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Gli studenti campani scendono in piazza

Da Napoli a Salerno sono numerosi gli istituti ed i licei che stanno portando avanti la protesta contro la riforma della scuola. Ecco le testimonianze giunte in redazione

di Barbara Leone 29 ottobre 2008

A Napoli e provincia la protesta studentesca è molto diffusa. E si sta estendendo anche nella zona di Salerno. Ecco le testimonianze giunte in redazione.

Napoli -secondo dati forniti dall'Uds-  sarebbero 60 gli istituti in agitazione con autogestioni, occupazioni e scioperi bianchi.

Anche a Salerno sono state occupate 13 scuole, cioè Alfano I, De Sanctis, Focaccia, Ist. Arte, Severi, Tasso, Da Vinci, Procida, Liceo Artistico, Galilei, Ist. Servizi Sociali, Trani, Ist. Alberghiero. Occupazioni ed assemblee permanenti anche in tutte le scuole di Avellino e Caserta.

"Sono del Liceo Scientifico S. Cantone (Pomigliano d'Arco, Napoli). Nonostante la nostra idea va contro la nuova riforma, nella nostra scuola non c'è ombra di occupazione, scioperi bianchi o altro. Manifestiamo solo quando ci sono manifestazioni nazionali. Questo non mi rende tanto felice perchè anche io vorrei mettermi contro la nuova riforma".

"Salve sono il rappresentante d'istituto del Liceo Scientifico "Salvatore Di Giacomo" di San Sebastiano al Vesuvio e anche il mio istituto da Mercoledì 22 Ottobre è entrato in agitazione con un'assemblea pubblica all'aperto all'interno dell'Istituto. Il collettivo studentesco, molto preso dai provvedimenti "negativi" del decreto Gelmini, ha avviato una campagna di informazione rapidissima attraverso volantini esplicativi del decreto che hanno distribuito ai loro compagni nella manifestazione pacifica di mercoledì 22 avvenuta nel cortile della scuola. In collaborazione con la dirigenza si procederà Giovedì 23 con un'assemblea straordinaria con la quale potranno i ragazzi continuare a discutere del decreto e decidere con quale modalità procedere con la protesta. Si cercheranno di organizzare cortei per le strade del nostro territorio con le scuole limitrofe. Come tutte le scuola d'Italia cerchiamo di dare il nostro contribuito affinchè questo decreto non passi perchè altrimenti sarebbe soltano un ulteriore oltraggio alla scuola pubblica italiana".

"Oggi (24 ottobre) è stato fatto un corteo tra le strade della nostra cittadina nella massima serenità grazie anche all'appoggio delle forze dell'ordine le quali sono state assolutamente a disposizione della scolaresca. Il corteo partito dal Liceo di Giacomo di San Sebastiano al Vesuvio (Na) con la partecipazione di quasi 500 unità, si è diretto verso il municipio dove una delegazione di ragazzi del liceo ha incontrato il sindaco e discusso di questi provvedimenti scellerati della ministra. Ormai la lotta contro questa riforma è ben avviata e procederà anche da parte nostra affinché la sig. Gelmini non deciderà di fermare l'iter parlamentare del decreto e discutere apertamente con le delegazioni degli studenti".

A Napoli gli studenti dell'Istituto Serra hanno occupato la scuola il 24 ottobre. Il cancello d'ingresso dell'istituto è stato bloccato con colla ed una catena per evitare l'entrata dei professori. Occupati anche gli Istituti Casanova, Fonseca e Cuoco. Da piazza Dante è partito un corteo di circa 200 studenti che è arrivato fino a piazza del Gesù, sede del Liceo Genovesi, occupato da tre giorni. Da piazza del Gesù successivamente è partito un corteo diretto in piazza del Municipio. Studenti e docenti dei licei scientifico e classico europeo del Convitto Vittorio Emanuele II di Piazza Dante hanno organizzato lezioni in piazza ed hanno allestito un banchetto per spiegare ai cittadini i motivi della loro protesta. Dalle ore 19:00 si è svolta la "Lunga notte della scuola" in piazza IV Giornate, organizzata dagli alunni dei licei "Vittorini" e "Pansini".

"Io sono la rappresentante d'istituto della sezione classica "Alfonso Gatto" del liceo scientifico "Dante Alighieri" di Agropoli in provincia di Salerno e insieme con i miei "colleghi" degli altri istituti ci stiamo impegnando, negli ultimi 4 giorni, a cercare metodi di sensibilizzazione e di formazione della coscienza dei ragazzi, iniziando con assemblee informative, passando a dibattiti con l'opposizione (cioè con ragazzi che sono a favore della riforma) e poi con una vera e propria protesta che si è tenuta questa mattina davanti scuola quando ci siamo legati con delle corde e ci siamo imbavagliati (lo slogan era : siamo legati alla nostra scuola ma  stiamo perdendo il diritto alla parola - questo motto è nato in quanto un giornalista locale aveva come intento quello di spostare l'attenzione sull'asse politico. Aveva fatto si che si pensasse,  affichè ci zittissimo, che noi organizzatori eravamo dei "sovversivi comunisti", cosa inaudita, in quanto noi del collettivo di tutte e tre le scuole siamo di "fede politica " diversa. Il nostro è un discorso formativo e non violento che nasce non dal dibattito politico ma dal corretto esame della legge anche grazie a gentili personalità che ci hanno spiegato come impostare i discorsi e i pro e i contro della stessa riforma scolastica e finanziaria.) . Basti pensare che il nostro slogan è Prima il diritto alla cultura poi quello a manifestare i nostri pensieri".

"Il Liceo Carlo Urbani di San Giorgio al Cremano di Napoli è occupato dal 22 ottobre".

"Oggi 27/10/08 gli studenti degli istituti "I.S.I.S. Pitagora","I.S.A. G.de Chirico" e "I.T.I.S. Marconi" di Torre Annunziata (NA) si sono mobilitati dalla sede centrale dell'ISIS per protestare contro la riforma del ministro Gelmini. Dopo varie riunioni autonome tra gli studenti fuori le mura scolastiche e dopo aver distribuito materiale informativo nei giorni precedenti, non avendo la preside dell'"I.S.I.S. Pitagora" concesso l'assemblea d'istituto (diritto dello studente), si sono riuniti le tre scuole in un'assemblea straordinaria alle ore 8:30 per decidere sul da farsi. L'obiettivo è l'occupazione delle scuole affinchè il decreto Gelmini non passi. Dopo i numerosi tentativi di sabotaggio della pacifica manifestazione, i rappresentanti sono stati convocati dalla suddetta preside la quale ha tentato di scendere a patti ed accordi. Domani si ripeterà lo stesso iter, sperando in un esito migliore. Non saremo noi a fare la differenza, ma almeno seguiamo, a differenza di quanto pensino gli altri, i nostri ideali...NO alla riforma Gelmini!".

"Dal 27 Ottobre gli studenti dell’Istituto Rosario Livatino di San Giovanni a Teduccio di Napoli sono in assemblea permanente per programmare eventuali attività di protesta. Si è deciso per l’autogestione della scuola e non per l’occupazione per evitare l’ingresso nell’Istituto di persone pericolose del quartiere e soprattutto perché è illegale. Siamo contrari al decreto Gelmini, perché è la pista di lancio per successivi decreti attuativi dei tagli già previsti dalla finanziaria. I rappresentanti d’istituto hanno informato gli studenti della manifestazione che si terrà a Napoli nella mattinata del giorno 29/10/08, presso la sede centrale dell’Università “Federico II”. Gli studenti si mobiliteranno con striscioni e volantini per invitare la cittadinanza a partecipare alla protesta. Invitiamo tutti gli studenti anch’essi in autogestione, occupazione o assemblea permanente a unirsi a noi in questa protesta civile e consapevole".

A Napoli un corteo di oltre 400 studenti delle superiori ha manifestato a Portici. Ed hanno partecipato gli studenti dello scientifico Silvestri, del classico Flacco, dell´Itc Levi, dell´Ipsia Enriques, del Nitti e dell´Itc Tilgher di Ercolano.

A Napoli il 7 novembre si è svolto un corteo di studenti delle scuole medie superiori e degli universitari, da piazza Mancini a piazza del Plebiscito. Gli studenti hanno affisso davanti alle sedi di alcune agenzie di lavoro interinale striscioni con la scritta "Attenzione, generatore di crisi".

"Salve, mi chiamo Marica, e sono una studentessa del Liceo Artistico di Santa Maria Capua Vetere, che si trova in provincia di Caserta, regione Campania. Le volevo comunicare che anche le scuole delle nostre zone si stanno mobilitando, ma la nostra voce non arriva, inoltre c'è il nostro problema della co-gestione che ci è stata prima data e poi tolta senza motivo e quindi stiamo da più di un giorno a manifestare. Inoltre le volevo dire, che con questo decreto la scuola che ci perderà più di tutte è proprio il liceo artistico, che con la riduzione delle ore che da 40 diventeranno 32, non solo avremo un brutto taglio di ore di laboratorio, ma sempre a causa del decreto il nostro liceo verrà nominato: "Istituo delle Arti Figurative" e sarà un ibrido tra un istituto tecnico e un professionale, e non avremo una formazione precisa. Infine con il taglio economico non solo non avremo fondi, ma non potremo acquistare materiale scolastici essenziali, e che già ora
dobbiamo comprare da noi. La ringrazio per l'attenzione e la prego di far arrivare anche la nostra voce. Grazie".

"Dal giorno 4 novembre al giorno 8 novembre, il Liceo Ginnasio Statale G.B.Vico, a Napoli, nel quariere Avvocata - Montecalvario, ha svolto una proficua occupazione volta a partecipare attivamente alla protesta studentesca esplosa in tutt'Italia a seguito dei provvedimenti di legge che affossano il diritto all'Istruzione pubblica. Preceduta da partecipazione ai cortei a Roma, il giorno 28 ottobre un corteo spontaneo di 800 studenti, ed un altro il giorno 29 ottobre sino a p.zza del Plebiscito, con sonseguente lezione in piazza. Il giorno 30, manifestazione a Roma. Il giorno 14 Novembre, corteo spontaneo a p.zza del Gesù (centro storico) cn concentramento alle 10.00".

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Commenti

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dolcesimo giovedì, 6 novembre 2008

Scuola

Ed anche la maggioranza dell’ I.S.I.S. Francesco Durante di Frattamaggiore dice NO alle leggi 133 e 137. Una protesta che va avanti da lunedì è quella che stanno portando avanti i ragazzi del Liceo Classico e Scientifico. Il messaggio che noi studenti vogliamo trasmettere non è quello di non voler far nulla, non vogliamo che tutti pensino che è solo un pretesto per disertare le lezioni. Ma, la verità è ben diversa!!! Non vogliamo arrenderci di fronte ad uno Stato che ,salito al potere, cerca di soffocare la massa. Le scuole private religiose non saranno toccate dai tagli previsti per ogni ordine e grado scolastico, la domanda è : perché solo a noi ci tagliano i "viveri"? Molti dicono che a noi che frequentiamo il Liceo non deve interessarci perché non avremo cambiamenti, ma ricordiamoci che ben presto toccherà anche a noi andare all'Università!! Non mettiamoci a dormire di nuovo! La Gelmini, Berlusconi e quanti altri stanno dietro questi decreti fulminei non possono non prendere in considerazione le nostre proteste!Siamo uno Stato fondato sulla democrazia,ma dov'è questa in realtà?Ci fanno indossare delle maschere, ci distraggono, ci danno contentini...vogliamo questo?La voce del popolo (slogan preferito dal partito di Berlusconi ) sta per diventare la " voce del padrone". Possiamo dire che non è vero?I fatti dell'ultimo periodo parlano chiaro!
Ragazzi difendiamo il nostro futuro, i nostri diritti!Siamo la società del domani! Facciamo di tutto per non ricadere nella passività ! Apriamo gli occhi! Ricordiamoci che anche un piccolo sassolino in uno stagno smuove le acque!!!

Né ROSSO Né NERO, MA LIBERTà DI PENSIERO!!!!!

n° 7
mirko giovedì, 6 novembre 2008

I.t.n bagnoli

Contro la gelmini dai ragazzi che vinciamo questa battaglia! tutti insieme si puo'!

n° 6
giulio mercoledì, 5 novembre 2008

Ci siamo anche noi

salve io vengo dal v.pareto situato ad arco felice.. pozzuoli NA ma avete parlato di tutte le scuole tranne quelle di questa zona che hanno fatto un corteo dal v.pareto all'I.T.I.S di pozzuoli con più di 1000 studenti organizzato dall'uds. Senza contare che molte di queste scuole (tra cui il v.pareto) sono in occupazione..
(le cose importanti vanno dette migliorate il servizio XD)

n° 5
Davide giovedì, 6 novembre 2008

Re: Ci siamo anche noi

> salve io vengo dal v.pareto situato ad arco
> felice.. pozzuoli NA ma avete parlato di tutte le
> scuole tranne quelle di questa zona che hanno fatto
> un corteo dal v.pareto all'I.T.I.S di pozzuoli con
> più di 1000 studenti organizzato dall'uds. Senza
> contare che molte di queste scuole (tra cui il
> v.pareto) sono in occupazione..
> (le cose importanti vanno dette migliorate il
> servizio XD)

Quindi sarebbe anche "GIUSTO" dire che queste "OCCUPAZIONI" non porteranno a nulla essendo già il "DECRETO" mutato in "LEGGE", concordi?
"(le cose importanti vanno detto migliorate il servizio XD)"

$£rry mercoledì, 5 novembre 2008

...nn kapisco...

Mi dispiace solo ke la maggior parte delle scuole campane sono occupate, i ragazzi fanno autogestione e la mia scuola ("M.Serao" Pomigliano d'Arco, Napoli) non è capace di combattere contro questa riforma...ci hanno concesso solo 2 ore di assemblea al giorno per discutere della riforma o del problema ambientale (non vedo cosa centri con i nostri problemi...)ma a kosa servono?? Bho...non capisco proprio...

n° 4
Davide giovedì, 6 novembre 2008

Re: ...nn kapisco...

> Mi dispiace solo ke la maggior parte delle scuole
> campane sono occupate, i ragazzi fanno autogestione
> e la mia scuola ("M.Serao" Pomigliano d'Arco,
> Napoli) non è capace di combattere contro questa
> riforma...ci hanno concesso solo 2 ore di assemblea
> al giorno per discutere della riforma o del
> problema ambientale (non vedo cosa centri con i
> nostri problemi...)ma a kosa servono?? Bho...non
> capisco proprio...

Da quello che leggo si evince una sola, mera, vilipenda e, ahimè, triste realtà: Un'escamotage per perdere un paio di ore di lezione!
Poor Italy... Poor us!

Anita mercoledì, 5 novembre 2008

Don milani

Anke noi del don milani di san giovanni a teduccio siamo in autogestione....la lotta continua...l'onda non si ferma

n° 3
Davide giovedì, 6 novembre 2008

Re: Don milani

> Anke noi del don milani di san giovanni a teduccio
> siamo in autogestione....la lotta continua...l'onda
> non si ferma

hmm molto utile.. encomiabile!

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