Controllo utente in corso...

Occupazioni e manifestazioni nel Lazio

La protesta nel Lazio è molto attiva: autogestioni, lezioni in piazza, occupazioni e manifestazioni di vario genere. Ecco le testimonianze arrivate in redazione

di Barbara Leone 29 ottobre 2008

Nel Lazio le forme di protesta sono numerose e non solo nella città di Roma: autogestioni, occupazioni, lezioni in piazza, manifestazioni e sit-in.
Ecco tutte le testimonianze arrivate in redazione.

"Salve, sono una studentessa di V del liceo E. Amaldi di Roma. Anche nella mia scuola sono in corso assemblee straordinarie circa la nuova riforma (sconcertante) approvata contro la scuola. Il giorno 30 ottobre scenderemo tutti in piazza a manifestare contro questa riforma fatta da una donna che si è scordata cosa significhi studiare ed avere uno stipendio normale di circa 1200000 euro mensili. Il giorno sabato 25 è in programma un sit in di fronte i cancelli della nostra scuola. Saluti, e a presto perchè se l'andamento resterà tale ci sentirete molto spesso..La scuola è un nostro diritto!!!!!!!!!!!!!!!!!!"

"La scuola Giovanni da Verazzano di Roma (Cinecittà) sta per assere occupata, mentre Giorgio De Chirico, scuola che sta affianco è stata già occupata".

A Roma dal 15 ottobre è stato occupato il Mamiani,  liceo classico di Viale delle Milizie. Sempre nella capitale è iniziata l'occupazione al Liceo Ettore Maiorana di Spinaceto e all'Augusto di via Appia mentre nello storico liceo Tasso si è riunito il collettivo per votare l'occupazione. Qui le posizioni degli studenti sono diverse e vanno quindi valutati tempi e modi della protesta. Assemblee anche al De Chirico e all'Orazio. In agitazione anche le scuole di provincia: ad Anzio, in provincia di Roma, mobilitazioni al Marco Polo e all'Innocenzo XII mentre a Frascati e Monterotondo alcune scuole hanno sfilato in un corteo di protesta. Secondo l'Unione degli Studenti nei Castelli Romani si stanno svolgendo assemblee straordinarie in tutte le scuole e si stima che oltre 4000 studenti della zona siano entrati in mobilitazione. Sono in programma azioni dimostrative per domani e un corteo a Frascati per giovedì 23.

"Dal 20 ottobre i licei Orazio, Nomentano, Giordano Bruno hanno sfilato, occupando l'intera strada centrale del quartiere Talenti, al grido di "Gelmini noi non siamo burattini" e motti simili. Il 21 ottobre altre scuole si sono unite al corteo che prolungandosi per un lungo tratto di strada è partito da Largo Pugliese e si è concluso davanti al liceo Aristofane che non ha voluto unirsi alla manifestazione. Domani (23 ottobre, n.d.r.) con molta probabilità i licei Nomentano succursale
ed Orazio succursale, uniti, si dirigeranno verso l'assessorato per protestare contro l'accorpamento tra questi due licei e la conseguente trasformazione di questi in un unico istituto professionale, cosa inaccettabile date le ore e le materie studiate con impegno ormai da anni. Seguiranno molti altri giorni di protesta ad oltranza perchè la gente al potere deve capire che "Siamo noi il futuro" e che questo dipende soltanto dall'educazione e dall'istruzione che ci verrà data".

Il Liceo Scientifico Malpighi di Roma è stato occupato. Tra gli occupanti anche alcuni studenti appartenenti a Lotta Studentesca, il movimento giovanile vicino a Forza Nuova, che vogliono protestare contro il decreto Gelmini "che sta assestando il colpo ferale al sistema scolastico italiano".

Il 23 ottobre, circa trecento studenti dei licei di Roma hanno manifestato davanti a Palazzo Chigi, urlando slogan contro il Governo e chiedendo il ritiro del decreto Gelmini. Inoltre si sono svolti cortei a Primavalle e a San Giovanni. 

"Salve sono una studentessa del Francesco d'Assisi di Roma. Noi contro la Gelmini abbiamo organizzato un sit-in sabato, oltre allo sciopero di venerdi 17 ottobre dove la nostra scuola è rimasta chiusa anche ai docenti. Domani (24 ottobre, n.d.r.) ci sarà un 'assemblea straordinaria indetta degli studenti dove si discuterà della riforma e delle conseguenze che questa porterà alla scuola. Per il grande sciopero del 30 ottobre stiamo organizzando una mobilitazione di massa, che prevede anche le magliette contro il ministro e a difesa della scuola pubblica".

"Ciao, sono una studentessa del Liceo Scientifico "L.B. Alberti" di Marina di Minturno,un piccolo paese del basso Lazio in provincia di Latina. Nella nostra scuola non abbiamo fatto assolutamente nulla, c'è disinformazione, c'è un'alienazione incredibile rispetto a ciò che accade nelle grandi città come Roma, Napoli o Milano. Non si conosce la riforma, spesso non si sa che cosa ci sta succedendo intorno, anche se sembra la cosa più evidente del mondo. Leggendo tutte le testimonianze di questi ragazzi che stanno occupando, stanno manifestano nelle piazze dei loro paesi, stanno facendo lezione al di fuori delle scuole, stanno facendo autogestione, ecco io mi sono sentita estranea a tutto questo, non perchè non creda nella lotta e nel diritto di manifestare e scioperare, ma perchè qui non ci sono i giusti presupposti per occupare una scuola o autogestirla, non c'è una propria coscienza che non viene neanche stimolata dal preside, che addirittura ha chiamato tutti i genitori degli studenti che il 10 ottobre sono andati a Roma a manifestare contro il decreto Gelmini, o dai professori. Domani (24 ottobre) faremo un'assemblea discutendo appunto del decreto, spero che abbia un suo effetto tra gli animi e soprattutto tra le menti! E' difficile cambiare la società, e la rivoluzione vera deve aver luogo prima di tutto nelle nostre menti"

Il 24 ottobre le scuole romane si sono riversate in piazzadal Circo Massimo è partito un corteo che inizialmente era diretto a Montecitorio e poi ha deviato verso Piazza Navona, perchè non ha ottenuto l'autorizzazione a raggiungere Montecitorio. Molte le scuole presenti: Augusto, Russel, Pitagora, Marco Polo, Colonna, Socrate, Plauto, Vallauri, Margherita di Savoia Gullace, Newton, Carlo Levi, Platone, De Pineto, Primo Levi, De Chirico, Albertelli, Ruiz, Orazio. Ed altre si sono aggiunte via via. Circa 10.000 studenti sono arrivati davanti al Senato in maniera pacifica e sono stati aiutati dalle forze dell'ordine a gestire il corteo senza creare problemi. Secondo i dati dell'Unione degli Studenti sono più di 15.000 mila gli studenti medi che hanno partecipato al corteo per chiedere il ritiro immediato del decreto 137 e della legge 133. 

Martedì 28 ottobre oltre 5000 studenti si sono radunati a piazza della Repubblica per protestare contro l'approvazione del decreto137 e la legge 133. Il corteo si è poi diretto verso il Senato dove gli studenti si sono fermati per un sit-in di protesta. Secondo i dati resi noti dall'Unione degli Studenti, 10.000 studenti hanno manifestato sotto al Senato fino a sera, quando un violento nubifragio si è abbattuto sulla città di Roma.  
L'Unione degli Studenti ha reso noto che due studenti del Liceo Tasso di Roma sono stati aggrediti da due militanti dell'estrema destra. Secondo Roberto Iovino "è l'ennesima dimostrazione del clima di violenza della destra, mirata ad alzare la tensione. La violenza è l'arma dell'ignoranza contro la nostra intellingenza". L'UdS vuole inoltre ribadire la natura assolutamente antifascista e pacifista dell'onda studentesca che sta travolgendo le città di tutto il paese.

"Il Liceo Scientifico Francesco d'Assisi di Roma è stato dichiarato occupato in data 28/10/2008. L'occupazione portata avanti da noi studenti è stata una forma estremamente pacifica. La nostra intenzione non è, come si vuole far credere, quella di sospendere le lezioni, togliendo tempo allo studi, bensì quella di partecipare in modo unitario alla protesta organizzata dalla maggior parte dei licei d'Italia. Durante il primo giorno d'occupazione è stato consentito agli studenti non occupanti di svolgere corsi di didattica alternativa con la collaborazione di alcuni professori e di utilizzare palestre e luoghi scolastici per la stesura di cartelloni e striscioni, dimostrando l'apertura ad integrare la protesta con qualunque tipo di iniziativa volta al raggiungimento del fine comune: contrastare questa scandalosa riforma. Nel suo concepimento, la nostra protesta avrebbe dovuto interessare un lasso di tempo compreso tra il momento d'inizio dell'occupazione e le ore 22.00. Di nostra iniziativa abbiamo deciso di estendere la permanenza nell'Istituto a tutta la notte, con eventuale prolungamento per il giorno seguente. Alle ore 8.00 del mattino del giorno 29/10/2008 la nostra protesta è stata interrotta a causa dell'intervento delle forze dell'ordine, voluto dalla Preside, in quanto ci è stato intimato, pena lo sgombero, di consentire l'ingresso nella scuola ai docenti e al personale A.T.A. al fine di consentire il normale svolgimento dell'attività lavorativa. L'ingresso del personale ha ostacolato per tutta la mattinata la nostra protesta; inoltre i docenti, che tanto si dicono schierati accanto a noi contro questa riforma, hanno dimostrato di curarsi esclusivamente dei propri interessi. Noi studenti del Francesco d'Assisi siamo tutt'oggi indignati e delusi in seguito alle pesanti accuse che ci sono state mosse contro: siamo stati definiti "fascisti", siamo stati insultati quando la nostra protesta non voleva assolutamente essere schierata con alcun partito; siamo stati accusati di voler solamente arrecare danni alle strutture scolastiche, di fumare, di compiere atti indecenti, dopo aver al contrario passato tutta la durata della permanenza notturna nella scuola a controllare e bloccare ogni possibile entrata,onde evitare l'ingresso di esterni l cui unico scopo fosse quello di esercitare violenza. Così facilmente viene travisato il significato di striscioni e manifesti: l'uso della "K", al posto della "C", comune fra i ragazzi, viene addirittura identificato come simbolo di appartenenza a fazioni di estrema destra. Ribadiamo allora l'apartiticità dell'occupazione, che tra l'altro coinvolge studenti appartenenti a schieramenti politici differenti, che lasciano da parte i loro ideali in nome della causa comune. Non vogliamo assolutamente che la nostra serietà, il nostro impegno e la nostra correttezza siano messi in discussione. Noi studenti abbiamo intenzione di proseguire la battaglia contro qualsiasi riforma che miri alla svalutazione dell'istruzione pubblica e che tenda all'appiattimento delle coscienze e alla formazione del pensiero unico".

Il Liceo Augusto di Roma, da lunedì 3 novembre è stato occupato, ma è in corso un'occupazione particolare, in quanto in uno dei due palazzi dell'istituto (con l'entrata in via Adria) si svolge l'occupazione, con dibattiti e corsi alternativi, mentre nell'altro palazzo (con l'entrata in via Gela) si studia e si fa lezione con i professori normalmente.

Dal 4 novembre, l'Istituto Nautico Colonna, dopo una settimana di occupazione, è in autogestione. Una decisione presa per garantire a tutti coloro che vorranno di seguire la normale giornata didattica. 

Al Righi di Roma è in corso una forma di autogestioni, durante la quale si alternano ore di didattica alternativa ad ore di lezioni normali.

Al Mamiani di Roma, per non influire sul normale orario si lezioni, vengono organizzati corsi pomeridiani su argomenti di attualità con studenti universitari e docenti delle scuole elementari.

Il 4 novembre ad Ostia gli studenti del Labriola, dell'Enriquez, del Democrito, dell'Anco Marzio, del Ruiz e del Toscanelli hanno sfilato contro il decreto Gelmini con una bara di legno nero e argento, con la scritta "istruzione pubblica", per rappresentare "la morte della scuola".

protesta Joyce"Sono una studentessa del liceo classico linguistico "James Joyce" d'Ariccia, Castelli Romani, e sono a favore delle proteste contro la "riforma" Gelmini, che in questo ultimo periodo stanno investendo il nostro paese. Le motivazione del mio disaccordo riguardo questa "riforma" vanno dai provvedimenti presi per le scuole elementari, alle università e la ricerca. Ma delle superiori si parla mai?! Le nostre scuole non si sa che fine faranno. Su al governo dicono che manifestiamo a fare noi ragazzi delle superiori, perchè questa riforma non ci riguarda più di tanto, e che quindi non c'è da preoccuparsi. E come faccio a non preoccuparmi?! Alla nostra scuola, oltre al reinserimento del voto in condotta, come valutazione che farà da media con tutti le altre materie, e i vari tagli dei fondi, ci sarà anche la riduzione delle ore. Apparentemente sembra vantaggioso e utile questa riduzione delle ore, ma non lo è. Perché?! Secondo voi quale ore andranno a eliminare?!, quelle ritenute meno importanti, di cui si può anche fare a meno, magari ridimensionando un po’ tutto l’orario delle varie materie: cioè quindi si andranno a toccare quelle che alla fine caratterizzano la scuola interessata, quella scuola che abbiamo scelto proprio per quelle qualità specifiche. Le scuole andranno così a perdere il loro valore e prestigio: le specializzazioni che protesta joycecontraddistinguevano prima quell’ istituto o liceo, non ci saranno più. A rimetterci come sempre siamo noi alunni, che alla fine del diploma avremo solo un pezzo d carta uguale a tanti altri. Noi vogliamo una preparazione adeguata alle nostre esigenze! La cultura e lo studio hanno un grande valore molto importante, e come si fa tra l’altro anche a privatizzare la scuola superiore?! Che futuro ci aspetta?! Che futuro aspetta all’Italia?! Come studente e donna del futuro ho infatti partecipato attivamente, interessandomi e informandomi il meglio possibile di tutta questa questione, alle varie iniziative contro il decreto Gelmini. Anche la mia scuola si è resa attiva e partecipe, soprattutto noi alunni. Ad esempio, martedì mattina 21 ottobre abbiamo organizzato sul momento un occupazione dentro i cancelli di scuola nostra, alla quale hanno partecipato anche bidelli e professori che sono intervenuti con alcuni discorsi molto interessanti. Un  grazie si deve al nostro preside per l’averci permesso di convocare un assemblea straordinaria mercoledì 28 novembre nella palestra di scuola. L'assemblea è stata"obbligatoria”, perchè tutti devono sapere di cosa si discute visto che è importantissimo. Grazie la partecipazione di un giornalista dell' "Unità", Fabio Lupino, da noi invitato, ci è stato argomentato e spiegato in modo chiaro e abbastanza esauriente, e cosa più importante, senza prendere parte, il decreto Gelmini. Ci sono stati anche dei dibattiti e si è preparato dei manifesti da portare protesta joycealla manifestazione del 30.10.2008.  Sempre attivi, la nostra scuola ha anche partecipato ad un sit-in venerdì mattina, 25 ottobre, in piazza Genzano insieme alle altre scuole superiori di Genzano e di Albano. Presente era anche giovedì mattina, 23 ottobre, alla manifestazione, a Frascati, di tutte le scuole, promossa dal Collettivo Studenti Romani. Nonostante che però ora che il decreto è stato approvato al Senato, continuiamo la protesta, non è vero che a questo punto non si può più fare nulla! Non ci siamo fermati, infatti, sempre appoggiata dal Collettivo Studenti Romani, il 3 novembre ci è stata in programma una fiaccolata/protesta contro decreto Gelmini e DDl Aprea in Piazza Repubblica ad Ariccia. Ci sono stati tre cortei, uno proveniente da Piazza Mazzini di Albano, un altro ancora da Piazza Fiasconi a Genzano , e infine uno dal nostro liceo James Joyce di Ariccia . In Piazza della Repubblica si è sostenuta un assemblea, a cui hanno partecipato studenti, insegnati e genitori, con interventi di rappresentanti del mondo della scuola e del sindaco d’Ariccia. Non è ancora finita!".

A Roma venerdì 7 novembre sono partiti 3 cortei di studenti che si sono riuniti a Piazza Venezia. Oltre agli studenti delle università, sono scesi in piazza anche gli studenti delle scuole. A Piazza delle Repubblica si sono presentati anche alcuni giovani ragazzi con svastiche e croci celtiche, che sono stati subito allontanati dalla manifestazione.

"A Rocca di Papa, si è tenuto un dibattito sulla scuola a seguito della conversione in legge del decreto Gelmini, venerdì 31 ottobre dalle 18 alle 24 presso il centro convegni "Mondo Migliore" in Via dei Laghi, con la presenza di numerosi rappresentanti delle Amministrazioni, cercando di rispondere ai quesiti che porterà l'attuazione pratica della nuova riforma. I giovani del Partito democratico hanno indetto una manifestazione studentesca per la mattina di sabato 15 novembre a Velletri. L'appuntamento degli studenti che manifesteranno è stato fissato per la mattina di sabato alle ore 8.30 in piazza Garibaldi, dalla quale il corteo partirà per arrivare fino in piazza Caduti Sul Lavoro, dove si terranno gli interventi degli organizzatori. Non è ancora finita!".

fiaccolata"C'è stata un'iniziativa ad Ariccia delle scuole dei Castelli Romani, tre fiaccolate per la scuola pubblica. Centinaia di persone a piazza della Repubblica per discutere e confrontarsi. Studenti, docenti e genitori sono scesi di nuovo in piazza contro il decreto Gelmini. La manifestazione ha visto tre distinti cortei che sono partiti da Ariccia, Genzano ed Albano e si sono incontrati di fronte palazzo Chigi. Con striscioni e slogan, alle 17:30 di lunedì 3 novembre tre distinti cortei sono partiti alla volta di piazza della Repubblica in difesa della scuola pubblica. Il primo si è mosso da piazza Mazzini ad Albano. Il secondo da piazza Frasconi a Genzano e il terzo dal liceo classico Joyce di Ariccia".

"Scuola pubblica: cosa accadrà con la riforma Gelmini?. Questo il titolo dell'assemblea pubblica che si è svolta sabato 25 alle 9:30 a Pomezia presse il cinema di via Orazio. Presente al dibattito il presidente del consiglio di circolo Luciano Ventura e Simonetta Salacone dirigente scolastico della "Iqbal Masih" di Roma, una delle prime scuole in Italia a mobilitarsi contro il progetto di riforma voluto dal Governo. Hanno portato le loro riflessioni e la loro esperienza sulla battaglia che stanno portando avanti per la difesa dell'istruzione. L'evento è stato organizzato dal Comitato in difesa della scuola pubblica di Pomezia-Ardea, nato dagli insegnanti e dai genitori delle due città pontine per cercare di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della scuola pubblica".

protesta a velletri"In centinaia hanno partecipato alla manifestazione di protesta contro la riforma Gelmini che si è svolta venerdì 24 ottobre a Velletri. Tra slogan, striscioni e cartelloni il corteo si è snodato lungo le strette vie del centro veliterno, partito alle 16:30 da piazza Mazzini e si è concluso a piazza Cairoli con alcuni interventi di docenti e ragazzi delle scuole che hanno espresso il loro secco "No" alla legge di riforma che "distrugge la scuola pubblica" e "il futuro dei bambini". Alla protesta hanno preso parte insegnati e studenti di tutte le scuole della zona, dalla materna alle superiori, ma anche tanti genitori che hanno voluto portare il loro sostegno ad una lotta che ritengono giusta, perché è nella educazione e nella cultura che passa il futuro dell'Italia e dei bambini, quindi solo difendendo la scuola pubblica dai tagli previsti dalla legge del governo Berlusconi si potrà ottenere ciò".

Ti è piaciuto questo articolo? Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Seguici su Facebook Seguici su Twitter Iscriviti alla newsletter
Caricamento in corso: attendere qualche istante...

14
Commenti

Pagina 1 di 2:
1 2 > »
Anna giovedì, 9 dicembre 2010

Anche l' ITIS Emilio Sereni

Dal 09 dicembre anche l'ITIS di Via Prenestina è occupato!!!

n° 10
Midvalley The Hornefreak giovedì, 6 novembre 2008

Russell

Anche il Russell è occupato!!!!!!!

n° 9
hanno disoccupato stammattina giovedì, 6 novembre 2008

Re: Russell

> Anche il Russell è occupato!!!!!!!

ERA occupato.
Avevamo 1accordo cn la Polizia ke fino a domenica potevamo occupare invece ci hanno solo preso in giro. Il nostro Preside è una testa di c***o. Stamattina abbiamo disoccupato.
CHE AMAREZZA!

Valentina giovedì, 6 novembre 2008

Re: Russell

> Anche il Russell è occupato!!!!!!!

giulia92 mercoledì, 5 novembre 2008

confalonieri

ciao io sono del teresa confalonieri quartiere san giovanni noi per dieci giorni abbiamo fatto sit in sotto scuola facendo assemblee, poi siamo andati a 3 cortei il primo insieme ad altre scuole al circo massimo, il secondo davanti al senato dove il blocco studentesco schifoso ha picchiato tutti senza vergogna, poi il terzo corteo iniziato a piazza della repubblica! oggi abbiamo iniziato autogestione... siamo in tanti a protestare ma nessuno purtroppo ci ascolterà! un saluto da giulia e da ttt il confalonieri

n° 8
Orazio mercoledì, 5 novembre 2008

Anche l'Orazio

Dal 4 Novembre anche il liceo classico Orazio è occupato

n° 7
Martina mercoledì, 5 novembre 2008

Anche il fermi c'è!!

L'itis fermi è in autogestione...!!!!!!

n° 6
Chiudi
Aggiungi un commento a Occupazioni e manifestazioni nel Lazio...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
* campi obbligatori
Pagina 1 di 2:
1 2 > »