La Rete
degli Studenti Medi prosegue il percorso di
mobilitazione verso le manifestazioni in programma per il 4
aprile. In tutte le scuole d'Italia sono già state
realizzate centinaia di assemblee e molte altre sono in programma per
le prossime settimane, perchè gli studenti vogliono
continuare la protesta. Per questo motivo l'associazione
studentesca ha preparato un kit per
gli studenti che vogliono affrontare la crisi: un
libretto che spiega le alternative alla politica del
governo su scuola e università, analizzando tutti i punti
della Riforma Gelmini. Il kit si può scaricare dal sito
dell'associazione.
Ecco i punti principali delle proposte della Rete
degli Studenti:
- Una scuola per crescere Vs Valutazione più rigorosa;
- Più soldi alle scuole pubbliche Vs Scuole fondazioni;
- Istituti professionali e tecnici più moderni Vs Chiusura
istituto professionali e tecnici;
- Nuova didattica Vs Sms e pagelle online;
- Contratti per studenti e diritto allo studio Vs Abbandono della
scuola;
- Docenti preparati Vs Docenti licenziati;
- Un'istituzione più efficace Vs Crisi;
- Regole da rispettare Vs 5 in condotta;
- Studenti cittadini Vs Abolizione rappresentanza studentesca;
- Scuole sicure Vs Piano Gelmini.
La Rete degli Studenti chiede che vengano effettuati
più investimenti nella formazione degli studenti e
spiega i vari punti del sistema scolastico italiano che non vanno bene
e devono essere migliorati con interventi mirati. Come si legge nel kit
anticrisi, "l'Italia ha bisogno di più persone formate e
istruite possibili, per cui la valutazione dovrebbe servire a portare
tutti verso lo stesso livello (alto) di competenze e conoscenze, e non
a selezionare pochi eletti e lasciare gli altri in mezzo a una strada".
Inoltre ritiene che "in questo momento servirebbe investire di
più sugli istituti tecnici e professionali, per
modernizzarli e attualizzarli, per dare più
opportunità a chi li frequenta".
Per quanto riguarda la didattica, la Rete degli studenti propone "un
rinnovamento vero, con il superamento della lezione frontale
e l'utilizzo delle nuove tecnologie, degli strumenti di informazione e
con l'aumento delle attività laboratoriali e sperimentali".
Mentre sulla controversa questione del 5 in condotta, la Rete degli
Studenti Medi ritiene che "il 5 in condotta ha già
dimostrato di essere inefficace per fermare i cosiddetti bulli, ma
efficacissimo a esaltare presidi e docenti felici di avere in mano un
nuovo strumento per esercitare il loro potere". La soluzione "contro il
bullismo e contro la violenza nelle scuole" non è
rappresentata dal voto in condotta, ma deve essere raggiunta istituendo
"nuove regole chiare che vengano fatte rispettare. Regole che
responsabilizzino tutti, sia docenti che studenti".