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Proteste degli studenti in Toscana

Gli studenti delle scuole superiori della Toscana fanno sentire la loro voce contro il decreto legislativo del Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini: ecco le testimonianze arrivate in redazione

di Barbara Leone 29 ottobre 2008

Mentre continua l'iter legislativo del decreto del Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini sulla scuola pubblica, negli istituti superiori delle città della Toscana gli studenti proseguono la loro forma di protesta. Ecco le testimonianze arrivate in redazione.

"Salve. Sono una studentessa del liceo (e isituto tecnico) Russel-Newton di Scandicci, Firenze.

Le scrivo poichè avendo letto l'incoraggiamento ad inviare materiale sulle occupazioni o comunque su ciò che sta accadendo nelle nostre scuole ho ritenuto opportuno inviarvi un video, realizzato dal nostro "cameramen" Julien (un ragazzo della scuola appassionato di video che durante l'occupazione- che si è svolta in contemporanea ad altre 25 scuole della provincia senza che nessuno ne facesse parola- si è aggirato per gli istituti della città raccongliendo interviste). Spero che lo ritenga interessante"



"Sono dell'Istituto Statale d'arte a Cascina e la nostra scuola è sotto 'occupazione' da martedì. La mattina siamo aperti ai docenti e al personale collaborativo, in una specie di autogestione, il pomeriggio dalle due fino al giorno successivo siamo sotto occupazione. abbiamo provato  a portare avanti proteste, iniziative e progetti,ma per adesso non siamo ad un buon punto.credo che i rappresentanti di tutte le scuole dovrebbero mettersi in contatto tra di loro, in modo da poter fare davvero qualcosa perchè qui ci tolgono qualcosa che è costato caro conquistare. lu_certola@hotmail.it. chiedo agli studenti che davvero hanno intenzione di farsi avanti."

Anche le scuole di Pistoia si stanno mobilitando e il 23 ottobre hanno organizzato una manifestazione organizzata dall'Istituto Professionale Einaudi.

"Salve, sono una studentesa del liceo scientifico E. Agnoletti, di sesto fiorentino in provincia di Firenze. Qui è in corso l'occupazione dal 10 ottobre 2008, giorno di manifestazione. Le cose nella nostra scuola procedono molto bene, ci siamo organizzati, ponendo regole e ruoli all'interno della scuola: chi è addetto alla sicurezza, chi alle pulizie, chi al mantenimento dell'ordine all'interno dell'istituto.
Molto probabilmente andremo avanti con questa forma di protesta fino a sabato 25, continuando ad organizzare assemblee, forum, manifestazioni...vogliamo che tutti siano a conoscenza della riforma e di cosa comporta: quasto è il nostro principale obbiettivo: divulgare l'informazione. Ci siamo riuniti e appoggiati anche al resto delle scuole della provincia. Sono poche le scuole fiorentine e toscane a non essere state occupate."

A Grosseto, gli studenti dei Licei Classico, Scientifico ed Artistico hanno fatto lezione nella piazza della città dello Studente.

"Salve a tutti, sono uno studente dell'Istituto comprensivo ITI S. B.  Lotti di Massa Marittima (GR) noi siamo in autogestione dal 21-10-08 fino al 23-10-08 e il 30-10-08 porteremo la nostra voce a Roma".

"Ciao! Sono uno studente al 4° anno del Liceo Scintifico F.Redi di Arezzo. La scuola Martedi 21 è Mercoledì 22 ottobre è stata sotto occupazione, durante
questi due giorni ci sono stati due dibattiti molto accesi con le istituzioni sino a livello nazionale. La partecipazione è stata molto elevata anche se il pomeriggio e la sera si è visto un minore afflusso ma comunque una discreta presenza di alunni. L'occupazione è stata appoggiata da numerosi professori che hanno anche partecipato alla gestione delle attività. Oggi c'è stata un'assemblea straordinaria dalla quale abbiamo deciso di proseguire con un'autogestione sino a sabato. Abbiamo organizzato varie attività ma in particolare un gruppo che si preoccupasse di discrutere il decreto Gelmini e che formulasse un documento in forma ufficiale di eliminazione del decreto con proposte alternetive. Siamo il più grande istituto della provincia cosi siamo riusciti a trasportare tutti gli altri istituti della città".

"Sono una studentessa del Liceo G.Carducci di Volterra, in provincia di Pisa, che noi studenti stiamo occupando ormai da Lunedì 20 ottobre. Sempre nella nostra città gli studenti della Scuola d'Arte e dell' Istituto Tecnico Commerciale Niccolini stanno portando avanti la protesta attraverso l'autogestione. Se mando questa mail è proprio per portare testimonianza di quelle proteste che, come la nostra, per il semplice fatto di essre organizzate in centri relativamente piccoli, fanno fatica ad essere conosciute a livello regionale (per non parlare di quello nazionale dove hanno cercato di parlare il meno possibile anche delle
mobilitazioni studentesche di Firenze, Roma e Milano!). Non è vero che, come alcuni servizi in tv volevano far credere, gli studenti che protestano sono una minoranza rispetto a quelli rimasti in classe a fare lezione. Infatti non soltanto le università e gli istituti delle grandi città sono mobilitati, ma anche (e sopratutto) quelli dei centri più piccoli che, come il nostro, con il decreto Gelmini, vanno incontro alla chiusura di molte delle loro scuole e ,per evitarlo, hanno come unica
speranza quella di aggrapparsi al fatto di essere parte di una comunità montana".

A Siena migliaia di persone hanno svolto una fiaccolata la sera del 23 ottobre per le strade del centro storico. Secondo gli organizzatori, i partecipanti sono stati più di 8.000. 

A Carrara il 24 ottobre 2.000 studenti degli istituti superiori, insieme a docenti, personale scolastico e a molti genitori, hanno sfilato in maniera tranquilla con striscioni e slogan: "La scuola pubblica è un diritto, difenderla è un dovere".

A Pistoia il 24 ottobre 20 studenti sono stati segnalati alla Procura per episodi di violenza privata e danneggiamento avvenuti durante le occupazioni.

"Salve! Sono una studentessa del Liceo Linguistico S.Giovanni Bosco di Colle Val d'Elsa in provincia di Siena. L'occupazione nella nostra scuola è durata dal 22 ottobre al 25, e il 27 è stato organizzato un grande corteo per la città, a cui hanno partecipato oltre agli studenti del liceo linguistico, del pedagogico, del classico, dello scientifico, dell'istituto professionale cennini, anche quelli del sarrocchi e roncalli di poggibonsi (SI). La manifestazione, a cui peraltro hanno partecipato centinaia e centinaia di studenti, è stato un atto assolutamente pacifico e non ha procurato alcun danno a cose o persone. C'è stato un dibattito e l'espressione di opinioni di studenti, professori, esponenti dei sindacati e del sindaco in persona. A tutti quelli a favore della "riforma" Gelmini chiedo: va bene il voto in condotta, passabile il maestro unico, ma la progressiva privatizzazione delle università? Il taglio dei fondi per la ricerca? Come si fa a dire che è giusto, che solo chi ha i quattrini possa permettersi le università??? L'istruzione è un bene prezioso. Il ministro Gelmini afferma che poche migliaia di studenti stanno protestando: verissimo. Ma questo solo nella provincia di Siena".

"Salve, sono una studentessa del liceo G. Carducci di Piombino in provincia di Livorno. Le scrivo per farle sapere che anche nella nostra cittadina ci stiamo mobilitando contro questa riforma. I ragazzi del mio liceo si sono uniti agli studenti delle altre scuole per protestare contro la riforma che rovinerà la scuola pubblica. Già sabato 25 è stata organizzata una manifestazione in piazza contro questa riforma. E sul modello di questa prima manifestazione ne sono seguite altre due. Una ieri 27 ottobre e una stamani 28 ottobre che ha riunito in un corteo più di 600 ragazzi, che, considerando il numero di iscritti nelle nostre scuole corrisponde ad un gran numero. Domani 29 ottobre sarà organizzato un'altra manifestazione unita ad un'opera di volantinaggio e di informazione rivolta alle persone esterne alla scuola. In più abbiamo organizzato pullman diretti giovedì 30 a Roma x protestare contro questo schifo di riforma".

"Salve, sono una studentessa del Liceo Classico Dante di Firenze. Mi fa molto piacere leggere su questo sito che anche nelle altre città finalmente si sta muovendo qualcosa. A Firenze siamo in mobilitazione dal 10 ottobre scorso, abbiamo occupato 27 scuole tra Firenze e provincia, molte facoltà hanno bloccato la didattica grazie all'intervento dei professori, ci sono state numerose manifestazioni e la regione Toscana ha dichiarato che non intende applicare il decreto della riforma. A quanto sapevo io nel resto d'italia non stava succedendo nulla fino a oggi, e se invece stanno iniziando le proteste ne sono molto felice. Ma vorrei fare un appello:  Costituite delle riunioni di coordinamento studentesco, alle quali siano presenti studenti di tutte le scuole, universitari, professori aperti alla collaborazione. Collaborate tra scuole, organizzate nuove forme di protesta, fate casino il più possibile senza però scadere in cori da stadio o azioni estreme e palesemente partitiche. Costituite un movimento compatto di studenti, che in quel contesto siano solo studenti; senza partito, senza destra nè sinistra, uniti nella protesta contro una riforma e una finanziaria che mettono in dubbio il nostro futuro e l'istruzione pubblica italiana. Unitevi sotto un unico nome e promuovete iniziative di informazione e sensibilizzazione in tutte le vostre città. Collaborate. Noi stiamo tentando di fare una cosa simile a Firenze. In sostanza: non lasciate che le occupazioni e le mobilitazioni di questi giorni restino fini a se stesse, continuate la protesta, continuate l'informazione, continuate a far sentire la vostra voce. Se tutti faranno questo, saremo tanti, troppi per essere ignorati".

A Livorno il 3 novembre gli studenti hanno diffuso volantini per le vie della città, per spiegare perchè "la mobilitazione deve continuare". I ragazzi stanno cercando nuove modalità di protesta.

"Ciao.. io sono al 5 anno dell'Istituto d'arte a Pietrasanta. Abbiamo fatto durare un occupazione fantastica per 1 settimana e 2 giorni. L'abbiamo terminata il 31 sera perchè ormai il decreto era stato approvato. La signora Maria Stella dice che noi studenti potremo continuare l'occupazione fino all'infinito. A lei non interessa! Quindi chi me lo fa fare di continuare con l'occupazione? Sono all'ultimo anno e non ci penso neanche lontanamente a rimanere indietro con il programma".

A Pisa il 7 novembre sono stati occupati alcuni binari della stazione ferroviaria da studenti universitari e studenti delle superiori.

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