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Francia, studente 16enne si dà fuoco a scuola

Dramma a Marsiglia. Il ragazzo, che è stato ricoverato in gravi condizioni in ospedale, ha riportato ustioni di terzo grado sul 70% del corpo. Non sono state ancora chiarite le ragioni del gesto. Lo scorso novembre un ragazzo di 18 anni, studente di un liceo di Bordeaux, si era dato fuoco ed era stato ricoverato in condizioni molto gravi in ospedale

di andrea maggiolo 19 gennaio 2011
Dramma in una scuola di Marsiglia. Un 16enne si è dato fuoco nella sua scuola del sesto arrondissement della città portuale del sud della Francia.

Il ragazzo, che è stato ricoverato in gravi condizioni in ospedale, ha riportato ustioni di terzo grado sul 70% del corpo. Non sono state ancora chiarite le ragioni del gesto. La tragedia si è consumata in un istituto scolastico privato cattolico.

C'è una sola testimonianza per adesso, quella di un suo compagno di classe, che dopo aver sentito delle grida disperate è uscito dall'aula e  ha visto il ragazzo, avvolto dalle fiamme, che tentava di scendere le scale per raggiungere il cortile. Probabilmente si era cosparso di liquido infiammabile nei bagni della scuola.
ambulance
E' stato un bidello a spegnere le fiamme prima di chiamare i soccorsi. Il procuratore della Repubblica è immediatamente giunto sul posto, dove gli studenti sono stati poi assistiti da un'unità di sostegno psicologico.

Il 16enne, con difficoltà di rendimento scolastico, avrebbe dovuto lasciare la scuola nel giro di pochi giorni, per trasferirsi ad Aix-en-Provence per raggiungere il padre. Lo scorso novembre un ragazzo di 18 anni, studente di un liceo di Bordeaux, si era dato fuoco ed era stato ricoverato in condizioni molto gravi in ospedale.

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Affaritaliani sabato, 5 febbraio 2011

Il caso Ruby

L'indagine è stata condotta attraverso il sito di Affari Italiani.it su un
campione nazionale di 6900 soggetti maggiorenni
nei giorni 20 e 21 gennaio 2011

Per 7 italiani su 10 la verità sul caso Ruby non è quella di Berlusconi. Ne risulta
convinta la quasi totalità degli elettori di centro sinistra e la larga maggioranza di quelli
di centro e dei non collocati, ma il dubbio si insinua anche tra quanti si schierano in
un’area di centro destra tanto che il 40% avvalora l’ipotesi che PM e intercettazioni
siano degni di fede.
Rispetto alle ripercussioni che il sexy gate produrrà sulla stabilità di governo quasi un
quarto degli elettori non è in grado di fare previsioni considerato anche il numero di
volte in cui si è visto il premier risorgere dalle proprie ceneri. A sperare comunque in un
collasso del governo sono soprattutto gli elettori di centro sinistra e di centro, anche se
la maggioranza relativa (40%) è pronto a scommettere che l’attuale maggioranza
continuerà a governare.
Berlusconi sembra comunque essere arrivato al capolinea: il 69% degli italiani ritiene
sia il caso che si dimetta, con un consenso quasi plebiscitario sia in seno al centro
sinistra che tra quanti si collocano al centro o non dichiarano la propria appartenenza
politica. Anche in seno al centro destra la leadership di Berlusconi viene messa
fortemente in discussione. Quasi 4 su 10 ne chiedono infatti le dimissioni.

n° 1
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