I professori di religione non possono partecipare agli scrutini come gli altri insegnanti: è questa la sentenza del Tar del Lazio che è stata emessa lo scorso 18 luglio e che, a distanza di qualche settimana, è stata resa nota. La sentenza numero 7076 del Tar ha accolto i ricorsi presentati da alcuni studenti, che hanno avuto l'appoggio di associazioni laiche e confessioni religiose non cattoliche e che chiedevano l'annullamento delle ordinanze ministeriali firmate dall'ex ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni. L'insegnamento della religione a scuola, quindi, secondo la sentenza, "non può avere effetti sulla determinazione del credito scolastico". I giudici hanno stabilito che "l'attribuzione di un credito formativo ad una scelta di carattere religioso degli studenti e dei loro genitori, quale quella di avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche, dà luogo ad una precisa forma di discriminazione, dato che lo Stato italiano non assicura la possibilità per tutti i cittadini di conseguire un credito formativo nelle proprie confessioni o per chi dichiara di non professare alcuna religione, in Etica morale pubblica".
Nella sentenza i giudici hanno fatto riferimento anche al principio di laicità dello stato, che è stato enunciato dalla corte costituzionale ed è considerato "garanzia dello stato per la salvaguardia della libertà religiosa, in regime di pluralismo confessionale e culturale". Secondo i giudici, infatti, "sul piano giuridico, un insegnamento di carattere etico e religioso, strettamente attinente alla fede individuale, non può assolutamente essere oggetto di una valutazione sul piano del profitto scolastico". Ed inoltre "lo Stato, dopo aver sancito il postulato costituzionale dell'assoluta, inviolabile libertà di coscienza nelle questioni religiose, di professione e di pratica di qualsiasi culto, non può conferire ad una determinata confessione una posizione dominante".
Il Tar ha quindi accolto la richiesta delle associazioni laiche "di salvaguardia dei valori di carattere morale, spirituale e/o confessionale che sono tutelati direttamente dalla costituzione e che quindi come tali non possono restare estranei all'alveo della tutela del giudice amministrativo". Tutto ciò significa quindi che gli studenti che frequentano l'ora di religione a scuola non otterranno crediti in più per la maturità e gli insegnanti di religione non avranno voce in capitolo al momento degli scrutini di fine anno. Per i giudici "in una società democratica può essere considerata una violazione del principio del pluralismo il collegamento dell’insegnamento della religione con consistenti vantaggi sul piano del profitto scolastico e quindi con un’implicita promessa di vantaggi didattici, professionali ed in definitiva materiali".
Nulla vieta agli studenti di frequentare l'ora di religione a scuola, ma questo non deve portare maggiori benefici rispetto a chi decide di non frequentarla. Diverse le reazioni alla sentenza. Paola Binetti, parlamentare del Pd, ha dichiarato: "Io credo, al contrario, che il non ammetterli agli scrutini sia un criterio discriminatorio nei confronti dei docenti, che crea dei docenti di serie A e di serie B. Un criterio massimamente scorretto perché si ripercuote anche sullo studente in particolare quello che ha scelto l'insegnamento della religione. Che poi loro debbano avere grande professionalità e rispetto per la libertà di tutti è un altro discorso, ma escluderli significa dire agli studenti che ci sono dei professori di serie A e di serie B e questo contraddice tra l'altro l'altissimo numero di persone che scelgono l'insegnamento della religione e si aspettano che, una volta scelto, non sia un optional ma entri a pieno titolo nella valutazione. La religione non è un optional".
Giuseppe Fioroni ha commentato: "Rispetto, com'è ovvio, la sentenza. Ho tuttavia dato attuazione a un quadro legislativo e a una normativa precedente e vigente". Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, ritiene "quella del Tar una sentenza discutibile. La materia andrebbe approfondita con serenità. Per il radicale Maurizio Turco "la sentenza è il minimo sindacale, ma è triste vedere che la politica ha bisogno del Tar per decidere su queste cose". Maria Bonafede, moderatrice della Tavola Valdese, è soddisfatta della sentenza: "La decisione del Tar rappresenta un passo in avanti verso una scuola più giusta, senza differenze o privilegi, e verso una maggiore laicità dello Stato".
Anche l'Unione degli Studenti si dichiara soddisfatta della sentenza: "Con la recente decisione del Tar del Lazio si fa un passo avanti nella direzione della laicità della scuola pubblica, eliminando la possibilità per l'insegnamento della religione cattolica di attribuire crediti formativi agli studenti. Da sempre riteniamo incostituzionali le ordinanze dell'allora ministro Fioroni e vediamo con entusiasmo l'accoglimento del ricorso di cui l'Unione degli Studenti è stata l'associazione studentesca firmataria. La scuola e la società italiana hanno bisogna di un maggior riconoscimento del pluralismo religioso e del principio di laicità dello Stato e la scuola, strumento di formazione delle nuove generazioni, deve andare in tale direzione".
Critiche sulla sentenza arrivano invece dalla Cei. Monsignor Diego Coletti, presidente della Commissione episcopale per l'educazione cattolica, ai microfoni di Radio Vaticana, ha dichiarato che "la sentenza risulta particolarmente pretestuosa", sottolineando che "l'insegnamento della religione cattolica è parte integrante della conoscenza della cultura italiana e in questo senso va intesa nel sistema scolastico italiano, non come percorso confessionale individuale". Ha infatti spiegato che "non si tratta di un insegnamento che va a sostenere scelte religiose individuali: ma di una componente importante di conoscenza della cultura di questo Paese, con buona pace degli irriducibili laicisti e purtroppo dobbiamo dire con buona pace anche dei nostri fratelli nella fede di altre confessioni cristiane". La Chiesa comunque non farà ricorso contro la sentenza, in quanto "il problema è in primo luogo del Ministero dell'Istruzione, in quanto viene messa in discussione una sua direttiva".
Monsignor Coletti ha concluso il suo discorso sostenendo: "La laicità è danneggiata da questa sentenza perché per laicità si intende la giusta neutralità di una comunità civile che però dovrebbe essere preoccupata di valorizzare tutte le identità, ciascuna secondo il proprio peso e rilevanza culturale, presenti su un dato territorio. Se per laicità si intende l'esclusione dall'orizzonte culturale formativo civile di ogni identità si cade nel più bieco e negativo risvolto dell'illuminismo che prevede che la pace sociale sia garantita dalla cancellazione delle diversità e delle identità, mentre io credo che uno Stato sanamente laico deve preoccuparsi di far emergere e rispettare e di mettere in rete caso mai e di far crescerete tutte le identità soprattutto quelle di altro profilo culturale".
Intanto per Maurizio Gasparri, presidente del gruppo Pdl al Senato, "siamo di fronte ad una deriva anticattolica che non ha precedenti nella storia e nella tradizione del nostro paese" e Luca Volontè, deputato dell'Udc, ha chiesto che "la Gelmini dia mandato e impugni subito quella incivile sentenza". Dal Ministero è arrivata subito la notizia che Mariastella Gelmini ricorrerà al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar del Lazio, in quanto "L'ordinanza del Tar determina un ingiusto danno nei confronti di chi sceglie liberamente di seguire il corso. Non è giusto sminuire il loro ruolo, come se esistessero docenti di serie a e di serie B".
ottopermille
segnalo
http://www.youtube.com/watch?v=RfspfHwV7eA
fatto da loro:
http://www.donzauker.it/
http://www.uduaq.org/07/2009/08/21/udu-per-gli-stu
http://www.uduaq.org/07/2009/08/21/udu-per-gli-studenti-niente-allo ggi-solo-propaganda%E2%80%8F/
Guardate e piangete tutti coloro che credono ancora nel governo berlusconi e nel futuro dell'università aquilana...
Non sono d'accordo, infatti, Fioroni....
Non sono d'accordo con la sentenza TAr, infatti:
- religione non dà crediti aggiuntivi e non da voti (il giudizio è espresso in "molto, moltissimo").
- Se anche li desse, e uno non la volesse seguire può fare altri corsi formativi; al riguardo interessante la posizione dell'ex Ministro del Governo Prodi on. Fioroni, la cui ordinanza è quella annullata dal TAR: «al conseguimento dei crediti formativi concorrono una serie molto ampia e varia di discipline, non ultimi anche corsi di danza caraibica, ritengo quindi che possa contribuirvi anche l'ora di religione o della materia sostitutiva, come previsto per legge».
Si sta smantellando la scuola
Oggi cominciano con l'insegnante di religione, domani chissà.
Re: Si sta smantellando la scuola
> Oggi cominciano con l'insegnante di religione,
> domani chissà.
Il processo cresce ogni giorno. Ora che si è tornati alla severità e ad i suoi efffetti (meno ammessi alla maturità) tutti a piangere come coccodrilli dicendo: "c'è una emergenza educativa". L'emergenza educativa è iniziata negli anni 70 quando si è passati da un modo eccessivamente duro di insegnare a un modo eccessivamente morbido.
Re: Si sta smantellando la scuola
>> Oggi cominciano con l'insegnante di religione,
>> domani chissà.
>
E' assurdo che abbiano escluso gli insegnanti di religione dallo scrutinio, perchè:
1) religione non ha mai portato crediti extra;
2) chi vuole crediti extra, può sempre fare attività facoltative, che vengono organizzate in tutti gli istituti.
3) Detto ciò, non vi è alcuna discriminazione nei confronti di chi non segue religone (e quindi non vi è alcuna ragione per escludere gli insegnanti di religione dallo scrutinio finale), in quanto lo Stato e la scuola mettono a disposizione tutti gli strumenti necessari per acquisire crediti formati.
Di questo passo...
Di questo passo toglieranno dagli scrutini:
1) educazione fisica
2) educazione civica
3) Latino
Re: Di questo passo...
> Di questo passo toglieranno dagli scrutini:
> 1) educazione fisica
> 2) educazione civica
> 3) Latino
1) MENO MALE!!!
2) né caldo né freddo
3) SE CI PROVANO SOLTANTO...
Re: Di questo passo...
>> Di questo passo toglieranno dagli scrutini:
>> 1) educazione fisica
>> 2) educazione civica
>> 3) Latino
>
>1) MENO MALE!!!
>2) né caldo né freddo
>3) SE CI PROVANO SOLTANTO...
Non sono d'accordo, l'educazione fisica è importante: mens sana in corpore sano!
Anche l'educazione civica è importante: è assurdo che i cittadini italiani non conoscano le regole della convivenza civile.
Re: Di questo passo...
>>> Di questo passo toglieranno dagli scrutini:
>>> 1) educazione fisica
>>> 2) educazione civica
>>> 3) Latino
>>
>>1) MENO MALE!!!
>>2) né caldo né freddo
>>3) SE CI PROVANO SOLTANTO...
>
>Non sono d'accordo, l'educazione fisica è
>importante: mens sana in corpore sano!
>Anche l'educazione civica è importante: è assurdo
>che i cittadini italiani non conoscano le regole
>della convivenza civile.
Non sono daccordo: a scuola si va per apprendere, non per far ginnastica!
E per quanto riguarda l'educazione civica, un conto è la materia "studi sociali" dei bambini dell'elementari, ma agli adolescenti non credo faccia alcun tipo di effetto, si può sempre integrare qualcosa di educazione civica in altre materie.
Re: Di questo passo...
> Di questo passo toglieranno dagli scrutini:
> 1) educazione fisica
> 2) educazione civica
> 3) Latino
Ci siamo molto vicini...
Re: Di questo passo...
>> Di questo passo toglieranno dagli scrutini:
>> 1) educazione fisica
>> 2) educazione civica
>> 3) Latino
>
>Ci siamo molto vicini...
>
Questa discriminazione degli insegnanti di religione è vergognosa.
Re: Di questo passo...
> Di questo passo toglieranno dagli scrutini:
> 1) educazione fisica
> 2) educazione civica
> 3) Latino
No, di questo passo toglieranno il rispetto per gli insegnanti di qualsiasi tipo.
Il Sessantotto con i suoi "6 politici" ha fatto già abbastanza danni alla scuola.
E' ora che si torni a un po' di disciplina: basta con questi ragazzini continuamente attaccatti al cellulare e che rispondono male ai professori, ma sopratutto basta a questi genitori che li difendono, arrivando in alcuni casi a minacciare i professori.
Re: Di questo passo...
>> Di questo passo toglieranno dagli scrutini:
>> 1) educazione fisica
>> 2) educazione civica
>> 3) Latino
>
>No, di questo passo toglieranno il rispetto per gli
>insegnanti di qualsiasi tipo.
>Il Sessantotto con i suoi "6 politici" ha fatto già
>abbastanza danni alla scuola.
>E' ora che si torni a un po' di disciplina: basta
>con questi ragazzini continuamente attaccatti al
>cellulare e che rispondono male ai professori, ma
>sopratutto basta a questi genitori che li
>difendono, arrivando in alcuni casi a minacciare i
>professori.
Come darti torto? Questa sentenza manca di rispetto a tutti gli insegnanti di religione, considerandoli come insegnanti di serie B. E forse un giorno arriveranno a discriminare anche altri professori.
Re: Di questo passo...
>> Di questo passo toglieranno dagli scrutini:
>> 1) educazione fisica
>> 2) educazione civica
>> 3) Latino
>
>No, di questo passo toglieranno il rispetto per gli
>insegnanti di qualsiasi tipo.
>Il Sessantotto con i suoi "6 politici" ha fatto già
>abbastanza danni alla scuola.
>E' ora che si torni a un po' di disciplina: basta
>con questi ragazzini continuamente attaccatti al
>cellulare e che rispondono male ai professori, ma
>sopratutto basta a questi genitori che li
>difendono, arrivando in alcuni casi a minacciare i
>professori.
Per non parlare del bullismo, del mettere alla berlina i prof. o peggio le compagne di scuola pubblicando video su internet.
Ma si sa: io ragazzi di oggi non possono ricevere scapaccioni, altrimenti ti denunciano! Però se bruciano una scuola si tratta di una marachella!
Re: Di questo passo...
> Di questo passo toglieranno dagli scrutini:
> 1) educazione fisica
> 2) educazione civica
> 3) Latino
Latino non mi dispiacerebbe stra - LOL, a che cavolo serve?
Re: Di questo passo...
>> Di questo passo toglieranno dagli scrutini:
>> 1) educazione fisica
>> 2) educazione civica
>> 3) Latino
>
>Latino non mi dispiacerebbe stra - LOL, a che
>cavolo serve?
Dimenticavo la mitica (è proprio il caso di dirlo, visto che nessuno l'ha mai vista) "educazione civica", spesso affidata a prof di filosofia e storia che a mala pena hanno il tempo di svolgera (non per colpa loro).
Re: Di questo passo...
>> Di questo passo toglieranno dagli scrutini:
>> 1) educazione fisica
>> 2) educazione civica
>> 3) Latino
>
>Latino non mi dispiacerebbe stra - LOL, a che
>cavolo serve?
Come ho già risposto sopra, non ci manca molto. Ormai il latino è insegnato in maniera blanda (tranne alcune eccezzioni), educazione fisica va così e così (dipende molto dalle strutture scolastiche).