
Prof -
"Ragazzi, volevo avvisarvi che martedì faremo la verifica di fine quadrimestre. Il mio suggerimento per tutti voi è di non venire".
Vi ricordate il sonno della quinta ora? Gli interminabili attimi che precedono l’interrogazione? I bigliettini salvifici (spesso inutili) zeppi di formule per il compito in classe? Oppure la sceneggiata della disposizione dei banchi per impedire alla classe di copiare? E le “ore buche”? E l’autogestione? …
Se ci pensate bene, vi ricordate proprio tutto, ma quasi non riuscite a credere di esserne usciti emotivamente incolumi, o quasi.
Di certo, uno dei vostri potentissimi antidoti è stato quel prezioso diario su cui il goliarda della classe annotava giorno per giorno tutte le battute e le situazioni epiche, drammatiche e tragicomiche delle vostre giornate scolastiche.

Studente -
Scusi prof, non è che ci farebbe una carreggiata delle principali figure retoriche? Poi sono arrivati il web, Studenti.it, i blog, i forum… E quelle migliaia di battute hanno raggiunto la redazione di Smemoranda che ha selezionato le migliori, tutte vere, in
Prof, non posso rispondere, non ho campo! (Kowalski 2007) e oggi, nella nuova edizione
La classe è invasa dal principio di inerzia.
Il principio è lo stesso, in questo caso non l’inerzia ma l’entropia: un caos ben organizzato – in cinque sezioni: Special guest, Gita di fine anno, Prof in caduta libera, Perle del sapere, Note disciplinari - d’imperdibili sketch, boutade, note, dialoghi degli studenti con i professori e con i bidelli, dei professori coi loro studenti, degli studenti tra loro…
Prof - I voti sono sempre più di zero, cioè più di quanto vi meritiate.
Una fotografia, anzi una vignetta della scuola italiana di oggi. E a proposito di vignette, nel libro troviamo molte delle più importanti firme italiane del disegno satirico: Ceccon, Cesar, Chito, Deco, Gulmanelli, Maramotti, Marilungo, Migneco e Amlo, e Ziche, con vignette tratte da Smemoranda 2009 e 2010.
www.smemoranda.it