Controllo utente in corso...

Indennità di disoccupazione per i precari

Dopo le proteste degli ultimi giorni in tutta Italia, il Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, risponde ai manifestanti annunciando che il governo sta vagliando l'idea di assegnare una indennità di disoccupazione ai precari della scuola che non hanno ottenuto un posto per questo anno scolastico

di Barbara Leone 4 settembre 2009

mariastella gelminiDopo le proteste dei precari della scuola degli ultimi giorni in tutta Italia, il Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, risponde ai manifestanti annunciando che il governo sta vagliando l'idea di assegnare una indennità di disoccupazione per gli insegnanti che sono rimasti senza una cattedra per l'anno scolastico che sta per iniziare: "Abbiamo proposto una norma di legge che verrà inserita in un decreto legge ad hoc o nel cosiddetto decreto Ronchi sui supplenti annuali. Attraverso una convenzione che coinvolge Welfare, Istruzione e Inps a questi lavoratori verrà garantita un'indennità di disoccupazione e una via preferenziale per l'accesso alle supplenze brevi".

Si parla quindi di "contratti di disponibilità" per i precari della scuola che durante lo scorso anno scolastico hanno firmato un contratto annuale, scaduto il 30 giugno scorso. Non si sa ancora quanti saranno gli insegnanti che potranno beneficiare di questa indennità: si parla di un numero approssimativo tra i 10.000 ed i 18.000. A queste persone sarà garantita l'indennità di disoccupazione e la precedenza per l'assegnazione di supplenze di breve termine o di attività scolastiche per "il recupero dispersione scolastica o a favore dei soggetti più deboli". Per attuare questa proposta, il governo ha bisogno delle "liste predisposte da reti di scuole", che le singole regioni dovrebbero presentare per arrivare a "limitare i danni dei tagli".

L'Inps, con la collaborazione dei vari istituti scolastici, dovrà occuparsi dell'attivazione e la cessazione dell’indennità di disoccupazione, che può durare tra gli 8 ed i 12 mesi (12 per coloro che hanno superato i 50 anni di età). Inoltre le supplenze, anche se brevi, se verranno accettate tutte dagli insegnanti, potranno garantire il punteggio per l’intero anno scolastico. E se gli insegnanti parteciperanno anche ad attività di formazione regionali, il loro compenso sarà sommato a quello dell'indennità. 

Mariastella Gelmini, rispondendo alle critiche, ha dichiarato: "La sinistra fa credere che il precariato sia nato con questo governo. Negli anni '80 e '90 si è proceduto ad abilitazioni di massa: 125.000 persone sono entrate nelle graduatorie e altrettante sono state chiamate a fare supplenze brevi senza aver superato concorsi. La scuola è stata trattata come un ammortizzatore sociale, senza stabilire quanti posti fossero davvero necessari, non come un servizio e oggi se ne pagano le conseguenze. Sul precariato non si scherza: vendendo illusioni si creano cocenti delusioni".

Inoltre ha aggiunto, commentando la protesta a Benevento, dove alcune insegnanti sono salite sul tetto del Provveditorato e sono state raggiunte anche da Dario Franceschini, leader del Partito Democratico: "Non serve andare sui tetti per dimostrare attenzione, ma rimboccarsi le maniche e lavorare per risolverlo: per questa ragione abbiamo affrontato la formazione iniziale a numero programmato. Non voglio essere compartecipe della creazione di nuovo precariato". Ed ha parlato di cifre, sostenendo che quest'anno saranno tagliati in totale 42.000 posti, dei quali però 30.000 sono pensionamenti: quindi i tagli effettivi saranno per 12.000 precari, che comunque potranno godere dei contratti di disponibilità. La situazione, quindi, per il ministro Gelmini, non è così allarmante.

Cisl e Uil sono favorevoli a questa apertura del governo nei confronti dei precari. Francesco Scrima, segretario generale della Cisl scuola, ha dichiarato che "le misure straordinarie forniscono tutele sul piano giuridico ed economico che attenuano, in qualche misura, una situazione di grave e profondo disagio". Per Massimo Di Menna, leader della Uil scuola, "la direzione presa è quella giusta". Ma non tutti sono dello stesso avviso. A cominciare dalla Cgil scuola, come ha dichiarato Mimmo Pantaleo, segretario generale della Flc-Cgil: "Il provvedimento sui precari non esaminato nel merito né approvato, in realtà non attribuisce nessuna risorsa in più per il personale precario: si limita a garantire l’utilizzo intermittente dell’indennità di disoccupazione, che sarebbe comunque stata erogata a questo personale".

E da Palermo, Giuseppe Fioroni, ex Ministro dell'Istruzione, ha dichiarato: "E' una farsa. Il costo dell'operazione dei contratti di disponibilità è lo stesso a conti fatti della riconferma dei precari dello scorso anno. Perché non si è percorsa la strada più semplice di riconfermare chi ha lavorato l'anno scorso? In realtà, come si evince dalla stessa relazione agli emendamenti al decreto anticrisi presentati in aula, l'entità del taglio è ben maggiore, superiore alle 30.000 unità, e soprattutto il governo vuole continuare a tagliare anche in futuro senza stabilizzare sui posti che si renderanno vacanti per effetto dei prossimi pensionamenti. In questo modo si vuole far passare un idea: che le graduatorie ad esaurimento siano da cestinare".

Ti è piaciuto questo articolo? Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Seguici su Facebook Seguici su Twitter Iscriviti alla newsletter
Caricamento in corso: attendere qualche istante...

0
Commenti

Chiudi
Aggiungi un commento a Indennità di disoccupazione per i precari...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
* campi obbligatori