Qualche
settimana fa si parlava di un aumento dei bocciati nelle scuole
italiane, stabilito in base ai primi dati giunti dalle varie scuole al
Ministero dell'Istruzione, ed invece le statistiche
definitive sono state ribaltate: nel 2009 gli studenti bocciati
nelle scuole medie e nei primi quattro anni delle scuole superiori sono
diminuiti rispetto all'anno precedente. La cosiddetta "scuola
del rigore" di cui si è tanto parlato non ha portato quindi
ad un aumento degli studenti respinti. Il calo dei bocciati
è minimo, ma comunque c'è. Quindi, sia
per le scuole medie che per le superiori, si delineano due possibili
spiegazioni: o i professori sono stati più "buoni" oppure
gli studenti sono stati più diligenti ed hanno studiato con
maggiore costanza.
Per quanto riguarda l'esame finale scuole medie,
i bocciati corrispondono allo 0,48% del totale degli alunni,
mentre lo scorso anno la percentuale era dello 0,53%. Distacco fra i
due anni che aumenta se si prendono in considerazione soltanto le
scuole statali: 0,45% nel 2009 e 0,53% nel 2008. Per
quanto riguarda invece le scuole superiori, la diminuzione dei bocciati
rispetto allo scorso anno è pari allo 0,2%: nel
2008 infatti i respinti furono il 13,8% degli studenti, mentre
quest'anno il 13,6%.
C'è da dire comunque che c'è stato un
aumento degli studenti non ammessi all'esame di terza media e a quello
di maturità: in quest'ultimo
caso, probabilmente, l'aumento è stato determinato
anche dalla necessità di avere la sufficienza in ogni
materia per essere ammessi a sostenere l'esame. Aumentano
anche gli studenti rimandati a settembre e quelli bocciati alla
maturità. Infine 10.000 studenti di scuola media e
superiore che sono stati bocciati hanno un 5 in condotta, ma non si sa
per il momento se il voto in condotta è stato determinante
per la bocciatura oppure se è stato solo una delle tante
insufficienze.