Sale l'allarme influenza dopo i casi di Napoli. Nell'Istituto Suor
Orsola sarebbero tre gli studenti che avrebbero contratto l'influenza A
e per far fronte all'emergenza era stata decisa la sospensione delle

lezioni
fino ad oggi. I compagni di classe degli studenti malati raccontano che
il primo compagno contagiato dal virus "
aveva addosso tre
pullover, una sciarpa
intorno al viso e oltre alla tosse, accusava un dolore
all´orecchio".
Per affrontare la situazione
dal Ministero dell'istruzione
è arrivato un documento sulle misure igieniche e
comportamentali da adottare a scuola. Il documento non vuole
essere esaustivo rispetto alle concrete situazioni che possono
verificarsi e che possono presentare caratteristiche tali da richiedere
giudizi di adattamento, valutabili caso per caso e si sottolinea
che la sintomatologia dell’influenza A/H1N1V non si
discosta, allo stato attuale, da quella di altre analoghe forme di
influenza stagionale.
1.
MISURE IGIENICHE E COMPORTAMENTALI DA ADOTTARE A SCUOLA (da parte degli
studenti e del personale)
-
Igiene delle mani: lavare regolarmente
le mani con acqua e sapone, soprattutto dopo avere tossito, starnutito
e avere soffiato il naso;
-
Corretta gestione delle secrezioni respiratorie
(“etichetta respiratoria”): coprire la bocca ed il
naso quando si tossisce e si starnutisce, possibilmente con un
fazzoletto di carta, da gettare immediatamente nella spazzatura dopo
l’uso;
-
Pulizia ordinaria, con i normali prodotti comunemente in
uso, delle superfici e suppellettili che sono a contatto con le mani
(banchi, sedie, lavagne, dispostivi elettronici utilizzati:
video-proiettori, computer, ecc.). Effettuare la pulizia subito, nei
casi in cui tali superfici si presentino visibilmente sporche;
-
Non consumare cibi, bevande già assaggiate da
altri, o da confezioni non integre;
-
Non mangiare utilizzando le posate di altri;
-
Non portare alla bocca penne, gomme, matite ed altro
materiale di uso scolastico e/o comune;
-
Aerare le aule e gli ambienti regolarmente durante
l'intervallo e dopo la fine di tutte le attività
scolastiche quotidiane.
2.
RESTARE A CASA QUANDO SI È MALATI
Gli studenti e il personale scolastico che manifestino febbre o
sindrome simil-influenzale* (*generalmente febbre, tosse, mal di gola,
dolori muscolari e articolari, brividi, debolezza, malessere generale
e, a volte, vomito e/o diarrea) devono responsabilmente rimanere a casa
nel proprio ed altrui interesse, ed è consigliabile
contattare il proprio medico o pediatra di famiglia, quando i sintomi
persistono o si aggravano.
I VANTAGGI di tale misura sono:
- evitare l’insorgenza di complicanze
dell’influenza per la persona che ne è affetta;
- evitare di contagiare altre persone (tra cui persone che appartengono
a categorie a rischio di sviluppare gravi sequele);
- limitare e/o circoscrivere il diffondersi dell’evento
morboso
La riammissione alla vita di comunità è
consigliabile dopo 48 ore, e comunque non prima di 24 ore dalla
scomparsa della febbre, salvo diversa indicazione da parte del medico.
Tale periodo, tuttavia, varia a seconda del quadro clinico e della
scomparsa della febbre.
La riammissione a scuola
avverrà secondo le modalità già in uso
nelle singole Regioni e province Autonome.
3.
STUDENTI E PERSONALE SCOLASTICO CHE PRESENTANO I SINTOMI INFLUENZALI
In caso di febbre o sintomatologia influenzale il personale
scolastico deve contattare direttamente i genitori o chi ne fa le veci,
per la presa in carico dei minori a domicilio. Nel caso la sindrome
influenzale si manifesti nel personale della scuola, il dirigente
scolastico, o chi da lui delegato, lo inviterà a recarsi a
casa ed eventualmente a contattare il medico curante.
In corrispondenza del picco epidemico atteso, sarà
pianificato con le Regioni/PP.AA. un sistema sentinella per monitorare
le assenze (dagli asili nido alle scuole superiori),
identificando le scuole da coinvolgere per ciascuna Azienda
Sanitaria Locale, d’intesa con le Autorità
scolastiche. Tali dati permetteranno di monitorare
l’andamento delle assenze rispetto al dato storico degli anni
precedenti, l’evoluzione della curva epidemica,
l’eventuale presenza di un cluster all’interno di
una scuola.
4. GESTIONE
DELLA LOGISTICA SCOLASTICA COME PREVENZIONE
In caso di picchi o di focolai diffusi di influenza pandemica da virus
AH1N1v, potranno essere implementate misure per
limitare gli
‘assembramenti’ e, secondo le indicazioni
della ASL competente, si valuterà, da parte dei Dirigenti
scolastici, la possibilità di posporre gite scolastiche,
eventi e altre manifestazioni che assemblino più
classi/istituti scolastici nei periodi di picco della patologia.
5.
EVENTUALE CHIUSURA MIRATA DI SCUOLE
I vantaggi della chiusura delle scuole appaiono decisamente
modesti in relazione ai problemi sociali, sanitari e di
sicurezza che si verrebbero a creare. La chiusura
può invece mantenere un significato di
opportunità in presenza di un andamento particolarmente
grave dei casi di malattia. Tali situazioni, ad oggi a bassissima
probabilità di accadimento, saranno valutate al momento ed
potranno essere, eventualmente, oggetto di ulteriori indicazioni.
Su segnalazione delle autorità sanitarie - ASL, e previa
adeguata valutazione del rischio, il Sindaco del Comune ove
è sita la scuola, d’intesa con il dirigente
scolastico,
può determinare la sospensione in
tutto o in parte delle attività didattiche per gli studenti
o la possibile chiusura della scuola. La durata della
sospensione delle attività didattiche o della chiusura della
scuola dipenderà dalla gravità e
dall’estensione della malattia. Le scuole, per le quali
sarà disposta la sospensione
dell’attività didattica, potranno comunque
rimanere accessibili agli insegnanti e al personale, per facilitare la
continuità dell’insegnamento, anche se con altre
modalità.