Il
Ministero dell'Istruzione ha pubblicato il rapporto "10 anni
di scuola statale", che analizza l'andamento della scuola
italiana dall'anno scolastico 1998/1999 a quello 2007/2008.
Un utile punto di partenza per una riflessione sui cambiamenti della
scuola nell'arco di 10 anni. Secondo i dati raccolti, il
numero degli studenti è aumentato del 3%, in modo
particolare grazie all'ingresso nelle scuole italiane degli alunni
stranieri, che rispetto a 10 anni fa sono aumentati del 6%.
Quindi le classi delle scuole italiane sono sempre di più
multirazziali. Analizzando più nello specifico i dati del
rapporto, si può
notare come ci siano differenze sostanziali da
regione a regione. Nelle regioni
settentrionali del paese, si sono registrate 352.000 iscrizioni in
più,
con un aumento del 13%; invece nelle regioni meridionali, poco a poco
il numero degli studenti è diminuito del 6%, pur continuando
ancora
ad essere maggiore rispetto a quello degli alunni del nord. Ma
se 10
anni fa gli studenti del sud erano un milione di più
rispetto a quelli
del nord, oggi il divario è di sole 350.000 unità.
Per quanto riguarda gli insegnanti, si deve segnalare però
un calo dei docenti stabili ed un aumento notevole di docenti
precari. I docenti di ruoli sono infatti diminuiti del 3,4%,
mentre i supplenti sono passati da 64.000 a 141.000. Facendo una media,
nel 1998 un insegnante su 12 era precario, mentre oggi c'è
un insegnante precario ogni sei docenti. Se quindi una volta
l'insegnamento era considerato un "lavoro sicuro", oggi il
mondo della scuola si sta trasformando sempre di
più in una fonte di precariato.
L'ultimo dato riguarda le scelte degli studenti, che dopo le
scuole medie inferiori, preferiscono iscriversi ad un liceo piuttosto
che iscriversi ad un istituto tecnico: le iscrizioni ad i
licei scientifici sono aumentate del 27% e quelle ai licei classici o
ai liceo socio-psico-pedagogici del 20%. Anche negli istituti
professionali si è registrato un aumento delle iscrizioni,
pari al 13%, mentre gli istituti tecnici, che nei decenni precedenti
avevano avuto molto successo perchè preparavano al mondo del
lavoro, hanno attualmente perso quasi il 7% degli studenti.
La scuola italiana
Mi auguro che la scuola italiana migliori sempre di piùciao a tutti
Re: La scuola italiana
> Mi auguro che la scuola italiana migliori sempre di
> piùciao a tutti
Prima di tutto dovrebbe smettere di peggiorare... Speriamo!
Moratti Gelmini
Che c'è da dire... E' stata distrutta prima dalla Moratti e poi dalla Galmini.