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Preside nega effetti nocivi delle droghe leggere

Il preside di un liceo scientifico di Barletta è stato rinviato a giudizio, con l'accusa di istigazione all'uso delle sostanze stupefacenti, per le dichiarazioni sugli effetti delle droghe leggere, fatte due anni fa davanti ad un Capitano dei Carabinieri e agli studenti del suo istituto

di Barbara Leone 8 aprile 2009

cannabisL'episodio risale ad un paio di anni fa, ma ora è tornato alla ribalta della cronaca perchè il protagonista è stato rinviato a giudizio. Poco più di due anni fa, mentre i Carabinieri stavano tenendo una lezione sulla legalità agli studenti del liceo scientifico Cafiero di Barletta, per spiegare gli effetti nocivi delle sostanze stupefacenti sulla salute, il preside dell'Istituto, Ruggiero Dicuonzo, è intervenuto, sostenendo che "non è provato scientificamente che le droghe leggere abbiano effetti nocivi". Per questa dichiarazione il preside ieri è stato ufficialmente rinviato a giudizio e dal 24 giugno sarà giudicato dal tribunale di Trani, con l'accusa di "istigazione all’uso di stupefacenti nei confronti di minori o comunque persone affidategli per ragioni di istruzione ed educazione".

Il rinvio a giudizio è stato disposto da Grazia Caserta, gup del tribunale di Trani, in base alle indagini, condotte sul caso dal pm Giuseppe Maralfa. Durante l'assemblea scolastica, che si è svolta nel gennaio 2007, Michele Zampelli, Capitano della compagnia dei Carabinieri di Barletta, stava spiegando ai ragazzi gli effetti delle sostanze stupefacenti, i canali di approvvigionamento ed il riciclaggio del denaro proveniente dai traffici illeciti di droga. Il preside dell'Istituto sarebbe quindi intervenuto dichiarando di non essere d'accordo sulla pericolosità delle sostanze stupefacenti leggere. Inoltre il professore avrebbe detto di aver provato personalmente le droghe leggere e avrebbe raccontato di un suo amico in India, che da anni fa uso di queste sostanze e sta bene. Per questo motivo il preside si sarebbe dichiarato contrario al divieto di coltivare la cannabis per uso personale.

Ma queste dichiarazioni hanno portato ad una denuncia da parte del Capitano dei Carabinieri nei confronti dell'uomo. Il professore ha smentito davanti alla Polizia di aver dichiarato di aver usato sostanze stupefacenti, ma è stato smentito a sua volta dalle dichiarazioni di alcuni studenti presenti alla lezione. Il docente dovrà ora presentarsi davanti al Tribunale per le sue dichiarazioni davanti ad una platea di minori. Gli avvocati della difesa sostengono che le dichiarazioni del preside non possono comunque essere intese come istigazione al consumo di stupefacenti. Il preside, oltre a doversi difendere in Tribunale, potrà rischiare anche provvedimenti disciplinari, dato che la sua condotta sarà segnalata anche al Ministero dell'Istruzione.

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3
Commenti

bong giovedì, 9 aprile 2009

grande preside

cazzo che preside in forma, vorrei averlo io!!!

n° 3
mercoledì, 8 aprile 2009

ancora a parlà di droghe leggere....

ancora a parlà di droghe leggere...ragazzi fossero questi i problemi...Non vi siete accorti del consumo di EROINA (e derivati) che c'è tra i giovanissimi???le canne...certo, se si continua con questa politica antiproibizionista il fenomeno continuerà ad esserci(è matematico,più una cosa è vietata più attira ).non vi siete chiesti perchè non la legalizzano?visto che la gente la consuma anche se è illegale, perchè non si permettere di avere una piantina propria,così che i ragazzini non devono andà per strada e trovarsi in situazioni pericolose??questo graverebbe sui bilanci della mafia, quindi il governo si adopera in tutti i modi perchè questo non avvenga, salvaguardando il commercio dei suoi amici mafiosi.quindi invece di denunciare il fenomeno delle "canne tra i giovani" che è vecchio come il cucco e non è mai morto nessuno, parlate delle droghe "pesanti" casomai o della politica che sta dietro a tutto.

n° 2
ste mercoledì, 8 aprile 2009

grandeeeee

è un grande qst preside....nn ce altro da dire.....

n° 1
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