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"Niente gay a scuola, deviano i ragazzi". Polemiche in un liceo della Lombardia

Un gruppo di studenti aveva organizzato un incontro con alcuni esponenti di un circolo culturale per parlare di omosessualità. Scomposta reazione di alcuni genitori: "Accompagno mio figlio persino a fare le vaccinazioni figuriamoci se lo lascio andare ad un incontro del genere. E' come il vaccino antinfluenzale: è più dannoso che utile". Alla fine un incontro ci sarà, ma solo con l'Associazione Genitori di Omosessuali.

di andrea maggiolo 23 marzo 2010
Nel mondo della scuola e dell'università l'omofobia è un problema reale, di cui i media si accorgono soltanto in caso di episodi eclatanti. Dopo l'aggressione alla Statale di Milano della settimana passata, il teatro della vicenda che vi stiamo per raccontare è il Liceo Don Milani, di Romano di Lombardia, provincia di Bergamo.

gay_1Nel giorno della memoria un gruppo di studenti del Liceo ha partecipato a un dibattito nel quale alcuni esponenti del Circolo di cultura omosessuale Milk hanno raccontato lo sterminio dei gay nei lager nazisti. Gli studenti avevano quindi organizzato un secondo incontro con i ragazzi di Milk per parlare di omosessualità a scuola, nell'ambito di un'assemblea sulla sessualità. L'appuntamento era per il 30 e 31 marzo. Era, appunto. Perchè quando alcuni genitori degli studenti hanno saputo dell'iniziativa  hanno fatto partire una raffica di veti incrociati affinchè venisse annullato il tutto. Il Consiglio di Istituto si è visto costretto a cancellare in parte l'incontro con il Circolo Milk.

I genitori hanno spiegato così le loro preoccupazioni: "I ragazzi stanno formando la loro personalità in questi anni, e avrebbero potuto essere deviati". Sembra davvero incredibile che nell'anno 2010 qualcuno parli ancora di omosessualità come di "devianza", ma tant'è. Al "Giornale di Treviglio un "illuminato" genitore ha dichiarato: "Accompagno mio figlio persino a fare le vaccinazioni figuriamoci se lo lascio andare ad un incontro del genere. E' come il vaccino antinfluenzale: è più dannoso che utile".

In una situazione del genere, una sola cosa positiva va evidenziata: molti studenti (la maggior parte) e quasi tutti i professori hanno protestato vivacemente contro queste manifestazioni di vera omofobia, e il preside del Liceo ha sottolineato la gravità di alcune dichiarazioni di questi giorni. La vicenda si è conclusa in questo modo: un incontro ci sarà (di un solo giorno), non con i ragazzi di Milk, ma con i rappresentanti dell'Agedo, l'Associazione Genitori di Omosessuali. E inoltre vi potranno partecipare solo gli studenti del quarto e del quinto anno.

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Commenti

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F. Tessadri giovedì, 30 settembre 2010

GAY in classi separate/scuole per gay

I genitori hanno tutti i diritti di dimostrare il loro disaccordo;la scuola é luogo di istruzione,dove un corpo docenti (che hanno studiato)svolge il proprio lavoro.Impesabile che questo compito venisse affidato a membri di tali associazioni, che non dicono ai ragazzi che il centro piú grande di cultura omosessuale in Italia é intitolato a MARIO MIELI ,PEDOFILO DICHIARATO
(CHIUNQUE PUÒ VERIFICARE SU INTERNET)

n° 20
@ Testa D. Cazzo giovedì, 30 settembre 2010

R: OMOFOBI in classi sgregate/scuole (di rieducazione) per omofobi

> I genitori hanno tutti i diritti di dimostrare il loro disaccordo;la scuola é luogo di istruzione,dove un corpo docenti (che hanno studiato)svolge il proprio lavoro.Impesabile che questo compito venisse affidato a membri di tali associazioni, che non dicono ai ragazzi che il centro piú grande di cultura omosessuale in Italia é intitolato a MARIO MIELI ,PEDOFILO DICHIARATO
>
> (CHIUNQUE PUÒ VERIFICARE SU INTERNET)

Era tanto che no mi capitava un così gustoso (e facile) sputttanamento con una testaccia di càzzo che non merita altro che un'umiliante lezione:
1) NESSUNO ha il diritto di discriminare NESSUNO, tanto meno in base all'orientamento sessuale, la nostra sacra Costituzione, come quelle dei paesi più progrediti (agli antipodi di quelli islamici, della Cina o delle dittature africane) e la Dichiarazione dei Diritti Universali dell'ONU, lo conformano.
2) La scuola istruisce ed educa: non deve insegnare a discriminare e non c'è alcu motivo per cui un ragazzo omosessuale (vorrei sapere come si farebbe a definire tale un bambino o ragazzino) non debba frequentare la scuola insieme agli eterosessuali, stesso dicasi per un nero, un non-cattolico o che altro.
3) Stesso discorso fatto per gli alunni vale per il corpo docente e non-docente.
4) Anche se fosse come dici tu riguardo a MM, un pedofilo finché non abusa di un minore (e con "abusa" intendo "senza il suo consenso", è pieno di quindicenni che si concedono a loro possibili padri per i motivi più vari) non commette alcun reato, uno può anche dichiararsi pedofilo ma se non ha mai avuto rapporti con minorenni non ha fatto assolutamente niente di male ed è più pulito di te, che invece rigurgiti la tua paura del diverso (o di esserlo tu stesso) contro una minoranza: sei tu che hai bisogno di aiuto per cambiare e non intaccare questa società già corrotta dal male del razzismo, sei tu quello che ha un problema, e lo stai affrontando nel modo sbagliato, comincia ad ammettere a te stesso di averlo...
PS: memento mori

levin sabato, 23 ottobre 2010

R: R: OMOFOBI in classi sgregate/scuole (di rieducazione) per omofobi

sono il REALE francesco tessadri, con una vera faccia , nome, cognome.
il commento a cui hai risposto(in modo giusto e corretto e per questo hai il mio totale ringraziamento) è un utente che, in vari siti quale giornalettismo, queerblog e altri ha utilizzato il mio nome a scopo diffamatorio associandolo a commenti omofobi.

ciò non è una novità, in quanto sono soggetto a tali diffamazioni(in forma decisamente peggiore) su facebook da gennaio 2010.

a ogni modo, ti ringrazio per la risposta che gli hai dato.

amely70 martedì, 30 marzo 2010

Che gente che esiste!

...che dire.. sono allibita e anche schifata, di come questa civilta' che si definisce "moderna e civile", non accetti la VERA liberta' e civilta' di ogni singolo individuo. Quei poveri .. perchè li definisco tali, genitori che discriminano non hanno nemmeno lontanamente l'idea di cosa sia l'omosessualita'.
Prima di aprire bocca, dovrebbero aprire il CERVELLO e farci entrare un pò di sana cultura e istruzione su cosa significhi ESSERE OMOSESSUALE. Questi genitori che giudicano e discriminano sono i primi a reprimere, sarebbero loro che dovrebbero andare in cura per MALATTIE MENTALI!

n° 19
chiara domenica, 28 marzo 2010

ma quale differenza?!!?!

pffffff, non c'è alcuna differenza tra gay e non....

n° 18
Marameo domenica, 28 marzo 2010

Chiaramente

Qui laicismo-sinistro_ide

n° 17
Maramao lunedì, 29 marzo 2010

Chiaramente

Qui cattolicismo-destro_ide

Marameo domenica, 28 marzo 2010

Chiaramente

Qui laicismo-sinistroide

n° 16
Maramao lunedì, 29 marzo 2010

Chiaramente

Qui cattolicismo-des@#?*%$de

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