La presenza (o l'assenza) del
crocifisso in classe continua a far discutere. L'
ultimo caso è avvenuto nell'
Istituto comprensivo Giuseppe Garibaldi di
Setteville di Guidonia, vicino
Roma. Il preside
Stefano Simboli, dopo i lavori di manutenzione dell'istituto, ha deciso di
non far attaccare di nuovo i crocifissi nelle aule. La sua decisione non è passata in sordina, ma ha scatenato un
polverone di polemiche, tanto che oggi
il preside è stato ricevuto dal sindaco di Guidonia Montecelio, Eligio Rubeis, per spiegare la situazione.

"
Rispetto l'autonomia della scuola e di chi vi opera, la dirigenza, gli insegnanti, tuttavia sento il dovere di richiamare il personale docente al buonsenso, invitandolo a ricollocare alle pareti delle aule il simbolo del Crocifisso rimosso ormai da tempo a seguito di lavori. Mi auguro, ne sono certo, che posizioni ostative così come rappresentate da alcuni genitori che a me si sono rivolti, non nascondano motivazioni ideologiche. Devo e voglio rappresentare le istanze di tutti, richiamando però tutti al rispetto della nostra identità culturale, prima che religiosa": con queste parole il sindaco è intervenuto sulla questione.
Vuoi fare una ricerca sulle religioni del mondo? Scarica gli appunti di Studenti.itIl sindaco di Montecelio continua: "
Simboli ha avuto la cortesia di spiegare le sue ragioni e le circostanze nelle quali il caso è maturato. Il preside, nella sua autonomia, continua a ritenere di non dover produrre alcun atto formale che richiami il personale docente ad una ricollocazione del Crocifisso alle pareti delle aule, questo in nome di una laicità della scuola che egli sente di dover garantire anche nel rispetto di allievi professanti altre religioni. Sta di fatto che attualmente, in otto classi, questo simbolo giace inspiegabilmente sulle cattedre delle insegnanti o in qualche cassetto".
Il crocifisso deve essere attaccato di nuovo nelle classi o il preside ha preso la decisione giusta? Dure le posizioni di alcuni esponenti politici:
leggi cosa hanno detto.
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errore
Il crocifisso deve rimanere, è un simbolo della nostra religione e della nostra storia.
La sola apposizione del simbolo non comporta obbligo di professare la suddetta religione.
R: errore
> Il crocifisso deve rimanere, è un simbolo della nostra religione e della nostra storia.
>
> La sola apposizione del simbolo non comporta obbligo di professare la suddetta religione.
NON deve rimanere: NON è simbolo della "nostra" religione (l'Italia è uno stato LAICO) né della nostra storia (NON siamo la Città del Vaticano).
Se la "sola apposizione del simbolo non comporta obbligo di professare la suddetta religione" allora non vedo perché non apporne anche di altre, dato che in Italia vengono professate molto altre confessioni oltre a quella cattolica e molte altre religioni oltre a quella cristiana.
L'errore che tu, così come quelli che la pensano come te, commettete è che considerate la vostra opinione in materia religiosa legge, ma una cosa del genere non esiste in Italia, perché non è una dittatura della maggioranza (grazie a psiconano e compagnia bella non è più nemmeno una vera democrazia, ma questo è un altro discorso).
Ultimo appunto: il fatto che Strasburgo abbia stabilito legittima l'apposizione del crocifisso nelle scuole pubbliche NON significa che ne consegue l'obbligo di apposizione, semplicemente che non v'è obbligo di rimozione.
Crocifisso si o crocifisso no?
Credo sia giusto toglierli perchè ormai sono + i bimbi di altre religioni che la nostra e sinceramente non ci vedo nulla di male!
www.appuntiuniversitari.net
R: Crocifisso si o crocifisso no?
> Credo sia giusto toglierli perchè ormai sono + i bimbi di altre religioni che la nostra e sinceramente non ci vedo nulla di male!
> www.appuntiuniversitari.net
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Da Non Credente
Io sono il SIGNORE, il tuo DIO.... Non avere altri dèi oltre me. Non farti scultura, ne immagine ALCUNA delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostare davanti a loro ....ecc ecc ecc... ESODO 20.
L'ITALIA PERDE, INFATTI VINCONO GLI IDOLATRI.