Il bullismo è un problema molto sentito nelle scuole: sempre più spesso si diffondono notizie di atti di violenza tra studenti. Ed è indispensabile
trovare una soluzione efficace per combattere questo tipo di violenza e l'aggressività che spesso caratterizza molti adolescenti. In Francia
Nicolas Sarkozy è intenzionato a fermare il bullismo e, per farlo, ha presentato una proposta che ad alcuni potrà sembrare esagerata, ma che secondo il politico è la
soluzione ideale per evitare che vengano compiuti ancora atti di violenza tra i giovani: l'internamento. Secondo Sarkozy, gli studenti più indisciplinati, che si macchiano di azioni violente nei confronti dei loro compagni, devono essere "internati" in appositi istituti.

Questi istituti non sono ancora operativi in Francia, ma dovrebbero essere aperti già dal prossimo anno. Per il momento
il progetto prevede l'apertura di 10 istituti nelle zone considerate più a rischio, dove avvengono maggiormente episodi di bullismo.
Ognuno di questi istituti potrà ospitare circa 20/30 studenti tra i 13 ed i 16 anni, che sono stati espulsi da scuola.
Gli studenti dovranno vivere in questi istituti per almeno un anno, con lo scopo di insegnare loro a
comportarsi in maniera civile, senza ricorrere alla violenza per prevalere sugli altri.
Sarkozy ha iniziato la sua battaglia contro il bullismo già dallo scorso anno, quando ha annunciato l'installazione di metal detector all’entrata delle scuole, con perquisizioni di zaini e cartelle, e la volontà di mettere guardie all’uscita di scuola. Ma se queste soluzioni sono insufficienti per debellare il problema, allora
si deve ricorrere ad alternative più estreme. In Italia potrebbe essere attuata una decisione del genere?
E l'internamento è veramente l'unica soluzione per sconfiggere il bullismo?