Ferruccio
Fazio, viceministro alla Salute, ha ipotizzato un rinvio
dell'apertura delle scuole per fronteggiare "l'effetto
amplificatore" che il ritorno a scuola potrebbe avere per la diffusione
del virus A/H1N1 della nuova influenza. Per Fazio, il rinvio potrebbe
essere preso in considerazione se "l'andamento della malattia lo
rendesse necessario". Mariastella Gelmini ha dichiarato che
c'è la "massima attenzione sull'evolversi della situazione
della nuova
influenza e si stanno valutando con scrupolo tutti gli
scenari", compreso
"rinviare l'apertura delle scuole". Ma allo stato attuale delle cose,
la diffusione dell'influenza non è, in Italia,
così preoccupante da confermare un rinvio dell'apertura
delle scuole.
Per Fazio, l'epidemia "quando arriverà, si
svilupperà in modo progressivo ma veloce e la
riapertura delle scuole è un momento cruciale. Per
ora i contagi sono
fermi a 258, ma è probabile che si diffonda anche da noi una
vera e
propria epidemia". Mariastella Gelmini si dichiara "in perfetta
sintonia con il viceministro Fazio", sottolineando che "è
ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro paese un
significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni
necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura delle
scuole. Ma al momento questa è un'ipotesi che non
esiste".
Sulle dichiarazioni rilasciare dai due ministri, Giuseppe Fioroni del
PD ha commentato: "In meno di un'ora un
ministro parla di rinviare l'apertura delle scuola per la minaccia di
una epidemia influenzale e un altro dice il contrario. La
scuola e la
salute dei nostri figli sono cose serie che non meritano
improvvisazione, superficialità, pressapochismo e tantomeno
allarmismo.
Sommessamente, mi permetto di suggerire al governo che prima di
comunicare a mezzo stampa, sarebbe opportuno compiere una seria
riflessione e arrivare a una decisione comune per la
tranquillità e il
bene del Paese".
Intanto i 50 studenti italiani che sono stati contagiati dal
virus, mentre si trovavano a Londra per frequentare un corso di lingua
inglese, dovrebbero rientrare domani in Italia. Mentre altri
studenti di una scuola media di Pistoia, tornati in Italia dopo un
viaggio-studio in Inghilterra, sono stati ricoverati in ospedale
perché contagiati dal virus.
tutti a casa
a me piace di più restare a casa ma a scuola si deve andare per imparare.
nel mio paese incominciano mercoledì 15.
E' DAVVERO UNA SFORTUNA!!!!!!!!
si
Si deve rinviare x forza!!! poi quando scappa il morto la colpa a ki la diamo?!
Re: si
> Si deve rinviare x forza!!! poi quando scappa il
> morto la colpa a ki la diamo?!
Primo: impara a scrivere in lingua italiana, non siamo tutti dodicenni con la sindrome del telefonino come te.
Secondo: stai scrivendo questo solo perché speri di fare meno giorni di scuola, cara la mia lavativa, ma tanto si recuperano tutti quelli che si perdono..
Terzo: dimmi perché dovrebbero restare chiuse le scuole e non i posti di lavoro, gli uffici pubblici, le metropolitane... Vedi come il tuo discorso non è altro che un sintomo della tua fancazzite acuta? Tanto non viene rinviato l'inizio delle scuole, probabilmente è l'unica cosa giusta che ha detto la Gelmini da quando è diventata ministro!
si tutti a casa!!
nel frattempo mi metto a fare questo gioco su internet per tenermi in allenamento il cervello...sarò più brava di un bimbo di 5 anni? mi sfido!
http://mag.sky.it/mag/ragazzi/seipiubravo/allenati.html
si tutti a casa
non si va a scuol per un anno yeahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
È meno seria di una normale influenza. Parola di c
Non solo non la vedo di buon occhio perchè posticiperebbe di un'altra settimana la fine della scuola (se si continua così, la maturità quest'anno la facciamo ad Agosto).
Ma penso che non sia necessaria.
Mi sono preso l'influenza H1N1 quest'estate mentre ero in vacanza negli USA (probabilmente a New York). Il medico dell'ospedale che ci ha visitati (nel nostro gruppo di 5 persone, eravamo in 3 ammalati) era calmissimo: ci ha assicurato che è abbastanza diffusa da loro, ma sono morte meno persone che per un'influenza stagionale (e qui parliamo degli USA: il paese al confine col messico, uno dei più colpiti in assoluto da questo virus).
Sono bastati 3 giorni di cura con ibuprofene per guarire completamente dal virus. Oltretutto, solo il primo giorno (in cui abbiamo fatto al visita) siamo stati a letto: quello dopo ci siamo addirittura spostati di 350km in auto.
A sto punto, quindi, se la paura è così tanta da chiudere le scuole... Perché non chiuderle ogni anno quando a febbraio arriva l'influenza stagionale???