Mentre continua l'iter legislativo del decreto del Ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini sulla scuola pubblica, alcuni
istituti e licei dell'Emilia-Romagna stanno portando avanti la
protesta.
Ecco le testimonianze arrivate in redazione.
La testimonianza di uno studente:
Massimiliano studia al Liceo Petrarca di Trieste e
sta portando avanti nel liceo
che frequenta, insieme ai rappresentanti degli altri istituti della
città, la protesta contro la riforma Gelmini. Nella sua
scuola si è svolta una settimana di autogestione che
è terminata lo scorso sabato. In attesa di decidere se
continuare la protesta e in quale modo, Massimiliano ci
racconta i motivi
che li hanno spinti a far sentire la loro voce contro il decreto
Gelmini e come si sono organizzati.
"Ciao sono una studentessa di Trieste, volevo
precisare che noi siamo l’unica
città dove abbiamo tutte le scuole in mano nostra
e, secondo me, è da prendere veramente in considerazione.
Noi avremo poche scuole in confronto alle grandi città ma
comunque siamo uniti per uno scopo comune tanto da tendere duro da tre
giorni interrotti e da scendere in piazza sabato.
Quindi cerchiamo di far girare la voce che sabato tutti gli
studenti italiani scendono in piazza per protestare contro
una riforma che non ci piace. Dobbiamo essere uniti."
Mobilitazioni anche a Gorizia, dove è
occupato l'Ist. D'Annunzio, e a Monfalcone, dove
lunedì 20 ottobre si è
svolta un'assemblea pubblica studentesca
presso l'Area Verde.
Il 23 ottobre alcuni studenti delle scuole superiori di Trieste hanno
costruito "un muro di libri" nella piazza del rione
di San Giacomo. Gli studenti sono arrivati in mattinata dalle scuole
della città, quasi tutte occupate o autogestite, ed
hanno portato i loro libro per costruire un muro simbolico
contro la riforma.
chiarimenti..
come mai la protesta è solo un modo per non fare nulla? come mai si protesta per ottenere un diritto allo tudio boicottando le lezoni? non ho capito...volete studiare ma occupate e quindi non fate le lezioni,o peggio le fate in piazza unità o in stazione....è una vergogna! Questa protesta è strumentalizzata a fini politici dai professori e da forze politiche cotrarie al governo. Molti studenti stanno dimostrando di non saper usare proprio la testa. Senza trattare l'argomento di quegli scalmanati che distruggono locali,servizi pubblici,ecc,ecc in varie zone d'Italia..proprio degli studenti modello! complimenti!