L'Unione
degli Studenti esprime preoccupazione per "le tre mozioni,
approvate dalla Camera, che chiedono al governo di investire
più risorse, a partire dalla prossima finanziaria, per le
scuole paritarie". Per l'UdS "le tre mozioni di pdl-lega, udc
e idv, approvate col consenso dell'esecutivo, sono un pessimo segnale
perchè ancora una volta non si tiene conto delle proteste di
tutto il mondo della scuola pubblica a cui sono stati tagliati quasi 8
miliardi di euro per i prossimi tre anni. Così come non
si tiene conto della necessità e urgenza di effettuare
controlli e monitoraggi più rigidi e severi nei confronti
delle scuole private che chiedono la parità". Per
questo motivo l'UdS chiede ancora una volta "una scuola pubblica e
statale di qualità e gratuita per tutti", perché
"non si può delegare il sistema pubblico di istruzione alle
scuole private che, come recita la nostra Costituzione, non devono
comportare obblighi per lo Stato".
Se da un lato l'Esecutivo ha stabilito di tagliare 8 miliardi di euro
ai fondi destinati alla scuola pubblica e di ridurre in 3 anni 134.000
posti di lavoro nella scuola, dall'altro sono state approvate alla
Camera queste mozioni, che stabiliscono di restituire, con la
prossima finanziaria, i soldi che quest'anno sono stati tolti alle
scuole paritarie e di aumentare i finanziamenti futuri. La
mozione che chiede di aumentare "le risorse destinate al sistema
paritario" è stata sottoscritta da circa 30 deputati del
Pdl, della Lega e del Movimento per l'autonomia di Raffaele Lombardo ed
è stata spiegata con il fatto che bisogna "realizzare
interventi volti a facilitare e promuovere le condizioni per
l'effettiva libertà di scelta educativa delle famiglie fra
scuole statali e paritarie".
Per realizzare questo obiettino sarebbe quindi
indispensabile "uno specifico strumento legislativo che, con
risorse aggiuntive dello Stato, realizzi interventi speciali a sostegno
della libertà di scelta educativa". Quindi la mozione
prevede "buoni scuola per la copertura, in tutto o
in parte, dei costi di iscrizione e di frequenza in scuole paritarie;
detrazioni fiscali a favore delle famiglie che iscrivono i figli presso
scuole paritarie in misura adeguata a ridurre
significativamente gli oneri, calibrate a scalare per le famiglie con i
redditi più bassi". Con la finanziaria 2009 sono stati tolti
al sistema scolastico paritario 133,4 milioni di euro, dei quali, a
questo punto, 120 dovrebbero essere restituiti con la prossima
finanziaria.
Ma nella mozione si chiede anche al governo di "adottare
iniziative per recuperare le risorse mancanti affinché
la situazione dei finanziamenti alla scuola paritaria per l'esercizio
finanziario del 2009 ammonti sostanzialmente a quelli assegnati
nell'esercizio finanziario 2008", ovvero almeno a circa 500 milioni di
euro. L'Udc ha chiesto che il governo arrivi a "garantire la
certezza dei finanziamenti e dei tempi di erogazione delle risorse per
le scuole paritarie e il ripristino integrale delle risorse sottratte
alle scuole paritarie dalla manovra economica". Quindi si
chiede di "ripristinare per il 2009 il finanziamento di 240 milioni di
euro per il sistema di istruzione e formazione professionale,
recuperando, inoltre, i 440 milioni di euro relativi ai due anni
precedenti". L'Italia dei Valori chiede invece con la terza
mozione approvata alla Camera di "sostenere lo sviluppo dell'iniziativa
privata nel settore formativo nell'ambito di una politica di
sostegno dell'intero sistema scolastico nazionale, nel quale
pubblico e privato siano coordinati nell'ottica di un sistema unico,
parificato ma omogeneo".