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Studenti stranieri e permesso di soggiorno

Una preside di Padova ha chiesto agli studenti stranieri dell'ultimo anno di scuola di presentare il permesso di soggiorno in vista degli esami di maturità e scoppia la polemica per "discriminazione e razzismo"

di Barbara Leone 21 maggio 2009

studenti stranieriAnna Botta, preside della scuola professionale Leonardo Da Vinci di Padova, nei giorni scorsi ha fatto circolare nel suo istituto una comunicazione che invitava gli studenti stranieri dell'ultimo anno di scuola a presentare il permesso di soggiorno, prevedendo che sarebbe stato chiesto dalla commissione per l’esame di Stato. Ed allora la preside ha pensato di portarsi avanti, chiedendo il permesso agli extra-comunitari. Ma questa sua iniziativa ha suscitato molte polemiche, in quanto sul documento c'erano i nomi ed i cognomi di tutti gli studenti stranieri. Nomi che sono stati letti ad alta voce in ogni classe dall'insegnante presente in quel momento. Alcuni insegnanti dell'istituto hanno inviato la circolare al sindacato Cobas scuola di Padova, perché "sbigottiti dalla decisione della preside". Per il sindacato la circolare rappresenta un "grave episodio di discriminazione e razzismo", perché i ragazzi sarebbero stati equiparati a "fuorilegge".

Carlo Salmaso, rappresentate provinciale dei Cobas scuola, si chiede: "E se la preside avesse scoperto che non avevano il permesso di soggiorno, avrebbe denunciato gli studenti perché sono clandestini?". Per il sindacato e per l'associazione Razzismo Stop, questo episodio potrebbe essere visto come una azione da "preside-spia". Salmaso ha infatti spiegato che "non ci sono norme che impongano la decisione che ha preso la dirigente scolastica dell’istituto professionale di Padova, ha agito di sua iniziativa. Inoltre, c’è una sentenza della Cassazione che fa da precedente, la corte si esprime a favore di una ragazza straniera che era stata esclusa dall’esame di Stato perché priva di permesso di soggiorno. In quel caso la sentenza ha messo in chiaro che il diritto allo studio prevale e non può essere negato anche in assenza di permesso di soggiorno".

Ma la preside dell'istituto non accetta le accuse che le sono state rivolte: "avrò fatto trecento circolari per gli stranieri dall’inizio dell’anno e non vedo niente di anomalo, i ragazzi hanno portato il permesso di soggiorno a scuola e adesso è inserito nei loro fascicoli". Un altro episodio simile è accaduto in tre istituti professionali di Genova, dove il preside (comune ai 3 istituti) ha scritto sulla lavagna delle varie aule i nomi dei "possibili" studenti clandestini, invitandoli a presentarsi in segreteria per mostrare i documenti e dimostrare, quindi, di avere il permesso di soggiorno. Per Salmaso "è allarmante questo accanimento contro gli stranieri, siamo spaventati della piega che sta assumendo la situazione nelle scuole, per opera di certi presidi, sulla scia del decreto sicurezza".

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Commenti

ka giovedì, 21 maggio 2009

grave? abbastanza

non mi sembra proprio il caso di urlare in classe i nomi degli stranieri! la privacy? visto che sapevano i nomi poteva andare un messaggio direttamente, un pezzo di carta a ogni alunno e comunicare la cosa!

nn so io un po di intelligenza! secondo me è molto grave. io da genitore nn lo avrei accettato per nulla!

sempre a sottolineare le differenze!

come si saranno sentiti quei ragazzi?..bho..

n° 1
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