Fino a qualche anno fa, il momento della
gita scolastica era uno dei più attesi dagli studenti.
Ma le cose stanno cambiando. Secondo l'
Osservatorio sul turismo scolastico del Touring Club, negli ultimi anni c'è stato un
netto calo dei viaggi di istruzione nelle scuole superiori. Nell'anno scolastico 2010/2011, le classi italiane che sono andate in gita sono scese dal 60 al 38%. Solo 760.000 studenti, rispetto ad 1,3 milioni degli anni precedenti, hanno scelto di partire.
Un duro colpo anche per il turismo scolastico, il cui fatturato è sceso da 340 a 215 milioni. In alcuni casi
sono le scuole a decidere di non far partire gli studenti, magari per punirli delle troppe proteste e manifestazioni svolte durante l'anno.
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Ma spesso le gite vengono considerate troppo care, come spiega
Mario Rusconi, vice presidente dell'Associazione nazionale presidi, al quotidiano La Repubblica: "
Da tempo i professori non hanno più la diaria e non hanno pagate le trasferte ma questo non è la vera causa del calo. Il motivo principale è il forte aumento dei costi. È un peccato, così si perde un'esperienza che può essere ancora formativa. Sono aumentati i prezzi della benzina, degli hotel, degli autisti. Alcune scuole creano un fondo per sovvenzionare gli studenti che non possono pagare. A volte sono anche gli insegnanti, tanto bistrattati, a dare i soldi per chi non se lo può permettere".
Una gita può costare anche 400 euro: un prezzo troppo alto da sostenere per le famiglie.
Cosa succede se la maggior parte degli studenti sceglie di non partire? Leggi
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Perchè non si fanno più gite
I collegi docenti di molte scuole del cuneese, sia negli anni passati che quest'anno, hanno votato per non fare gite scolastiche, non certo per punire i ragazzi che protestavano contro le riforme come scritto nell'articolo, ma proprio per PROTESTARE CONTRO I TAGLI DELLA GELMINI!!
Visto che scioperi e manifestazioni non hanno portato ancora a niente, hanno provato a toccare gli interessi economici e a quanto pare sono riusciti a dare "fastidio".
Certo che se poi passa che non si va in gita perchè costa troppo o per punire chi ha occupato....alla Ministra non arriva di certo il messaggio giusto!!!