I
provvedimenti sono quattro e prevedono la
riorganizzazione della rete scolastica e dell'utilizo delle risorse
umane, la riorganizzazione della scuola dell'infanzia, del primo ciclo
di istruzione e dei licei e degli istituti tecnici.
Aumenterà per tutti il tempo dedicato all'insegnamento dell'
inglese e tra le altre novità c'è anche il
passaggio delle ore di lezione da 50 a 60 minuti. Premi ed incentivi
previsti anche per i docenti che dal 2011 potranno ricevere un
premio produttività fino a 7.000 euro l'anno.
Nelle Materne la riforma consente di anticipare l'iscrizione a
2 anni e mezzo. Restano le 40 ore con due insegnanti per
sezione ma le famiglie potranno anche scegliere un orario ridotto.
Confermate anche le "sezioni primavera" per i bambini di età
compresa fra i 24 e i 36 mesi.
Alle elementari viene abolito il modulo di tre insegnanti su due classi
che sarà sostituito dal "maestro prevalente", comunque
compatibile con il temp pieno: ''
Il modello educativo di
riferimento - ha detto il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini -
resta il maestro unico, con una
libertà di scelta delle famiglie non sulla tipologia di
maestro ma sul quadro orario'' -articolato su 24, 27, 30 o 40
ore settimanali- ''
Eliminando modulo e compresenze potremo
aumentare le classi di tempo pieno''. Sarà
garantita la presenza di due docenti per classe ma non in contemporanea.
Alle
Medie sarà
potenziato
l'insegnamento dell'inglese che, su richiesta delle famiglie,
potrà passare da 3 a 5 ore. Le due ore della seconda lingua
potranno essere utilizzate per corsi di italiano rivolti ad alunni
stranieri e quanto al tempo pieno sarà attivato su richiesta
delle famiglie e solo quando a farne richiesta sia un numero
sufficiente.
Le novità maggiori ci saranno per le
Superiori dove
la riforma entrerà in vigore dall'anno scolastico 2009/2010.
Gli indirizzi per i licei e gli istituti tecnici passano da
714 a 20 ed in particolare
per i licei si passa
dagli attuali 510 indirizzi a 9. Rimangono il liceo
scientifico, il classico, il linguistico e l'artistico
che avrà tre nuovi indirizzi: arti figurative, architettura
con design
e ambiente, audiovisivo con multimedia e scenografia e si
aggiungeranno due nuovi licei, il musicale e quello delle scienze
umane.
Gli
istituti tecnici passeranno dagli attuali 204 indirizzi a
11, suddivisi in due
macrosettori: l'economico che prevede amministrazione,
finanza e marketing e turismo, ed il settore tecnologico che prevede
meccanica, meccatronica ed energia; trasporti e logistica; elettronica
ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e
comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; tessile,
abbigliamento e moda; agraria e agroindustria e infine costruzioni,
ambiente e territorio.
COSA NE PENSANO LE
ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE
Aspre le critiche che arrivano da alcune associazioni
studentesche. l'
Unione
degli Studenti ha dichiarato che la riduzione del
monte ore sia per i tecnici-professionali che per i licei,
la razionalizzazione dei curricola in
realta' si traduce in un impoverimento ulteriore dell'offerta
formativa e la dequalificazione degli istituti tecnici e professionali
che si struttureranno alla stregua di veri e propri percorsi di
avviamento al lavoro.
Contraria al riordino dell'istruzione anche la Rete
degli Studenti che punta il dito anche sul nuovo
orario delle lezioni che passeranno da 50 a 60 minuti: "
La
Gelmini parla di ore da 60 minuti come soluzione per evitare
sprechi…dimentica però l’autunomia
delle scuole, che possono organizzare l’attività
didattica anche su moduli diversi da quelli da 60 minuti. E soprattutto
dimostra di non sapere (errore clamoroso!) che le ore di lavoro
previste dal contratto di lavoro degli insegnanti, non coincidono alle
ore di lezione…".
Azione Giovani considera
strumentali le critiche di questi giorni al riordino del
sistema scolastico, sia perchè non si tratta di
una riforma approvata ma di un processo appena avviato, sia
perchè non esiste ancora un documento ufficiale da poter
esaminare. Di quanto è emerso fino ad ora
è
piaciuto soprattutto il tentativo di collegare le carriere dei docenti
al merito, ovvero la possibilità di valutare i
professori per ciò che fanno e non per la loro
anzianità. All'associazione studentesca non sono invece
piaciute le modalità con cui tale processo è
stato avviato perchè
è mancato il
confronto con gli studenti.
Negativa anche
l'opinione sul ridimensionamento delle ore di latino al liceo
scientifico perchè, pur riconoscendo l'importanza
delle lingue straniere, lo studio di queste non deve andare a discapito
della tradizione culturale italiana.
COSA NE PENSANO GLI
STUDENTI? Partecipa
all'inchiesta
E la matematica?
Ma la Gelmini non aveva detto che voleva potenziare lo studio della matematica?
Siamo al solito, ciò che si annuncia poi non si verifica.
La preparazione matematica degli studenti italiani è ridicola.
Le ore dovrebbero aumentare!
Re: E la matematica?
la matematica è l'ultimo dei nostri problemi....
ci sarebbe l'assoluta mancanza delle discussioni di attualità: ambuiente, bullismo, aborto, eutanasia....tutto cio che fa sviluppare una cosa che noi italiani stiamo perdendo via via sempre +: la capacità critica.
se poi vogliamo parlare della matematica formiamo prima dei docenti in grado di insegnarla, dato ke la stragrande maggioranza dei docenti è incapace di trasmettere il proprio sapere scientifico.