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Gelmini: "Nuove regole per diventare insegnanti". Spazio al Tirocinio Formativo Attivo di un anno nelle scuole

Per smaltire i 220.000 precari della scuola (abilitati e in graduatoria) ci vorranno ben più di 5 anni. Il ministro Gelmini ha già spiegato più volte quali sono, in teoria, i suoi progetti: fine del precariato, tirocini per "passare dal sapere al saper insegnare", più spazio all'inglese e allo studio delle nuove tecnologie, e competenze di base per essere in grado di rispondere alle esigenze degli alunni disabili. Ma soprattutto criteri di assunzione completamente nuovi

di andrea maggiolo 10 settembre 2010
Cambiano le regole per chi vuole intraprendere la carriera di insegnante. Il ministro Gelmini ha già spiegato più volte quali sono, in teoria, i suoi progetti: fine del precariato, tirocini per "passare dal sapere al saper insegnare", più spazio all'inglese e allo studio delle nuove tecnologie, e competenze di base per essere in grado di rispondere alle esigenze degli alunni disabili. Ma soprattutto criteri di assunzione completamente nuovi.

In conferenza stampa Mariastella Gelmini ha difeso le sue scelte: "Il 70% degli insegnanti chiede di essere valutato sulla base dei risultati raggiunti - dice il ministro presentando nella mattinata di venerdì a Roma le nuove modalità per diventare insegnanti - Dobbiamo superare il vecchio sistema di carriere fondato sugli scatti di anzianità perché questo non è da Paese civile e sicuramente non premia il merito e non rappresenta incentivi a fare meglio".

Il ministro ha poi fatto previsioni tutt'altro che rosee per il futuro della scuola italiana. Per smaltire i 220.000 precari della scuola (abilitati e in graduatoria) ci vorranno ben più di 5 anni. "Secondo alcune nostre stime - ha spiegato la Gelmini - valutiamo che in 6 o 7 anni ci sarà la ragionevole certezza di assorbire i 220.000 precari, anche grazie ai gelmini_10nuovi pensionamenti previsti per i prossimi anni". La situazione di quest'anno è meno tragica del previsto secondo la Gelmini. "Quest'anno era previsto un taglio di 25 mila posti ma sono scesi a 2.000 considerando le uscite per pensione. Dunque in totale si tratta 14 mila persone senza posto. Abbiamo motivo di credere che a queste 14 mila persone sarà trovato un lavoro".

E' un giorno importante
, oggi 10 settembre 2010, per il futuro della scuola pubblica. ''Oggi inseriamo un nuovo tassello nella riforma che è destinata a cambiare il nostro sistema scolastico. E' un tassello fondamentale -dice il ministro - perché stiamo parlando della formazione iniziale dei futuri insegnanti. Vogliamo una selezione severa, che è doverosa per chi avrà in mano il futuro dell'Italia. Sostituiremo alle vecchie SSIS un percorso di lauree magistrali specifiche e un anno di tirocinio progettato in cooperazione da scuole e università",

Il nuovo regolamento è stato elaborato dalla Commissione presieduta dal professor Giorgio Israel, ma c'è stato anche un confronto con le associazioni per l'integrazione scolastico e con il mondo della scuola. La preparazione disciplinare, didattica e pedagogica dei professori sarà più equilibrata, anche grazie al tirocinio formativo di un anno, che si svolgerà direttamente a contatto con gli studenti.

Addio quindi alle SSIS (Scuole di Specializzazione all'Insegnamento Secondario) per le scuole secondarie di primo e secondo grado. Il loro posto in pratica viene preso dai tirocini (Tirocinio Formativo Attivo) dove si approfondirà la didattica con una vera "esperienza sul campo" che possa facilitare quello che la Gelmini chiama "il passaggio dal sapere al sapere insegnare". Ci saranno poi lauree specifiche per ciascuna classe di abilitazione. Più inglese (necessaria la certificazione B2 in lingua inglese per abilitarsi).

Con il nuovo regolamento viene dato , assicura la Gelmini "pieno riconoscimento al sistema nazionale dell'istruzione (formato dalle istituzioni scolastiche statali e paritarie), tanto nel coinvolgimento nei tirocini quanto nel calcolo dei fabbisogni del personale docente, e si inizia a prevedere la possibilità di svolgere tirocini anche nelle strutture di istruzione e formazione professionale dove è in atto la sperimentazione dell'obbligo formativo".

Facciamo un riassunto di quali saranno le novità più importanti:

TIROCINI
"Insegnare non può essere solo teoria, ma anche pratica" ha detto tante volte in passato il ministro. Gli insegnanti in futuro dovranno fare un anno di tirocinio (si chiamerà ufficialmente Tirocinio Formativo Attivo) prima di poter avere una cattedra. Il numero di questi tirocini (che potranno svolgersi sia in scuole statali sia in scuole paritarie) sarà stabilito di anno in anno in base al reale fabbisogno di nuovi docenti. Gli Uffici scolastici regionali organizzeranno e aggiorneranno gli albi delle istituzioni scolastiche accreditate in cui si faranno i tirocini. Fino alla costituzione degli albi, le Università scelgono liberamente le scuole con cui collaborare.

ASSUNZIONI
La ricetta del ministro per porre fine all'annoso problema del precariato è di decidere il numero di insegnanti da assumere in base a quale sia la necessità delle scuole. L'obiettivo sarebbe quello di permettere ai giovani l'inserimento immediato in ruolo.

SCUOLA PRIMARIA
Chi vorrà insegnare nella scuola dell'infanzia e alla primaria dovrà conseguire la laurea quinquennale, a numero programmato con prova di accesso, che consentirà di conseguire l'abilitazione. La Gelmini ha detto di voler introdurre nel percorso "un laboratorio per la lingua inglese e le nuove tecnologie". Tutti i docenti dovranno avere le necessarie competenze sugli studenti disabili.

SCUOLA SECONDARIA
Per insegnare nella scuola secondaria, cioè la scuola media e le scuole superiori, bisognerà obbligatoriamente avere la laurea magistrale, più un anno di tirocinio formativo, della durata di 475 ore, da svolgersi in una scuola sotto la guida di un insegnante tutor. Anche per l'insegnamento "secondario" è previsto il numero chiuso.

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4
Commenti

costanza morelli giovedì, 16 settembre 2010

grad vuote e non mi abilito

Salve a tutti,

insegno da 3 anni in provincia di Siena senza abilitazione e la graduatoria ad esaurimento, code a parte, (sono laureata in chimica) è praticamente vuota per le mie classi di concorso. Cosa posso fare per abilitarmi? Come si accede a questo mitico tirocinio? Ho 32 anni ed un dottorato di ricerca

Grazie
Costanza

n° 3
lachimica martedì, 14 settembre 2010

come proporsi per il tirocinio

la domanda è: come si fa a proporsi per il tirocinio? c'è un ufficio apposito dove presentare la domanda?

n° 2
Giu lunedì, 13 settembre 2010

le università non hanno ancora avviato nulla

non voglio commentare se questa è la ricetta giusta o meno, però ho due domande da porre, primo come mai le università cadono dalle nuvole (a settembe inoltrato), poi per chi ha già insegnato per un anno o più e magari (caso ancora più paradossale) sta già insegnando in quell'anno tramite supplenza, cosa farà??? gli varrà anche come tirocinio l'anno di supplezna?? o dovrà scegliere tra la cattedra annuale e l'iscrizione ai corsi per il tirocinio formativo attivo?? credo sia caso di chi vuole abilitarsi in altre classi di concorso o chi ha insegnato per anni senza abilitazione.

n° 1
sara lunedì, 4 ottobre 2010

terza fascia

una domanda: chi è inserito in terza fascia e insegna da 3 anni dovrà fare il TFA....di cui oltretutto nessuno sembra sapere nulla...infatti in Università e nell' USP di milano non hanno saputo spiegarmi cosa fare....

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