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Proteste studentesche in tutta la Sicilia

Le scuole della Sicilia si mobilitano contro la riforma del Ministro Gelmini. Ecco le testimonianze giunte in redazione

di Barbara Leone 29 ottobre 2008

La protesta studentesca si è diffusa nelle scuole superiori di tutta la regione. Ecco le testimonianze arrivate in redazione.

"Ciao sono G. B. uno dei capi d’istituto del Liceo “Bisazza” di Messina. Ho dato un occhiata al sito e vedo che molte scuole sono state occupate per quanto riguarda la Gelmini , ma noi abbiamo un altro problema interno cioè quello della carenza di aule e siamo costretti a fare pomeriggi perché un politico x non vuole fare il suo lavoro. Lunedì abbiamo fatto una gran bella manifestazione d’avanti la provincia per farci sentire a gran voce e di lamentarci delle promesse che non hanno mantenuto, adesso veramente siamo arrivati all’apice della sopportazione ci hanno dato un ennesima data quella del 27-10-2008 dove ci hanno promesso che ci  daranno delle aule tampone “sinceramente ci credo poco!” Quello che voglio denunciare è che noi come istituto “Liceo Bisazza” occuperemo se questa ennesima promessa non verrà mantenuta e di conseguenza occuperemo anche per andare contro la Gelmini perché questo sarà un altro problema che affronteremo non appena riusciremo a conquistare le aule. State certi che il “Liceo Bisazza” di Messina è anche con voi!!!!"

"In tutte le scuole siracusane, a partire dal 22 ottobre ci stiamo mobilitando in quanti più possiamo per occuparle e organizzare assemblee straordinarie per discutere e protestare il decreto 133."

"Il Liceo Quintiliano di Siracusa occupa per far sentire la propria voce e e per non far decidere agli  altri il nostro futuro, per una scuola più seria e con più fondi, per un'istruzione dignitosa. A Siracusa occupano il Liceo Quintiliano, il liceo classico Tartagallo, il liceo scientifico Corbino, l'Istituto tecnico ragioneria Rizza, istituto tecnico commerciale ragioneria Insolera, liceo scientifico Einaudi, liceo artisti Gagini." <guarda la foto>

"Ciao a tutti, sono uno dei canditati come C.I. dell "Istituto Tecnico Industriale Verona Trento" di Messina, ho letto questo articolo e ho capito la situazione che si sta creando nell'ultimo mese nel resto d'Italia. Noi come istituto abbiamo partecipato alle manifestazioni svolte nella nostra città e visto l'interesse ricevuto all'argomento, abbiamo deciso di partecipare alla manifestazione nazionale del 30 ottobre che si svolgerà a Roma. A questo punto non mi resta che chiedere alle scuole di Messina e Sicilia di partirtecipare numerosi per far valere i nostri diritti di studenti".

"Presso l'Istituto Liceo Sperimentale Francesco Crispi di Ribera (in provincia di Agrigento) il 23 ottobre è stata proclamata l'autogestione, che dovrebbe concludersi il 29 ottobre. Il 30 invece organizzeremo un corteo con i ragazzi di tutte le scuole del paese insieme ai ragazzi universitari e professori".

A Palermo, il 24 ottobre nel Liceo Umberto I e nel Liceo Cannizzaro è stata proclamata l'autogestione, che nel primo liceo è partita il giorno stesso, nel secondo dal 25. Gli studenti hanno inoltre organizzato un incontro fuori dalla scuola per discutere delle modalità da attuare per portare avanti la protesta.

A Catania il 24 ottobre si è svolta un'assemblea nell'ex monastero dei Benedettini.

"Salve, volevo comunicarvi che il liceo scientifico di Castelbuono in provincia di Palermo, l'Istituto Luigi Failla Tedaldi,si è dichiarato in Autogestione almeno fino al 29 ottobre e preparerà dei cortei nello stesso paese e ne vicino Cefalù".

"Salve, sono uno studente del Liceo Ginnasio Eschilo di Gela in provincia di Caltanissetta. Tutto il Liceo ha organizzato una tre giorni di autogestione squisitamente portata avanti e conclusasi nel migliore dei modi! Dal primo giorno di autogestione si è proseguito con la lettura dello Statuto dei diritti e dei doveri degli studenti e delle studentesse e relativo dibattito sia in assemblea di classe che d'istituto. In seguito si è data lettura dei vari articoli di giornale e altri documenti riguardanti la riforma Gelmini, seguita dalla lettura del decreto 137 e della legge 133. I dibattiti sono stati molto accessi e le conferenza lunghe ed interessanti. Hanno contribuito al dibattito anche i docenti e il nostro preside che abbiamo invitato in aula magna per discutere del decreto legge. Hanno partecipato anche ex alunni del nostro Liceo nonchè i senatori accademici dell'università degli studi di Catania. I lavori autogestivi sono andati avanti benissimo con la numerosa partecipazione di tutti gli studenti del Liceo che hanno saputo sfruttare ogni occasione per sviluppare meglio la tematica e per organizzare conferenze mirate alla spiegazione e alla critica di quelle parti della riforma sbagliate (cioè quasi tutte!!!!). Siamo orgogliosi di quello che abbiamo saputo organizzare e della maturità che abbiamo dimostrato! Dati gli avvenimenti di questi giorni domani (25 ottobre) siamo pronti a scendere in piazza e protestare con questa assurda riforma che mira a catalogare fin dall'inizio la nuova società italiana in serie A (università private) e serie B(università pubbliche)!! E' di un'assurdità fenomenale oserei dire. una riforma così retrograda non si era mai vista credo!! ragazzi facciamo valere i nostri diritti e facciamo sentire alla Gelmini la nostra voce di stundenti!".

"Ciao cono il rappresentante del comitato studentesco nella mia scuola. La  scuola, Liceo Scientifico M. Amari, di Linguaglossa si trova in autogestione dal 22 e continueremo ad oltranza fino al 29 per poi partecipare in massa allo sciopero del trenta. Ci siamo organizzati con lezioni autogestite, dopo un giorno di assemblea preparatoria per spiegare la riforma della Gelmini e come si doveva gestire al meglio l'autogestione. Oggi posso e possiamo essere fieri dei risultati ottenuti grazie anche all'aiuto dei ragazzi".

"A Palermo le manifestazioni continuano. Sabato 25 Ottobre a Piazza Politeama 6 scuole si sono riunite per protestare e discutere la Riforma Gelmini. Erano presenti : Il Liceo Socio-Psico-Pedagogico "G.A De Cosmi", Il Liceo Classico "Umberto I", L'ITC "Vittorio Emanuele III", il professionale "E.Ascione", l'istituto tecnico per il turismo "Marco Polo" e il Liceo Classico "Garibaldi". Altri licei erano intanto impegnati a passare per i vari istituti e informarli della situazione. Cortei si sono snodati per il centro anche nelle giornate di ieri (26 Ottobre) e di oggi (27 Ottobre) per proseguire anche nel pomeriggio. Gli studenti contano di manifestare anche le mattine del 28 e 30 Ottobre".

"Anche per il Liceo Scientifico Capizzi di Bronte in provincia di Catania è iniziato un periodo di autogestione in segno di protesta nei confronti dell’attuale Ministro della Pubblica Istruzione Maristella Gelmini, la quale, nell’agosto del corrente anno, ha presentato un disegno di legge per la riforma della scuola che prevede, tra l’altro, ingenti tagli alla scuola pubblica per un valore complessivo di otto miliardi di euro, la soppressione del quinto anno di scuola superiore, la reintroduzione del maestro unico nelle scuole elementari. Il tutto per ridurre i costi che lo Stato deve sostenere in modo da poter tagliare alcune tasse. Stranamente, però, i contributi statali per le scuole private non vengono minimamente tagliati: stiamo parlando di 500 milioni di euro che i contribuenti sborsano ogni anno per alimentare quell’industria che è il complesso di diplomifici italiani e che ogni anno “sforna” la classe dirigente del futuro. Gli studenti italiani, siano essi lombardi, romagnoli, campani o siciliani, non possono accettare una tale pretesa. Non si può lesinare sull’istruzione, una delle poche cose che in Italia ancora funzionano.Non si risparmia sulle spalle di chi spera, attraverso la scuola, di attuare il proprio riscatto sociale. Per chiunque abbia un minimo di coscienza critica è inammissibile che un governo voglia creare un popolo di ignoranti e di stereotipati al fine di fare da coronamento al conformismo che da un secolo sembra permeare tutta la vita mondiale. Invece di preoccuparci di pagare meno tasse dovremmo preoccuparci di investire i soldi pagati dalla collettività in attività e servizi che possano migliorare la qualità della vita, proprio come da tempo si fa in Germania, Danimarca e i paesi della Scandinavia. E’ per questo che noi protestiamo: la stupidità di chi ci governa non può in nessun modo rovinare il futuro di un’intera generazione che ha intenzione di trovare il proprio inserimento in un mondo di persone munite di una propria capacità di giudizio e non di tante pecore che danno ragione al primo arrivato".

A Palermo all'Istituto Cannizzaro il 3 novembre è partita l'occupazione bianca, che prevede lezioni normali dalle 9:00 alle 13:00 e nel pomeriggio dibattiti, incontri pubblici e assemblee sulla riforma; mentre il liceo socio-psico-pedagogico Regina Margherita è entrato in autogestione. 

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Commenti

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Liceo sabato, 8 novembre 2008

Autogestione in provincia di Messina

Anche il Liceo Classico-Scientifico di Patti (Messina) insieme alle altre scuole del centro siciliano si trovano attualmente in stato di autogestione.

n° 6
Liceo sabato, 8 novembre 2008

Autogestione in provincia di Messina

Anche il Liceo Classico-Scientifico di Patti (Messina) insieme alle altre scuole del centro siciliano si trovano attualmente in stato di autogestione.

n° 5
irene mercoledì, 5 novembre 2008

itc vilfredo pareto

sono una rappresentante di classe dell ITC Vilfredo Pareto (pa) anche noi siamo stati presenti in diverse manifestazioni con tanto di foto e momentaneamente siamo in assemblea permanente facendo le prime 3 ore di lezione e le altre tre di assemblea in cui si discute e si lavora contro la riforma.
ps non rendeteci invisibili perche ci siamo anche noi!!piu siamo meglio è !!!

n° 4
Francesco mercoledì, 5 novembre 2008

Proteste studentesche.

A Patti in provincia di Messina anche l'ITCG Borghese sciopera contro i provvedimenti Gelmini ( perchè non possiamo parlare di riforma),novità da domani autogestione. Io sono del parere che la Gelmini centri poco e niente, perche i provvedimenti presi non sono così drammatici, il vero problema è causato dalla Finanziaria che per razionalizzare ha programmato un taglio notevole alla scuola. Invece di colpire la scuola perchè non colpivano altri settori come la sanità che nella stragrande maggioranza dell'italia non va. Invece no colpiamo la scuola ma non quella privata( dalla quale specialmente nella mia realtà escono i più ignorantoni del mondo) quella pubblica che invece lavora. Poi non pensate che gli insegnanti stanno dalla nostra parte perchè gli scopi loro sono altri. Quindi smettiamola di protestare contro la legge Gelmini e cominciamo ad protestare sul serio, e non per non studiare o per altri motivi, contro la finanziaria. Ciao a tutti e buona protesta.

n° 3
Ennese martedì, 4 novembre 2008

Anche Enna manifesta

Scusate a Enna il liceo classico N.Colajanni e il liceo socio psico pedagogico Alighieri hanno rispettivamente fatto una settimana di 3+2 facendo informazione tra gli studenti,successivamente,una settimana di occupazione fino a giorno 30 e addesso cominciano con una occupazione bianca quindi 6 ore di lezione (per garantire il diritto allo studio) e il pomeriggio gruppi di lavoro e manifestazioni in piazza. Presto organizzeremo una notte bianca con una fiaccolata contro la riforma. La Gelmini deve ascoltarci!

n° 2
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