La protesta studentesca si è diffusa nelle scuole
superiori
di tutta la regione. Ecco le testimonianze arrivate in redazione.
"Ciao sono G. B. uno dei capi d’istituto del Liceo
“Bisazza” di Messina. Ho dato un occhiata
al sito e vedo che molte scuole sono state occupate per quanto riguarda
la Gelmini , ma noi abbiamo un altro problema interno cioè
quello della carenza di aule e siamo costretti a fare pomeriggi
perché
un politico x non vuole fare il suo lavoro. Lunedì abbiamo
fatto una gran bella manifestazione d’avanti la provincia per
farci sentire a gran voce e di lamentarci delle promesse che non hanno
mantenuto, adesso veramente siamo arrivati all’apice della
sopportazione ci hanno dato un ennesima data quella del 27-10-2008 dove
ci hanno promesso che ci daranno delle aule tampone
“sinceramente ci credo poco!” Quello che voglio
denunciare è che noi come istituto
“Liceo Bisazza” occuperemo se questa ennesima
promessa non verrà mantenuta e di conseguenza
occuperemo anche per andare contro la Gelmini perché questo
sarà un altro problema che affronteremo non appena
riusciremo a conquistare le aule. State certi che il “Liceo
Bisazza” di Messina è anche con voi!!!!"
"In tutte le scuole siracusane, a partire dal 22
ottobre ci stiamo mobilitando in quanti più possiamo per
occuparle e organizzare assemblee straordinarie per discutere e
protestare il decreto 133."
"Il Liceo Quintiliano di Siracusa occupa per far sentire la propria
voce e e per non far decidere agli altri il nostro futuro,
per una scuola più seria e con più fondi, per
un'istruzione dignitosa. A Siracusa occupano il
Liceo Quintiliano, il liceo classico Tartagallo,
il liceo scientifico Corbino, l'Istituto tecnico
ragioneria Rizza, istituto tecnico commerciale
ragioneria Insolera, liceo scientifico Einaudi,
liceo artisti Gagini." <guarda
la foto>
"Ciao a tutti, sono uno dei canditati come C.I. dell "Istituto
Tecnico Industriale Verona Trento" di Messina, ho letto
questo articolo e ho capito la situazione che si sta creando
nell'ultimo mese nel resto d'Italia. Noi come istituto abbiamo
partecipato alle manifestazioni svolte nella nostra città e
visto l'interesse ricevuto all'argomento, abbiamo deciso di partecipare
alla manifestazione nazionale del 30 ottobre che si svolgerà
a Roma. A questo punto non mi resta che chiedere alle scuole di Messina
e Sicilia di partirtecipare numerosi per far valere i nostri
diritti di studenti".
"Presso l'Istituto Liceo Sperimentale Francesco Crispi di
Ribera (in provincia di Agrigento) il 23 ottobre
è stata proclamata l'autogestione, che dovrebbe concludersi
il 29 ottobre. Il 30 invece organizzeremo un corteo con i ragazzi di
tutte le scuole del paese insieme ai ragazzi universitari e professori".
A Palermo, il 24 ottobre nel Liceo
Umberto I e
nel Liceo Cannizzaro è stata
proclamata
l'autogestione, che nel primo liceo è partita il giorno
stesso, nel secondo dal 25. Gli
studenti hanno inoltre organizzato un incontro fuori dalla scuola per
discutere
delle modalità da attuare per portare avanti la protesta.
A Catania il 24 ottobre si è svolta
un'assemblea nell'ex monastero dei Benedettini.
"Salve, volevo comunicarvi che il liceo scientifico di
Castelbuono in
provincia di Palermo, l'Istituto Luigi Failla Tedaldi,si
è dichiarato
in Autogestione almeno fino al 29 ottobre e preparerà dei
cortei nello
stesso paese e ne vicino Cefalù".
"Salve, sono uno studente del Liceo Ginnasio Eschilo
di Gela in provincia di Caltanissetta. Tutto il Liceo ha
organizzato una tre giorni di autogestione squisitamente portata avanti
e conclusasi nel migliore dei modi! Dal primo giorno di autogestione si
è proseguito con la lettura dello Statuto dei diritti e dei
doveri degli studenti e delle studentesse e relativo dibattito sia in
assemblea di classe che d'istituto. In seguito si è data
lettura dei vari articoli di giornale e altri documenti riguardanti la
riforma Gelmini, seguita dalla lettura del decreto 137 e della legge
133. I dibattiti sono stati molto accessi e le conferenza lunghe ed
interessanti. Hanno contribuito al dibattito anche i docenti e il
nostro preside che abbiamo invitato in aula magna per discutere del
decreto legge. Hanno partecipato anche ex alunni del nostro Liceo
nonchè i senatori accademici dell'università
degli studi di Catania. I lavori autogestivi sono andati avanti
benissimo con la numerosa partecipazione di tutti gli studenti del
Liceo che hanno saputo sfruttare ogni occasione per sviluppare meglio
la tematica e per organizzare conferenze mirate alla spiegazione e alla
critica di quelle parti della riforma sbagliate (cioè quasi
tutte!!!!). Siamo orgogliosi di quello che abbiamo saputo organizzare e
della maturità che abbiamo dimostrato! Dati gli avvenimenti
di questi giorni domani (25 ottobre) siamo pronti a scendere in piazza
e protestare con questa assurda riforma che mira a catalogare fin
dall'inizio la nuova società italiana in serie A
(università private) e serie B(università
pubbliche)!! E' di un'assurdità fenomenale oserei dire. una
riforma così retrograda non si era mai vista credo!! ragazzi
facciamo valere i nostri diritti e facciamo sentire alla Gelmini la
nostra voce di stundenti!".
"Ciao cono il rappresentante del comitato studentesco nella mia scuola.
La scuola, Liceo Scientifico M. Amari, di
Linguaglossa si trova in autogestione dal 22 e continueremo
ad oltranza fino al 29 per poi partecipare in massa allo sciopero del
trenta. Ci siamo organizzati con lezioni autogestite, dopo un giorno di
assemblea preparatoria per spiegare la riforma della Gelmini e come si
doveva gestire al meglio l'autogestione. Oggi posso e possiamo essere
fieri dei risultati ottenuti grazie anche all'aiuto dei ragazzi".
"A Palermo le manifestazioni continuano. Sabato 25
Ottobre a Piazza Politeama 6 scuole si sono riunite per protestare e
discutere la Riforma Gelmini. Erano presenti : Il Liceo
Socio-Psico-Pedagogico "G.A De Cosmi", Il Liceo Classico "Umberto I",
L'ITC "Vittorio Emanuele III", il professionale "E.Ascione", l'istituto
tecnico per il turismo "Marco Polo" e il Liceo Classico "Garibaldi".
Altri licei erano intanto impegnati a passare per i vari istituti e
informarli della situazione. Cortei si sono snodati per il centro anche
nelle giornate di ieri (26 Ottobre) e di oggi (27 Ottobre) per
proseguire anche nel pomeriggio. Gli studenti contano di manifestare
anche le mattine del 28 e 30 Ottobre".
"Anche per il Liceo Scientifico Capizzi di Bronte in
provincia di Catania è iniziato un periodo di
autogestione in segno di protesta nei confronti dell’attuale
Ministro della Pubblica Istruzione Maristella Gelmini, la quale,
nell’agosto del corrente anno, ha presentato un disegno di
legge per la riforma della scuola che prevede, tra l’altro,
ingenti tagli alla scuola pubblica per un valore complessivo di otto
miliardi di euro, la soppressione del quinto anno di scuola superiore,
la reintroduzione del maestro unico nelle scuole elementari. Il tutto
per ridurre i costi che lo Stato deve sostenere in modo da poter
tagliare alcune tasse. Stranamente, però, i contributi
statali per le scuole private non vengono minimamente tagliati: stiamo
parlando di 500 milioni di euro che i contribuenti sborsano ogni anno
per alimentare quell’industria che è il complesso
di diplomifici italiani e che ogni anno “sforna” la
classe dirigente del futuro. Gli studenti italiani, siano essi
lombardi, romagnoli, campani o siciliani, non possono accettare una
tale pretesa. Non si può lesinare sull’istruzione,
una delle poche cose che in Italia ancora funzionano.Non si risparmia
sulle spalle di chi spera, attraverso la scuola, di attuare il proprio
riscatto sociale. Per chiunque abbia un minimo di coscienza critica
è inammissibile che un governo voglia creare un popolo di
ignoranti e di stereotipati al fine di fare da coronamento al
conformismo che da un secolo sembra permeare tutta la vita mondiale.
Invece di preoccuparci di pagare meno tasse dovremmo preoccuparci di
investire i soldi pagati dalla collettività in
attività e servizi che possano migliorare la
qualità della vita, proprio come da tempo si fa in Germania,
Danimarca e i paesi della Scandinavia. E’ per questo che noi
protestiamo: la stupidità di chi ci governa non
può in nessun modo rovinare il futuro di un’intera
generazione che ha intenzione di trovare il proprio inserimento in un
mondo di persone munite di una propria capacità di giudizio
e non di tante pecore che danno ragione al primo arrivato".
A Palermo all'Istituto Cannizzaro
il 3 novembre è
partita l'occupazione bianca,
che prevede lezioni normali dalle 9:00 alle 13:00 e nel pomeriggio
dibattiti, incontri pubblici e assemblee sulla riforma; mentre il liceo
socio-psico-pedagogico Regina Margherita è entrato in
autogestione.
Autogestione in provincia di Messina
Anche il Liceo Classico-Scientifico di Patti (Messina) insieme alle altre scuole del centro siciliano si trovano attualmente in stato di autogestione.
Autogestione in provincia di Messina
Anche il Liceo Classico-Scientifico di Patti (Messina) insieme alle altre scuole del centro siciliano si trovano attualmente in stato di autogestione.
itc vilfredo pareto
sono una rappresentante di classe dell ITC Vilfredo Pareto (pa) anche noi siamo stati presenti in diverse manifestazioni con tanto di foto e momentaneamente siamo in assemblea permanente facendo le prime 3 ore di lezione e le altre tre di assemblea in cui si discute e si lavora contro la riforma.
ps non rendeteci invisibili perche ci siamo anche noi!!piu siamo meglio è !!!
Proteste studentesche.
A Patti in provincia di Messina anche l'ITCG Borghese sciopera contro i provvedimenti Gelmini ( perchè non possiamo parlare di riforma),novità da domani autogestione. Io sono del parere che la Gelmini centri poco e niente, perche i provvedimenti presi non sono così drammatici, il vero problema è causato dalla Finanziaria che per razionalizzare ha programmato un taglio notevole alla scuola. Invece di colpire la scuola perchè non colpivano altri settori come la sanità che nella stragrande maggioranza dell'italia non va. Invece no colpiamo la scuola ma non quella privata( dalla quale specialmente nella mia realtà escono i più ignorantoni del mondo) quella pubblica che invece lavora. Poi non pensate che gli insegnanti stanno dalla nostra parte perchè gli scopi loro sono altri. Quindi smettiamola di protestare contro la legge Gelmini e cominciamo ad protestare sul serio, e non per non studiare o per altri motivi, contro la finanziaria. Ciao a tutti e buona protesta.
Anche Enna manifesta
Scusate a Enna il liceo classico N.Colajanni e il liceo socio psico pedagogico Alighieri hanno rispettivamente fatto una settimana di 3+2 facendo informazione tra gli studenti,successivamente,una settimana di occupazione fino a giorno 30 e addesso cominciano con una occupazione bianca quindi 6 ore di lezione (per garantire il diritto allo studio) e il pomeriggio gruppi di lavoro e manifestazioni in piazza. Presto organizzeremo una notte bianca con una fiaccolata contro la riforma. La Gelmini deve ascoltarci!