Dopo le affermazioni di Papa Benedetto XVI
sull'importanza dell'ora di religione a scuola,
abbiamo chiesto agli studenti se è giusto che la religione
venga insegnata nel percorso di formazione. Gli studenti, in un certo
modo, si dividono tra coloro che pensano che l'ora di religione sia
importante, anche per chi non crede, e coloro che invece la considerano
un'imposizione ingiusta. In linea di massima, però, gli
studenti italiani sono favorevoli all'ora di religione nelle scuole:
infatti per il 41% dei ragazzi che hanno partecipato alla
nostra inchiesta l'ora di religione si deve fare a scuola, contro il
31% degli studenti che invece si dichiarano contrari.
Tra gli studenti favorevoli,
il 29% dichiara che è
utile come approfondimento culturale ed il 12% che serve ad aprire la
mente. Tra gli studenti contrari,
il 20% ritiene
che non si deve insegnare perché la scuola è
laica e l'11% la ritiene una imposizione ingiusta. Oltre a
queste affermazioni,
il 16% pensa che a scuola andrebbero
insegnate tutte le religioni, non solo quella cristiana,
mentre
per l'8% la religione dovrebbe rimanere nei luoghi di
culto, che sono più adatti delle scuole per
insegnarla.
Gli studenti si sono confrontati su questo argomento, esponendo i loro
pensieri: credenti e atei hanno espresso chiaramente la loro idea sulla
religione. Per Nella è importante che si insegni la
religione a scuola perché "ci aiuta a migliorare la nostra
società attuale e ci fa capire meglio anche la storia" e
dovrebbero seguirla tutti, anche coloro che non sono cattolici. Mea
è "pienamente d'accordo con il Papa.
L'ora di
religione è essenziale per la formazione culturale dei
giovani, senza contare che essa è parte integrante
della storia degli stati di tutto il mondo. Senza lo studio delle
religioni non si potrebbe capire buona parte della letteratura, della
storia, della geografia, per non parlare dell'arte. Una cultura
può essere completa soltanto con il suo studio. E cultura
completa non vuol dire solo "discussione sulle tematiche attuali" come
viene presa in molte scuole, ma studio approfondito dei principi di
tutte le principali religioni.
Ciò non vuol dire
assolutamente cercare di inculcare l'idea dell'esistenza di un Dio o
trasformare tutti in cattolici, ma rendere tutte le persone, anche
coloro che rifiutano queste fedi, consapevoli delle loro origini e
scelte". Per Tommy "l'ora di religione è un'ora
ottima per discussioni di etica e problemi pubblici. Faccio le
superiori e l'ora di "religione" c'è stata solo fino alle
medie, poi gli argomenti dalle superiori sono spaziati in argomenti
più ampi come società, immigrazione ecc.
Penso
che chiaramente non può essere un'ora di "catechismo", ma
è utile. Sono cattolico, penso che il
Papa sia una persona magari non santa ma che di certo non parla a
vanvera. E non mi sento meno intelligente di chi la definisce una cosa
da ottusi".

Domenico
ritiene che "l'insegnamento della cultura religiosa a scuola sia uno
strumento per capire meglio ciò che siamo e come lo siamo
diventati. Inoltre ritengo che conoscere le varie religioni possa
essere un modo per dare un senso, tanto cercato, alla nostra vita. Ed
è
sbagliato pensare alla religione come un qualcosa solo da monaci,
sacerdoti o chi altro... è, al contrario, una cosa
che appartiene a tutti noi, in prima persona, senza nemmeno
accorgersene". Per Sabata, "
sarebbe davvero bello se l'ora di
religione fosse un'ora di confronto sia fra le varie religioni sia fra
temi di attualità che possano entrarci con la
religione (dalla pena di morte all'eutanasia) ma sfortunatamente in
molti casi è né più né meno
di un'ora in più di catechismo che
molti di coloro
che la frequentano non hanno scelto davvero spontaneamente ma spinti
dai genitori o dal modo in cui venivano additati da compagni
e maestri se non la frequentavano; inoltre, è vero che la
religione, qualunque sia quella a cui si aderisce, dà un
senso alla propria vita, però ci sono sempre più
persone che sembrano essersi rassegnate, e magari di ciò si
vantano anche, o alla certezza assoluta che la nostra vita non sia
altro che un incidente del tutto casuale e che non esista nulla al di
là di questa o, peggio, all'impossibilità di
conoscere quale sia la verità, sia essa una vita dopo la
morte oppure la fine di tutto nel nulla".
C'è anche chi si dichiara contrario alle persone
che diventano intolleranti a chi la pensa diversamente, sia
quelle persone che "credono ciecamente a tutto ciò che
c'è scritto nella Bibbia e a quel che dice
il Papa parola per parola e compatiscono svilendoli coloro che non
hanno
la loro stessa opinione", sia quelle persone che al contrario
"credono alla scienza
ed al processo sperimentale scientifico e non
possono accettare che questa
stessa scienza non riesca a dimostrare la non-esistenza di un Dio
creatore che anche solo ha dato il colpetto al mondo come diceva
Voltaire e che ci siano persone che possano credere in qualcosa che non
si vede ma si sente dentro di sé".
E dichiara di
poter "accettare il pensiero di un cristiano se dimostra di non aver
chiuso la propria mente alla razionalità".
Per Serena, anche se ha scelto di non seguire l'ora di religione a
scuola, "lo studio della religione, che nel corso degli anni non si
limita soltanto al cattolicesimo, è da considerarsi "un
qualcosa in più", che può essere interessante
perché ci arricchisce culturalmente" ed
è
quindi "giusto garantirne lo studio per chi è interessato".
Per Giovanni, vedendo che nella sua scuola l'ora di religione
è vista quasi come un momento di ricreazione durante il
quale "molti ragazzi si fanno i fatti propri", "l
'ora di
religione dovrebbe essere usata come ora di
sociologia, ma bisognerebbe parlare anche di religione ma non solo
quella cattolica: ogni studente dovrebbe conoscere le basi di
ogni religione".
Graziano
invece ritiene che "per il rispetto delle altre persone e della
cultura la religione non dovesse proprio essere insegnata,
se non solo a storia come evento accaduto. Perchè non credo
proprio che non interferisca con la libertà... interferisce
eccome! Un ragazzo da 5 a 14/16 anni cosa vuole capire della cultura e
della verità? Gli puoi dire anche che è un alieno
che lui ci crede". Graziano sostiene quindi che la religione non "ti
dà niente.
Ti dice solo che è
così e ti condiziona a seguire certi comportamenti per
rispetto di Dio" e che "sia una limitazione vera e propria,
oltre ad una delle menzogne più grandi che sia mai stata
raccontata". Per Daria "la religione va insegnata, ma non quella
cristiana.
Si deve parlare e discutere su tutte le religioni
di questo mondo e
conoscerle, così che tutti possano imparare qualcosa in
più sulla
propria. Quindi si richiede anche maggior preparazione da
parte dei
prof". Ed infine c'è chi, come Cinzia, considera l'ora di
religione come "inutile, antieducativa e per persone ottuse", ma allo
stesso tempo dichiara che "è importante" perché
la vede come
"un'ora di ricreazione".
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L'articolo non l'ho letto tutto; però è ovvio che è solamente propaganda cattolica.
E' uno schifo che un articolo del genere, con uno schema sondaggistico così adulatorio e servile possa essere divulgato fra i giovani.
In Italia si studia la religione cattolica solo perchè in Italia ci sta un papa reazionario.
Sarebbe molto meglio insegnare ai giovani come fare valere i propri diritti quando vengono calpestati dalla pubblica amministrazione e dalle istituzioni pubbliche e religiose.
Invece che fargli perdere tempo in contemplazioni di costituzioni e di bibbie e vangeli: è tutta droga!!!
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L'ora di religione cattolica si assicura nella scuola italiana in quanto parte della tradizione, della cultura e della storia del popolo italiano. La scuola è laica proprio per prendere atto della valenza formativa alla pari delle altre discipline della religione cattolica e non per offrire un insegnamento confessionale di stampo "pseudocatechistico". L'idoneità ai docenti di religione viene data dall'autorità ecclesiastica perchè, con l'abolizione nel secolo decimonono delle facoltà teologiche nel sistema universitario italiano, lo Stato si è ovviamente ritenuto successivamente, per concordato con la S.Sede, non idoneo a valutare le competenze del docente di religione. Eppoi una categoria di docenti specializzata in scienze religiose, ma in particolare in religione cattolica, viene certificata abile sia sotto l'aspetto professionale che etico da un "ente", quello ecclesiastico per l'appunto, che in quanto a preparazione etico-culturale nonchè spirituale non ha da copiare da nessuno. Prima di giudicare, riflettere e documentarsi...
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> L'ora di religione cattolica si assicura nella scuola italiana in quanto parte della tradizione, della cultura e della storia del popolo italiano. La scuola è laica proprio per prendere atto della valenza formativa alla pari delle altre discipline della religione cattolica e non per offrire un insegnamento confessionale di stampo "pseudocatechistico". L'idoneità ai docenti di religione viene data dall'autorità ecclesiastica perchè, con l'abolizione nel secolo decimonono delle facoltà teologiche nel sistema universitario italiano, lo Stato si è ovviamente ritenuto successivamente, per concordato con la S.Sede, non idoneo a valutare le competenze del docente di religione. Eppoi una categoria di docenti specializzata in scienze religiose, ma in particolare in religione cattolica, viene certificata abile sia sotto l'aspetto professionale che etico da un "ente", quello ecclesiastico per l'appunto, che in quanto a preparazione etico-culturale nonchè spirituale non ha da copiare da nessuno. Prima di giudicare, riflettere e documentarsi...
A'mbecille... Se lo stato è LAICO non devono esistere corsie preferenziali per una determinata religione nel settore pubblico: dovrebbe esistere la materia "religioni" e non "religione" (sottinteso "cattolica", manco "cristiana") e tutto il tuo discorso sull'idoneità degl'insegnanti di religione scelti dal Vaticano andrebbe a farsi benedire... Avessi fatto un po' meno religione ed un po' più Italiano non verresti a scrivere boiate simili con obbrobri terroneschi come "eppoi"...
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Supponiamo che arrivi in aula un alunno come capita ormai di frequente da un contesto culturale totalmente differente da quello occidentale e tanto meno italiano (indiano o cinese). La scuola italiana giustamente attiva un percorso didattico in cui debba gradualmente acquisire i rudimenti della nostra tradizione e prima di tutto gli strumenti comunicativi tipici del nostro contesto culturale. Supponiamo che in nome della sua identità culturale voglia rifiutare di apprendere la nostra lingua ed accettare i nostri costumi: cosa gli rispondereste? Che nel nostro paese deve sapersi adattare alle nostre regole dimenticando tutto il resto? Oppure per non avere complicazioni mettere da parte la nostra identità per privilegiare la sua?
L'insegnamento della religione cattolica riguarda non solamente il conoscere la religione cattolica, ma tutto quel mondo di ideali, valori, stili di comportamento, che, piaccia o no, hanno posto le fondamenta della società occidentale, distinguendosi dalle altre per inclusività, attenzione alla persona e promozione dei diritti umani.
Lo Stato è laico perchè riconosce e valorizza il patrimonio storico e culturale di cui è custode, non perchè lo disprezza e lo distrugge in nome della piu' assoluta neutralità. Chi nella storia ha affermato il "laicismo" ha sempre imposto la sua "religione".
In quanto all'italiano, ritengo di averne studiato un po' di piu' rispetto a chi dà dell'"A'imbecille" al prossimo...
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Va be', raccolgo la provocazione, tanto mi stavo giusto annoiando...
> Supponiamo che arrivi in aula un alunno come capita ormai di frequente da un contesto culturale totalmente differente da quello occidentale e tanto meno italiano (indiano o cinese). La scuola italiana giustamente attiva un percorso didattico in cui debba gradualmente acquisire i rudimenti della nostra tradizione e prima di tutto gli strumenti comunicativi tipici del nostro contesto culturale. Supponiamo che in nome della sua identità culturale voglia rifiutare di apprendere la nostra lingua ed accettare i nostri costumi: cosa gli rispondereste? Che nel nostro paese deve sapersi adattare alle nostre regole dimenticando tutto il resto? Oppure per non avere complicazioni mettere da parte la nostra identità per privilegiare la sua?
Dio mio... No, dimmi che stai solo facendo finta, non voglio credere che possa esistere davvero qualcuno così cretino... Allora: se uno straniero viene in Italia l'unica cosa a cui deve adattarsi è la sua LEGGE. Deve rispettare le nostre regole, non può comportarsi come vuole senza renderne conto a nessuno... Peccato che la LEGGE in fatto di materia religiosa in Italia (mica siamo in quelle teocrazie islamiche che solitamente i perbenisti benpensanti bigotti prendono come esempio negativo, vero?!) stabilisca semplicemente che chiunque è libero di professare qualsiasi religione, punto. Che cosa c'è che non capisci? Devo farti un disegnino? Io mi guardo intorno e vedo Indiani che girano vestiti nei loro abiti tradizionali e pregano i loro dei, Cinesi che seguono la filosofia di Budda, mussulmane col velo e mussulmani con la barba... Questo per caso mi dà fastidio? No, anzi: sono ben felice di vivere in una società multietnica (magari dà fastidio ai perbenisti benpensanti bigotti IPOCRITI che con la loro bella verità in tasca predicano l'amore verso il prossimo ma non tollerano chi non crede nel loro stesso Dio), sai che noia vivere in una società dove tutti vestono allo stesso modo, fanno le stesse cose e vanno in chiesa tutte le domeniche!!!
> L'insegnamento della religione cattolica riguarda non solamente il conoscere la religione cattolica, ma tutto quel mondo di ideali, valori, stili di comportamento, che, piaccia o no, hanno posto le fondamenta della società occidentale, distinguendosi dalle altre per inclusività, attenzione alla persona e promozione dei diritti umani.
Guarda... Potrei farti una bella sfilza di "stili di comportamento, valori, ideali" di cui la Chiesa, soprattutto nel Medioevo, ha "fatto dono" all'Europa e non solo, e spero tu abbia capito a che cosa mi riferisco e non mi costringa ad aggiungere altro... E persino oggigiorno su temi come le coppie di fatto, l'eutanasia, l'aborto, i diritti degli omosessuali, e chi più ne ha più ne metta, si distingue per davvero da "promozione dei diritti umani, attenzione alla persona e (?!) inclusività (ti dico solo che Chrome me la sta sottolineando in rosso 'sta parola di cui non ho nemmeno capito il senso) (ah già, ma dimenticavo di avere a che fare con un semianalfabeta)"...
> Lo Stato è laico perchè riconosce e valorizza il patrimonio storico e culturale di cui è custode, non perchè lo disprezza e lo distrugge in nome della piu' assoluta neutralità. Chi nella storia ha affermato il "laicismo" ha sempre imposto la sua "religione".
Non so nemmeno se sperare che tu non capisca davvero o faccia solo finta di non capire... Il semplice fatto che in passato la religione cattolica fosse stata riconosciuta come religione ufficiale (quando, come e da chi? Mussolini, fascismo, ventennio, e per convenienza reciproca per di più: non scordiamocene!) non significa che oggi che viviamo in uno stato che per fortuna riconosce pari dignità e diritti a tutte le religioni senza dare preferenze ad una piuttosto che all'altra dobbiamo imporre a chicchessia (non solo stranieri: ci sono tanti, e sempre più Italiani non cattolici, non per forza atei) lo studio di una religione che NON fa parte della nostra cultura, perché magari TU vai sempre in chiesa togliendoti il cappello, accendendo una candela e ripetendo a memoria preghiere di rito, ma mentiresti sapendo di mentire affermando che sono cose che fanno tutti gl'Italiani e che ne contraddistinguono la tradizione/cultura, quel che fanno tutti gl'Italiani è l'alberello di Natale, tirare i coriandoli a Carnevale, mangiare l'uovo di Cioccolato a Pasqua e partire per (o tornare da) le ferie a Ferragosto (e già che siamo in tema intagliare una zucca per la vigilia d'Ognissanti, nonostante sia una ricorrenza pagana e non tutti la festeggino), senza contare che feste nazionali come il 25 aprile od il 1° maggio che, quelle sì, fanno parte della nostra cultura e storia in quanto siamo tutti (tranne i politici ed i ladri) (pardon, ripetizione) lavoratori e figli dell'Italia liberata dal nazifascismo grazie al sacrificio dei Partigiani...
> In quanto all'italiano, ritengo di averne studiato un po' di piu' rispetto a chi dà dell'"A'imbecille" al prossimo...
Uff... Ma allora te le cerchi! Dunque: primo, hai già dato di nuovo prova con quell'espressione latino-maccheronica sopra di non essere una cima in lingua italiana, per usare un cauto eufemismo; secondo, se anche scrivi "piu'" con l'apostrofo invece che con l'accento mentre dici di aver studiato "più" di me, dovresti renderti almeno conto che tutto ciò che susciti è ilarità; terzo, non è che magari quel mio "A'mbecille" era proprio scritto per ridicolizzare il tuo Italiano? Ma no, è più facile pensare che siano gli altri a sbagliare, mica noi che andiamo in giro con la verità in tasca! Fra l'altro non sono manco romano...
P.S.: se vorrai tornare a farti spu****are conta pure su di me, è sempre un piacere sbugiardare e smerdare i perbenisti benpensanti bigotti IPOCRITI XD
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Mi sembra di capire che consideri il cristianesimo, cattolicesimo in particolare, un pericolo per la società multietnica, e questo lo noto dal riferimento al medioevo ed ai periodi di dittatura in cui il cattolicesimo veniva protetto e favorito dallo Stato. Il problema è che decenni di formazione ed informazione in chiave laicista ha indotto l'opinione pubblica a pensare che tutto il male o quasi provenga dalla religione cattolica, mentre il laico è di aperte vedute e competente in materia. E non solo si equivoca sul concetto come già visto di laicità, ma anche su quello di tradizione, che viene scambiata per un modo conformista di ragionare e comportarsi, quando in realtà i veri valori sono quelli che la resistenza antifascista ha testimoniato anche con la vita. Bene, accettiamo pure il tuo punto di vista, ma dimmi: hanno mai portato qualcosa di buono le rivoluzioni o il rifiuto di tutto quello che ci lega al passato, buono compreso? L'occidente e l'Italia sono stati costruiti a colpi di ideali laici e inneggiando alla lotta contro le dittature oppure c'è stato qualcosa di molto piu' nobile ed alto nella mente di chi nei secoli addietro s'è impegnato per il progresso materiale, etico e spirituale dei propri coetanei e delle future generazioni? I recenti episodi di intolleranza, negli ultimi anni, specialmente in Paesi votati al multiculturalismo, sono frutto di menti deliranti e paranoici consacrati all'odio razziale o magari di sistemi sociali e quindi di persone che con il multiculturalismo non ci campano (rivolte nei quartieri-ghetto) e che non credono che si possa creare una società veramente articolata ma allo stesso tempo unita (strage in norvegia)? Chi è il realista?
Non m'attendo che possa cambiare parere, anzi sono certo che troverai alla luce delle mie osservazioni altro materiale per deridermi, ma una cosa è certa: quando viene meno il rispetto per le persone e per cio' che di buono il passato puo' offrirci, religione compresa, subentra il "sonno della ragione"!
In quanto agli accenti e cazzatine varie, il perbenista è chi segue la corrente nel polemizzare contro tutto e tutti. Va di moda, non è vero?
R: R: R: R: R: R: Choice, opportunity, quality
Va bene che sei masochista ed io sadico, ma dammi un po' di tregua e prenditi una pausa pure te...
> Mi sembra di capire che consideri il cristianesimo, cattolicesimo in particolare, un pericolo per la società multietnica, e questo lo noto dal riferimento al medioevo ed ai periodi di dittatura in cui il cattolicesimo veniva protetto e favorito dallo Stato.
No, finto tonto, o più probabilmente tonto vero: il problema sono le persone come te, i falsi, ipocriti, perbenisti benpensanti bigotti, che non riescono a concepire una società laica dove la propria religione venga trattata esattamente al pari di qualsiasi altra: visto che siete nel giusto dovete obbligare anche gli altri ad adeguarsi a voi, è impensabile che non sia così, vero? Che schifo l'ipocrisia: veramente la cosa più disgustosa dell'essere umano!
> Il problema è che decenni di formazione ed informazione in chiave laicista ha indotto l'opinione pubblica a pensare che tutto il male o quasi provenga dalla religione cattolica, mentre il laico è di aperte vedute e competente in materia.
Mo non ripetere a pappagallo i lavaggi del cervello senza capo né coda di di Confusione & Disperazione... D'altronde, quando si ha "LA" verità in tasca, non si può che reagire con veemenza quando vengono sbattute in faccia "altre" verità.
> E non solo si equivoca sul concetto come già visto di laicità, ma anche su quello di tradizione, che viene scambiata per un modo conformista di ragionare e comportarsi, quando in realtà i veri valori sono quelli che la resistenza antifascista ha testimoniato anche con la vita.
E che c'entra la Resistenza con la Chiesa, di grazia? Devo ricordarti come e quanto il Vaticano sia stato complice silenzioso del nazifascismo? Oppure che la maggior parte dei Partigiani erano di estrazione social-comunista nonostante una frazione fosse di matrice cattolica? Mah, continua a capire solo quel che ti fa comodo capire!!!
> Bene, accettiamo pure il tuo punto di vista, ma dimmi: hanno mai portato qualcosa di buono le rivoluzioni o il rifiuto di tutto quello che ci lega al passato, buono compreso?
Ma di che cazzo stai parlando? Proverò a decifrare... Non c'è un rifiuto assoluto del passato, ma l'identità dell'Italia è un'altra: non siamo la città del Vaticano né lo stato della Chiesa! Se poi pensi a che cos'ha comportato per l'Europa tutta la Rivoluzione francese... Chi vuole restare ancorato in tutto e per tutto al passato negando il progresso dell'umanità è destinato al fallimento, nonché al biasimo delle generazioni future; non a caso il Medioevo è il periodo in cui l'Europa è rimasta "ferma" "grazie" soprattutto alla Chiesa, mentre persino i "barbari" Arabi erano secoli avanti, in primis con la scienza, mentre ora sono loro in una sorta di Medioevo mentre il mondo è andato e va avanti... Ma tanto tu hai la verità in tasca e questo basta a fare della tua opinione verità assoluta, nevvero?!
> L'occidente e l'Italia sono stati costruiti a colpi di ideali laici e inneggiando alla lotta contro le dittature oppure c'è stato qualcosa di molto piu' nobile ed alto nella mente di chi nei secoli addietro s'è impegnato per il progresso materiale, etico e spirituale dei propri coetanei e delle future generazioni?
Ma-di-che-cazzo-stai-parlando?! Piantala di usare frasi che vogliono dire tutto e niente per cercare di apparire dalla parte della ragione! Ma quanti anni hai? Pensavo di star parlando con un adulto ma ora mi sta venendo il sospetto che tu non sia nemmeno maggiorenne, vista la mancanza di argomenti e di capacità di esprimere chiaramente il proprio pensiero... Comunque se ci tieni tanto ti metto un bell'elenco di esempi di progresso "spirituale, etico e materiale" di cui è stata mandante ed esecutrice la tua Chiesa, basta chiedere.
> I recenti episodi di intolleranza, negli ultimi anni, specialmente in Paesi votati al multiculturalismo, sono frutto di menti deliranti e paranoici consacrati all'odio razziale o magari di sistemi sociali e quindi di persone che con il multiculturalismo non ci campano (rivolte nei quartieri-ghetto) e che non credono che si possa creare una società veramente articolata ma allo stesso tempo unita (strage in norvegia)?
Va be', vedo che continui con le frasi sibilline che puoi rigirare a seconda della convenienza, quando vorrai fare un discorso serio e parlare di dati e fatti concreti fa' un fischio.
> Chi è il realista?
Uhm, vediamo... Chi invece di ragionare col proprio cervello pensa con la testa di chi gli ha insegnato che cosa pensare basandosi su robe vecchie di 2000 anni e vorrebbe farne legge in tutto l'Occidente? Eh già: sei tu il realista... Almeno quanto lo sono i Talebani!
> Non m'attendo che possa cambiare parere, anzi sono certo che troverai alla luce delle mie osservazioni altro materiale per deridermi, ma una cosa è certa: quando viene meno il rispetto per le persone e per cio' che di buono il passato puo' offrirci, religione compresa, subentra il "sonno della ragione"!
Ma senti un po' chi parla! Se proprio vuoi saperlo, io non ho nulla contro Dio o la religione cattolica a prescindere: sono le persone come te che creano problemi dove non ci sono! Non vi va bene il fatto che siate liberi di praticare la vostra religione come e quando volete, oltre che avere dalla vostra parte politici compiacenti (ipocriti, come voi del resto) che in barba alla laicità legiferano solo in favore del vostro gruppo religioso? No: c'è bisogno che tutti facciano come voi, che la vostra religione sia incoraggiata, che le altre non godano degli stessi diritti e libertà! Ripeto: che schifo l'ipocrisia...
> In quanto agli accenti e cazzatine varie, il perbenista è chi segue la corrente nel polemizzare contro tutto e tutti.
Norvegia va con la maiuscola, senza contare gli accenti sostituiti senza ragione da apostrofi... Caso mai sarò un perfezionista, ma è decisamente meglio che essere un semianalfabeta che fa sfoggio e difende con tracotanza le proprie lacune.
> Va di moda, non è vero?
Rode vedersi sbattere in faccia la realtà, vero?!
P.S.: adesso vado a nanna, mi domattina mi aspetto un bel messaggio appena accendo il computer, non sia mai che il tuo sonno vada a discapito dell'averla avuta vinta con l'uomo nero terrorista sovietico e blablabla...