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I giovani danno i voti alla scuola italiana

L'Associazione TreeLLLe ha condotto uno studio sui giovani tra i 19 ed i 25 anni per scoprire cosa pensano del sistema scolastico, che hanno appena lasciato: lo studio delle materie classiche è bocciato, mentre si preferirebbe dare più spazio a inglese, lingua italiana e informatica

di Barbara Leone 13 maggio 2009

scuola italianaL'Associazione TreeLLLe ha condotto uno studio sui giovani tra i 19 ed i 25 anni per scoprire cosa pensano del sistema scolastico, che hanno appena lasciato. Sono stati intervistati 1.508 ragazzi, tra studenti appena diplomati, studenti universitari e giovani lavoratori, di tre città italiane, Lecce, Siena e Bologna, per capire come vedono la scuola italiana e cosa è rimasto in loro dopo la fine del percorso scolastico, nel momento in cui si trovano ad intraprendere un percorso universitario o lavorativo. A queste persone è stato chiesto da un lato di fare una graduatoria delle materie che ritengono più utili da studiare a scuola e dall'altro di indicare i valori trasmessi dal sistema scolastico, le utilità per il futuro ed il rapporto con la vita reale. Ed i risultati dimostrano che le materie classiche sono considerate le più inutili e che, in linea di massima, la scuola non ha lasciato un buon ricordo.

Attilio Oliva, presidente dell'Associazione, ha pensato di chiedere un giudizio sulla scuola italiana ai "giovani che le hanno lasciate da poco e ne vedono i risultati", perché "si parla sempre di ciò che i ragazzi dicono della scuola, mentre la stanno frequentando. O dell’opinione che ne hanno gli adulti, fuori ormai da tempo. Entrambe le letture sono falsate: dall’eccesso di coinvolgimento e dall’immaturità, o dalla lontananza e dalle rimembranze". Agli ex studenti delle scuole superiori è stato chiesto quali sono le materie più importanti ed ai primi tre posti della classifica ci sono inglese, italiano ed informatica. Per l'85% degli intervistati è essenziale comprendere l'inglese, per il 78% bisogna avere "capacità di scrivere correttamente in italiano" e per il 72% è necessario avere la "capacità di usare le tecnologie informatiche". Ecco quindi cosa i ragazzi di oggi ritengono indispensabile approfondire a scuola, per avere più possibilità una volta preso il diploma.

Per Oliva, dietro il risultato di questa indagine "c'è il desiderio e la voglia di possedere strumenti di comunicazione con il mondo. Con gli amici, con Internet, con l’Europa". Tra le materie bocciate ci sono la filosofia (scelta solo dal 22% dei ragazzi) e la musica (scelta dal 13%). Ma anche per il latino ed il greco i risultati non sono incoraggianti: il 75% dei giovani ritiene che queste due materie dovrebbero essere insegnate soltanto al liceo classico. E per quanto riguarda la matematica il 50% dei giovani la ritiene importante, ma sono in molti a dichiarare di trovarla difficile, perché spesso viene insegnata male dagli stessi insegnanti. Per Giancarlo Gasperoni, sociologo dei processi formativi all’Alma Mater di Bologna, che ha condotto l'indagine, "se non viene percepita l’importanza di un insegnamento, è difficile che lo studio sia incentivato".

E parte della colpa può essere data anche ai professori, molti dei quali non lasciano un buon ricordo: per il 19% dei giovani nessun professore ha lasciato il segno o trasmesso valori importanti e per il 45% soltanto un professore verrà ricordato. Per Gasperoni questi dati indicano che "evidentemente c’è un livello medio di docenti che non lasciano traccia, e per un ragazzo questo significa molto". Nel complesso, per quanto riguarda il rapporto con gli insegnanti e la loro competenza didattica, circa la metà dei ragazzi si ritiene "abbastanza soddisfatto". Per quanto riguarda invece i rapporti con i compagni di classe, la situazione è migliore. Mentre i libri di testo e le strutture scolastiche sono in linea di massima considerati mediocri. Per Oliva, "forse questo accade perché studenti e famiglie hanno aspettative non particolarmente elevate sulla scuola ed i ragazzi non riescono neppure a sognare una scuola che sia molto più interessante e coinvolgente".

L'ultimo dato riguarda il rapporto tra la scuola ed il mondo del lavoro. Ai ragazzi è stato chiesto "quanto sia adeguato alle richieste del mercato il livello di preparazione avuto alle superiori", ma i risultati sono decisamente negativi, in quanto la maggioranza dei giovani "non ha avuto alcun contatto con il mondo del lavoro attraverso la scuola. Né stage, né tirocini".

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9
Commenti

uff.... giovedì, 12 maggio 2011

esigenza di riforma

io frequento ancora il liceo (classico x la precisione). la mia materia preferita è scienze, e trovo davvero un peccato che non abbia il giusto riconoscimento (visto che sul monte orari è alla pari di ed.fisica). l'inglese è molto importante, ma bisognerebbe fare solo la sintassi e la morfologia visto che, sinceramente, non ho ancora capito a che cazzo serve studiare la letteratura inglese se poi moli nn sanno nemmeno le regole basilari. ma prima dell'inglese, essenziale è l'italiano... è inammisibile che si sappia meglio l'inglese che la nostra lingua:è assurdo!!! io faccio il 4 anno e c'è gente che fa ancora errori da 5 elementare!! purtroppo dipende anche dagli insegnanti: io ho un'ottima insegnante di greco, e vi posso assicurare che tutti in classe mia amiamo la letteratura greca perchè davvero ci ha fatto cogliere il significato profondo senza nemmeno farci appallare. al contrario quello di filosofia e storia: davvero incompetente e volgare, no-comment.

n° 4
a venerdì, 13 maggio 2011

R: esigenza di riforma

> io frequento ancora il liceo (classico x la precisione). la mia materia preferita è scienze, e trovo davvero un peccato che non abbia il giusto riconoscimento (visto che sul monte orari è alla pari di ed.fisica). l'inglese è molto importante, ma bisognerebbe fare solo la sintassi e la morfologia visto che, sinceramente, non ho ancora capito a che cazzo serve studiare la letteratura inglese se poi moli nn sanno nemmeno le regole basilari. ma prima dell'inglese, essenziale è l'italiano... è inammisibile che si sappia meglio l'inglese che la nostra lingua:è assurdo!!! io faccio il 4 anno e c'è gente che fa ancora errori da 5 elementare!! purtroppo dipende anche dagli insegnanti: io ho un'ottima insegnante di greco, e vi posso assicurare che tutti in classe mia amiamo la letteratura greca perchè davvero ci ha fatto cogliere il significato profondo senza nemmeno farci appallare. al contrario quello di filosofia e storia: davvero incompetente e volgare, no-comment.
Complimenti per aver risposto ad un articolo di 2 anni fa, potevi almeno lasciare i voti a 77... Comunque, non sorprenderti se al "classico" fai poche ore di scienze, allo "scientifico" noi ne facevamo tante quante quelle di latino! Ed a proposito di errori da "5^" elementare, tralasciando le varie abbreviazioni da "bimbominkia", all'inizio di frase ci vuole la maiuscola e "perché" si scrive con l'accento acuto, o non lo sapevi? TSK...

Elvin domenica, 17 maggio 2009

Incazzatevi

Dovete incazzarvi, incazzatevi con tutti quelli che dirigono questo sistema, in primo luogo perchè la scuola la vogliono allo sbando così com'è adesso, in secondo luogo perche a voi studenti non daranno mai retta sulle decisioni importanti. Chi governa vuole che lo studente medio non sia particolarmente sveglio e non ragioni con la sua testa. tutto il sistema è sputtanato, non sputtanatevi anche voi. libertè egalitè fraternitè!!

n° 3
Zeel giovedì, 14 maggio 2009

Impostazione sbagliata.

Premetto che vado ancoraa scuola, sono all'ultimo anno. Secondo me è sbagliata l'impostazione genereale della scuola. Dovremmo prendere spunto dagli americani e lasciare che lo studente (ovviamente aiutato da un consulente scolastico) scelga da se le materie da affrontare. A differenza della scuola USA però alcune materie dovrebbero essere obbligatorie: italiano, inglese (senza letteratura), matematica base, Educazione fisica. Si dovrebbe fare più sport a scuola. Per quanto riguarda i miei insegnanti, a parte qualche eccezione, sono piuttosto preparati e competenti.

n° 2
... venerdì, 15 maggio 2009

Re: Impostazione sbagliata.

> Premetto che vado ancoraa scuola, sono all'ultimo
> anno. Secondo me è sbagliata l'impostazione
> genereale della scuola. Dovremmo prendere spunto
> dagli americani e lasciare che lo studente
> (ovviamente aiutato da un consulente scolastico)
> scelga da se le materie da affrontare. A differenza
> della scuola USA però alcune materie dovrebbero
> essere obbligatorie: italiano, inglese (senza
> letteratura), matematica base, Educazione fisica.
> Si dovrebbe fare più sport a scuola. Per quanto
> riguarda i miei insegnanti, a parte qualche
> eccezione, sono piuttosto preparati e competenti.

...se secondo te le materie da studiare dovrebbero sceglierle gli studenti (cosa molto opinabile) a maggior ragione dovrebbero poter scegliere di fare o meno educazione fisica invece che essere obbligati a farne di più...

Vale sabato, 16 maggio 2009

Re: Impostazione sbagliata.

>> Premetto che vado ancoraa scuola, sono all'ultimo
>> anno. Secondo me è sbagliata l'impostazione
>> genereale della scuola. Dovremmo prendere spunto
>> dagli americani e lasciare che lo studente
>> (ovviamente aiutato da un consulente scolastico)
>> scelga da se le materie da affrontare. A
>differenza
>> della scuola USA però alcune materie dovrebbero
>> essere obbligatorie: italiano, inglese (senza
>> letteratura), matematica base, Educazione fisica.
>> Si dovrebbe fare più sport a scuola. Per quanto
>> riguarda i miei insegnanti, a parte qualche
>> eccezione, sono piuttosto preparati e competenti.
>
>...se secondo te le materie da studiare dovrebbero
>sceglierle gli studenti (cosa molto opinabile) a
>maggior ragione dovrebbero poter scegliere di fare
>o meno educazione fisica invece che essere
>obbligati a farne di più...

no perchè con i problemi di obesità che ci sono in italia è rigoroso che per almeno 2 ore si faccia un minimo di sport! bisogna educare i bambini fin da piccoli a essere sportivi e fargli capire che giocare a calcio è meglio che stare seduti con l' xbox! in italia una riforma del genere non ci sarà mai per il semplice fatto che facendo cosi molti insegnanti perderebbero il loro posto di lavoro!purtroppo tutti i paesi del mondo ci stanno velocemente sorpassando e noi come ebeti stiamo qui fermi a guardare. Ma daltronde questa è l'italia un paese che tra una 10 d'anni sarà piena di immigrati e di emigrati..gli italiani resteranno ben pochi.

Alex lunedì, 27 luglio 2009

Re: Impostazione sbagliata.

>>> Premetto che vado ancoraa scuola, sono all'ultimo
>>> anno. Secondo me è sbagliata l'impostazione
>>> genereale della scuola. Dovremmo prendere spunto
>>> dagli americani e lasciare che lo studente
>>> (ovviamente aiutato da un consulente scolastico)
>>> scelga da se le materie da affrontare. A
>>differenza
>>> della scuola USA però alcune materie dovrebbero
>>> essere obbligatorie: italiano, inglese (senza
>>> letteratura), matematica base, Educazione fisica.
>>> Si dovrebbe fare più sport a scuola. Per quanto
>>> riguarda i miei insegnanti, a parte qualche
>>> eccezione, sono piuttosto preparati e competenti.
>>
>>...se secondo te le materie da studiare dovrebbero
>>sceglierle gli studenti (cosa molto opinabile) a
>>maggior ragione dovrebbero poter scegliere di fare
>>o meno educazione fisica invece che essere
>>obbligati a farne di più...
>
>no perchè con i problemi di obesità che ci sono in
>italia è rigoroso che per almeno 2 ore si faccia un
>minimo di sport! bisogna educare i bambini fin da
>piccoli a essere sportivi e fargli capire che
>giocare a calcio è meglio che stare seduti con l'
>xbox! in italia una riforma del genere non ci sarà
>mai per il semplice fatto che facendo cosi molti
>insegnanti perderebbero il loro posto di
>lavoro!purtroppo tutti i paesi del mondo ci stanno
>velocemente sorpassando e noi come ebeti stiamo qui
>fermi a guardare. Ma daltronde questa è l'italia un
>paese che tra una 10 d'anni sarà piena di immigrati
>e di emigrati..gli italiani resteranno ben pochi.


Ho avuto la possibilità di insegnare in USA e anche studiare nella seconda parte della mia via e vi posso garantire che il probblema non esiste. Primo, e giustissimo che gli studenti scelgano i loro corsi man mano che frequentano la scuola. Ad ogni modo, esiste sempre un'orientamento base di corsi da dover seguire per accedere all'università. Poi corsi come l'ED Fisica, in USA ed altrove, sono ritenuti fondamentali per ogni percorso educativo.

... sabato, 16 maggio 2009

Re: Impostazione sbagliata.

>>> Premetto che vado ancoraa scuola, sono all'ultimo
>>> anno. Secondo me è sbagliata l'impostazione
>>> genereale della scuola. Dovremmo prendere spunto
>>> dagli americani e lasciare che lo studente
>>> (ovviamente aiutato da un consulente scolastico)
>>> scelga da se le materie da affrontare. A
>>differenza
>>> della scuola USA però alcune materie dovrebbero
>>> essere obbligatorie: italiano, inglese (senza
>>> letteratura), matematica base, Educazione fisica.
>>> Si dovrebbe fare più sport a scuola. Per quanto
>>> riguarda i miei insegnanti, a parte qualche
>>> eccezione, sono piuttosto preparati e competenti.
>>
>>...se secondo te le materie da studiare dovrebbero
>>sceglierle gli studenti (cosa molto opinabile) a
>>maggior ragione dovrebbero poter scegliere di fare
>>o meno educazione fisica invece che essere
>>obbligati a farne di più...
>
>no perchè con i problemi di obesità che ci sono in
>italia è rigoroso che per almeno 2 ore si faccia un
>minimo di sport! bisogna educare i bambini fin da
>piccoli a essere sportivi e fargli capire che
>giocare a calcio è meglio che stare seduti con l'
>xbox! in italia una riforma del genere non ci sarà
>mai per il semplice fatto che facendo cosi molti
>insegnanti perderebbero il loro posto di
>lavoro!purtroppo tutti i paesi del mondo ci stanno
>velocemente sorpassando e noi come ebeti stiamo qui
>fermi a guardare. Ma daltronde questa è l'italia un
>paese che tra una 10 d'anni sarà piena di immigrati
>e di emigrati..gli italiani resteranno ben pochi.

1) i problemi di obesità ce li avranno gli yankee degli usa e getta, noi siamo il paese per eccellenza della dieta mediterranea e l'obesità nel nostro paese è sicuramente inferiore che nella maggior parte degli altri, fanno eccezione i paesi del terzo mondo ma di questo parlerò all'ultimo punto;
2) a scuola si va per imparare, per apprendere nozioni che serviranno nella vita futura, in particolare nel mondo del lavoro, e per imparare a ragionare con la propria testa e pure a socializzare con gli altri, se uno vuole fare moto (non il mezzo di trasporto) nessuno gl'impedisce di farlo da solo quando vuole né d'iscriversi in palestra o di praticare qualsivoglia sport, mi ricordo di una persona che più di mezzo secolo fa aveva messo l'attività fisica alla base della scuola, era basso, pelato, sempre con le braccia ai fianchi e gridava ogni giorno che l'Italia avrebbe vinto e vinto e vinto;
3) per fortuna che in Italia una riforma del genere non ci sarà mai, comunque non è che gli altri paesi ci stanno sorpassando, fino a poco fa avevamo una scuola pubblica che il mondo c'invidiava, anche perché l'Italia è sempre stata il centro della cultura fin dall'antichità, poi qualche tempo fa gl'Italiani, che notoriamente sono un popolo di ebeti creduloni che dopo essere stati essi stesso la causa del proprio male prima si piangoino addosso e poi ci ricascano di nuovo, hanno deciso di consegnare il proprio paese nelle mani di un nano pelato che urla ogni 2 per 3 al comunismo (l'unica differenza con quello di cui sopra è che questo invece di rasarsi ha scelto di ricorrere alle più moderne tecniche di trapianto del capello, senza il successo che si aspettava) che come c'era d'aspettarsi agisce sempre e solo per i propri interessi senza farsi scrupoli riguardo lo svendere il proprio paese per ottenere ciò che vuole;
4) se tanto mi dà tanto, gl'immigrati potrebbero dare al paese un futuro migliore di quello che gli si prospetta a desso, non tanto perché siano loro così tanto svegli, ma perché non ci vuole molto per essere più svegli della metà degl'Italiani che hanno condannato il proprio paese per i prossimi 5 anni (anzi 4, per fortuna 1 è già passato) e comunque vorrei davvero che in un prossimo futuro l'Italia venga si ritrovi nelle stesse condizioni degli attuali paesi del terzo mondo (e se andiamo avanti così quest'ipotesi non è poi così irrealistica) cosicché debba trovarti tu nelle medesime condizioni degli africani o degli slavi che oggi emigrano da noi nella speranza di una vita migliore;
amen

I0 mercoledì, 13 maggio 2009

Lssat

La mia preferita era il Latino, ma mi piacevano in genere tutte le lingue (tranne il francese!), comunque dovrebbero insegnare di più le materie scientifiche, in particolare Scienze che tratta ogni anno cose diverse (biologia, chimica, astronomia...), mentre quelle più inutili sono sicuramente Disegno ed Educazione Fisica, che io odiavo (credo dipenda anche dai professori che ci si ritrova, la seconda per esempio da molti è vista come un'ora di svago)

n° 1
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