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Via la retorica della Resistenza dai libri

Marcello dell'Utri annuncia che in caso di vittoria del Pdl alle elezioni saranno revisionati i libri di scuola perché sono ancora troppo condizionati dalla retorica di sinistra

di Barbara Leone 10 aprile 2008

marcello dell'utriMarcello Dell'Utri ha lanciato la sua promessa: in caso di vittoria del Pdl alle elezioni i libri scolastici saranno revisionati perché sono “ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza”. Per il senatore “la sinistra ha ancora in mano le università e le case editrici. Sono dappertutto e impediscono che ci possano essere delle novità che non arrivino dalla loro parte”.
Affermazione pesante che ha suscitato una inevitabile polemica.
Ancora si pensa che la cultura è strumentalizzata dalla sinistra? E la storia è raccontata da un solo punto di vista? C'è veramente bisogno di revisionare tutti i libri di scuola?

La promessa di Dell'Utri suona ancora più minacciosa in quanto è strettamente legata alla vittoria politica. Come se governare il paese sia l'unico modo per poter effettuare una revisione di ciò che viene scritto nei libri di storia e per raccontare una verità diversa.
Per Giovanni Sabbatucci, docente all'università La Sapienza ed autore di uno dei maggiori manuali di storia, è “un’idea che non sta né in cielo né in terra. Che qualcuno voglia revisionare un libro di storia, o anche tutti i libri di storia, non mi spaventa. Ma che ciò sia legato al successo elettorale, è semplicemente inquietante. Se non allucinante”.
Franco Cardini, docente di Firenze, pur essendo esponente di una scuola storia cattolica e di destra, commenta in maniera ironica: “Ma poi chi la farebbe, questa revisione? Incarichiamo Ignazio La Russa? Già, perché di sicuro non andranno bene nemmeno gli aborriti professori universitari, i quali, orrore, sono di sinistra. Massì, e lo dico io che non sono di quell’area, facciamo a meno di Prosperi o di Desideri... Ma se non ci fidiamo degli storici, la storia potremmo sempre farla riscrivere a qualche giornalista di bella penna. L’idea stessa di fare una commissione per riscrivere i libri di storia mi sembra un salto all’indietro, un ritorno al “libro di Stato” del fascismo”.

Sono discorsi che tornano ciclicamente: la sinistra ha monopolizzato la storia e dato una rappresentazione degli avvenimenti troppo di parte, condannando senza possibilità di appello tutte le azioni compiute negli anni dalla destra. Ed allora l'unica soluzione è quella di revisionare o riscrivere i manuali di storia. Ma chi ci assicura che in questo modo i fatti sarebbero raccontati in maniera obiettiva? Se gli studiosi di storia si fanno influenzare dalle loro idee politiche, allora il rischio di stravolgere i fatti vale per entrambi gli schieramenti.
Per Pietrangelo Buttafuoco, l'affermazione di Dell'Utri è stata “ingenua”, ma è innegabile che “nella lotta culturale, la sinistra è più attrezzata” e che “la scrittura della storia ha il crisma del potere”.
Solito discorso: i vincitori scrivono la storia a discapito dei perdenti.  

Invece per Adriano Prosperi, professore di storia moderna, la proposta di Dell'Utri è “una battuta così becera che non meriterebbe risposta. Talmente sgradevole... fuori dal tempo... Ma siccome abbiamo già visto qualche tentativo di scrittura dei manuali dall’alto, ricordo che la storia non si riscrive, ma ciascuno la studia, ci riflette, si fa un’idea critica e poi magari ne scrive”.
Quindi invece di continuare ad accusare la sinistra di aver stravolto la storia e promettere una revisione totale per togliergli il monopolio, si dovrebbe soltanto raccontare la storia da un altro punto di vista e poi lasciar decidere a chi studia da che parte stare.
Come ha dichiarato Franco Cardini, “oggi la produzione di libri è materia di libera scelta. C’è il mercato. Di qualche manuale si può dire che è invecchiato o fatto male. Ma alla fine sono i professori che scelgono. E sa, c’è la libertà d’insegnamento”. Dopo la revisione si potrebbe arrivare ad obbligare i professori ad utilizzare un testo scolastico invece di un altro?

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Commenti

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Mirko martedì, 3 giugno 2008

Vergogna!!!!!

CHE SCHIFO!!!!!!!!
Ci mettiamo anche a revisionare la storia, a cancellare le tracce di un passato, a uccidere di nuovo gente che ha lottato per la libertà di una nazione. Questa gente deve avere la gloria che gli spetta e nn può, anzi non deve essere cancellata da idee manipolatrici, che mirano solo ed esclusivamente a mettere nelle menti della gente quello che loro vogliono. Io nn sono fiero di un paese in cui accadono certe cose!!!! Nel caso succederà tutto questo....beh...il significato è uno solo: un passo in più verso la censura!....Ke roba ragazzi.... senza parole....mah....

n° 24
WillShakespeare venerdì, 9 maggio 2008

Inammissiblie!!

Ma stiamo scherzando? E poi cosa faranno? Censureranno i libri? Licenzieranno gli insegnanti che sembrano troppo di sinistra? Gia l'informazione in italia è censurata e controllata vogliamo tornare ai Balilla? Vogliamo condizionare di nuovo le persone? Complimentoni a quei geniacci che hanno votato Berlusca e alleati. Complimenti davvero. Ma la storia non vi ha proprio insegnato un cazzo?

n° 23
hellfox martedì, 6 maggio 2008

questi stanno fuori proprio!

arrivano loro freschi freschi e vogliono cambiare i libri di storia... più passa il tempo e più si torna indietro al tempo del fascismo... tra poco si arriverà di nuovo alla censura dei libri...

sempre ringraziando chi ha votato il pdl naturalmente... ma x favore....

n° 22
fed martedì, 15 aprile 2008

che vergogna!

già avevo replicato al msg, ma oggi, dp le elezioni, l'idiota di qll che consideravo il mio migliore amico, che insieme a me l'anno scorso aveva attaccato uno sul pullman perchè diceva cose insensate razziste, ha detto che è meglio non avere 500euro in più con le tasse (pdl) che 500 con le stesse (PD), razzista di merda ha dtt anche che berlusconi fa bene a finanziare i privati cm se lui fosse Montezemolo e che chi nn riesce ad uscire dalla povertà non è degno di far poarte di questa società perchè è un buono a nulla!!! sn rimasto a bocca aperta!!! è uno stronzo!!!

n° 21
clauz martedì, 15 aprile 2008

...

ma non hanno niente di più importante da fare?

n° 20
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