"
Tutti insieme facciamo paura", "
Se ci bloccate il futuro blocchiamo la città", "
noi la crisi non la paghiamo" e, ancora, "
Profumo di austerity. No al governo dei sacrifici" sono solo alcuni degli slogan di oggi in tantissime piazze del Paese in cui si è manifestato per il diritto allo studio e per chiedere un modello di società che rimetta al centro diritti e valori della democrazia.
A Roma l'appuntamento era a Piazzale Aldo Moro, nei pressi dell'università Sapienza e nonostante l'ordinanza del sindaco Alemanno che vieta i cortei in città, gli studenti sono partiti in corteo verso il centro per raggiungere il Senato. Da piazza Venezia hanno proseguito scortati dalla polizia ma all'inizio di Corso

Rinascimento, nei pressi del Senato, gli studenti si sono dovuti fermare. Dopo un lancio di uova contro la polizia hanno deciso di fare marcia indietro e tornare all'università.
Lettera da Studenti.it: grazie Mary Star per tutto quello che hai fatto per noi!A Roma non si sono registrati scontri con le forze dell'ordine ma gli studenti hanno manifestato la loro
solidarietà ai manifestanti milanesi caricati dalla polizia mentre tentavano di raggiungere la Bocconi (la foto della "
Divina Commedia" a terra è di Repubblica). Scontri anche a Torino e Palermo. Inoltre nel capoluogo siciliano e in quello lombardo
ci sono stati anche dei feriti.Oggi si manifesta anche contro il governo Monti che per molti giovani non è espressione del popolo italiano ma della Banca Centrale Europea ed è di questa che si faranno gli interessi, lasciando da parte ancora una volta le esigenze dei più deboli.
Il Ministro Profumo apre agli studenti: "Voglio parlare con gli studenti (...) i giovani sono la nostra speranza".
Da anni gli studenti italiani sono in
mobilitazione contro le politiche di attacco al sistema di istruzione pubblica e per una nuova idea di futuro e di libero accesso al Sapere. I continui tagli e le riforme di scuola e università italiane si inseriscono oggi in un quadro internazionale drammatico. Le
associazioni studentesche ribadiscono che per uscire dalla
crisi economica non si devono tagliare gli investimenti pubblici nei settori del welfare e del
lavoro, colpendo le giovani generazioni.
Per questo, come spiegano gli organizzatori della protesta, "
è necessario rilanciare a livello internazionale una nuova idea di società che sappia guardare al futuro e che rimetta al centro i diritti, i valori della democrazia e i beni pubblici, definendo il ruolo fondamentale che la istruzione pubblica e il diritto allo studio devono avere nella nuova idea di mondo che vogliamo".
VIDEO SCONTRI A PALERMO: Uomo ferito Scontri Polizia -
1 - 2 - 3
Continua a leggere...
Libertà di accesso a tutte le facoltà universitarie! CONTRO IL NUMERO CHIUSO!
Spero che questa volta gli studenti delle scuole superiori non perdano un'altra occasione per rivendicare concretamente i "propri diritti". Faccio riferimento In particolare alla salvaguardia reale del "diritto di studio" (sancito dalla nostra Carta Costituzionale) che progressivamente risulta essere sempre più scardinato. Tutti "dovrebbero" avere libero accesso alla scuola! Infatti l'art. 34 della Costituzione così recita: "La scuola è aperta a tutti (...) I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi". Ma in realtà, oggi, tale principio sembra non sussistere nell'ambito dei piani più alti dell'Istruzione, quale quella universitaria, dove, essendo stati inseriti man mano vari contingenti (con l'introduzione del NUMERO CHIUSO IN ACCESSO!) nei più disparati corsi di laurea, di fatto sono state precluse le possibilità di prosieguo negli studi universitari per tantissimi giovani seriamente impegnati, capaci e meritevoli, che avevano iniziato, con la scelta dell'indirizzo di studi superiori, a costruire le basi culturali per un progetto di vita professionale. Ma “All'apparir del vero tu, misera, cadesti” scriveva Giacomo Leopardi e, così, per un banalissimo test vengono a crollare tutti quei sogni che tantissimi giovani avevano coltivato con passione fino a quel momento. Immaginate lo sconforto, la delusione e la comprensibile rabbia di tanti ragazzi che in un batter d'occhio si vedono fuori da un percorso formativo tanto ambìto quanto desiderato. E' alquanto umiliante per uno/a studente/ssa diplomatosi con voti alti vedersi negato l'accesso a un determinato corso di laurea (da sempre considerato consono alle proprie capacità e potenzialità) per non aver superato il test d'ingresso (dove magari sono state inseriti quesiti "strani" che lasciano pensare ad una pianificazione a monte di tipo clientelare!) ed è soprattutto mortificante constatare come qualche altro ragazzo (magari compagno di classe figlio di ... che ha sempre dimostrato scarso impegno nello studio e nelle varie attività scolastiche e che con un calcio "SPINTO" sia riuscito a terminare il percorso superiore) abbia superato quella barriera all'ingresso e magari frequenti qualche facoltà scientifica (vds. medicina, scienze infermieristiche, terapia della riabilitazione ecc...) che assicura il posto di lavoro futuro. Risulta naturale domandarsi dov'è finita la giustizia! COSA SI NASCONDE DIETRO IL NUMERO CHIUSO? Non sarebbe meglio applicare nel percorso di studi universitari dei filtri "in itinere" piuttosto che "in entrata"? Magari si potrebbe dare la possibilità a tutti di scegliere in piena libertà il corso di studi a cui iscriversi e poi, durante il percorso degli stessi, attuare dei meccanismi (magari facendo leva sul numero minimo di crediti da acquisire ogni anno per poter restare nell'ambito dello stesso corso di laurea) tali da premiare di fatto i meritevoli e dirottare gli altri verso altre tipologie di facoltà (sempre riconoscendo loro gli esami già sostenuti sebbene non ritenuti sufficienti per poter restare in quel determinato corso di studi).
Sarebbe opportuno che gli studenti delle scuole superiori non si facessero strumentalizzare da ristretti gruppi portatori di egoistici interessi (vds. interessi politici o, come nello scorso anno, interessi di una ristretta cerchia sociale universitaria).
Ancora oggi assumono grande peso le parole pronunciate da Pietro Calamandrei (uno dei padri della Costituzione Italiana) nel corso di un Congresso nel lontano 1950: "La scuola, ORGANO CENTRALE DI DEMOCRAZIA, serve alla formazione della classe dirigente deve essere sempre aperta e sempre rinnovata DALL'AFFLUENZA VERSO L'ALTO DEGLI ELEMENTI MIGLIORI DI TUTTE LE CLASSI, DI TUTTE LE CATEGORIE."
CONTRO GLI INTERESSI DELLA CASTA, CONTRO IL NUMERO CHIUSO, LIBERO ACCESSO A TUTTE LE UNIVERSITA': queste parole dovrebbero risuonare forte nelle piazze per rivendicare realmente IL DIRITTO ALLO STUDIO PER TUTTI.
Ragazzi RIPRENDETEVI le redini del VOSTRO FUTURO.
Domanda
Ma contro chi stanno protestando?
Il Governo Berlusconi è caduto.
Il nuovo Governo Monti non è neppure nato.
Chi è il destinatario della protesta?
R: Domanda
> Ma contro chi stanno protestando?Il Governo Berlusconi è caduto.
>
> Il nuovo Governo Monti non è neppure nato.Chi è il destinatario della protesta?
Poraccio... Pensa che si protesti contro le persone e non per le proprie idee... Poretto...
R: R: Domanda
> Poraccio... Pensa che si protesti contro le persone e non per le proprie idee... Poretto...
Protestare senza qualcuno che ti ascolti è come parlare da soli.
Puoi lottare per le tue idee quanto vuoi ma se non c'è qualcuno che le possa attuare (in questo caso un Governo) queste rimarranno sulla carta.
Non credi che sarebbe stato meglio aspettare la formazione di un nuovo Governo (non si tratta di aspettare motlo, qualche settimana, al massimo un mese)? Gli sforzi sarebbero stati meglio spesi, si sarebbe potuto protestare e avere un INTERLOCUTORE con cui dialogare.
Comunque, non mi pare di aver offeso nessuno per meritarmi un "poraccio, poretto" e come vedi io non ho ricambiato le tue offese perchè voglio mantenere un clima di dialogo (chiedo troppo?).
R: R: R: Domanda
Ignoralo, è uno di quelli che si crede nel giusto a prescindere perché è dalla parte del "popolo" (mi fa senso usare questa parola riferita agli italiani...), e da del pischello a chiunque gli sembra sia contrario ad una giornata fuori dalle aule.
R: R: R: R: Domanda
> Ignoralo, è uno di quelli che si crede nel giusto a prescindere perché è dalla parte del "popolo" (mi fa senso usare questa parola riferita agli italiani...), e da del pischello a chiunque gli sembra sia contrario ad una giornata fuori dalle aule.
Ciao Ada.
P.S.: "dà" si scrive con l'accento :-)
(Firmato: un laureato 110/110)
R: R: R: R: R: Domanda
Chiedo venia, la stanchezza causa distrazione.
R: R: R: R: R: Domanda
> Chiedo venia, la stanchezza causa distrazione.
Certo, Ada, certo...
R: R: R: Domanda
> > Poraccio... Pensa che si protesti contro le persone e non per le proprie idee... Poretto...
>
> Protestare senza qualcuno che ti ascolti è come parlare da soli.
>
> Puoi lottare per le tue idee quanto vuoi ma se non c'è qualcuno che le possa attuare (in questo caso un Governo) queste rimarranno sulla carta.
>
> Non credi che sarebbe stato meglio aspettare la formazione di un nuovo Governo (non si tratta di aspettare motlo, qualche settimana, al massimo un mese)? Gli sforzi sarebbero stati meglio spesi, si sarebbe potuto protestare e avere un INTERLOCUTORE con cui dialogare.
>
> Comunque, non mi pare di aver offeso nessuno per meritarmi un "poraccio, poretto" e come vedi io non ho ricambiato le tue offese perchè voglio mantenere un clima di dialogo (chiedo troppo?).
Porello...
1) Ripeto che non si tratta di una manifestazione contro una persona.
2) Non è che la manifestazione è stata decisa dopo l'avvento del nuovo primo ministro.
3) Ben venga il fatto che una manifestazione di questo tipo si faccia proprio in concomitanza con la creazione di un governo tecnico così da ricordargli quali sono le cose da non fare e quelle a cui rimediare.
4) Se consideri "Poraccio" e "Poretto" insulti andrai molto lontano (da me, spero).
Porino...
R: R: R: R: Domanda
Posso essere d'accordo (con delle riserve) con i primi punti.....
> 4) Se consideri "Poraccio" e "Poretto" insulti andrai molto lontano (da me, spero).
> Porino...
Sicuramente una mancanza di rispetto verso il tuo il interlocutore che denota un guardare gli altri dall'alto in basso.
R: R: R: R: R: Domanda
> Posso essere d'accordo (con delle riserve) con i primi punti.....
>
> > 4) Se consideri "Poraccio" e "Poretto" insulti andrai molto lontano (da me, spero).
>
> > Porino...
>
> Sicuramente una mancanza di rispetto verso il tuo il interlocutore che denota un guardare gli altri dall'alto in basso.
Io la vedevo come una semplice costatazione, non credo sia una colpa provare pietà e sentirsi dispiaciuti per qualcun altro meno fortunato, ma ovviamente sei libero d'interpretare come credi, d'altronde proprio per quel che ho appena detto non posso sperare che tu arrivi alle mie stesse conclusioni...