Gli studenti delle scuole superiori della Liguria fanno
sentire la loro voce contro il decreto legislativo del Ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini: ecco le testimonianze arrivate in
redazione
Ad Imperia è
stato occupato il liceo
scientifico Viesseux. L'Istituto d'Arte ha
proclamato l'autogestione, spiegata così dalla
preside Beatrice Grossi: "Sono una quarantina gli alunni che
svolgono regolare lezione. Gli altri ragazzi hanno deciso di
impostare le lezioni approfondendo i vari documenti e decreti relativi
alla scuola e, più da vicino, la riforma, e trattando le
materie del loro indirizzo con lezioni alternative, alcune organizzate
direttamente da loro, altre con l'intervento degli insegnanti,
quest'ultimi regolarmente in servizio e sempre a disposizione".
"Da questa mattina (20 ottobre) è stato occupato anche il
Liceo
Scientifico Pacinotti (La Spezia). Gli studenti hanno scelto
di astenersi dalle lezioni mantenendo però il diritto allo
studio per tutti coloro che ne facciano richiesta."
Il 23 ottobre gli
studenti del Liceo Classico Costa hanno occupato lo
spazio davanti alla
scuola ed hanno manifestato per tutta la giornata con slogan e
striscioni contro il decreto.
A
La Spezia il 24 ottobre gli studenti hanno sfilato
in corteo da
piazza
Brin fino a piazza Mentana. Il Liceo Scientifico Pacinotti è
stato
occupato il 22 ottobre. E la sera si è
svolta un'occupazione
simbolica del quartiere della Pianta,
con una cena sulle strisce pedonali.
"Questa mattina (27-10-08) si sono aggiunti alla protesta delle scuole
di La Spezia (dove sono occupati il liceo Scientifico
Pacinotti dal
22-10-08 e l'istituto magistrale Mazzini dal 25-10-08) anche i ragazzi
dell'Istituto Fossati; hanno iniziato l'occupazione
dopo l'assemblea svoltasi questa mattina. Anche in questa scuola
verrà mantenuto il diritto allo studio per i non aderenti
alla protesta".
"Stamattina a Genova (il 12 novembre) era prevista
la presenza del Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini
ad un incontro con gli studenti delle scuole elementari e superiori
presso il Salone dello Studente e il Salone dell’ABCD. Come
accade ormai da settimane, la Gelmini ha disdetto l’incontro
all’ultimo momento. E’ singolare che un Ministro
della Repubblica rifiuti l’incontro con tutte quelle
realtà che la scuola la vivono tutti i giorni, gli studenti,
solo per paura di essere contestata o di far perdere
credibilità ad una legge che di credibilità non
ne ha mai avuta. Stamattina 3.000 studenti delle superiori e
dell’Università si sono presentati spontaneamente
davanti al Salone dello Studente, e dopo pochi attimi hanno
invaso pacificamente ma anche rumorosamente il Salone, occupando
simbolicamente lo stand del Ministero. Durante la contestazione, gli
studenti hanno letto un comunicato in cui ribadivano le motivazioni che
hanno fatto esplodere nell’ultimo mese un movimento, che se
quando partito urlava in piazza, “non è che
l’inizio”, ora vuole mandare un messaggio
chiarissimo alle Istituzioni: “ora provate a
fermarci!”.Il presidio si è trasformato in un
corteo coloratissimo e rumorosissimo che ha invaso le vie della
città, terminando poi in un’assemblea in via
Balbi, nella facoltà occupata di Lettere.
L’assemblea ha ribadito la volontà di scendere in
piazza anche venerdì 14 Novembre, manifestando il proprio
dissenso sia a livello nazionale partecipando al corteo di Roma, sia a
livello locale costruendo una giornata di contestazione a Genova".