazza Goldoni ore 9,30
FERRARA @ Piazzale Poledrelli ore 9,00
FIRENZE @ Piazza San Marco ore 9,00
SIENA @ Piazza della Posta ore 9,00
ORVIETO (TR) @ Fortezza dell'Albornoz (Piazza Cahen) ore 9,00
FERMO @  davanti al liceo Scientifico ore 8,30
ROMA @ Piazza Vittorio ore 9,30
L'AQUILA @ Villa Comunale ore 9,30
PESCARA @ Piazza Salotto ore 8,30
SORA @ Stazione FS ore 9.00
CAMPOBASSO @ Piazza San Francesco ore 9,30
VASTO (Ch) @ Terminal Bus ore 8,30
ISERNIA @ davanti al Mr. Magoo ore 9.00 ore 10.00 concerto alla Officina della cultura e del tempo Libero
NAPOLI @ Piazza Garibaldi ore 10
SALERNO @ Piazza Ferrovia ore 9,30
SALA CONSILINA (SA) @ Via Giacomo Matteotti ore 9,00
AVELLINO @ C.S. Samantha della Porta ore 10 Stati Generali della Scuola Pubblica
FOGGIA @ Piazza Libanese ore 9,30
SAN SEVERO (FG) @ Villa Comunale 9,00
BARLETTA (BAT) @ Via Dante Alighieri ore 8,30
BARI @ Piazza Umberto ore 9,00
ALTAMURA (BA) @ Piazza Zanardelli ore 9,30
MONOPOLI (BA) @ Via Ippolito Nievo ore 9,00
PUTIGNANO (BA) @ Largo “Liceo Laterza” ore 8,30
BRINDISI @ Piazza Crispi (antistante stazione ferrovia) ore 9,00
OSTUNI (BR) @ Viale dello Sport ore 9,00
LECCE @ Porta Napoli ore 9,30
NARDO' (LE) @ Via XX settembre ore 8,30
TARANTO @ Piazza della Vittoria ore 9,30
MATERA @ Piazza Sedile ore 9,00
COSENZA @ Piazza Loreto ore 9,00
REGGIO CALABRIA @ Piazza De Nava ore 9,00
SASSARI @ Piazza Santa Maria ore 9,00
CAGLIARI @ Piazza Garibaldi ore 9,00
MESSINA @ Piazza Cairoli ore 9,00
SIRACUSA @  pantheon in via Foro Siracusano ore 9.30,  attività in piazza, stand, corsi autogestiti cineforum, djset e  concerto fino alla sera
MUSSOMELI (Cl) @ Piazzetta Falcone Borsellino ore 8:30
RAGUSA: Attività autogestite mattutine nelle scuole e corteo pomeridiano @ Piazza Libertà alle 15.00
ENNA @ Castello di Lombardia ore 9,30
TRAPANI @ Piazza Vittorio Veneto alle ore 9.30
CAMMARATA (AG) davanti il liceo scientifico ore 9,00

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Commenti

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Pirrolo lunedì, 23 novembre 2009

Qualche considerazione

1) La scuola di oggi fa schifo: non dà cultura e non dà preparazione spendibile nel mondo del lavoro.
Fallisce da ogni punto di vista.
2) L'università idem: sforna laureati che non sanno fare niente e che spesso non hanno neppure le basi di quel che dovrebbero sapere a menadito.
Quando in un concorso a magistrato il 90% dei candidati viene bocciato allo scritto per gli errori di italiano, questo vuol dire una cosa sola: quelli lì ha un certificato di laurea ma non hanno nessuna capacità che dovrebbe essere connessa a quel certificato.
3) Alcuni punti delle riforme di scuola ed università sono positivi, è inutile girarci attorno.
Rifiutare a priori ogni riforma in modo ideologico secondo me è sbagliato.
Rendere l'università più aperta al mercato secondo me è una buona cosa: i "duri & puri" dell'università pubblica se ne possono anche lamentare, ma quando avranno il pezzo di carta in mano rimpiangeranno di non aver prestato più ascolto al mondo delle aziende e di essersi concentrati solo su questioni accademiche.
Sulla scuola la situazione è più spinosa, perché alcune cose (es: tetto degli studenti stranieri) sono una risposta sbagliata (si creano discriminazioni) ad un problema reale (come si fa a spiegare ad una classe col 50% di ragazzi che è straniero?).
In generale, comunque, scendere in piazza a manifestare in queste circostanze non mi sembra sia produttivo, per nessuno.

n° 12
Sebastiano martedì, 24 novembre 2009

R: Qualche considerazione

Quando mai una riforma è peggiorativa rispetto alle norme precedenti? Come si può parlare di riforma, parlando del guazzabuglio Gelmini? Meno risorse per le infrastrutture, meno risorse per gli strumenti didattici, meno personale specializzato ect., e hanno il coraggio di chiamarla riforma? Ma riforma de che? L'unica a dover essere riformata è questa cerebrolesa ignorante che si chiama Gelmini. L'unico obiettivo di questa signora e del suo mandante Silvio Berlusconi è di far passare impunemente capitali pubblici dalle casse dello stato alle tasche dei privati speculatori loro amici!

thewhitenigga92 martedì, 24 novembre 2009

R: R: Qualche considerazione

Ti invito a provare le tue affermazioni.

Sebastiano martedì, 24 novembre 2009

R: R: R: Qualche considerazione

Accetto l'invito e t'invito a mia volta a smentire quel che vado a scrivere provando che stia dicendo il falso:

1. Meno ore di scuola = più qualità
Dicono che taglieranno le ore superflue e che in questo modo gli studenti saranno più preparati. In realtà tutto dipende da cosa e come si taglia: tagliare le ore di laboratorio nei tecnici e professionali, ad esempio, non aiuta di certo gli studenti a imparare meglio le materie pratiche! A fare le spese di questa scelta sono le ore che riguardano gli interessi degli studenti, il motivo per cui hanno scelto un tipo di scuola anziché un altro. In questo modo viene meno la funzione di orientamento che dovrebbe svolgere la scuola, cioè farci scoprire che cosa ci piace studiare, quali argomenti e campi ci appassionano, ecc.

2. Voto in condotta = rigore
“Per risolvere il problema del bullismo è necessario dare alle scuole strumenti efficaci per intervenire, per questo con il 5 in condotta si può tornare a bocciare” dice la Gelmini. Ma gli strumenti le scuole li hanno già, si chiamano Statuto degli studenti e Regolamento d’istituto. Lo Statuto prevede sanzioni disciplinari per tutte le infrazioni delle norme di convivenza civile, che possono anche portare alla bocciatura nei casi più gravi.

3. Grembiule= uguaglianza sociale
Per rendere gli studenti uguali a scuola serve prima di tutto una legge nazionale sul diritto allo studio, perché chi è svantaggiato possa permettersi di raggiungere la scuola, comprarsi i libri, continuare a studiare senza dovere, per provvedere al reddito della sua famiglia, entrare anzitempo nel mondo del lavoro, magari in nero.

4. Tagli = efficienza
L’idea che per la scuola si spende troppo è una balla gigantesca. Il nostro Paese spende molto meno del resto d’Europa per garantire un’istruzione di qualità a tutti. Meno fondi significa meno corsi di recupero, meno laboratori, meno gite, meno progetti studenteschi, meno sperimentazioni, meno borse di studio, meno sostegno per il costo dei libri di testo, scuole più brutte e meno sicure.

5. Scuola = futuro
La possibilità di assolvere l’obbligo scolastico anche in formazione professionale, quindi di andare a lavorare a 16 anni potrebbe significare che coloro che continueranno a studiare saranno i ricchi, mentre ai poveri rimarrà poca scuola e di pessima qualità.

6. Meno anni di scuola = più lavoro
La Gelmini lo ha detto: forse gli anni di scuola superiore passeranno da 5 a 4, con un anno aggiuntivo solo per chi vuole andare all’università. La Gelmini dice che nel nostro Paese i laureati restano disoccupati, mentre c’è richiesta di tecnici e professioni pratiche. La verità è un’altra: perché l’economia italiana possa essere competitiva c’è bisogno di più ricerca, cultura e innovazione.

7. Libertà di scelta = diritto allo studio
Noi parliamo di diritto allo studio, la Gelmini traduce con libertà di scelta. Il diritto allo studio è il diritto costituzionale inalienabile di poter accedere ai più alti gradi di istruzione indipendentemente dalle proprie condizioni economiche. Anche un povero, cioè, può provare a prendere il diploma o la laurea, e lo Stato deve aiutarlo a sostenere le spese dello studio. La libertà di scelta dovrebbe essere il diritto che viene dato alle famiglie di scegliere per i figli la scuola considerata migliore. Lo Stato deve finanziare il diritto allo studio per tutti. Poi viene anche la libertà di scelta.

8. Meno democrazia = più ordine
La Gelmini, nel suo discorso di insediamento, ha parlato di relazioni eccessivamente sindacali tra studenti e professori, che devono essere sostituite da un sano clima di amicizia e collaborazione.
La Rete degli Studenti crede invece che il disordine che regna spesso nelle scuole sia dovuto non di certo a chi vuole sostenere discussioni democratiche con gli insegnanti, ma piuttosto ai diritti negati, alle persone trattate come vasi da riempire.

9. Bullismo = emergenza numero uno
Il bullismo, di cui si parla tanto, è davvero la prima emergenza che la scuola deve affrontare? Secondo la Rete degli Studenti le emergenze vere sono l’edilizia scolastica, che rende molte scuole pericolose e sgradevoli da vivere, la valorizzazione dei docenti, l’assenza di un sistema di formazione per tutti i professori, la mancanza di fondi per laboratori, sperimentazioni, ecc.

10. Meno insegnanti = più qualità
Si comincia a tagliare dalla più che funzionante scuola elementare italiana: ma i tagli non si limiteranno alle elementari e alle medie, riguarderanno anche le superiori. In particolare verrà ulteriormente ridotto il numero di ore dei tecnici e dei professionali a scapito di laboratori e attività pratiche, che sono quelle maggiormente qualificanti in questo tipo di scuole. Verrà penalizzata anche la terza area dei professionali, cioè gli stage formativi e l’alternanza scuola-lavoro.

Marco giovedì, 19 novembre 2009

5 DICEMBRE tutti a Roma

http://www.youtube.com/watch?v=_hQIVE-62Ys
6 minuti del vostro tempo, serve una massiccia adesione a Roma x salvare l'Italia. Smuovetevi dalle vostre tv e partecipate ala lotta.

n° 11
Gianmarco mercoledì, 18 novembre 2009

vergogna

Io avrei un commento da fare riguardo a queste manifestazioni.. perche invece di perdere tempo a non far nulla trovandovi in piazza invece non provate a stare a scuola a studiare? e poi mi dice cosa centrano le bandiere di che guevara? almeno 9 su 10 di voi non sanno sicuramente chi e o cosa abbia veramente fatto e vi assicuro che con la scuola e le sue riforme non centr nulla..gli unici a non fare il loro lavoro qui siete voi e smettetela di fare i pagliacci..

n° 10
Fabrizio giovedì, 19 novembre 2009

R: vergogna

Esci di casa e partecipa alla rivolta anche tu. Non avere paura di manifestare per il bene della tua scuola. Non solo per la scuola, ormai si sciopera per tutto anche per l'acqua che deve rimanere un bene pubblico. Ma io dico siete tanto rincoglioniti dalla tv? Il 5 dicembre tutti a roma.

Stefano mercoledì, 18 novembre 2009

R: vergogna

Ok, ci sono persone che non sanno un cazzo di Ce (mi fa fatica mettere la h), eppure lo osannano... però mica sono tutti così! Io sinceramente trovo che quel tizio fosse un'emerita nuca di pene (linguaggio aulico, eh!), però mica mi metto a sparare a zero su una folla di cinquecento solo perchè un quinto di loro ha una bandierina rossa che potrebbe anche non centrare nulla..

Esteban mercoledì, 18 novembre 2009

R: R: vergogna

> Ok, ci sono persone che non sanno un @#?*%$o di Ce (mi fa fatica mettere la h), eppure lo osannano... però mica sono tutti così! Io sinceramente trovo che quel tizio fosse un'emerita nuca di pene (linguaggio aulico, eh!), però mica mi metto a sparare a zero su una folla di cinquecento solo perchè un quinto di loro ha una bandierina rossa che potrebbe anche non centrare nulla..!puoi motivare la tua opinione su di lui o è una questione genetico-biologica di genotipo e fenotipo con cui sei nato?

Stefano mercoledì, 18 novembre 2009

R: R: R: vergogna

il solo fatto che ha fucilato inutilmente i suoi compagni mi basta.
A te?

Pierpaolo mercoledì, 18 novembre 2009

R: vergogna

> Io avrei un commento da fare riguardo a queste manifestazioni.. perche invece di perdere tempo a non far nulla trovandovi in piazza invece non provate a stare a scuola a studiare? e poi mi dice cosa centrano le bandiere di che guevara? almeno 9 su 10 di voi non sanno sicuramente chi e o cosa abbia veramente fatto e vi assicuro che con la scuola e le sue riforme non centr nulla..gli unici a non fare il loro lavoro qui siete voi e smettetela di fare i pagliacci..è così che parla un ignorante che non sa nemmeno scrivere in italiano BRAVO

Maccio martedì, 17 novembre 2009

mi aspetto chiarezza

a dir la verità io ancora non sono riuscito a capire quali realmente siano le riforme che la gelmini ha proposto...le notizie sono decisamente contrastanti....per di più lo sciopero non è stato un così grande successo come affermato da qualcuno perchè oggi nella mia facoltà a lezione non mancava nessuno, anzi c'era addirittura piu gente del solito

n° 9
bekkobunsen mercoledì, 18 novembre 2009

R: mi aspetto chiarezza

> a dir la verità io ancora non sono riuscito a capire quali realmente siano le riforme che la gelmini ha proposto...le notizie sono decisamente contrastanti....per di più lo sciopero non è stato un così grande successo come affermato da qualcuno perchè oggi nella mia facoltà a lezione non mancava nessuno, anzi c'era addirittura piu gente del solito
Ma non ti è venuto in mente che le manifestazioni erano degli studenti medi?

Stefano martedì, 17 novembre 2009

R: mi aspetto chiarezza

Ti dico due delle più importanti, a mio avviso:
1)diminuisce di quattro le ore settimanali, ovvero da 36 a 32. Questo significa dover rinunciare completamente ai laboratori di specializzazione, come quello di informatica per me. Infatti da me l'informatica da cinque ore passerà a due. Senza laboratorio. In poche parole mi arriva babby l'orsetto che dice "oggi ti inchiappetto". C'è chi si difende dicendo "Eh, ma tanto il preside ha il 35% di scelta, può fare in modo che le materie si riequilibrino". Si, ok, e la marmotta confeziona la cioccolata. Il preside può solo decidere di togliere ore ad una materia per darne ad un'altra. Cos'è, mi fai fare un'ora di italiano e due di matematica alla settimana per rimandarmi in laboratorio di informatica? Non prendiamoci in giro. E poi al preside non gliene frega un'emerita seha.
2)Le azionde private potranno finanziare la scuola. Che c'è di male? Ovvio, non lo fanno mica per beneficenza! In cambio vogliono un posto fisso nelle poltrone dove si decide il fato di milioni di studenti. Ergo, noi studenti non dovremo più studiare ciò che ci serve, ma ciò che serve alle aziende in quel momento. Se, quando usciremo, le esigenze saranno cambiate, ecco il magico orsetto con il suo slogan.

ganglio martedì, 17 novembre 2009

Che Palle!

Basta con queste manifestazioni! Sono solo un modo per criticare il governo: coloro che vi aderiscono sono solo studenti di sinistra e/o sbuccioni. La prima cosa che fa una persona che desidera efficenza nell'istruzione è mettersi a studiare, non saltare la scuola.
Io che sono fiorentino non sono affatto fiero che la mia città sia nella lista dei cortei più significativi.

n° 8
sara sabato, 21 novembre 2009

R: Che Palle!

Bravoooooo finalmente uno che capisce!!

carlo domenica, 22 novembre 2009

R: R: Che Palle!

due che non capiscono,di bene in meglio

Valerio mercoledì, 18 novembre 2009

R: Che Palle!

Innanzitutto precisiamo che lo studio è una cosa fondamentale nella vita ed è giusto anche seguire le lezioni senza perdere giorni di frequenza, però non è assolutamente una cosa intelligente fregarsene di ciò che succede e del CHE COSA verrà insegnato a favore della frequenza.. Sotto il fascismo il sistema scolastico era corrotto, i programmi era falsati, allora come la mettiamo, era giusto andare a scuola a farsi rincoglionire senza aprire un po' la mente per andare oltre e fare qualcosa di concreto? E' la gente come te, con la mentalità chiusa e passibile di condizionamenti il vero problema, se tutti iniziassera ad andare un po' oltre, a leggere libri e navigare su siti di informazione indipendenti, sarebbe già un grosso passo avanti... i voti a scuola sono un'ottima cosa, dare un esame e prendere un buon voto è un'ottima cosa, ma avere una testa che sa pensare e farsi una propria idea è quello che contraddistingue un grande uomo.

Fabrizio giovedì, 19 novembre 2009

R: R: Che Palle!

Lasciali stare non perdere tempo con loro, ormai le multinazionali che

creano morti e fame sono state smascherate, sono sotto gli occhi di

tutti. Si stanno appropriando anche del bene pubblico per eccellenza,

cioè dell'acqua.


Se queste persone continuano a vivere guardando la tv lascia perde, non

potrai mai convincerle della bontà della nostra rivolta in atto. Non

perdere tempo con loro, esci in piazza, occupa i licei, e se trovi i

lucchetti messi dai presidi rompi anche quelli. Lascia che votinu pure

berlusconi, lascia che una multinazionale entri in una scuola pubblica

poi vedranno i signori.

chi era il che venerdì, 20 novembre 2009

R: R: R: Che Palle!

sai però quanti sprechi in meno ci sarebbero nella scuola se fosse amministrata da privati!!! e ci sarebbe più controllo sulle spese . I presidi farebbero molta più attenzione ad ammistrare la scuola e sarebbero tutti più attenti alla gestine della scuola (alunni compresi)

sky mercoledì, 18 novembre 2009

R: Che Palle!

ti dreima vaia cag****
Cmq siccme siamo persone civili i risero con un commento ...
Allora .. fare cio che dici tu è lo stesso che afferma la gelmin!
MA NN HAI CONSIDERATO CHE....
PREDILIGE LE SCUOLE PRIVATE e che il governo taglia i fondi alla scuola pubblica ogni hanno, ci sono scuole che vanno avanti senza fondi o con la maggior parte dell organico PRECARIA ... in + si vogliono abolire gli istituti pofessionali, sospendere i corsi dati da proffessionisti esterni (cosa piu importante della didattica di oggiche ti inroduce al lavoro e ti f vivere un esperienza lavoratva)e ueste sono solo alcune cose
E ti rigiro ... è grazie a persone condizionabili come te che chi e al governo puo fare qullo che vuole... tanto sa che tu subiresti e accetteresti.. se ci fossi tu al governo la parola istruzione e democrazia sarebbero cancellate dal dizionario... almeno se tu ne ricordi vagamente il significato..-.
Ma queste sono opinioni diverse anche se la tua la vedo priva di fondamenti..

sara sabato, 21 novembre 2009

R: R: Che Palle!

guardiamo in faccia la realtà. Io faccio l'università e vedo che ci sono moltissimi corsi universitari che oltre a essere assolutamente irrilevanti essistono al solo fine di garantire la poltrona ai vari professori , che prendono un sacco di soldi .Oltretutto , quasi nessuna facoltà garantisce al ragazzo un ingresso bel mondo del lavoro. Ad essere sicera attualmente a me sembra che solo chi fa infermieristica (o professioni sanitarie) lavora subito dopo la laurea. Non sarebbe il caso di iniziare a togliere di mezzo corsi che non servono a nulla , che non garantiscono l'ingresso al lavoro, che comportano solo lo spreco di denaro e che non hanno nemmeno gli iscritti ai loro corsi??? Questo succederebbe se nell'università venisse investito il denaro da privati. Il problema non sono i finanziamenti alle scuole private , è lo spreco che c'è in quelle pubbliche...e questa è una dura realtà

Valerio domenica, 22 novembre 2009

R: R: R: Che Palle!

E comunque è importante sottolineare come l'istruzione debba essere assolutamente senza doppi fini, se si ricevono dei finanziamenti da privati o società spesso è per scopi poco nobili...es. modificare i programmi per 'installare' nelle mente una qualche ideologia politica, oppure porre dei cambiamenti nella capacità di giudizio personale. Ormai la società è succube del dio denaro e del dio potere e (quasi) nessuno dà niente per niente..

Valerio domenica, 22 novembre 2009

R: R: R: Che Palle!

Quali sarebbero i corsi di laurea inutili?

Sarà sabato, 21 novembre 2009

R: R: R: Che Palle!

Cioè... TU fai l'università??? TU, che non sai scrivere in Italiano, che esprimi le tue idee allo stesso modo che fanno gli alunni di 5^ elementare in un tema, che non sei capace di reggere una discussione con chi sa argomentare la propria tesi, TU faresti l'università??? HAHAHAHAHAHA!!! Sì, e Berlusconi è vergine... E non di segno zodiacale!!!

onetwostep mercoledì, 18 novembre 2009

Parole sante!

Ganglio hai perfettamente ragione.Siamo a Milano. All'inizio della scuola abbiamo fatto 2 settimane di autogestione, per perdere lezioni la mattina tutti disponibili, per manifestare la sera "ehm...si...no...sai...ehm...forse...".
La maggior parte degli studenti sono strumentalizzati all'estremo.
Ieri invece, dalla mia scuola è partito un corteo di 4 gatti (+ quelli del Ghandi, non so se hai letto o sentito, il Ghandi è l'unico liceo serale rimasto in tutta Italia, e lo vogliono chiudere per farci edifici dell Expo), la polizia li ha circondati in una via e li han presi a manganellate perchè la manifestazione non era autorizzata, 4 ragazzi sono stati arrestati perchè dopo due richiami alla polizia t'arrestano.
Adesso tutti che dicono "liberateli liberateli" Liberate un cavolooooo!!!
Chi fa le cose non autorizzate deve anche sapere i rischi che corre. tutto questo per...?? per perdere ore.
RIDICOLIIIII!!!!

bekkobunsen mercoledì, 18 novembre 2009

R: Parole sante!

> Ganglio hai perfettamente ragione.Siamo a Milano. All'inizio della scuola abbiamo fatto 2 settimane di autogestione, per perdere lezioni la mattina tutti disponibili, per manifestare la sera "ehm...si...no...sai...ehm...forse...".
> La maggior parte degli studenti sono strumentalizzati all'estremo.
> Ieri invece, dalla mia scuola è partito un corteo di 4 gatti (+ quelli del Ghandi, non so se hai letto o sentito, il Ghandi è l'unico liceo serale rimasto in tutta Italia, e lo vogliono chiudere per farci edifici dell Expo), la polizia li ha circondati in una via e li han presi a manganellate perchè la manifestazione non era autorizzata, 4 ragazzi sono stati arrestati perchè dopo due richiami alla polizia t'arrestano.
> Adesso tutti che dicono "liberateli liberateli" Liberate un cavolooooo!!!
> Chi fa le cose non autorizzate deve anche sapere i rischi che corre. tutto questo per...?? per perdere ore.
> RIDICOLIIIII!!!!

Ma fammi il piacere! Fare manifestazioni non autorizzate non significa che i poliziotti fascisti quali sono nella maggior parte si debbano mettere a picchiare anche senza essere stati veramente provocati ( e succede). E comunque io me ne sbatto il cazzo dell'autorizzazione. Sono in un paese libero (ancora) e manifesto il mio pensiero

... mercoledì, 18 novembre 2009

R: Parole sante!

"Sei davvero ridicola..ieri ero in piazza a Bari con altri studenti...TANTI STUDENTI.. Io faccio parte del LINK-UDU,quindi sono essenzialmente di sinistra,c'erano anche i Giovani Comunisti,ovviamente di sinistra...ma guarda un pò,c'erano anche gli Studenti Democratici che di certo non sono di sinistra!ma guarda un pò c'erano anche ragazzi delle superiori perchè sono consapevoli che la combo fra questa riforma e la finanziaria dell'anno scorso ridurrà la scuola pubblico un ricordo,soprattutto le università. NON si può restare a casa mentre una testa di @#?*%$o come la Gelmini,che si vanta di esser Ministro dell'Istruzione,dell'Università e della Ricerca..CONTINUA A DISTRUGGERE L'UNIVERSITA' E LA RICERCA!. Prima di parlare a vanvera,che ne dici di leggerti queste riforme,di capire COME ci stanno inculando a TUTTI. L'art. 34 della costituzione dice che "I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi."..beh scusa se ci in@#?*%$iamo quando,pur idonei alla borsa di studio ci sentiamo rispondere:mi dispiace,ma lei non può ricevere questi soldi perchè non ne abbiamo....e SCUSA TANTO SE DOPO SCENDIAMO IN PIAZZA,QUANDO PER STUDIARE MI TOCCA LAVORARE! e io non studio mica tecniche per grattarmi i coglioni,faccio Ingegneria Informatica e dell'Automazione,lavorare per pagarmi il percorso di laurea mi rallenta non poco.. Saluti dal "terrore rosso",spero di vederti in piazza "

Antonio mercoledì, 18 novembre 2009

Ridicolo

Sei davvero ridicolo..ieri ero in piazza a Bari con altri studenti...TANTI STUDENTI..
Io faccio parte del LINK-UDU,quindi sono essenzialmente di sinistra,c'erano anche i Giovani Comunisti,ovviamente di sinistra...ma guarda un pò,c'erano anche gli Studenti Democratici che di certo non sono di sinistra!ma guarda un pò c'erano anche ragazzi delle superiori perchè sono consapevoli che la combo fra questa riforma e la finanziaria dell'anno scorso ridurrà la scuola pubblico un ricordo,soprattutto le università.
NON si può restare a casa mentre una testa di cazzo come la Gelmini,che si vanta di esser Ministro dell'Istruzione,dell'Università e della Ricerca..CONTINUA A DISTRUGGERE L'UNIVERSITA' E LA RICERCA!.
Prima di parlare a vanvera,che ne dici di leggerti queste riforme,di capire COME ci stanno inculando a TUTTI.
L'art. 34 della costituzione dice che "I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi."..beh scusa se ci incazziamo quando,pur idonei alla borsa di studio ci sentiamo rispondere:mi dispiace,ma lei non può ricevere questi soldi perchè non ne abbiamo....e SCUSA TANTO SE DOPO SCENDIAMO IN PIAZZA,QUANDO PER STUDIARE MI TOCCA LAVORARE! e io non studio mica tecniche per grattarmi i coglioni,faccio Ingegneria Informatica e dell'Automazione,lavorare per pagarmi il percorso di laurea mi rallenta non poco..
Saluti dal "terrore rosso",spero di vederti in piazza ;)

onetwostep mercoledì, 18 novembre 2009

Quello che dici non ha senso.

Non ha senso quello che dici. Ma scusa se i ministri italiani che ci sono in parlamento eccetera, hanno approvato la riforma Gelmini, vorrà dire che le idee non sono così infondate no????
E poi, li vedo i tuoi soci comunisti qui a Milano, lottano per poter studiare, per poter avere una qualifica (sono i ragazzi del liceo serale Ghandi-unico liceo serale rimasto in italia)perdono ore e ore di lezione per manifestare e fare occupazioni. e poi?? vengo a sapere da molti prof che quelli non si sono mai fatti vedere a una lezione.Che bravi ma complimenti!!!

... mercoledì, 18 novembre 2009

R: Quello che dici non ha senso.

Se non fossi patetica, almeno saresti ridicola e mi farei 4 risate... Davvero, una bimbaminkia come te che scrive certe cose non fa che far fare figure di merda a chi la pensa come lei, te l'assicuro. Se questa riforma è passata è perché l'attuale maggioranza al governo ha tutti gl'interessi a manterene: la propria poltrona, un costante aumento dei propri guadagni senza alcun taglio, il popolo italiano nell'ignoranza tramite il controllo dei mezzi d'informazione producendo gente ignorante come te che li difende... E quel che hai detto tu sulla sinistra e la destra (dove li vedi tutti questi comunisti? perché a me risulta che non siano neanche il 5% della popolazione!) è già stato detto in passato su questo sito da moltissimi altri studenti, più intelligenti di te di sicuro, invertendo sinistra e destra... Credimi: evita di continuare a scrivere ed eviterai ulteriori figure di merda.

Francesca martedì, 17 novembre 2009

R: Che Palle!

Già perché gli studenti di destra non vanno ai cortei, ma saltano ugualmente la scuola. Se le cose non vanno bene è giusto ribbellarsi!!!

giuseppe mercoledì, 18 novembre 2009

R: R: Che Palle!

> Già perché gli studenti di destra non vanno ai cortei, ma saltano ugualmente la scuola. Se le cose non vanno bene è giusto ribbellarsi!!!

al limite sarà giusto RIBELLARSI, con una "b".
invece di saltare la scuola, studia, coglione

giuseppe mercoledì, 18 novembre 2009

R: R: R: Che Palle!

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Aggiungi un commento a 17 novembre: manifestazioni studentesche in tutta Italia. Ma per la Gelmini "I centri sociali non rappresentano gli studenti italiani"...
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