Sicurezza a scuola, è emergenza nazionale

Il rapporto di Cittadinanzattiva sull'Italia parla chiaro: interventi di manutenzione mai effettuati, barriere architettoniche e rischi altissimi: un quinto delle delle strutture scolastiche non sarebbero sicure. L'allarme stavolta è stato lanciato dal procuratore di Torino Guariniello

di 3 novembre 2012
Altro che computer e I-pad: per prima cosa nelle nostre scuole servirebbe ben altro. A dirlo è il X Rapporto su sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici presentato a Roma da Cittadinanzattiva nell’ambito della campagna nazionale Impararesicuri dal quale emerge un ritratto poco rassicurante dei nostri istituti. Ma dopo i recenti episodi nelle scuole del Piemonte a ribadirlo è il procuratore di Torino Guariniello che, in una lettera al ministro Profumo, parla di vera e propria emergenza nazionale.

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Al ministro sarebbe arrivata anche una relazione del presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, il quale sostiene che la mancanza di fondi “potrebbe portare a soluzioni drastiche tra cui la chiusura di molte scuole in cui non si riesce a garantire la sicurezza”.

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bandiera_cartina_italiaIL RAPPORTO DI CITTADINANZATTIVA
Il problema  numero uno? La sicurezza: solo il 24% delle scuole è in possesso del certificato di agibilità statica, quello di agibilità igienico-sanitaria e quello di prevenzione incendi. D’altro canto non poteva andare diversamente dato che il 21% delle scuole presenta uno stato di manutenzione del tutto inadeguato, e che il 45% ha inoltrato una richiesta di intervento di tipo strutturale che nel 58% dei casi non ha ottenuto alcuna risposta.

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Il risultato è che in un’aula su quattro sono  presenti segni di fatiscenza (dalla muffa, alle infiltrazioni d’acqua passando per i pavimenti sconnessi). Questo per non parlare delle persiane rotte o assenti e del pessimo stato di finestre, sedie e banchi.



In classi così ridotte nel 25% dei casi sono stipati più di 25 alunni, un dato ancor più preoccupante se si pensa che le porte con apertura antipanico assenti nel 78% dei casi, le scale di sicurezza nel 21%, le uscite di emergenza nel 16% .

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Ovviamente il quadro delle barrire architettoniche non è migliore: “scalini all’ingresso del 14% delle scuole, ascensore assente nel 54% degli edifici e non funzionante nel 14% di quelli che ne sono dotati; barriere architettoniche nel 18% delle mense, nel 14% all’ ingresso, nel 13% dei laboratori, nel 12% dei cortili, nell’11% delle aule  e dei laboratori multimediali, nell’8% delle palestre. Nel 34% delle scuole non esistono bagni per disabili, e il 7% di chi c’è l’ha presenta barriere architettoniche” si legge nel rapporto di Cittadinanzattiva.

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Completa il quadro il fatto che il 46% delle scuole non ha una palestra al proprio interno, mentre un terzo utilizza i cortili come parcheggio. A questo punto non stupisce affatto che un edificio su tre sia privo di laboratori e delle aule di informatica. La scuola 2.0, a questo punto, appare quasi come un lusso che vorremmo poterci permettere.

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