
Si parla tanto della
riforma della scuola del Ministro Mariastella Gelmini, che viene introdotta a partire dall'anno scolastico 2010/2011 e riguarda tutti gli studenti che, da questo momento in poi, si scriveranno al primo anno delle scuole superiori.
Ma siete sicuri di sapere proprio tutto sulla riforma e di conoscere tutte le novità per chi si iscrive ad una scuola superiore? Ecco una rapida guida sui cambiamenti che la riforma apporterà al sistema scolastico italiano.
Come spiega il Ministro dell'Istruzione "
la scuola secondaria superiore offre un panorama più chiaro e definito di possibilità e un'offerta formativa rinnovata e coerente, pensata per rispondere con efficacia alle scelte di ogni studente. La nuova scuola secondaria superiore punta allo sviluppo delle competenze di base (italiano, matematica, scienze e lingue straniere) per mettere la scuola al passo con gli altri paesi dell'Unione Europea".
Quando entra in vigore la riforma della scuola superiore di secondo grado La riforma parte dal 1° settembre 2010 e vuole contrastare la frammentazione degli indirizzi ordinari e sperimentali degli ultimi anni.
Riordino della scuola superiore secondariaLa scuola secondaria superiore è così organizzata: 6 licei; istituti tecnici suddivisi in 2 settori con 11 indirizzi; istituti professionali suddivisi in 2 settori con 6 indirizzi.
Organizzazione del sistema scolastico
Licei: come saranno con la riforma
Gli studenti che scelgono la formazione liceale possono scegliere tra 6 diversi percorsi:
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LICEO ARTISTICO (prevede 6 diversi indirizzi:
Arti figurative,
Architettura e ambiente,
Design,
Audiovisivo e multimediale,
Grafica,
Scenografia);
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LICEO CLASSICO;
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LICEO LINGUISTICO;
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LICEO MUSICALE E COREUTICO;
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LICEO SCIENTIFICO (è prevista l'opzione
Scienze Applicate, che non prevede il latino ed è caratterizzata da un più alto numero di ore dedicate a biologia, chimica e scienze della terra. Inoltre prevede lo studio dell'informatica);
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LICEO DELLE SCIENZE UMANE (è prevista un'
opzione economico-sociale, con lo studio delle seguenti materie: antropologia, metodologia della ricerca, psicologia e sociologia, seconda lingua straniera al posto del latino, diritto ed economia politica).
Istituti tecnici: come saranno con la riformaGli studenti che scelgono la formazione tecnica possono scegliere tra due diversi settori di studio:
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ISTITUTO TECNICO ECONOMICO, suddiviso in due indirizzi:
Amministrazione, Finanza e Marketing;
Turismo;
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ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO, suddiviso in 9 indirizzi:
Meccanica, meccatronica ed energia;
Trasporti e logistica;
Elettronica ed elettrotecnica;
Informatica e telecomunicazioni;
Grafica e comunicazione;
Chimica, materiali e biotecnologie;
Sistema moda;
Agraria, agroalimentare e agroindustria;
Costruzioni, ambiente e territorio.
Istituti professionali: come saranno con la riformaGli studenti che scelgono la formazione professionale possono scegliere tra due diversi settori di studio:
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ISTITUTO PROFESSIONALE INDUSTRIA E ARTIGIANATO, suddiviso in due indirizzi:
Produzioni industriali e artigianali;
Manutenzione e assistenza tecnica;
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ISTUTITO PROFESSIONALE SERVIZI, suddiviso in quattro indirizzi:
Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale;
Servizi socio-sanitari;
Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera;
Servizi commerciali.
Lingua straniera nei licei e formazione scientifico-tecnologica negli istituti tecniciLo studio di una lingua straniera è introdotto per 5 anni in tutti i licei; nei licei delle scienze umane è aggiunto lo studio di una seconda lingua straniera; nel liceo linguistico vengono insegnate 3 lingue straniere. Gli istituti tecnici sono organizzati per favorire la formazione scientifica e tecnologica: i vari indirizzi di studio sono orientati a facilitare l'inserimento nel mondo del lavoro o la continuazione degli studi all'università.
Nuova identità per gli istituti professionaliI nuovi istituti professionali sono organizzati per interagire facilmente con i sistemi produttivi territoriali e rispondere alle richieste del mondo del lavoro. Il diploma professionale permette di accedere subito al mondo del lavoro o continuare gli studi all'università.
Tetto alle ore settimanali e ore da 60 minutiLa riforma stabilisce un tetto massimo di 30/32 ore per l’orario settimanale (ad eccezione del liceo artistico dove sono previste 35 ore). Le scuole devono organizzare la propria attività scolastica con ore di 60 minuti.
Maggiore libertà organizzativa alle RegioniLe Regioni possono progettare una distribuzione equilibrata delle tipologie di scuole ed indirizzi per rispondere alle esigenze dell’utenza e del mondo produttivo.
Le scuole diventano centri di innovazioneAlle scuole possono costituire Dipartimenti per il sostegno alla didattica e alla progettazione formativa ed un Comitato tecnico-scientifico per controllare e rafforzare il rapporto tra gli obiettivi educativi della scuola, le esigenze del territorio ed i fabbisogni professionali richiesti dal mondo produttivo. Inoltre viene sviluppato l'uso dei laboratori ed aumentata la possibilità per gli studenti di svolgere tirocini e stage.
Istruzione e formazione professionale regionaleDopo la fine delle scuole medie, gli studenti possono scegliere di frequentare un percorso formativo organizzato dalle Regioni per conseguire una qualifica triennale e un diploma quadriennale riconosciuti a livello nazionale. Alla fine del percorso, lo studente può chiedere l'iscrizione al quinto anno della scuola superiore o frequentare un corso di preparazione universitario.
Approfondimenti-
La guida alla nuova scuola secondaria superiore del Ministero dell'Istruzione -
Guida schematica alla riforma nel Ministero dell'Istruzione
Veramente...
"Inoltre viene sviluppato l'uso dei laboratori"
Io frequento un istituto tecnico. Con la riduzione delle ore sono state tolte anche ore di laborario.