E’ iniziato questa mattina il primo congresso della Rete degli studenti medi. In apertura il dibattito con Guglielmo Epifani, che ha risposto alle domande degli studenti su scuola, precarietà, crisi della democrazia e della politica.
I duecento studenti provenienti da tutta Italia sono arrivati tra ieri sera e questa mattina. Studenti delle scuole superiori che si sono riuniti a Chianciano per discutere del futuro del movimento studentesco e per lanciare un percorso di ricostruzione di una Rete sociale tra le persone.
Rispondendo alle domande degli studenti, Epifani ha parlato del momento difficile di queste ore, anche rispetto al decreto sulle elezioni regionali. Il segretario generale della CGIL, rispondendo alla domanda di uno studente sulla crisi democratica che starebbe vivendo l'Italia, ha detto che il nostro paese ha bisogno di regole democratiche condivise, perché altrimenti non può che vincere la legge del più forte.
La CGIL, ha sottolineato Epifani, è impegnata a difendere un modello democratico in cui valgono i diritti e le opportunità per tutti, il governo vuole invece dividere il Paese mettendo genitori contro figli, sud contro nord, anziani contro giovani. Serve, secondo Epifani, uno sforzo comune che metta insieme le generazioni, i precari e meno precari, gli italiani e i migranti.
L’idea di avviare una rete ampia di difesa della democrazia era proprio tra gli intenti del congresso della Rete, insieme a quello di dar vita a un nuovo percorso di mobilitazione in difesa della scuola pubblica e contro le politiche del governo sulla conoscenza.
“Abbiamo proposto alle forze politiche e sindacali, alle associazioni dei docenti e dei genitori di avviare una riflessione profonda sul ruolo della scuola e dei saperi” spiega Sofia Sabatino, del coordinamento nazionale. “Serve un impegno di tutti per costruire un alternativa all’idea del governo sulla scuola. Non basta contrapporci al lavoro del governo, come già abbiamo fatto, dobbiamo anche trovare insieme le soluzioni ai problemi e alle esigenze che chi va a scuola vive, gettando le basi per la scuola del futuro”
Sulla stessa lunghezza d’onda l’idea lanciata dalla segretaria nazionale della FLC CGIL, Gianna Fracassi, che ha posto la necessità di avviare un percorso che porti agli stati generali della conoscenza. “Un percorso a cui siamo interessati” conclude Sabatino “da questo comune interesse può partire un vero movimento di rinnovamento e rilancio della scuola e del movimento studentesco”.