Gli studenti sono stati interpellati su 5 quesiti riguardanti: edilizia scolastica, diritto allo studio, didattica, rappresentanza studentesca e stages formativi. I risultati del referendum, che ha visto una partecipazione è al di sopra di ogni aspettativa, sono interessanti e ci consegnano una “autobiografia” della condizione studentesca italiana.
LA PRIORITA': Alla domanda su quale sia la priorità per migliorare la scuola italiana il
30% degli studenti ha indicato il diritto allo studio, il 23% l'edilizia, il 18% il miglioramento degli stages, il 17% la didattica e il 10% la rappresentanza.
LA RAPPRESENTANZA STUDENTESCA: Il quesito sulla rappresentanza studentesca ci pone di fronte al dato più interessante e che, al tempo stesso, impone una riflessione alle associazioni studentesche.
Il 40% si dice a favore dell'introduzione di una nuova legge che potenzi la rappresentanza studentesca, mentre il 37% degli intervistati non saprebbe dire se è favorevole, ma ritiene comunque che gli attuali livelli di partecipazione studentesca siano deboli.
DIRITTO ALLO STUDIO: Oltre l'85% degli studenti si dice favorevole alla approvazione di una legge-quadro nazionale che definisca per le regioni dei parametri minimi da rispettare in merito a borse di studio, trasporti, fornitura dei libri di testo, l'integrazione degli studenti migranti e diversamente abili. L'alto gradimento degli studenti in questa proposta, che da anni la nostra associazioni porta avanti, è di sicuro un elemento significativo che l'UdS porrà nel tavolo sul diritto allo studio che sta per essere istituito dal ministero dell'Istruzione
DIDATTICA: La proposta di creazione di un sistema di valutazione dei docenti e l'istituzione di commissioni paritetiche studenti-professori che discuta della didattica vedono favorevole oltre il 70% dei ragazzi; solo il 15% ritiene che gli studenti non possano avere voce in capitolo su questi temi.
STAGES: Gli studenti, a quanto emerge dal sondaggio, vogliono dire basta a degli stages che hanno poco di formativo e molto di lavoro-sfruttamento. Molto spesso questi stages consistono nel portare caffè o fare delle fotocopie.
Il 74% degli studenti, sia dei licei che nei tecnici e professionali ritiene necessario uno Statuto di diritti per gli studenti in stage che sancisca la centralità della scuola, e non delle aziende, nella decisioni delle attività da svolgere, che lo stages sia considerato parte integrante del programma didattico e che non comporti spese per lo studente.
Nel 2007 l'Unione degli Studenti sperimentò per la prima volta il Referendum Studentesco Nazionale concentrandolo in 3 giorni, registrando una partecipazione pari a poco più di 41.000 studenti. “
Quest'anno il risultato in termini di partecipazione è andato ben oltre le aspettative – dichiara Tito Russo, Coordinatore nazionale UdS -. “
L'ondata che ha interessato la nostra iniziativa dà un po' la cifra della reale esigenza di coinvolgimento che gli studenti sentono nella loro non troppo velata pretesa di incidere su processi decisionali.”
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Siamo convinti che il Referendum Studentesco Nazionale, esteso a tutte le componenti della comunità scolastica, possa diventare lo strumento primario di controllo sull'operato governativo e di cambiamento reale delle modalità di gestione dell'autonomia scolastica.”
> Maggiori informazioni sul dossier scaricabile dal sito dell'Uds