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Testimonianze dal Friuli Venezia Giulia

A Trieste la protesta studentesca è arrivata più tardi rispetto alle altre regioni d'Italia, ma gli studenti vogliono far sentire la loro voce. Ecco le testimonianze giunte in redazione

di Barbara Leone 29 ottobre 2008

Mentre continua l'iter legislativo del decreto del Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini sulla scuola pubblica, alcuni istituti e licei dell'Emilia-Romagna stanno portando avanti la protesta. Ecco le testimonianze arrivate in redazione.

La testimonianza di uno studente: Massimiliano studia al Liceo Petrarca di Trieste e sta portando avanti nel liceo che frequenta, insieme ai rappresentanti degli altri istituti della città, la protesta contro la riforma Gelmini. Nella sua scuola si è svolta una settimana di autogestione che è terminata lo scorso sabato. In attesa di decidere se continuare la protesta e in quale modo, Massimiliano ci racconta i motivi che li hanno spinti a far sentire la loro voce contro il decreto Gelmini e come si sono organizzati.

"Ciao sono una studentessa di Trieste, volevo precisare che  noi siamo l’unica città dove abbiamo tutte le scuole in mano nostra e, secondo me, è da prendere veramente in considerazione. Noi avremo poche scuole in confronto alle grandi città ma comunque siamo uniti per uno scopo comune tanto da tendere duro da tre giorni interrotti e da scendere in piazza sabato.
Quindi cerchiamo di far girare la voce che sabato tutti gli studenti italiani scendono in piazza per protestare contro una riforma che non ci piace. Dobbiamo essere uniti."

Mobilitazioni anche a Gorizia, dove è occupato l'Ist. D'Annunzio, e a  Monfalcone, dove lunedì 20 ottobre si è svolta un'assemblea pubblica studentesca presso l'Area Verde.

Il 23 ottobre alcuni studenti delle scuole superiori di Trieste hanno costruito "un muro di libri" nella piazza del rione di San Giacomo. Gli studenti sono arrivati in mattinata dalle scuole della città, quasi tutte occupate o autogestite, ed hanno portato i loro libro per costruire un muro simbolico contro la riforma.

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Commenti

studentedeluso martedì, 4 novembre 2008

chiarimenti..

come mai la protesta è solo un modo per non fare nulla? come mai si protesta per ottenere un diritto allo tudio boicottando le lezoni? non ho capito...volete studiare ma occupate e quindi non fate le lezioni,o peggio le fate in piazza unità o in stazione....è una vergogna! Questa protesta è strumentalizzata a fini politici dai professori e da forze politiche cotrarie al governo. Molti studenti stanno dimostrando di non saper usare proprio la testa. Senza trattare l'argomento di quegli scalmanati che distruggono locali,servizi pubblici,ecc,ecc in varie zone d'Italia..proprio degli studenti modello! complimenti!

n° 1
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