Controllo utente in corso...

Gelmini: la sinistra fa disinformazione

Il Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini è intervenuta sulle proteste studentesche in atto in tutta Italia, dichiarando di non comprenderle ed accusando la sinistra di fare disinformazione

di Barbara Leone 17 ottobre 2008

gelminiIl ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini risponde alle mobilitazioni e alle proteste che in questi giorni si stanno sviluppando in tutta Italia, dalle scuole elementari alle Università e dichiara di non comprendere i motivi delle proteste: "Le ragioni della protesta francamente non le comprendo e sono sempre più convinta che molti di coloro che scendono in piazza in realtà non abbiano letto il provvedimento, perché non si capisce come mai si occupino le università, si facciano manifestazioni nella scuola secondaria, che sono ambiti minimamente toccati dal provvedimento".
Secondo il ministro infatti il provvedimento riguarda principalmente la scuola primaria e la scuola media inferiore e quindi non c'è motivo per spiegare le proteste da parte degli studenti delle scuole superiori e delle università: "Introduce la valutazione del comportamento, lo studio dell'educazione civica, il ritorno ai voti come meccanismo di valutazione, ma certo non tocca le università e la scuola superiore".

Secondo Mariastella Gelmini "la sinistra sta facendo una campagna di disinformazione, sta dicendo alle famiglie che verrà meno il tempo pieno e gli insegnamenti aggiuntivi, è una grande bugia".
Anche Silvio Berlusconi ieri è intervenuto sul tema della scuola, sostenendo che il tempo pieno aumenterà con il ritorno al maestro unico: "dbbiamo reagire a ciò che si è diffuso, cioè quel sentimento di incertezza delle madri e dei genitori sul fatto del tempo pieno per la scuola. La decisione sul maestro prevalente ha liberato degli insegnanti che vengono tutti delegati al tempo pieno. La nostra previsione è che rispetto alle classi che godono oggi del tempo pieno ci dovrebbe essere un aumento dal 50 al 60 per cento del numero di classi. È esattamente il contrario di quello che ho visto stanotte, guardando la televisione, dai cartelli che vengono portati dalle madri in giro alle manifestazioni di piazza. Il tempo pieno sarà confermato là dove c'era e ci sarà un incremento vicino al 60% del tempo pieno stesso perchè avremo più insegnanti a disposizione".

Ma Giuseppe Fioroni, ex ministro dell'Istruzione, non condivide il concetto espresso da Berlusconi: "Con il maestro unico ci saranno tagli per 53mila insegnanti, 16 volte in più degli esuberi Alitalia. Inoltre c'è la decisione di ridurre l'orario a 24 ore. Come si fa di fronte a queste cifre a dichiarare che si aumenta il tempo pieno? Non è così, non è possibile. Le mamme sanno che il tempo pieno non ci sarà più, non parliamo di doposcuola nè di intrattenimento con i bambini, sanno che quel tempo pieno esce dall'ordinamento scolastico. Il tempo pieno era uno strumento fondamentale: permetteva a chi era rimasto indietro di recuperare, e ai migliori di ricevere nuovi stimoli. I bambini usciranno alle 12:30 e finiranno parcheggiati davanti alla televisione".
Anche Mimmo Pantaleo, segretario generale della Flc-Cgil, esprime molti dubbi sulle dichiarazioni del premier: "Come è possibile arrivare a quello che dice il presidente del consiglio? Basta leggere la legge 137 per capire che le cose non stanno come le raccontano: il tempo pieno dipenderà dagli organici disponibili ed è chiaro che se gli insegnanti diminuiscono il tempo pieno non si farà".

Per quanto riguarda l'istituzione delle classi di inserimento per gli studenti stranieri, il ministro dell'Istruzione ha difeso la mozione della Lega, dichiarando che "le classi di inserimento per i bambini immigrati non sono un problema di razzismo, ma un problema didattico. E' un dato di fatto che per come è organizzata la scuola oggi non riesce ad assolvere al meglio a una funzione importante, quella di integrare gli alunni immigrati. Ogni genitore che ha un figlio nelle classi elementari sa che ci sono problematiche legate all'inserimento dei bimbi stranieri nelle classi perché molti non conoscono l'italiano. Molte classi rallentano l' apprendimento e l'integrazione dei bambini stranieri perchè non ci sono corsi specifici di insegnamento della lingua italiana".

Ti è piaciuto questo articolo? Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Seguici su Facebook Seguici su Twitter Iscriviti alla newsletter
Caricamento in corso: attendere qualche istante...

336
Commenti

Pagina 1 di 17:
1 2 3 4 5 6 > »
H.G. Wells mercoledì, 29 ottobre 2008

Conoscere la legge 133/2008

CONOSCERE LA LEGGE 133/2008
PER DIFENDERE L’UNIVERSITA’ PUBBLICA
"La storia umana diventa sempre di più una gara tra la cultura e la catastrofe"
H.G. Wells
Cercherò di essere il più breve e comprensivo possibile, ben sapendo che in ogni caso vi saranno
molte cose di cui scrivere, sperando che tutti abbiano il tempo e la pazienza di leggere quanto
riportato sotto, e trovino la spinta per informarsi ed informare quanta più gente possibile intorno a
se, perché si tratta di salvare l’università, una cultura di qualità per tutti coloro che desiderano
riceverla.
Più che una legge, è un enorme calderone all’interno del quale è stato gettato di tutto, ogni
argomento con una qualche valenza di tipo economico.
Il testo della legge potete trovarla a questo indirizzo ,
p ubblicata sul sito web della Camera dei Deputati del Parlamento Italiano.
Basti pensare che questa legge ha chiamato in causa le seguenti commissioni
- Commissione V BILANCIO E TESORO e VI FINANZE
- COMITATO PER LA LEGISLAZIONE
- Commissione I AFFARI COSTITUZIONALI
- Commissione II GIUSTIZIA
- Commissione III AFFARI ESTERI
- Commissione IV DIFESA
- Commissione VII CULTURA
- Commissione VIII AMBIENTE
- Commissione IX TRASPORTI
- Commissione X ATTIVITA’ PRODUTTIVE
- Commissione XI LAVORO
- Commissione XII AFFARI SOCIALI
- Commissione XIIIAGRICOLTURA
- Commissione XIV POLITICHE UNIONE EUROPEA
- COMMISSIONE PARLAMENTARE PER LE QUESTIONI REGIONALI
L’iter parlamentare di questa maxi legge ha avuto inizio con la prima lettura alla Camera dei
Deputati il 2 LUGLIO, per concludersi con l’approvazione il 6 AGOSTO 2008, e passare al Senato.
Un mese di discussione, due o tre giorni per settimana, nel completo silenzio dei media nel periodo
di minima attenzione dell’opinione pubblica, in vacanza, ferie…
Arriviamo a discutere cosa questa legge decreta al riguardo dell’università pubblica.
TAGLIO DELLE RISORSE ECONOMICHE
DESTINATE ALL’UNIVERSITA’PUBBLICA
E’ stata decisa da questa legge il taglio dei fondi destinati all’università pubblica (FFO - fondo per il
finanziamento ordinario delle università) nella seguente maniera.
Riduzione di:
- 63.5 milioni di euro per l’anno 2009
- 190 milioni di euro per l’anno 2010
- 316 milioni di euro per l’anno 2011
- 417 milioni di euro per l’anno 2012
- 455 milioni di euro a decorrere dell’anno 2013
per un totale di 1441.5 milioni di euro almeno fino al 2013.
TRASFORMAZIONE DELLE UNIVERSITA’ PUBBLICHE
IN “FONDAZIONI DI DIRITTO PRIVATO”
Per sopperire all’improvviso ammanco dei finanziamenti pubblici, lo stato consente alle università
di trasformarsi in fondazioni di diritto privato..
Questo passo sancirebbe la morte di un’istruzione pubblica per tutti, consentendo alle fondazioni
universitarie di decidere l’entità delle tasse per gli studenti, ed andando a ledere il fondamentale
diritto allo studio univesitario, tutelato dalla Costituzione Italiana attraverso l’articolo 33, che recita:
Art. 33.
L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e
gradi.
Attualmente la legge difatti sancisce che nell’anno solare, il gettito delle tasse degli studenti non
deve superare il 20% dell’importo del finanziamento ordinario dello Stato (FFO), cosa che di fatto
pone un tetto massimo alle tasse che si possono far pagare ad uno studente.
Con il passaggio a fondazione l’università potrà (e vista la mancanza di fondi, dovrà) chiedere
qualunque cifra agli studenti, senza dover rispondere a nessun tetto prefissato.
Una retta universitaria da 10000 euro potrebbe essere uno standard per il prossimo anno
accademico.
Raggiungeremmo uno standard tipo college americano, dove o si vince una borsa di studio per
meriti sportivi, o si è abbastanza ricchi da poter far fronte ad una richiesta economica di tale portata.
Con l'entrata in vigore della legge 133/2008 si è andati a ledere questo principio costituzionali,
garantendo il diritto allo studio ed ad una formazione di qualità solamente a chi può far
affidamento su una grande capacità economica, andando a ledere il principio costituzionale di
eguaglianza e pari dignità tra i cittadini decretata dall’articolo 3
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di
sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di
fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del
Paese.
Al contempo assisteremo alla definitiva violazione dell’articolo 9, che recita
Art. 9.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica
vista la sostanziale impossibilità delle università di mantenere una gestione pubblica a seguito dei
tagli economici e di personale docente, di ricerca e tecnico – amministrativo subiti.
Oltre a questo vi sono implicazioni riguardanti i poteri economici.
Le università potranno “trovarsi uno sponsor” che li finanzi. Inutile dire gli effetti devastanti che
avrebbe un controllo economico di questo tipo sulla ricerca in tutti i vari settori universitari.
La ricerca verrebbe condotta secondo le direttive impartite dalle società finanziatrici, in base alla
redditività a livello economico!
TURN OVER (articolo 66)
La stessa legge ha imposto una drastica riduzione del personale universitario alle facoltà stesse, che
si trovano costrette improvvisamente a mandare obbligatoriamente in pensione chi ha maturato i
requisiti necessari, o altrimenti licenziare parte del proprio organico.
Logica vorrebbe una sostituzione nelle posizioni didattiche per mantenere l’offerta d’insegnamento.
La legge 133 impone invece un turn over bloccato al 20%, ovvero un nuovo assunto ogni
cinque pensionamenti o licenziamenti.
Come pensiamo di mantenere una didattica di buon livello in questa maniera?
Riassumendo:
- Le facoltà devono ridurre gli organici entro i termini imposti dalla legge, licenziando o
pensionando forzatamente
- Si può procedere all’assunzione ogni 5 pensionamenti e/o licenziamenti
Matematicamente qualcosa non torna. Si rinuncia a personale docente, chiedendo ai ricercatori di
mantenere il ruolo di insegnanti, mantenendo la stessa retribuzione e lavorando fuori dai compiti
stabiliti dal loro contratto (che prevede 60 ore di ricerca, e nessun obbligo all’insegnamento).
Con questa situazione, l’unica soluzione sarebbe sopprimere corsi d’insegnamento, fino a giungere
addirittura alla cancellazione dei corsi di laurea meno frequentati o considerati di minor interesse.
In questo rapido excursus informativo sono stati citati solamente i problemi più grossi a cui questa
legge condurrebbe, ma basta leggere con attenzione il testo della legge, o informarsi con chi già lo
ha fatto prima di noi perché vi si dischiudano gli abissi entro cui verrà gettata l’università se tutto
questo viene approvato in parlamento.
L’università da pubblica diventerebbe un privilegio per i pochi che potrebbero permettersi
rette universitarie altissime, mentre il livello qualitativo dell’insegnamento pubblico
crollerebbe a picco per la mancanza di docenti e la soppressione di esami, nonché
probabilmente anche di corsi di laurea meno frequentati o considerati “di minore rilievo”.
Si sta cercando di distruggere la nostra cultura ed obbligando le università a svendersi a
privati per sopravvivere, senza poi garantire un livello di istruzione accettabile.
DIFENDIAMO L’UNIVERSITA’
PUBBLICA
DALLA LEGGE 133/2008

n° 81
brava brava!!!! lunedì, 27 ottobre 2008

brava brava!!!!

sta puttana.....grazie ci stai rovinando il futuro....

n° 80
Ciccio martedì, 28 ottobre 2008

Re: brava brava!!!!

> sta puttana.....grazie ci stai rovinando il
> futuro....

si da della p...... in modo gratuito come sempre.

... martedì, 28 ottobre 2008

Re: brava brava!!!!

>> sta puttana.....grazie ci stai rovinando il
>> futuro....
>
>si da della p...... in modo gratuito come sempre.

...e non si mette l'accento su "dà" 3^ persona singolare del presente indicativo del verbo dare (magari però lo si mette su fà, và, sà, stà...) come sempre da parte delle persone ignoranti che appoggiano la riforma (ops, ripetizione: dire "persone ignoranti" e "che appoggiano la rifoema" è scorretto perché si ripete 2 volte lo stesso concetto) :D

Ciccio martedì, 28 ottobre 2008

Re: brava brava!!!!

>>> sta puttana.....grazie ci stai rovinando il
>>> futuro....
>>
>>si da della p...... in modo gratuito come sempre.
>
>...e non si mette l'accento su "dà" 3^ persona
>singolare del presente indicativo del verbo dare
>(magari però lo si mette su fà, và, sà, stà...)
>come sempre da parte delle persone ignoranti che
>appoggiano la riforma (ops, ripetizione: dire
>"persone ignoranti" e "che appoggiano la rifoema" è
>scorretto perché si ripete 2 volte lo stesso
>concetto) :D

CHI HA MESSO L'ACCENTO SIG.RA MAESTRA? IO NON VEDO......

Ciccio martedì, 28 ottobre 2008

Re: brava brava!!!!

>>> sta puttana.....grazie ci stai rovinando il
>>> futuro....
>>
>>si da della p...... in modo gratuito come sempre.
>
>...e non si mette l'accento su "dà" 3^ persona
>singolare del presente indicativo del verbo dare
>(magari però lo si mette su fà, và, sà, stà...)
>come sempre da parte delle persone ignoranti che
>appoggiano la riforma (ops, ripetizione: dire
>"persone ignoranti" e "che appoggiano la rifoema" è
>scorretto perché si ripete 2 volte lo stesso
>concetto) :D

mi perdoni sig.ra "maestra" ma da persona ignorante non mi permetto di dire p...... gratuitamente.

cinzia lunedì, 27 ottobre 2008

lei ignora?

Forse la Ministra non sa che i corsi pomeridiani L2 sono già previsti?Come al solito rigira la frittata (degna discepola del suo capo). Forse la Ministra non sa che a protestare ci sono anche centristi e cattolici, oltre che la tanto bistrattata sinistra?

n° 79
killgreys domenica, 26 ottobre 2008

perchè protestiamo noi?

la gelmini dice che noi delle superiori e delle universita nn centriamo nulla con le sue riforme ma lei nn sa che i ragazzi delle scuole primarie nn sono capaci di protestare...

n° 78
bongy90 domenica, 26 ottobre 2008

A

interessante...Raga continuiamo le nostre proteste in maniera civile...alla fine a vincere saremo NOI...

n° 77
Claudia>Setsuna lunedì, 27 ottobre 2008

Re: A

> interessante...Raga continuiamo le nostre proteste
> in maniera civile...alla fine a vincere saremo NOI...

BRAVISSIMOOOOO!!!!

Non potranno fare finta di non vedere e di non sentire tutte le proteste che fanno di continuo studenti e insegnanti, perchè voglio informare che al corteo delle 5 scuole di Centocelle (Benedetto da Norcia, Kant, Amaldi e Levi Civita) c'ero anche io e ho visto che partecipavano anche i professori...
Penso che la Ministra sia messa un pò male....

futuro opaco lunedì, 27 ottobre 2008

Re: A

ne dubito..in italia le cs vanno all'inverso..

Chiudi
Aggiungi un commento a Gelmini: la sinistra fa disinformazione...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
* campi obbligatori
Pagina 1 di 17:
1 2 3 4 5 6 > »